Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

venerdì 30 maggio 2014

A PROPOSITO DI DOMANI SERA



Mimmo, quando a Roma? Eccolo, tutto per i suoi concittadini d'adozione, domani sera, in concerto in un luogo particolare, perché Santa Maria della Pietà è stato, chiamiamo le cose col loro nome, il Manicomio provinciale di Roma. Il concerto si tiene all'aperto, nel Parco della struttura, che è diventato un parco pubblico ricco di specie botaniche particolari. Ricorre il centenario dell'istituzione dell'ospedale, e il concerto di Mimmo fa parte della serie di iniziative per ricordarlo. Molti dei padiglioni sono stati restaurati e ospitano servizi della Asl, ma anche centri culturali, uffici, ristoranti, perfino una chiesa, da quel che leggo. Qualcosa di simile è accaduta anche nel Manicomio provinciale di Cagliari, che ho visitato più volte quando era in funzione, perché una mia zia ci lavorava. Ne conservo ricordi indelebili. Anche qui c'è un parco molto bello, anche qui i padiglioni restaurati ospitano servizi della Asl, ma anche altro: finalmente, dopo un lungo travaglio, è stata aperta la nuova bellissima sede della Biblioteca provinciale, ospitata, dopo lunghi lavori di adeguamento e di restauro, nella villa padronale, Villa Clara, nome che a Cagliari è sinonimo di manicomio, dove sorse il primo nucleo dell'ospedale e che poi divenne la residenza del Direttore. Luoghi di dolore diventano altro, dove si viveva in una condizione di sofferenza e di alienazione, ci si incontra, si legge e ci si confronta, si ascolta bella musica, come domani sera, quasi una ricompensa postuma per chi in quei luoghi ha condotto un'esistenza buia e isolata. Mi viene in mente un film che ho visto di recente, Séraphine, (regia di Martin Provost, 2010) la storia commovente di una pittrice di umile condizione, priva di tecnica, ma dotata di grande talento, che amava dipingere fiori, foglie, uccelli coloratissimi, realmente vissuta a Senlis, in Piccardia, tra ottocento e novecento, che finì i suoi giorni in un manicomio. Chissà se Mimmo lo ha visto, chissà se conosce Séraphine de Senlis. 
Domani sera dunque, un altro concerto sotto le stelle per Mimmo, con la stessa formazione dell'altro giorno, sax, batteria e basso, ma questa volta a suonarlo, ci sarà di nuovo Matteo.    

venerdì 23 maggio 2014

UNA SERATA PARTICOLARE


Mimmo è uno che s'innamora, (non ci sarebbe bisogno di  evidenziarlo: non parlo di innamoramento in senso stretto) e che crede molto nell'amicizia. Per amore e per amicizia, ne sono convinta, e non per tornaconto personale, e, ne sono ancor più convinta, in totale buonafede, è salito su una barca, e non per navigare a vista. Non sembra temere falle, ne' procelle, non si limita al piccolo cabotaggio, ma vuole raggiungere l'oceano. L'ho seguito, per quanto ho potuto, in questo suo percorso in cui si è dato anima e corpo alla causa, con entusiasmo e con tutti i mezzi possibili, dimostrando doti organizzative eccellenti, fibra forte, e prestazioni non da neofita, ma da politico consumato. Ha condotto una campagna elettorale classica, professionale, con tutti i crismi, cercando di toccare tutti i punti nodali, e di raggiungere e coinvolgere e sentire tutte le categorie e tutte le fasce di cittadini e possibili elettori. Lo ha fatto in maniera seria e non ha rinunciato a quei momenti di convivialità in cui sapientemente si sono mescolati il vino e la musica e gli amici e la politica.
Il concerto di stasera, che certo non è un semplice concerto,  ma il momento conclusivo di questo periodo che comunque vadano le cose, rimarrà tra le esperienze entusiasmanti della sua vita, testimonia l'importanza  di quanto asserito nell'incipit del mio post: amore e amicizia. Alcuni dei nomi presenti stasera ne sono testimonianza.
Il mio intervento finisce qui. Non entro nel merito di giudizi o valutazioni sulla scelta di Mimmo, ne' importa che la  mia sia una posizione di condivisione, di parziale dissenso o aperta critica nei confronti delle sue posizioni o del suo modo di esternarle.  Semplicemente in questi ultimi mesi mi sono trovata di fronte a un uomo rinnovato nello spirito, carico di energia e di determinazione e di entusiasmo, che gli erano forse mancati in questi anni recenti, e sono stata felice per lui.
Quella di stasera, su questo non ho dubbi, sarà certamente una serata particolare, e Mimmo non la dimenticherà facilmente.

martedì 6 maggio 2014

domenica 27 aprile 2014

UN, DUE, TRE

Tre video per la stessa canzone, tre modi di interpretarla: nel primo entrambi gli autori, accompagnati da un nutrito gruppo di suonatori, nel secondo Mimmo, nel terzo, Enrico.
Tre momenti parimenti godibili nella loro diversità e nei mutamenti del tempo.
In genere non ho difficoltà ad accettare le canzoni riproposte in versioni mutate rispetto all'originale, ma in questo caso, e temo che sia un fatto meramente affettivo e non artistico, sono legata al passato e quindi voto per il primo video. Se devo dirla tutta, amo oltre misura la versione del live Confusi in un playback. Quello è davvero un album che mi dà stordimento, per cui ne centellino l'ascolto. 

Tutte le volte in cui ho guardato il primo video, che racconta di una esibizione durante una storica trasmissione della  domenica pomeriggio, del tempo in cui il disco uscì, mi coglie una malinconia profonda, che quasi sconfina nella tristezza, per motivi che non riesco neppure bene a mettere a fuoco. Riesco tuttavia a non farmi travolgere concentrandomi sulla canzone. Il conduttore, che non c'è più e ricordo come una persona perbene, definisce i due cantanti "una coppia che ha un rapporto garbato con la vita e con la musica".

Il secondo video è riferito al concerto di M. nella sua città natale, in occasione della festa d'ingresso nel famoso club dei borghi più belli d'Italia (8 luglio del 2012). Per due anni di seguito un concerto nella sua amata città.  

Nel terzo video, anch'esso piuttosto recente, ecco Enrico, che canta sommerso dai cori e dai commenti degli astanti, giovani donne in particolare, a onor del vero, che programmano un incontro ravvicinato da immortalare con una bella foto ricordo, dopo il concerto. Si saranno genuflesse davanti al mito canoro come feci io davanti a Mimmo quando, avvolto da un'aura quasi mistica, mi apparve per la prima volta? Mi sta divorando il dubbio: mi sono davvero prostrata ai suoi piedi o l'ho solo immaginato?

L'artista sembra moderatamente divertito. 
Per un momento ho temuto che dopo essersi levato la giacca e arrotolato (qui da noi nel sud dell'isola si dice arremangau, una parola molto divertente, che spesso indica un arrotolamento che precede una rissa) le maniche della camicia, proseguisse con la svestizione. Si è fermato.

Ecco, di seguito, i tre video. 

Ruggeri Locasciulli Champagne Molotov ," Confusi in un playback"

Mimmo LOCASCIULLI - Confusi in un Playback - Live da Penne (PE)

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