Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

sabato 3 agosto 2013

LA MIA SERATA IDEALE


Si, sarebbe proprio la mia serata ideale, quella di stasera: buon vino, (quelli che hanno aderito al progetto Bellavita, e uno della cantina che ormai mi sogno tutte le notti, quella del Cantiniere con lo sguardo chiaro, limpido e ispirato rivolto verso l'infinito, che vediamo nella locandina della manifestazione) indissolubilmente congiunto ai prodotti del territorio, bellagente, riunita nel luogo più idoneo a ospitare una iniziativa simile, l'Enoteca comunale di Controguerra, e, a conclusione della serata, il concerto di Mimmo, sotto le stelle d'agosto. Il tutto reso ancora più bello dal fine nobile, il sostegno all'Associazione "L'Aquila per la vita". 
e ancora...
e infine se ci fosse qualche volenteroso


giovedì 1 agosto 2013

BLU



Sicuramente è una questione di luci, che fa percepire come blu ciò che invece è nero. Sta di fatto che, quando ho scaricato questa foto dal sancta sanctorum di Mimmo, e l'ho dovuta rinominare, per una questione di ordine di archiviazione, l'ho chiamata "BLU". Il blu è il mio colore preferito, si intona bene ai miei capelli e al mio carattere, che talvolta ha bisogno di cubetti di ghiaccio, e il blu è un colore freddo, freddo ed elegante. Se dovessi abbinare il Cantante a un colore, non avrei dubbi: blu, blu notte. Di questa piccola parola di tre lettere mi piace anche il suono, vagamente onomatopeico: il suono labiale della b si tuffa nel suono liquido della l, riproducendo quello di un corpo lasciato cadere nell'acqua.

Blu è anche il titolo di una vecchia canzone di Mimmo, che fa parte di uno dei miei album preferiti, (Adesso glielo dico), del 1989, dove non c'è un solo pezzo che non funzioni o non convinca.  Una di quelle canzoni che lui definisce zumpa zumpa, cioè appartenenti al filone allegro, svelto, che induce anche i pali di legno al movimento, una di quelle che svegliano anche i più assopiti. Si fece accompagnare, quando registrò questa canzone, dalla banda di Colonna, un paese in provincia di Roma, la Little Big Band. Si divertì molto. Credo che anche dal vivo, in qualche occasione, abbia ospitato la banda, o parte di essa. Più lo conosco e più mi rendo conto di come lui abbia precorso i tempi, anticipato tendenze.

Blu è anche una di quelle canzoni appartenenti al filone cinematografico, cioè quelle che mentre le ascolti, o di cui leggi il testo, immediatamente su un ipotetico schermo ti appaiono una serie di immagini in movimento, e vedi le adescatrici bionde e scollate, il triste suonatore di sax, le mogli isteriche che non solo urlano, ma rincorrono i mariti rincasati tardi e un po' ciucchi con il mattarello in mano, (e qui, sarà una questione di età, ma io vedo Pedrito inseguito da Paquita) e le guardie e e i lampioni, e la luna e i cani che abbaiano sfiniti,  insomma tutto ciò che serve a una notte, per essere una vera notte di quelle alle quali le canzoni di Mimmo ci hanno abituato. E mentre la ascolti, al buio naturalmente, a un certo punto vedi sulla tua pelle luccicare qualcosa, e scopri che la pioggia d'oro e di coriandoli ti ha colpito, e vorresti trattenere tutto quell'oro per un bel po' e invece svanisce subito.

L'ho sentita anche dal vivo, Blu, in quella bella notte pennese di due anni fa, una notte tutta blu. Non c'era la banda, non c'era l'orchestra, ma una band pazzesca, come usa dire Mimmo (non vedo l'ora di dedicarmi alla compilazione di un Piccolo dizionario del lessico di M.). Io mi adeguo, e faccio mio un termine che non appartiene al mio lessico: Cantante, quando ti ci metti, sei proprio pazzesco!


...Quella col vestito blu è una blogger monotematica pazzesca!

BLU 

Cade una pioggia d'oro e di coriandoli
E i marinai ubriachi come pendoli
Sotto un lampione illuminato a gas
Ballano al ritmo frenetico del jazz

Le donne bionde ammiccano dai vicoli
E piano piano allungano i tentacoli
Sui vagabondi sui nottambuli e i passanti
E un uomo triste all'angolo strapazza un sax

Blu, la notte è blu
Ma in questa notte c'è qualcosa in più
Presentimenti equivoci
Sospetti catastrofici

Blu, la notte è blu
E in questa storia mi ci hai messo tu
La luna è gobba e zoppica una stella
Se tu fossi un po' più bella forse ci starei

Dietro le quinte di questa scena tragica
Schizzano gli urli di una moglie isterica
Le biciclette delle guardie e dei lattai
Sono i fantasmi di un diabolico via vai

In questa giungla non potrò resistere
lo non ho più riserve per combattere
Vorrei gridare aiuto e non c'è più nessuno
E un cane abbaia al vento finché non ce la fa più

Blu, la notte è blu
Ma in questa notte c'è qualcosa in più
Angosce microscopiche
Trappole metafisiche

Blu, che notte blu
E in questa storia resti solo tu
In mezzo al cielo la luna è un buco giallo
E prima che ricanti il gallo me ne andrò da qui

Blu, la notte è blu
Ma in questa storia resti solo tu
La luna è gobba e zoppica una stella
Se tu fossi un po' più bella forse ci starei
Vorrei gridare aiuto e non c'è più nessuno
E un cane abbaia al vento finché non ce la fa più
E in mezzo al cielo la luna è un buco giallo
E prima che ricanti il gallo me ne andrò da qui

lunedì 29 luglio 2013

LA VIA DEI SOGNI

Avete presente quando i figli escono la sera, e fanno tardi? I genitori non trovano pace finché non sentono la chiave girare e la porta schiudersi. Finalmente possono dormire tranquilli. Ecco, allo stesso modo le estimatrici lontane, che provano  a provare emozioni assistendo ad altri concerti, non sempre riuscendoci, perché col cuore musicale sono da un'altra parte, magari oltre il mare, di ritorno a casa, tentano di trovare la via dei sogni, ma non ci riescono. Si domandano come sia andato il concerto tanto atteso. Come sarà stato, come avrà vinto l'ansia che sempre lo coglie prima di qualsiasi concerto, ma di alcuni in modo particolare, che canzoni avrà scelto, cosa avrà raccontato tra una canzone e l'altra? Si sarà preparato tutto accuratamente o avrà lasciato alle suggestioni del momento, e il pubblico sarà stato generoso, e quelli che ci tenevano tanto, saranno riusciti ad andare a conoscerlo, e a portarsi a casa le famose foto, piccolo trofeo affettivo? Quante camicie avrà sudato, quanti applausi avrà avuto, quanti bis avrà concesso e, soprattutto, sarà stato felice? Riuscirà a trovare la via dei sogni, in questa notte che è ormai mattina, o non chiuderà proprio occhio? Chissà, come al solito mi affido all'immaginazione, spesso mia fida alleata. La via dei sogni penso che ormai, in questa notte che è già mattina, non la troverò: starò lì a pensare dove posso aver custodito la mappa, e quando mi verrà in mente, sarà l'ora del primo caffè.

venerdì 19 luglio 2013

MATRIMONIO D'AMORE

Da venerdì 19, fino a domenica 21 luglio, si terrà a Giulianova, in provincia di Teramo una manifestazione che si chiama I tesori di fattoria, giunta quest'anno alle dodicesima edizione. Organizzata dalla Cia (a scanso di equivoci: Confederazione italiana agricoltori), ha lo scopo di far conoscere le produzioni agricole di qualità, e le eccellenze e le tipicità del territorio: vini, olio e specialità della gastronomia locale. In vetrina, ma non solo da ammirare, anche i vini della Cantina Vagli, la cantina di Mimmo, che si sposano bene con diverse specialità abruzzesi presenti alla rassegna. Matrimonio felice già collaudato, tra prodotti della stessa regione. Vengo a sapere che alla festa dei tesori, parteciperanno in abiti di gala anche alcuni pregiati formaggi sardi. Propongo un altro matrimonio, tra formaggi sardi e vini di Mimmo: mi sembra un'intesa felice. Poiché questo è un ambito in cui si possono celebrare matrimoni nuovi anche in presenza di matrimoni già esistenti, senza cadere nel reato di poligamia, niente vieta di abbinare i vini sardi ai formaggi abruzzesi, o altre combinazioni ancora. Allora speriamo che nei prossimi giorni sia celebrato, questo matrimonio sardo-abruzzese. Matrimonio d'amore, non di convenienza.

...Per Mimmo, dovesse leggere. Curiosa come al solito, ho letto le schede tecniche dei due nuovi nati. Sono una perfetta copia l'una dell'altra, cambia solo il nome del vino, (e per uno non compare la gradazione alcolica). Una qualche differenza deve pur esserci. Ho pensato che la differenza possa stare nel fatto che i due vini provengano da due vigneti diversi, e non dallo stesso come appare nelle schede, e, se Cardilletto è il fratello minore di Cardilloso, possa provenire dal vigneto del signor Paolo, e non da quello del signor Rino... O no?

domenica 14 luglio 2013

UN ROSSO D'ANNATA

Noti sono, almeno a chi non entri in questo blog solo per sapere cosa sia la fame atavica o cosa sia uno stetoscopio (e poi ci rimangono male perché di fatto non trovano le definizioni) ma per un fine più appropriato, i miei momenti di ambascia, quando, avendo ascoltato tutti i lavori di Mimmo, cercavo di procurami il misterioso Quello che ci resta, ormai introvabile. Poi capitò un angelo sul mio cammino, che mi rese sommamente felice e mi recapitò una copia dell'album, che custodisco nel mio caveau. Anche questa è storia nota. 

A me il Mimmo dei primordi piace molto: c'è in lui una compresenza di dogmatismo giovanile, del tutto perdonabile, e di fresca ingenuità che mi intenerisce molto (a dire il vero ci sono dei momenti, ancora oggi, in cui lo vedo e lo sento un po' perso, un po' in difficoltà, in cui non trova le parole e l'orientamento, e mi suscita altrettanta tenerezza). Una delle canzoni che amo di più dell'album che per tanto tempo fu per me un miraggio (mai disperare), è Il rosso del mattino, tanto che l'avevo perfino inserita nella mia personale classifica della famosa special edition, a tutt'oggi irrealizzata, che aveva fatto sognare tutti gli adepti. Mi mette in uno stato di gioiosa eccitazione, e al contempo mi rasserena, mi avvolge in una piccola coltre di rassicurazione e di speranza. Esiste una testimonianza, lontana e preziosa, della interpretazione di questa canzone al Tenco del 1976. Nessun filmato, un semplice contributo audio. Si sente la voce, ancora in divenire, del giovane Mimmo mentre saluta e presenta i musicisti che lo accompagnano, in tutto quattro, uno di chiara origine scandinava, un altro che ha continuato a far parte della sua vita, e che con lui ha in comune almeno tre aspetti: la terra d'origine, l'amore per la musica e quello per il vino: è uno degli amici che contribuiscono alla realizzazione dei vini della cantina di Mimmo, che si è di recente arricchita di due nuove etichette. 

La canzone, nella versione live ha una forte connotazione folk, con l'armonica a introdurre a lungo,  armonica che per Mimmo è stata ed è una fedele compagna. 

Sotto, i link per poter ascoltare il breve estratto della partecipazione di Mimmo al Tenco del '76, ma anche contributi di altri cantautori più o meno noti, ospiti della stessa rassegna, in diverse edizioni degli anni settanta.
https://it-it.facebook.com/video/video.php?v=522485907762161

Ed ecco anche il testo di questo ottimo rosso d'annata, rubato durante un'incursione nel sito di Mimmo, in cui trovo i soliti vecchi mobili rassicuranti.

IL ROSSO DEL MATTINO
Testo e Musica di M. LOCASCIULLI
© 1977 Edizioni Musicali BMG Ricordi /Jeans

Dolce amore non avere paura
Non temere la notte se n’è andata
Stringi la tua mano nella mia
L’alba si avvicina dall’oriente
E tutto intorno è rosso nel mattino
Rosso il vento rosso l’orizzonte
Il giorno a poco a poco
Vince la sua sfida
E il sole ancora sopra il mare incandescente
S’alzerà
E tu nell’anima e nel cuore
Sarai rinata un’altra volta
E mi dirai che adesso ai sogni
Tu preferisci la realtà

Il cielo adesso è già più grande
(La tua promessa è più sincera)
Il cuore è in pace
La paura è più lontana
La notte è vinta e muore
Al giorno nuovo che verrà


sabato 6 luglio 2013

UNA PICCOLA SELEZIONE MUSICALE


Mentre I Cantanti si tuffano nella loro vita vera, prendendosi un momento di stacco salutare dal contatto virtuale col pubblico, al quale presto o tardi torneranno, Le Oblate dell'Ordine della divulgazione del Sacro verbo di Mimmo, procedono nel loro cammino, alla ricerca di tracce. 

Nel corso dell'ennesima peregrinazione virtuale, ho scoperto che qualcuno ha  registrato la puntata (o parte di essa), di un programma radiofonico avente come oggetto la musica di Mimmo, e l'ha caricata su YouTube. Non so bene quando sia andato in onda, ma si tratta del programma Good times Bad times.

L'emittente radiofonica si chiama RBE, ed é espressione della comunità valdese della Val Pellice, caratterizzata da una forte peculiarità religiosa, culturale e linguistica.

Chi ha curato e condotto il programma ha operato una bella selezione di brani di Mimmo, o cantati da Mimmo (ha proposto con mia grande gioia Tu no, e Guardami bene, dimostrando soprattutto in questo ultimo caso una conoscenza non superficiale dell'autore) presentandoli con garbo e con una bella voce. 

Per chi ama Mimmo, e si affacci anche qui dentro per trovare qualcosa che lo riguardi, e non abbia ancora scoperto questo video, in cui in verità non si vede, ma si ascolta, ecco il link. 


Buon ascolto.

lunedì 1 luglio 2013

CHIAMATA URGENTE


Lei non è una qualunque. Una di quelle che ci si può permettere di lasciare in attesa mentre si è impegnati in altre conversazioni. Se chiama, bisogna rispondere, sempre. Anzi, bisogna correre, e l'ultima parola spetta sempre a Lei. Sa come comportarsi con gli uomini, e sa come tenerseli ben stretti, e farli morire di desiderio già un minuto dopo l'ultimo incontro. Sa anche lenire gli affanni, e risvegliare energie sopite, ma anche scatenare emozioni e turbamenti. Non ha nessuna intenzione, però, di svelare alle altre i suoi segreti, e men che meno di tenere corsi di seduzione: come  Lei, si è, non si diventa, non ci sono tattiche o tecniche da imparare.

Mimmo non fa eccezione, ogni volta che Lei lo chiama, corre. Anzi, spesso è lui a cercarla per primo, a intervalli variabili, senza preoccuparsi di manifestare i suoi sentimenti. Così ci si comporta quando si vive una grande passione, e Lui, N.Y. la ama davvero, di un amore profondo e duraturo.



Anche lei lo ama, a suo modo. Gli fa credere di essere l'unico, lo accoglie, lo vizia, lo ascolta, lo blandisce e gli fa suonare dentro la musica giusta, e gli riempie la valigia e le tasche di ricordi, per quando sarà lontano. Non troppo, però: il tanto giusto per arrivare a una "prossima volta".

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