Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

sabato 14 settembre 2013

DON'T DISTURB

Questo pomeriggio, dalle 15, alle 15, 30 circa, non ci sono per nessuno. Ho già preparato il cartello con la scritta DON'T DISTURB.
Ho il secondo appuntamento con la voce di un uomo talentuoso (si possono usare entrambe le forme, talentoso e talentuoso, e io preferisco la seconda), che conosco ormai in tutte le sfumature in cui mi è stato dato conoscerla.
Mentre il Proprietario di quella voce inizia ad accogliere i visitatori nella sua bella cantina, che oggi e domani sarà aperta al pubblico, io vado a preparare pasta e patate, variante con la provola.
Come sottofondo musicale, Delitti perfetti, che non ascolto da un po'.

mercoledì 11 settembre 2013

STATISTICHE LIEDER E PICCOLI UTENSILI DA CUCINA

Bisogna diffidare da chi, cantante, attore, scrittore, o, in qualsivoglia modo, artista, per usare una parola abusata e non sempre meritata, dica di non essere interessato al gradimento del pubblico, anche attraverso la rilevazione di dati. Del tutto falso: lo fanno tutti, ma proprio tutti, quelli dai grandi numeri e quelli dai numeri piccolissimi. I primi evidentemente si avvalgono di collaboratori, gli altri lo fanno da soli. Quanta gente è entrata nella mia pagina facebook oggi, quanta nel mio sito, quante visualizzazioni hanno avuto i miei video? Credo che sia del tutto normale, anzi necessario e anche utile. L'importante è non vivere in funzione di questi dati, cosa che invece pare accada assai di frequente.

Anche le autrici di piccoli blog come il mio consultano le statistiche: un lavoro che, va da sé, porta via pochissimo tempo, ma che permette di conoscere il grado di affezione del misterioso lettore, che, avendo ad esempio memorizzato nel suo computer quel dato post che col blog l'ha messo in contatto per la la prima volta, entra attraverso quello. Io, non avendo altri elementi, individuo il lettore col nome del post memorizzato: "Oh guarda, è tornato a trovarmi Io mamma e Mimmo. Ah, ecco Cherchez la femme... Oh, di nuovo Un regalo per Mimmo..."

Spesso chi legge non cerca me e non cerca Mimmo, ma arriva attraverso una casuale ricerca. Difficilmente questi ritornano, ma mi permettono di ricordare dei post che avevo dimenticato di aver scritto. Ad esempio in questi giorni, poiché cercano notizie sulle grattugie, va per la maggiore un post che si intitola La grattugia del mio cuore: di cosa avrò mai voluto parlare e come mai avrò scelto un titolo del genere? Ci pensavo ieri sera mentre grattugiavo le carote per una torta da prima colazione, e a un certo punto al posto delle carote, mi sembrava di avere tra le mani il mio piccolo cuore (non so se sia una vox populi, o se sia scientificamente corretto, che il cuore abbia la dimensione del pugno del suo proprietario; io ho le mani molto piccole, per cui il mio cuore deve essere proprio piccolo) e quindi per levarmi quella brutta immagine di striscioline di cuore, ho interrotto il lavoro e sono andata a leggermi il post caduto nell'oblio... Ah ecco di cosa si trattava: il soggetto ferocemente romantico, anzi a dire il vero un po' melenso, che corrisponde al nome di Folgorata, raccontava le sue sensazioni all'ascolto dell'album live, Confusi in un playback, attribuendo a Mimmo il ruolo di grattugia del suo cuore. Nientemeno. 

Comunque niente è per caso in questa vita. L'album live comincia proprio con Svegliami domattina, che, devo confessare, ogni volta che l'ascolto una strizzata al cuore me la procura, e quindi non sono rimasta insensibile quando Mimmo l'ha proposta nella prima puntata della sua incursione alla Radio svizzera, intitolata Romantico, anche se nella versione tratta da Aria di famiglia, che tende a smorzare lievemente l'eccesso di romanticismo giovanile.

Poiché non solo niente è per caso, ma anche tutto è connesso con tutto, e quindi, partendo da una sollecitazione, per associazione arriviamo da un'altra parte, quando a un certo punto Mimmo, ha proposto un lied di Schubert, la mia mente ha tirato fuori dai suoi archivi un romanzo giovanile di Herman Hesse, Gertrud, che di musica e di passione è tutto intriso. Lì dentro, avevo forse vent'anni, ed ero da qualche tempo una hessiana convinta, trovai per la prima volta il termine lied, e non sapendo cosa fosse, mi documentai. No, non sono diventata un'esperta di lieder, ma ho gradito la proposta di Mimmo, e ho voluto ascoltare altri lieder di Schubert nell'interpretazione del baritono Dietrich Fisher-Dieskau e del pianista Sviatoslav Richter.

Stamattina, prima di mettermi a scrivere, sono andata a scovare da uno scaffale la mia vecchia copia di Gertrud, tutta ingiallita, impregnata di un lieve sentore di muffa, e l'ho posata sul tavolo accanto alla mia postazione. Non so se lo rileggerò, per non sciupare antiche bellissime sensazioni.
Per completare l'opera, e rimanere per tutto il giorno dentro un'atmosfera romantica, riascolterò di sicuro per intero l'album che ha fatto meritare al Cantante l'epiteto di Grattugia del mio cuore. So già che avrò un'impennata di battiti alle prime note. 

Ah, la torta di ieri: buona, l'ho mangiata stamattina a colazione, ma... non sapeva tanto di carota, e non era neppure arancione. Era un po' più tendente al rosso: che ci sia finito dentro qualche frammento del mio povero  cuore?

SVEGLIAMI DOMATTINA
Testo e Musica di M. LOCASCIULLI
© 1982 Edizioni Musicali Serraglio/ BMG Ricordi



Svegliami domattina
Prima di andare via
Svegliami amore di un giorno
Che sei durato un'eternità
Che nascondi con il tuo sorriso
Ogni lacrima che solca il tuo viso
Che ti basta pure una parola
Per non sentirti sola
E quando farà giorno
Partirà una nave che non fa ritorno
Che si ferma in ogni porto di mare
Poi riparte veloce senza più fermare
E si trascina dietro la sua scia
Il volo degli uccelli e la malinconia
L'odore del sale e gli occhi di qualcuno
Perduti in fondo al mare
Piccola signorina piccola regina
Il tempo passa come un treno
Come un lampo in mezzo a un cielo sereno
E tutto quello che potevi capire
Che potevi dire
Magari è già finito
Prima ancora di cominciare
E quando farà sera
Che sarà cominciata un'altra primavera
Che la neve ha smesso di cadere
E si scioglie nel fiume e si confonde nel mare
Che le stelle sembrano più belle
Che un vento diverso ci accarezza la pelle
Chissà che cielo e chissà che mare
Dovrai dimenticare
Piccola signorina piccola regina
Il tempo passa come un treno
Come un lampo in mezzo a un cielo sereno
E tutto quello che volevi portare
Che volevi lasciare
Adesso è già finito
Prima ancora di cominciare

giovedì 5 settembre 2013

VOGLIA DI FUGGIRE VIA

Credo sia capitato a chiunque, almeno una volta nella vita, di provare lo sfrenato desiderio di andare via, di fuggire lontano, di tagliare tutti i ponti con la propria vita e con i propri legami, di tracciare una linea e un punto e ricominciare da capo, altrove. Qualcuno lo ha solo sognato, qualcuno lo ha realizzato veramente. In questi giorni a me è capitato di soffermarmi molto a lungo su questo pensiero, ma ancora di più su quest'altro: forse si può davvero scappare da tutto, ma non da sé stessi. Forse, se rimango, non è solo perchè qui e ora qualcosa mi trattiene e qualcuno ha ancora bisogno di me, ma soprattutto, perchè so perfettamente che, per quanto a volte lo desideri ardentemente, non posso dimettermi da me stessa.

Ma cosa c'è dietro una fuga? 
Spesso questo:

E dietro una fuga c’è sempre un dolore
Un segreto un peccato mortale
O una brutta ferita di una storia d’amore
O il passato che non puoi cancellare

Appare evidente che oggi ho annegato la mia smania di fuga nell'ascolto dell'album Piano piano. Essendo contraria alle mutilazioni delle canzoni, propongo l'intero testo di Randagio. 


RANDAGIO
Testo di M. Locasciulli ed E. Ruggeri Musica di M. LOCASCIULLI
© 2004 Edizioni Musicali Piccola Luce – Anyway Music

Vieni con me sulla cima del mondo
e guarda la terra girare
prendi i tuoi occhi dal fondo del mare
e lasciali andare col sole
Sopra un balcone affacciati alla luna
A fischiare se il giro non va
Tanto nessuno ci può controllare
E il mio nome nessuno lo sa
E dietro una fuga c’è sempre un dolore
Un segreto un peccato mortale
O una brutta ferita di una storia d’amore
O il passato che non puoi cancellare
Segui il percorso del fiume alla sera
E le luci saranno una casa
Copri la lampada accesa e riscaldami
Al fuoco lasciato per te
I cavalli e i soldati i soldini e i gelati
Sono fuori in giardino e noi qui
Siamo tutti alla festa dei cuori randagi
A battere un tempo speciale
E se arrivano i vigili e i vicini protestano
Che i bambini non dormono più
Gli mettiamo una maschera e poi sarà la musica
A farli ballare con noi
Sopra un balcone affacciati alla luna
A fischiare se il giro non va
Tanto nessuno ci può controllare
Il tuo nome nessuno lo sa
Le signore e i signori i parenti e i dottori
Sono un sogno più indietro di noi
A guardare la festa dei cuori randagi
Che battono un tempo speciale
E se tornano i vigili e i vicini protestano
Che i bambini non dormono più
Gli mettiamo una maschera e poi sarà la musica
A farli ballare con noi
Resta con me sulla cima del mondo
E lascia la terra girare
Lascia i pensieri posati sul fondo
Che il tempo non riesce a cambiare
Il tempo che scivola e accorcia la strada
Col tempo che passa e tradisce
Cantami ancora una dolce canzone
E un giorno forse ti prenderò

Cantami ancora la bella canzone
E un giorno forse ti sposerò


domenica 1 settembre 2013

APPUNTAMENTO ROMANTICO



Mi ricordo quando Mimmo, tutto contento, annunciò, (era inverno) la partenza per Lugano per registrare, alla Radio televisione della Svizzera italiana, le cinque puntate del programma "Anime salve", a lui dedicate . Disse che non si sapeva esattamente quando sarebbero andate in onda, certo non prima della "primavera inoltrata". La primavera inoltrata, e questa volta Mimmo non ne ha nessuna responsabilità (si tratta semplicemente di normali tempi di attesa: altri artisti avevano registrato prima di lui, e la trasmissione, registrata in una giornata, va poi in onda per un mese intero, spalmata in cinque brevi puntate) è diventata fine dell'estate, e primissimo autunno.

I titoli delle puntate, che andranno in onda dal 7 settembre al 5 ottobre, ogni sabato alle 15, e poi in replica alle 23:

7 settembre:   Romantico
14 settembre: Talento
21 settembre: Collaborazione
28 settembre: Passato presente
5 ottobre:        Nati per correre


In genere, almeno da quando ho tentato di passare a una fase un po' più adulta (si fa per dire) di Folgorata, non anticipo (quasi) mai Mimmo, ma aspetto che sia lui a dare gli annunci che lo riguardano. Oggi faccio un'eccezione che, sebbene tale possa apparire, non è invasione di campo, ma gioiosa, infantile eccitazione, dopo tanta attesa. 
Vado a mettermi in ghingheri per l'appuntamento "romantico" di sabato 7 settembre. Spero di essere pronta per le 15, ma se mi servisse un po' di tempo ancora per i preparativi, (si sa quanto le signore della mia età necessitino di interventi di restauro)  potrei andare all'appuntamento alle 23, che è un orario decisamente più romantico. 
Il premio per questa lunga attesa è che, se dovessi per qualche causa di forza maggiore non arrivare all'appuntamento, potrò sempre, in seguito, ascoltare le puntate tutte le volte che vorrò.

mercoledì 28 agosto 2013

TEMPI

"Ho paura delle persone attaccate con la colla al proprio passato, che attraversano quasi per inerzia il presente e non guardano all'orizzonte del futuro. Possono intrappolarti nella loro tela e... amen". M.L.

 INDOVINELLO
Passato:   c'è stato.
Presente:  c'è.
Futuro:     ci sarà, anzi dirò di più, il bello deve ancora venire.

SOLUZIONE
Mimmo, con la sua musica, presenza costante nella mia vita. 

... Ogni nostra fibra è intessuta di passato, siamo quello che siamo stati anche prima di esserci, ma per fortuna riusciamo a uscire da questa trappola deterministica: ci evolviamo, cresciamo, andiamo avanti verso nuove avventure. Spesso frughiamo dentro il passato (come si fruga dentro un soffitto abbandonato), a volte tendiamo a idealizzarlo, deformiamo la realtà e anche ciò che non è stato bellissimo può trovare un suo riscatto. La tentazione di trovarvi rifugio, soprattutto in momenti di sconforto, può essere forte. A parte qualche situazione, qualche fatto, qualche sensazione, non vorrei rivivere ciò che ho già vissuto, e questi miei anni maturi,  per molti aspetti faticosi e a volte disperati, sono anche belli e consapevoli. Mi sembra che si siano squarciati molti veli e spero di poterne squarciare ancora molti altri, intendendo per veli convinzioni errate, pregiudizi, atteggiamenti rigidi e ingessati. Il cammino è ancora lungo. La cosa che più mi auguro per il futuro è di imbattermi in qualcosa o qualcuno che mi stimoli sempre più ad affacciarmi oltre i confini del mio piccolo mondo, che mi indichi cambiamenti di prospettiva e di direzione, soprattutto mentali e interiori.

Una paura ce l'ho anch'io, diversa da quella di Mimmo. Temo il ritorno del passato, di certo passato che ho voluto recidere e dimenticare. Non è un timore peregrino e infondato, è accaduto purtroppo anche di recente. Lo avevo cacciato con tanta determinazione, ma quello niente, in un momento in cui proprio non me lo aspettavo, mi ha morso i polpacci, da vigliacco, senza nessuna fatica perché neppure tentavo di fuggire. 
Bisogna fare i conti anche con queste cose, e soprattutto non aver paura di aver paura.

Quale occasione migliore per rendere omaggio a una delle mie canzoni preferite della produzione recente di Mimmo, riportandone qui il testo? 
Forse racconterò anche da dove gli è scaturita l'idea per questa canzone. Non ora, però.

PASSATO PRESENTE
Testo e musica di Mimmo Locasciulli
© 2009 Piccola Luce Edizioni Musicali


Non devi andare lontano 
Per incontrare qualcuno
Che parte o arriva o ricompare soltanto
E all'improvviso svanisce d'incanto

Qualcuno che scende da un treno
E si guarda intorno stupito
E appoggia la borsa per terra
Cercando uno sguardo o un saluto

Qualcuno forse che avrai pure amato
Qualcuno che un giorno avrai pure tradito
O forse qualcuno che hai già perdonato
Lasciando un biglietto che è ancora piegato

Ma tutto continua a girare a passare
A viaggiare e a tornare
E a volte ci sembra vicino
Altre volte ci sembra lontano

E' il passaggio del giorno che fa posto alla sera
Un bambino che invecchia con la sua primavera
Una gabbia che s'apre un uccello che vola
Un gioco che dimenticherai

Non devi andare lontano
Non devi andare lontano

E' il mistero dell'acqua che diventa vapore
E' l'ombra sul muro che si mette a volare
E' un vento d'estate che porta la neve
E' un segreto che conosci già

E tutto continua a girare a passare
A viaggiare e a tornare
E a volte ci sembra vicino
Altre volte ci sembra lontano

E' il ritmo di un ballo che ti invita a sognare
Milioni di facce che ti stanno a guardare
Miliardi di passi al centro della sala
E l’orchestra che suona per te




lunedì 19 agosto 2013

SPIRITO DI EMULAZIONE

http://www.youtube.com/watch?v=NMVUKX4f3jc

Conosco questo video da quando è stato caricato. L'ho guardato più volte e, devo dire, mi sono molto divertita. Oggi mi è tornato alla mente e lo propongo qui, in attesa di trovare dentro, ma soprattutto fuori di me, nuova linfa per la mia ispirazione. Il minuscolo post (da prolissa che ero sono diventata sintetica) avrebbe potuto intitolarsi anche "Vorrei cantare (e interpretare, e muovermi) come M.L." 


venerdì 9 agosto 2013

SOLO PER CHI SE LO MERITA



Proseguendo con la recente usanza di rubare in maniera compulsiva (non bastava il resto, ora pure cleptomane), le locandine dalla pagina di Mimmo e pubblicarle a casa mia, per esercitarmi nell'ufficio di promoter volontario (una specie di "Nonno vigile" del settore promozione musicale), desidero partecipare al mondo che, domani sera, a distanza di una settimana, Mimmo sarà di nuovo di fronte a un pubblico abruzzese. Lo sanno, questi signori, di avere dinanzi un artista di vaglia (anche di Vagli...), lo sanno che quello che canta e suona sul palco del piccolo paese non è roba di second'ordine, ma un artista completo e raffinato, capace di incantare anche, anzi, soprattutto, un pubblico esigente, sensibile e colto, uno che conosce la musica, suona diversi strumenti, scrive testi bellissimi, è capace di suscitare emozioni profonde, di descrivere meravigliosamente, con poche giuste pennellate, situazioni e stati d'animo, lo sanno che non si stanno accontentando e che sono fortunati ad avere lui e non un qualsiasi ragazzetto trascinatore di folle, pompato dalla notorietà televisiva? Spero di si. 

Ciò detto, una parola sulla necessità di vestirsi in modo appropriato perché ad Isola del Gran Sasso ci sarà freddo. Mimmo invita a portarsi il maglione e in teoria ha pure ragione. In pratica però, quando lui canta, avviene questo fenomeno: se fa freddo ci si sente come avvolti da un caldo piumino, o come se ci si trovasse di fronte a un camino; se fa caldo, al contrario, si ha la sensazione di trovarsi sulle sponde di un torrente di montagna, o di un laghetto alpino. Funziona sia che si assista a un suo concerto, sia che si ascoltino i suoi dischi. A me è accaduto proprio ieri: faceva un caldo torrido ed ero impegnata prima in cucina, poi in stireria.

Ho messo su Uomini e Tango dietro l'angolo, mandati più volte di seguito, e la mia fronte non si è imperlata nemmeno di una gocciolina di sudore: fresca come una rosa. Si, certo, - potrà obiettare qualcuno - questa è proprio partita, trasfigura la realtà, non ha più neppure un briciolo di obiettività. Sbagliato: ho provato a usare la musica di Mimmo per curare l'emicrania, e non dà sollievo.
Inoltre bisogna sapere che, perché funzioni da impianto di riscaldamento o di condizionamento, occorre essere in sintonia con la sua musica e volergli molto bene. in caso contrario si può ascoltare tutta la sua discografia, dagli albori a Idra, e si rimarrà delusi: Mimmo non è per tutti, ma solo per chi se lo merita.

...Questo post non nasce casualmente, o solo per esigenze promozionali della Nonna vigile pseudomusicale che ne è l'artefice. Mi capita talvolta di imbattermi in considerazioni che mi procurano un po' di amarezza e mi fanno riflettere. http://www.isoladelgransasso.it/2013/07/isolestate-2013-giorno-per-giorno/#comment-1122
Non è che Mimmo debba per obbligo essere apprezzato da tutti; i gusti sono tutti rispettabili; ognuno è libero di esprimere ciò che pensa; M. non ha bisogno della mia difesa d'ufficio e darà a certe cose il rilievo che meritano, tuttavia, ribadisco, è un attore protagonista e non una comparsa, nell'ambito della canzone d'autore. 

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