Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

lunedì 27 gennaio 2014

SEGNALO UN SITO

Segnalo il sito del cantautore genovese Paolo Agnello, che apprezza molto Mimmo. Uno dei primi dischi da lui ascoltati quando era ancora quasi un bambino fu Sognadoro, mentre Idra, che non dimentichiamolo mai, dà il titolo all'album che lo stesso cantautore celebrato in queste pagine considera il suo lavoro più sofferto e riuscito, è la canzone che avrebbe voluto scrivere, e che sogna di scrivere. In una pagine del sito che si chiama La stanza dei deliri, sono riportate citazioni da libri e da canzoni, di cui ben tre da canzoni di Mimmo.
Si conosceranno, i due? Mimmo saprà? Immagino di si. Paolo sarà andato a sentirlo e omaggiarlo ai concerti di Genova dello scorso anno?
In ogni caso, per Lui, ignaro o informato che sia, e per chi voglia affacciarsi nel sito, eccolo http://www.paoloagnello.com




sabato 18 gennaio 2014

PROPOSTA INDECENTE

Rimando al post di Mimmo di ieri: pur avendo chiosato mentalmente ogni sua frase, evito di dare al pensiero forma scritta. D'altra parte sul tema mi sono già ampiamente espressa in diverse occasioni  anche recenti.
Dico solo che capisco che allo stato attuale, canzoni, o abbozzi di canzoni, scaturite da stimoli che appartengono a stati d'animo del passato prossimo, ma non più in sintonia con i moti dell'animo del momento, possano suscitare pulsioni autodistruttive, e che l'esigenza di fare tabula rasa abbia pure una funzione catartica, tuttavia (e finalmente arrivo alla proposta indecente)...
Salva qualcosa, cerca tra il tanto o il poco che hai scritto, una canzone, dico una, quella che ti sembra rappresentarti meglio, legata a qualcosa che magari a noi non apparirà, ma per te nel momento della composizione è stata importante, e falla circolare, magari proponila su una piattaforma digitale. Certo non hai contratti e lo sappiamo, e neppure obblighi verso nessuno, però io credo che dopo tante promesse non mantenute, (indubbiamente fatte sull'onda dell'entusiasmo e in assoluta buonafede) un piccolo dono chi ti segue fedelmente, lo meriti, anche chi è un po' insistente e torna sempre (per troppo affetto e amore della tua musica) sulle stesse domande, alcune riguardanti vecchi progetti, che, appare da tempo evidente, non avranno un seguito.  
Coraggio, vai a frugare in quel cestino, virtuale o materiale o semplicemente metaforico: son certa che lo scempio non sia ancora avvenuto. Vai, senza indugio, farà bene anche a te, sbloccherà qualche ingranaggio che si è inceppato e ti arriverà un ulteriore supplemento d'affetto. (La quota standard è comunque sempre garantita)...
Pensaci.

martedì 14 gennaio 2014

HIGH HOPES AND NUMBERS



Il grande Bruce e il grande Mimmo hanno in comune l'anno di nascita (come è noto il mitico 1994). Hanno alle spalle gli stessi (all'incirca) anni di onorata carriera e 17 album; io sono fan di entrambi, solo che a Bruce non dedicherò un blog perché non mi basta solo la musica: a costo di apparire superficiale, se si tingono i capelli non mi spingo oltre l'ascolto (Mimmo ha deciso in questo istante di farsi un bel prugna intenso). Bruce ha pubblicato ora il suo diciottesimo album, che contiene dodici brani, cover, o facenti parte del vecchio repertorio, rielaborati, rivisitati, vestiti con abiti nuovi, come volete voi. Il 18 è un bel numero, il 17 mica tanto: a proposito di high hopes.
Lo racconto soprattutto a me stessa: mai perdere la speranza. 
Nella foto, la spiaggia del Poetto, ancora molto fotogenica nonostante lo scempio subito, e in lontananza la Sella del diavolo: quando l'ho visto, o, più che altro, sentito lì, era all'album n.° 4, Mimmo. Poi mi lamento quando mi dicono che spesso do i numeri...

giovedì 9 gennaio 2014

MEGLIO TARDI CHE MAI



Finalmente ho capito come si fa, o meglio ho visto che c'è una piccola icona su cui cliccare et voilà, dopo due semplici passaggi, è possibile pubblicare i video. Non ci avevo mai fatto caso, ma credo che la funzione ci sia sempre stata, dato che chiunque inserisce video nei blog; sono io che vivo in un altro mondo arcaico. Ho voluto semplicemente fare una prova, andata a buon fine, ma la scelta non è casuale. L'inverno proposto da Mimmo è quello delle fiabe, fatato, del tutto diverso dal mio inverno sud-isolano tiepido e assolato che racconta già di primavera. 
...Da oggi video come se piovesse...

CALMA PIATTA


Periodo di stasi, momento di riflessione, impegni su altri fronti, questioni personali, nessuna voglia di comunicare, o semplicemente niente che ritenga interessante comunicare. Mimmo non è (meno male) di quelli da post quotidiano coatto: spesso non offre spunti ed io, avendo ormai scandagliato lo scandagliabile alla ricerca di notizie, quasi con la stessa cura con cui, nella cultura ebraica, si cercano nelle case, al fine di eliminarli, anche i più minuscoli frammenti di pasta lievitata, in occasione della festività di Pesach, sono una blogger disoccupata. In passato mi ero ripromessa di fornire un elenco organico e sistematico di tutti i libri,  e non sono pochi (lo so che a qualcuno verrà da ridere, anche a me, ma è così), in cui sono andata a tentare di recuperare la seppur minima traccia di Cantante, o altri in cui di Cantante non v'era traccia alcuna, ma spesso mi ci hanno portato spunti forniti da lui, o ci sono andata perché me li sono forniti da sola, e così ho, anche in questi giorni, pensato di riportare l'intera bibliografia utilizzata in questo posto fuorimano...
Poi, a parte la noia mortale di un lavoro ripetitivo e già svolto seppur non nella sua totalità, (in ciascun post in cui ho citato un libro, ne ho sempre riportato i dati completi) mi sembrava quasi di mettere un punto e io sono più per il punto e virgola, i due punti, i puntini di sospensione. Ho anche pensato di fare una cosa un po' meno monotona e più colorata, e cioè fotografare i libri, almeno quelli che possiedo e quelli che posso recuperare senza eccessiva difficoltà, e scriverci su qualcosa di inedito, (su due in particolare avevo già pronto il testo, in testa) e così sarei stata di nuovo impegnata in un progetto seriale, ma mi sapeva tanto di minestra riscaldata. A volte è davvero buona, la minestra riscaldata, ma ci sono dei momenti in cui si desidera un buon piatto espresso, con ingredienti freschi. 
Per concludere: oggi le dita morivano dalla voglia di esercitarsi sulla tastiera.
Non è detto che rinunci al progetto seriale fotografico con brevi note di testo, però se un cameriere professionale, ma non troppo ingessato, mi servisse un buon piatto appena cucinato, rinuncerei alla minestra riscaldata.

martedì 31 dicembre 2013

AUGURI!

                                   
                                 BUON ANNO DA FOLGORATA 

a chiunque si affacci qui. In particolare, alla mia fonte di ispirazione, auguro di continuare a divertirsi con la sua musica, di provare ancora, grazie ad essa, belle sensazioni ed ancora di suscitarle, di colpire al cuore, con la sua voce e il suo pianoforte, persone che ancora non hanno avuto la gioia di conoscerlo. 

Prima o poi avrò qualcosa di nuovo da scrivere: forse già domani, chissà.

                                             AUGURI!

sabato 21 dicembre 2013

E TU, COSA CANTERAI?


Oiseau de nuit un peu moqueur,
Faiseur de pluie, parfois menteur.

Georges Moustaki, Les Musiciens

Stasera si farà festa, nel locale torinese che è nel cuore di molti: si saluterà l'inverno e ci si scambierà gli auguri di Natale, e si renderà omaggio, sul palco, all'artista con i capelli scomposti e la barba bianca, quello che tanti ricordano per Lo straniero (Le métèque, in francese, che meglio rende il senso del termine rispetto a quello italiano) o per Milord, ma che ha una ricca e longeva produzione. Un gruppo di dieci artisti - e Mimmo è tra questi - tra cui una band, stasera, canterà le sue canzoni. In casi come questo è interessante vedere come un artista rende e fa proprie canzoni di un altro. Credo ci sia molto spirito di amicizia in quello che accadrà stasera. Sarà sicuramente uno di quei momenti che passerà negli annali del locale, un giorno da ricordare. 


Georges Moustaki, che si era esibito in giro per il mondo davanti a pubblici sterminati, così racconta la particolare emozione di cantare al FolkClub.

...ho suonato nella piazza principale di Madrid dopo la caduta di Francisco Franco. Di fronte a un milione di persone, un’emozione grande, ma cerebrale: ti dicono che hai un milione di persone davanti, ma non le vedi. Qui al FolkClub, invece, sono non più di 200 per volta, ma li guardi tutti negli occhi, non c’è paragone!



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