Mimmo & Greg

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Grazie Mariangela, grazie Mimmo!
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venerdì 12 febbraio 2010

ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM


AI MIEI GENTILI LETTORI

Comprendendo nella categoria i soliti quattro, e, tra loro, spero di poter annoverare il Lector princeps, Mimmo Locasciulli, che mi auguro continui a onorarmi delle sue visite, di quando in quando. Di questo pubblicamente lo ringrazio. (Anche se non legge, lo ringrazio: è stato il fattore scatenante di questa piccola, ma per me bella avventura, di cui evidentemente avevo bisogno.)

Nel blog, come è umano sia, e come già evidenziato, ci sono alcuni errori o imprecisioni, che sfuggono al mio "attento" controllo, alle mie "accurate" ricerche, e che sono figli talvolta della povertà o imprecisione delle fonti, che cerco sempre di confrontare, e verificare laddove sia possibile, talvolta della mia incompiutezza e dei miei limiti. Ho provveduto, con dei commenti ad alcuni post (Incontri, novembre 2009) a precisare o correggere, sperando di non aver peggiorato le cose. Mi giungesse l'illuminazione per porre rimedio a eventuali altri "scivoloni", provvederò. Saranno sempre graditi gli interventi di chi "ne sappia" più di me.


Essendo le poesie, o filastrocche, sempre più spesso ospitate nel mio blog, anche oggi, col pretesto degli errori, ne riporto una che mi piace, come tantissime di Gianni Rodari.



Viaggio in Lamponia


Si può viaggiare in treno, in automobile,

e in macchina da scrivere perchè no?


Io ci ho provato.

Semplicemente battendo

un tasto sbagliato

sono arrivato in Lamponia:

un paese dolcissimo

che sa di marmellata e di sciroppo

e somiglia un pochino ma non troppo

alla Lapponia propriamente detta

che se ne sta a rabbrividire

lassù alle soglie del polo.


Il popolo dei Lamponi

confina con altri popoli

buoni e tranquilli:

fragole e mirtilli,

lucciole e grilli.


Spesso giungono in visita

dagli Stati vicini

farfalle, api, bambini

con il cappellino bianco

che presto sarà nero di more...


Oh paese felice,

scoperto per errore,

Lamponia del mio cuore!


Gianni Rodari. Il libro degli errori; disegni di Bruno Munari.

Torino: Einaudi, 1964.

domenica 10 gennaio 2010

MEA CULPA, MEA CULPA, MEA GRANDISSIMA CULPA


Son desolata, ho commesso diversi errori, nell'ultimo post, e sono ancor più dispiaciuta perchè dipendono esclusivamente dalla mia distrazione, e non da notizie dubbie, come a volte mi capita di trovare. Intanto ho scritto che alcune delle canzoni di Tango dietro l'angolo sono state riproposte da Mimmo Locasciulli in Delitti perfetti: quando mai? E dire che Delitti perfetti lo conosco perfettamente dagli anni novanta, non è uno di quei lavori che ho imparato ad apprezzare da quest'estate in poi. Avendo spesso la testa tra le nuvole, anzi tra i nembi, ho confuso marchianamente Cala la luna con Luna vagabonda. Potrebbe anche trattarsi di una piccola vendetta della Luna infastidita perchè ho tentato di farle un'intervista e lei, da buona primadonna, non ne concede. L'equivoco nasce forse anche dal fatto che nel bel Dvd del cofanetto menzionato, Mimmo propone oltre che i brani di Tango dietro l'angolo, anche alcuni dei suoi successi più noti, ospitati anche in Delitti perfetti. Non è una minuscola imprecisione, ma un errore grave. Me ne scuso.

Altre imprecisioni: ho scritto che Mimmo nel video suona la grancassa: in realtà suona diversi tipi di tamburo, che hanno probabilmente nomi diversi che io non sono in grado di attribuire; mi piacerebbe molto saperlo e magari farò una ricerca sulle percussioni. La grancassa me la sono sognata.

Ancora, tanto per fare una confessione completa che mi auguro terminerà con un'assoluzione e come penitenza un ascolto supplementare (già piacevolmente auto-impostomi) dei due album in questione. Riferendomi alla performance di Ballando parlo di carte lanciate sul palco, di assi; in realtà l'ultima carta non è un asso, non ho capito bene cosa sia, forse sono carte napoletane, bastoni? Questa non viene lanciata, come le altre, ma inserita e ben custodita nel taschino della giacca. Immagino tutto ciò abbia un senso profondo collegato alla canzone, ma io non l'ho saputo cogliere. Molti sono i miei limiti: grande la mia buona volontà. Ci saranno errori anche in altri post, probabilmente, e ne commetterò ancora. Chi li colga e ne abbia voglia, mi farà cosa gradita a segnalarmeli, se non sarò in grado di rendermene conto da sola, come è accaduto oggi. Il blog ne sarebbe arricchito, e non svilito, e sarebbe ancor più serio, pur nell'ironia e autoironia affettuosa e benevola, ma talvolta grottesca, che ne è stata in alcuni casi sale e spezia.
Sperando di non aver aggravato la mia situazione processuale: non sono evidentemente in grado di commettere... Delitti perfetti. A presto su questi schermi con altre notizie e altri errori, e magari meno... ironia?

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