Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

giovedì 11 marzo 2010

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULL'INDICE DI GRADIMENTO DI FOLGORATA


(MA NON AVRESTE MAI OSATO CHIEDERGLIELO)


Sono verde d’invidia; non è bello provare invidia, non è un sentimento nobile, ma è umano, e io davanti a certe scoperte, non posso che esserlo, invidiosa, anzi invidiosissima, superarcistrainvidiosissima, e credo anche di avere un pochino di ragione. Oggi controllo gli avvisi di Google Alert riguardanti Mimmo. Come ho già scritto, talvolta vi trovo delle notizie interessanti, che possono darmi spunti per scrivere, altre volte, e sono le più frequenti, si tratta di segnalazioni di luoghi virtuali dove il Nostro viene citato, altri in cui vengono pubblicate sue canzoni, con o senza commento: meglio senza, talvolta. Oggi trovo una di queste canzoni, molto nota, molto bella, uno dei manifesti della poetica locasciulliana, pubblicata su un blog che nel titolo richiama un animale da cortile. Clicco sul link per vedere un po’ di che si tratta: nell’ultimo post c’è la canzone nuda e cruda e la foto del Nostro, quella della copertina di Idra, mi pare, non mi sono tanto soffermata. Sono sorpresa nel constatare che ci sono ben 11 utenti online e che oggi quest’accidente di blog ha avuto 571 visite. Cose folli! 571 visite??? Come può essere possibile? Ci deve essere un trucco, oppure quest’animale da cortile è uno molto noto, uno molto importante che scrive cose interessantissime e imprescindibili. Sicuramente deve essere così: io però, la soddisfazione di far crescere il numero delle visite non gliel’ho data, a questo, o sarà una questa?
Ho preferito non leggere eventuali mirabilia, e sono immediatamente uscita, e sono venuta nel mio piccolo regno di regina senza corona (una citazione del Genius loci, seppur adattata, non guasta mai) pronta anche a fare delle confessioni piuttosto intime che forse dovrei tenere per me, ma io senza alcun pudore, esibisco i numeri del mio successo: 1741 visite totali, dal 30 settembre a oggi, 4174 pagine lette. Piccolo numeri, ma per un blog di nicchia che più di nicchia non si può, cosa vogliamo pretendere? 55 visite un giorno in cui un folla oceanica si è riversata su Folgorata, di quelli di maggior afflusso, che ho per forza di cose segnato nel mio diario personale, per un totale di più di settanta pagine lette. Dopo i giorni delle vacche grasse, arrivano sempre quelli delle vacche magre (oggi sono entrati solo quattro visitatori, uno spinto dal motore di ricerca, chiave di ricerca: A. H. sigaretta) e poi ci sono i giorni medi, in cui facciamo diciassette, diciotto ingressi e già è grasso che cola. Dovrei farmi più furba, metterli i nomi di questi benedetti famosi di cui parlo quando parlo di Mimmo, nome e cognome, e non le iniziali puntate come spesso ho fatto ultimamente, quasi a non voler attirare l’attenzione, a non voler disturbare gli “allertati” che un piccolo "affaccio", per vedere che cosa si scrive di loro lo fanno, e se non personalmente, c’è chi lo fa per loro: bisogna monitorare costantemente.

C’è tuttavia uno zoccolo duro di persone che, Dio me le conservi sane e attente, mi sorprende sempre perché, spinte non si sa bene da cosa, quando c’è un nuovo post entrano a trovarmi, sempre, o quasi, con accesso diretto, cioè sanno dove stanno andando, non sbagliano strada. Non lasciano quasi mai tracce, ma non importa, io qualche impronta e qualche briciola, la trovo, e sono contenta. Qualcuno entra di notte, nelle ore più impensate; qualcuno entra anche da luoghi lontani, e mi dico, ma chi saranno, esponenti della diaspora abruzzese nel mondo? Amici di amici di amici di amici, suoi ammiratori che si tengono informati e che leggono qualsiasi cosa Lo riguardi? (Folgorata, tanto per non autoincensarmi troppo, non è "proprio proprio" una cosa qualsiasi.) Qualcuno sarà e qualcuno che con me ha poco a che fare, perché, a parte un altro zoccolo duro di pochissime persone amiche mie che mi leggono (perché le ho prese per sfinimento) i miei conoscenti se la sono filata, perché in buona sostanza non sono interessati ne’ a me, ne’ a Mimmo. Vorrà dire che non ci meritano, peggio per loro.

Quelli che entrano attraverso i motori di ricerca si dividono in più categorie: quelli seri, che usano chiavi di ricerca serie, e talvolta trovano anche risposte serie; quelli a caccia di gossip, e infine quelli che vorrebbero tutt’altre cose, ma digitano delle parole chiave che surrettiziamente li portano a me: difficilmente memorizzeranno l’indirizzo di Folgorata per tornare a visitarla con cognizione di causa. Riferendomi alla prima categoria, devo dire che provo anche un piccolo moto d’orgoglio quando scopro che qualcuno è entrato perché cercava notizie serie su Vanina Vanini, o sui Musicanti di Brema, o sulla Piccola Treccani, o su alcuni altri libri di cui ho parlato, o su Piero Ciampi, o su Marsia e Apollo di Ardengo Soffici, e le trova.

Sorrido molto quando vedo che, nel trascorso periodo carnevalesco, molta gente arrivava da queste parti pensando di trovare istruzioni per confezionare un bel costume da gallo, e in particolare il becco, che deve essere davvero difficile. Molta gente si domanda perché Enrico abbia perso i capelli, come mai usasse gli occhiali bianchi, e cose simili, notizie sulla sua ormai ex miopia in testa. Ancora grande successo per la seconda vita di Mimmo, anzi la prima, cioè quella di chirurgo e nutrizionista. Alcuni desiderano sapere l’indirizzo dello studio privato, e lì, spiacente, non li posso accontentare, e anche se sapessi, non divulgherei.

Una certa (sempre in relazione ai miei modesti numeri) curiosità c’è anche sull’attività forense del giovane Guido; qualcuno vorrebbe sapere come è fatta la casa romana di Gigliola, e c’è perfino chi si domanda se Francesco sia anch’egli un chirurgo, ma molto incuriosce la sua misteriosa vita privata, che se tale è, tale deve rimanere. Non se ne trova traccia da me, a parte i riferimenti al padre illustre bibliotecario.

La fame atavica ha avuto un successo strepitoso, proprio con questa chiave d’accesso, ma molti sono arrivati da me spinti da tematiche molto serie, la fame nel mondo, la bulimia e l'anoressia, e guarda cos’hanno trovato! “Alessandro H. e le donne” hanno suscitato grande attenzione, come pure “le città fantastiche”; cercano da me anche le seduttrici, (post sulla luna, Seduttrice del cielo) ma la chiave d’accesso più curiosa è stata la seguente: “Vorei trovare una bela bionda da andare aleto” (scritto proprio così, uno straniero, o scarsa dimestichezza con l’ortografia?) Chissà cosa avrà pensato questo quando ha visto che non era davvero una vetrina virtuale di cocottes, Folgorata, anche se sono stati citati i letti (d’ospedale) e una “bionda di turno” (la protagonista di Una vita che scappa nell’interpretazione del giornalista “biografo autorizzato” di Mimmo).

Non abbandonatemi, vi prego, “zoccolo duro” o meno, amici che entrate perché volete bene a Mimmo o a me, amanti della notte, dell’alba o visitatori di mezzogiorno, dall’Italia o dal mondo, -dall’Insula pochi, nemo profeta (propheta) in patria - "allertati" o casuali. Certo non sarà il sito della First Lady francese, questo, che a causa dell’altissimo numero di visite, ha mandato in tilt il sistema, e neppure il blog di cui sopra, con 571 visite (non ci credo) in una mattina, (Sic!) ma anche se ce ne fosse uno solo, di lettore, che si ricorda di passare a casa di Folgorata, e magari trova risposta a ciò che cercava, o anche sorride, a volte, o si ferma a pensare, io lo ringrazio e lo curo e ne tengo conto. A chi mi visita mando un abbraccio virtuale e anche un bel vassoio, sempre virtuale, di pardulas, amaretti e una bottiglia di Malvasia di Bosa, così entrate di nuovo per conoscere l’indirizzo dello studio privato di Mimmonutrizionista, e io non ve lo dò: mica ci può andare chiunque!

Poichè in questo post mi sembra di non aver omaggiato abbastanza il Genius loci, lo faccio in chiusura trascrivendo questa canzone tratta dal “mitico” Tango dietro l’angolo tutto intriso di Nuovomondo. A Mimmo Locasciulli New York dà una gran carica: penso ci torni spesso, “a sciacquare i panni in Hudson” a trovare gli amici, a immergersi come dice lui nel cuore pulsante della Grande Mela.

La canzone è Tutto bene: Mimmo ha scritto il testo, l’amico Greg Cohen, cui “indegnamente” dedicherò un pezzo monografico in una delle prossime puntate, la musica.

TUTTO BENE


Testo di M. LOCASCIULLI - Musica di G. COHEN
© 1991 Edizioni Musicali Piccola Luce / Polygram

Tutto bene è una notte chiara
C'è il deserto io non ho paura
Solo gatti e ombre addosso ai muri
Ma io non li conto più
Vado avanti e indietro già da un pezzo
Senza rete senza più dubbi addosso
È un quartiere di terza mano
No non è nebbia è solo fumo

Non c'è niente da spiegare
Meno capisci e meglio va

Tutto bene c'è un po' di luce
Non è freddo so che sei felice
Ho un sassofono nella testa
Io sento quello che mi basta
Non c'è niente da cercare
Meno ti serve e meglio stai
Non c'è niente da scoprire
Meno ti chiedi e meglio va

Tutto bene non c'è più rumore
Io sono l'unico grande attore
Sono il re sono il servitore
Io faccio bene il mio mestiere

Non c'è niente da inventare
Meno ne prendi e meglio stai
Non c'è niente di speciale
Meno succede e meglio va.



New York, 9 novembre 1990, ore 23,25.

Cammino per Washington Square. Un ubriaco spazzola i muri, ha una bottiglia appesa nella mano. Canta parole incomprensibili, disegna nell’aria cerchi con le mani, inciampa, barcolla, tiene il passo. È un artista, è un cantante, è un amante perduto, è il custode dei suoi spettri, è tutto quello che vuole. O che non vuole. E non lo sa. (Mimmo Locasciulli)


Vicinissimo a Cagliari, 11 Marzo 2010, ore 18,44

Sono qui davanti a questo schermo che è diventato la mia seconda vita, ma ne ho anche una prima e una terza e chissà quante altre. Piccole vite minime: la più bella è quella fatta di cose impalpabili e sussurrate, spesso non vissute, di intrecci di pensieri, di piccoli sogni con i piedi però sempre ben aderenti a terra; infinite sono le vite vissute con e nei personaggi dei libri. Poi c’è l’altra vita, quella del lavoro non sempre gratificante, spesso di routine, ma capita a volte che una giornata noiosa si accenda per un incontro, per un’intesa con qualcuno cui puoi essere utile e che magari non vedrai più. O rivedrai, chissà.


Mi guardo le mani, mani di lavoratrice, che consuma chili di crema, ma tanto non serve a nulla, perché non usa i guanti e la crema la leva via subito. Le mani incominciano a presentare qualche macchiolina bruna, regalo dell’età.


Un profumo arriva dalla cucina: ho preparato le polpette che cuociono placide a fuoco basso; mi alzo per andarle a controllare: nessun danno. Le polpette sono una mia specialità, ogni volta introduco qualche variante. Da pranzo è avanzato un piatto di pipe rigate col ragù: il trionfo della carne macinata, oggi. Il primo che entra da Folgorata dopo questo nuovo post, ma non per caso, ha diritto a consumare questa cena modesta. Io vado a letto presto, perché domani mi alzo alle cinque, ma lascio apparecchiato. Mi levo all’ora in cui Mimmo probabilmente va a letto, per lasciarlo anche lui dopo poche ore, perché inizia la sua disciplinata giornata. Ciascuno di noi ha più vite, o ha la possibilità di averle. Non è sempre possibile fare cose eccezionali, almeno non per tutti è così, (non sempre Quisque arbiter fortunae suae, come dice Mimmo, o Faber est suae quisque fortunae, come dico io: è uguale) però ognuno, se vuole, può ritagliarsi degli spazi, abitare stanze solo sue, giardini segreti. Io cerco sempre di coltivarne qualcuno.

5 commenti:

  1. ....IO CI SONO...:-))

    XXX pat

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  2. Continua così!
    La bella stagione è alle porte e le mie visite si diraderanno sempre più ma, appena potrò, farò sempre un saltino in questo giardino incantato.
    Ciao.
    Piumino

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  3. Cosa c'entra la bella stagione con la frequenza delle visite, Piumino! All'aria aperta si può usare l'iPhone! Se vai a Sezze o a Colleferro porgi i miei omaggi al Giardiniere capo.
    Tieni conto che in questo giardino poco frequentato, tu sei uno dei pochi che innaffia e nutre, dunque sei prezioso: pertanto non farti desiderare troppo.
    Grazie
    F.
    P.S.Mi domando, piuttosto, quanto ancora potrà "durare" Folgorata: in ogni caso mi rimarrà un bel ricordo...

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  4. Il blog con un numero spropositato di accessi in una mattinata è, evidentemente, un blog collettivo, cioè sotto un'unica denominazione si raccolgono tanti blog diversi, che conferiscono a un unico contatore di visite. Nessun blog singolo di comune mortale ha così tanti visitatori, che sono invece presenti in blog di celebrità, non sempre all'altezza del nome noto.

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