Canzoni vecchie e un po' dimenticate
Fotografie sbiadite e un po' ingiallite
Lettere antiche chiuse nel cassetto di un comò
Fotografie sbiadite e un po' ingiallite
Lettere antiche chiuse nel cassetto di un comò
Cenere e brace sparse in un camino
Parole stanche attorno a un bicchierino
Ricordi incerti proprio come un dejà vu
Parole stanche attorno a un bicchierino
Ricordi incerti proprio come un dejà vu
Niente di più
Era tutta lì, era la vita mia
Era tutta lì, era la vita mia
Muscoli e rabbia denti stretti e via
Sangue romantico tramonti e foschia
Gola bruciata vento e neve che ricadono giù
Sangue romantico tramonti e foschia
Gola bruciata vento e neve che ricadono giù
Portoni chiusi banchi abbandonati
Pagine vuote libri impolverati
Bianche corsie mani in tasca e un po' di cortesia
Pagine vuote libri impolverati
Bianche corsie mani in tasca e un po' di cortesia
Niente più niente di più
Era tutta lì era la vita mia
Era tutta lì era la vita mia
E adesso dimmi cos'è
Che lascia un segno nel cuore
Dimmi cos'è che sta spingendo indietro
Tutto il mio dolore
Adesso dimmi cos'è che mi fa perdere il fiato
Dimmi cos'è che sta scappando avanti
E lascia indietro tutto il mio passato
Quello che chiamano amore
O quello che voglio con te?
Che lascia un segno nel cuore
Dimmi cos'è che sta spingendo indietro
Tutto il mio dolore
Adesso dimmi cos'è che mi fa perdere il fiato
Dimmi cos'è che sta scappando avanti
E lascia indietro tutto il mio passato
Quello che chiamano amore
O quello che voglio con te?
E c'è un confine dentro le canzoni
Tra le parole vere e quelle che componi
Per fare centro per colpire un po' la fantasia
Tra le parole vere e quelle che componi
Per fare centro per colpire un po' la fantasia
Io chiudo gli occhi e poi mi lascio andare
Scelgo una pagina da raccontare
Cerco un'immagine che sia soltanto mia
Scelgo una pagina da raccontare
Cerco un'immagine che sia soltanto mia
Niente più niente di più
Così è la vita mia
Così è la vita mia
Allora dimmi cos'è
Che lascia un segno nel cuore
Dimmi cos'è che ha spinto indietro
Tutto il mio dolore
Adesso dimmi cos'è che mi fa perdere il fiato
Dimmi cos'è che mi trascina avanti
Che lascia un segno nel cuore
Dimmi cos'è che ha spinto indietro
Tutto il mio dolore
Adesso dimmi cos'è che mi fa perdere il fiato
Dimmi cos'è che mi trascina avanti
E lascia indietro tutto il mio passato
Quello che chiamano amore
O quello che voglio con te?
Quello che chiamano amore
O quello che voglio con te?
Come si nota, ho affidato la descrizione dell'artista da giovane, a un artista ancor giovane, visto che nel 1987, anno in cui fu pubblicato l'album Clandestina da cui la canzone Niente di più è tratta, Mimmo sicuramente lo era.
Spero di non far danni a pubblicare il video (lo definiamo così, di fatto vero e proprio video non è) dell'intero album, pubblicato su un canale non ufficiale. In quello di Mimmo trovo solo qualche canzone, qui c'è tutto, quindi anche quello che ho definito il ritratto dell'artista da giovane. Clandestina, che come sappiamo, Mimmo non considera un lavoro tanto riuscito, per aver ceduto a un certo tipo di arrangiamento in voga in quegli anni, ma di cui ama i testi, è un album che a tutt'oggi, quando lo ascolto, mi procura un'emozione squassante.
Mi piacerebbe, e credo non solo a me, leggere qualche notizia dalla clausura di Mimmo. Lui continua imperterrito a negarsi, riottoso e irsuto. Lancia piccoli segnali sonori, e concede pochissime parole. Non è una richiesta (per il semplice fatto che Mimmo giustamente va per la sua strada, delle richieste raramente tiene conto), ma una semplice considerazione, un pensiero in libertà dalla mia personale clausura simile a quella di tanti altri. Continuo a pensare a chi non ha un tetto, perché la sua casa è la strada, a chi vive in un monolocale senza verande, a chi ha visto i suoi guadagni interrotti perché la sua attività si è fermata, a chi, vecchio e fragile, si è sentito abbandonato dentro una casa di riposo, e per quanto sia stato informato dello stato delle cose, non riesce a comprenderle a pieno.
Sperando di non essere considerata buonista e retorica, invio saluti a chiunque si avvicini.
Sperando di non essere considerata buonista e retorica, invio saluti a chiunque si avvicini.