Uno viene subito colto da grande curiosità e vorrebbe saperne di più: che cosa avrà mai lo stetoscopio del dottor Locasciulli, rispetto a quelli degli altri medici? Sarà magico, che quando ausculta invece che battiti e presenze di peristalsi o respiri più o meno regolari, sente le note delle canzoni che i suoi pazienti ascoltano? Chissà; sta di fatto che qualche anno fa, precisamente nel 2004, il tastierista di una band romana è stato operato proprio dal Dottor L. in persona: che fortuna! (nella sfortuna) La band in questione, che fa musica con influenze rock e reggae, si chiama Torpedo. Me li immagino tutti insieme questi musicisti, che attendono notizie mentre l’amico è nelle mani del chirurgo Loc. L’intervento va bene, e Mimmo, che è un medico di quelli che quando ha finito si toglie i guanti e la mascherina e se c’è qualcuno cui dare notizie del paziente, si ferma e le dà, (lo spero davvero: io ne ho incontrati diversi che non l'hanno fatto) rassicura i compagni del tastierista. Immagino che abbiano familiarizzato, o che si conoscessero da prima, non so, comunque in questo caso la musica è stata un collante. I Torpedo, grati, subito dedicano al dottore un pezzo strumentale, che s’intitola appunto Lo stetoscopio del dottor Locasciulli, inserito all’interno dell’album L’ingranaggio. Io chi fossero I Torpedo proprio non lo sapevo, ma mi sono documentata e ho anche ascoltato il pezzo, molto piacevole, tanto che inserisco il link, http://www.lastfm.it/music/Torpedo/_/Lo+stetoscopio+del+Dr.+Locasciulli così se qualcuno vorrà, lo potrà ascoltare. Gli avrà fatto piacere a Mimmo che gli abbiano dedicato un brano musicale? Si. Gli farà piacere a Mimmo sapere che Folgorata gli dedica quotidianamente un pezzo sul suo blog monotematico? Boh? Io non sono molto ottimista.
Mani. (Più ferri del mestiere di così!)
Preziosi strumenti di lavoro, le mani, sia per Mimmo, sia per il chirurgo Dottor Domenico Locasciulli. Spesso si sente usare quest’espressione: mani da pianista, per indicare mani lunghe e affusolate. Non si usa l’espressione mani da chirurgo ad indicare mani con le stesse caratteristiche, che mi sembra necessario che siano ferme e sicure ed esperte le mani di un chirurgo, più che affusolate. Ebbene Mimmo è un ottimo pianista (tutti quelli che hanno ascoltato La donna cannone di De Gregori e magari nemmeno una canzone di Locasciulli, sappiano che le dita che suonano il piano, sono le sue) senza avere mani che, in un certo immaginario collettivo sono da pianista: Mimmo infatti ha mani larghe, robuste, concrete, mani da contadino, e questa mia affermazione non contiene una sfumatura negativa, anzi il contrario. Io ho questa convinzione che alla terra sia legato, e, se probabilmente il tempo non gli permette di dedicarsi a qualche podere o orto, che ha già un mucchio di cose interessanti da fare, io ce lo vedo a seguire le vigne di Montepulciano, e a gustarsi poi un bicchiere di Cerasuolo d'Abruzzo, o a occuparsi di un frutteto, o di un orto. Io, Mimmo a parte, mi diverto talvolta a cucire addosso a persone di cui non so molto, gusti e attitudini. Questa mia supposizione si basa anche su qualche riferimento all’attaccamento alle radici contenuto in alcune interviste, o anche alla presenza di elementi campestri e rurali in molte sue canzoni. La natura gli piace. Il resto è ovviamente pura congettura.