
Stasera inizia il grande circo, che occuperà la prima serata della rete "ammiraglia" fino a sabato.
Molti possono essere i motivi per stare a guardare una manifestazione del genere: gli abiti della conduttrice che pare sia molto dimagrita; le star internazionali, le vecchie glorie italiane, i giovani, alcune star locali fuori concorso che riproporranno, con nuovi arrangiamenti, vecchie canzoni del festival. Mi ha colpito che Miguel si produrrà in Non ho l'età, mentre Carmen, perchè si, ci sarà anche Carmen, canterà... aiuto non mi ricordo più, l'ho letto stasera e non me lo ricordo: pessimo segno; non saranno i primi sintomi del disturbo cognitivo? D'altronde comincio ad avere un'età. (Digressione: io è da un po' che mi faccio più vecchia di quello che sono e che mi definisco una donna di mezza età, da diversi anni, ormai, ma da quando un tipo molto anziano, cantante da strapazzo, ha dichiarato che le donne di quarantacinque anni sono di mezza età, be', smetto immediatamente e mi dichiaro ragazza d'antan, mentre il tipo in questione è semplicemente un vecchio laido.)
Come omaggio a Mimmo Locasciulli, per l'amicizia che li lega, mi sono letta il testo di La notte delle fate di Enrico, e mi è sembrato un bel testo già a una semplice prima lettura, così senza musica, ma d'altronde onore al merito, sarà un po' fissato col pallone, E. ma scrive delle belle canzoni. Magari troppi nomi di donna che finiscono con la y (Mary, Candy, ma sarà per una questione di metrica, suppongo; anche Lucy di Mimmo termina con y: così, tanto per metterlo in mezzo).
Io non accenderò nemmeno la tv stasera, forse mi ri-guardo Le conseguenze dell'amore, che quando l'ho visto la prima volta, scema, pensavo alle solite conseguenze dell'amore, spesso non troppo piacevoli, e invece... Solito pugno nello stomaco, ed è un genere di pugni che mi piace molto ricevere; oppure come alternativa mi dedico alla lettura di un libretto uscito un po' di anni fa, di una ragazza, Giulia Carcasi, che allora, nel 2005, aveva 21 anni, ma racconta, a due voci, dal punto di vista maschile e da quello femminile, una storia di ragazzi dell'ultimo anno di liceo. L'ho iniziato stamattina in pullman e mi sono molto immedesimata nella diciottenne. Comportamenti analoghi, fatta salva la differenza d'età. Cosa c'entra Mimmo Locasciulli in tutto questo? Nessi se ne possono trovare mille, ma uno potrebbe essere che il libro s'intitola Ma le stelle quante sono e lo sappiamo bene che dove ci sono stelle c'è Mimmo, e nel libro è anche citata Piccola stella senza cielo di L.L., che Mimmo gli vuole bene perchè, quando si vedono, gli offre sempre quel lambrusco da intenditori.
Mi è venuta una curiosità, ma perchè W.V. che nel suo ultimo romanzo, che ha presentato nei giorni scorsi anche qui, dove ha citato canzoni di chiunque, non ha omaggiato l'amico inserendo anche una sua canzone, che a un certo punto della storia ci sarebbe stata benissimo? Mimmo non preoccuparti, ci penso io a mettere canzoni tue dovunque, le scriverò anche sui muri, su quelli grigi e sgarrupati di periferia, è evidente, così li rendo più belli e più allegri, e ci faccio anche i disegnini, le stelle, le lune, i cani e i treni (le trombette no) e anche tanti pennuti, disegno, con le ali spalancate, tutti colorati. Ma tu il circo, almeno per vedere gli amici tuoi, lo guarderai? Un pezzettino, poco poco, giusto per dire "Quanto è brava così libera e senza mediazioni", o "Ma davvero Enrico non si smentisce mai, ogni volta riesce a sorprendermi, mi fa rizzare i capelli (???) per l'emozione."
Io che dai circhi in genere cerco di stare alla larga, penso che giusto se ci andassi tu, potrei fare un'eccezione, caro amico ritrovato, ma tu non lo rifarai, semel in vita licet insanire, anche se, devo dire, tutte le volte che per caso e per dieci minuti mi son trovata ad armeggiare col telecomando, durante la messa in onda della kermesse, ho avuto naso e fortuna e ho beccato Ancora nel 1981, Vita spericolata nel 1983, e Tutto quello che un uomo nel 2003, (ci avrò preso con le date, io in genere verifico, ma stasera non ne ho voglia e mi affido alla memoria) canzoni portate a S. che da subito, dal primissimo ascolto mi sono entrate dentro.
Sai Mimmo, sto iniziando la fase di disintossicazione, e pur ascoltando ancora tutti i giorni una media di due, tre album tuoi, sto piano piano riprendendo a inserire altra musica; a piccole dosi, poco per volta, un po' come quando dopo un intervento chirurgico di una certa gravità si nutre il paziente con quella pappa bianca per via endovenosa, poi a poco a poco si inserisce un po' di te, e poi via via un po' di semolino, così sto facendo io con la musica di altri. Domani ascolterò Amalia Rodrigues, ti va bene? E poi però riprendo con te: Tango dietro l'angolo che mi piace ascoltare quando lavo i piatti, che così non mi si rovinano le manine, e come ninna nanna, quando sono già sotto le coperte, e inizio a ronfare cullata dalla tua bella voce: un modo bellissimo di sprofondare nel mondo dei sogni, sentire ormai in lontananza Buonanotte nella pioggia. Da quando ti ascolto prima di andare a dormire sono anche diminuiti i miei risvegli notturni, quelli in cui mi sembra che il cuore non ne voglia più sapere di ripartire e allora grido Aiuto! Ora, più spesso, invece di gridare Aiuto! la canto, Aiuto! e mi passa tutto, così, come per incanto, e mi riaddormento tutta felice, mentre fuori piove. (Non lo dico perchè è più romantico, qui davvero da due inverni non smette mai di piovere: l'isola degli estremi, o siccità, o alluvioni; ci mancano le cavallette, l'invasione dei nuovi barbari l'abbiamo già subita.)