Mimmo & Greg

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Grazie Mariangela, grazie Mimmo!
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venerdì 19 febbraio 2010

LE PAROLE CHE TI HANNO DETTO

MIMMO LOCASCIULLI ATTRAVERSO LE VOCI DI CHI PARLA DI LUI

Uno dei soliti giochini miei: mi metto a estrapolare dalle interviste, dalle recensioni, da introduzioni a sue partecipazioni, da ciò che dice la gente che ha avuto modo di conoscerlo, da chi commenta i suoi video su YouTube, da chi ne parla nei social network, nei blog - perché spesso capita che qualcuno gli dedichi un post a Mimmo, in blog che parlano di musica o anche d’altro - frasi, espressioni, parole dedicate a lui. Lo faccio in maniera un po’ anarchica, senza citare la fonte da cui ho attinto, senza un ordine preciso: non invento nulla. Semplicemente di tanto in tanto inserisco qualcosa che ho scritto o che penso io. Quello che colpisce è che c’è molta omogeneità di giudizi; probabilmente una certa rispondenza al vero, ma anche, in alcuni casi una certa tendenza ad idealizzare. A farlo diventare una sorta di semidio, il nostro artista. A me tutto ciò piace poco, ma come atteggiamento generale, non solo in riferimento a Mimmo, che sicuramente merita tutte le gratificazioni che gli sono tributate, tuttavia… Senti chi parla – mi par di sentire in lontananza la voce del grilloparlante -proprio tu sputi sentenze? Può sembrare una contraddizione, ma proprio io, che gratificazioni gliene tributo in dosi massive ogni volta che scrivo di lui, rimango perplessa non tanto davanti a certe manifestazioni eccessive, quanto soprattutto alla quasi totale mancanza di levità e ironia e senso critico che riscontro in certi casi. Mimmo è un uomo: di grande fascino, che a mio avviso nasce molto dai contrasti che sono l’essenza della sua personalità, piena di luci e ombre, di spigoli e di accoglienti rotondità, di grande raffinatezza ed estrema semplicità, di sicurezza e di emotività, di terra e di aria, e anche di fuoco, ingabbiato dentro un certo autocontrollo; di grande fascino, (per chi lo voglia cogliere, è evidente, non per tutti è così) ma pur sempre un uomo, e come tale incompiuto, imperfetto, con le sue fragilità e insicurezze, con i suoi dubbi e le sue paure, i suoi turbamenti, le sue contraddizioni. Come tutti. Credo anche che, al di là del piacere che da artista, e come tale senz'altro narcisista, possa provare nel sentire parlare di lui in un certo modo, provi un lieve disagio, a sentirsi così idealizzato. Essere apprezzato per le sue doti, nelle quali crede anche lui, gli piace; il resto, insomma. Può attrarlo, ma anche irritarlo. O preoccuparlo un po', perchè lo "costringe" a essere sempre fedele all'immagine che dà di sè, e che il pubblico percepisce come univoca, quando magari avrebbe desiderio anche di esprimersi in una veste un po' inedita.
Senz’altro ciò che di lui si dice lo incuriosisce, e non è escluso che proprio a esternazioni o tributi un po' eccessivi, tendenti ad idealizzarlo, dedichi qualche pensiero notturno, solitario e profondo, di tanto in tanto.

Cominciamo

Un mito; il più grande; come lui non ce ne sono; Mimmo sei unico; ogni volta che parlava era una perla; ma quant’è bello; un uomo severo; ha lo sguardo di un uomo abituato ad ascoltare; che occhi, che sguardo; (grande successo, lo sguardo a volte comunica più delle parole: condivido.) il chirurgo dell’anima; sono rimasto folgorato (questo signore è il mio omologo al maschile, o sono io sotto mentite spoglie) dalle parole del “maestro”. (Un sacco di gente lo definisce così: a me, absit injuria verbis, viene troppo da ridere, non perché voglia sminuirlo, ma perché qui dalle mie parti il “maestro” è il nome di un'affermata agenzia di pompe funebri, con diverse filiali, e non posso farci niente, il pensiero va lì.) Una persona speciale, anzi speciale è dir poco; uno che nella musica e nella medicina va oltre le formalità; meriterebbe molto di più perché è il migliore; una bravissima persona umile, ogni tanto mi scrive (beato te!); generosissimo; educato; un signore d’altri tempi; uno defilato; un personaggio strano; scontroso; disciplinato; difficile; simpaticissimo; intransigente; sobrio, riservato; essenziale; ponderato; misurato; un uomo semplice; colto; raffinato; rustico; un vero poeta; una voce che scalda l’anima (se lo ascolti in cuffia, però); Il cantore del tempo; un uomo perbene; uno che non si vende; sono sempre più innamorata di lui; il più grande cantautore italiano; un perfomer inimitabile; ho trovato nelle sue canzoni le parole che io avrei voluto, ma non sono riuscito ad esprimere; una persona davvero seria; un carattere determinato; uno con le idee chiare; asciutto; ruvido; una persona accogliente; ti mette a tuo agio; lontano dai clamori e dai lustrini; fuori da ogni logica di mercato; con un forte senso di solidarietà; poco allineato; disponibile; per me è come un amico, anche se non lo conosco; poco omologato; un po’ permaloso; rispettoso del prossimo; uno che crede in certi valori; un signore gentile; un medico come ce ne sono pochi; (affermazioni di questo genere sono quelle che mi colpiscono di più: forse non dovrei, ma uso questo mezzo per esprimere una motivata opinione su un discreto numero di medici, per i quali indossare un camice bianco si traduce in protervia, cinismo, insensibilità e senso di onnipotenza, laddove pazienti e parenti avrebbero bisogno di tutt’altro) una persona sensibile col dono del terzo occhio; un padre tenero; Mimmo è per pochi; Mimmo è di chi se lo merita; (Mimmo è di sè stesso e si gestisce lui, mi viene da aggiungere) perfezionista; abituato a studi lunghi e faticosi; lo adoro; ironico; trascinante; coinvolgente; emozionante; una persona dalle rare qualità umane e professionali; un caso a sè nel panorama musicale italiano; cordialissimo; affabile; si può amare così tanto uno che nemmeno si conosce?
Oh Mimmo I love you cantano in coro tutte queste voci di persone che lo amano e credono in lui; c’è anche qualche piccola voce fuori dal coro, che coglie aspetti altri rispetto al leit-motiv dell’uomo sensibile, umile buono disponibile. Sono poche ma ci sono, per fortuna, altrimenti dovremmo dichiararlo, usando un'espressione da diverso tempo stra-abusata, santo subito, ma in vita e senza previo processo di beatificazione: sai che noia! I buoni integrali non esistono, e io confesso che mi piace moltissimo quando Mimmo canta "Io mi difendo con tutto quel che ho/Sono un bastardo, lo so/Ma proprio non ci sto..."

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