Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

venerdì 5 ottobre 2018

ASPETTANDO "CENERE"

Mimmo si è preso il suo tempo, e in questo ultimo mese sicuramente sarà stato molto impegnato nella realizzazione del suo nascituro. Non dico che siamo già in sala parto, ma forse in sala travaglio si. Su questo album per il momento il Nostro non fornisce ancora notizie ufficiali, se non sul mese d'uscita. Conosciamo il titolo, sappiamo che si tratta di un album di inediti, abbiamo sentito il suo artefice annunciare che sarà l'ultimo, di una bella e onorata e non convenzionale carriera, aggiungo io. A qualcuno, per motivi validissimi, tuttavia, le notizie sono state fornite, e di questi tempi, si sa, anche in assenza di informazioni sugli "organi ufficiali", si viene a sapere, se non tutto, molto. Fedele ai miei saldi principi di non divulgare, essendone venuta a conoscenza per vie traverse (niente di illegale, nessuna operazione di spionaggio, tutto alla portata di chiunque abbia voglia di spendere un po' di tempo e di energie nella ricerca), informazioni di cui Mimmo non abbia parlato direttamente e per primo, mi limito a riferire che Cenere, secondo uno schema caro a Mimmo, vedrà delle collaborazioni, o come egli preferisce dire, abbracci e strette di mano. Alcuni di questi sono abbracci consueti e collaudati, altri abbracci inediti. Sono curiosa. Intanto alcuni concerti autunnali sono già stati fissati, in luoghi carissimi al Nostro. Basta, mi fermo qui. Sarà Mimmo quando vorrà ad entrare nei dettagli, a scostare la tendina dal vetro, perché il passante possa vedere l'interno della stanza. Una cosa non mi piace, la parola ultimo. Non mi piacciono le convinzioni granitiche, le sentenze definitive. Per ora Cenere è un album che deve ancora uscire e che sono curiosa di ascoltare. Per il resto, anche se l'autore ha già deciso, o è convinto di averlo fatto, non mi pongo il problema di ciò che verrà. Ultimo viene il corvo. Punto. E con questa citazione alta, chiudo.

domenica 2 settembre 2018

AMARCORD

Il video è molto breve, giusto una piccola gradita anticipazione; per ora colgo una melodia che facilmente mi diverrà familiare, con un bel ritmo e un contenuto che sembra riferirsi al tema caro del tempo che passa inesorabile, e non ci sembra quasi possibile che si sia arrotolato così velocemente su se stesso. Vecchi filmati, una bimba che corre, un figlio bambino, uno scorcio di vecchia camera da letto, forse dei genitori, con un tavolino dove il Cantante scrive, passato e presente che si rincorrono, scene di nostri poveri immigrati che lasciano terre amate e amare in cerca di fortuna...
Giusto poche frasi per dire, "Mimmo, ho visto", aspetto di vedere il quadro completato. E sono contenta che dei quarantotto incontri, ben cinque si siano svolti proprio nell'Isola, dove, ne sono certa, ci vedremo di nuovo.

lunedì 27 agosto 2018

IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA

Copio Mimmo, e intitolo questo piccolissimo intervento mattutino con un proverbio, che racchiude in sé una profonda verità, ancora più vera per il mattutini come me. Proprio di primo mattino ho scovato un vecchio video e desidero condividerlo. Uno stralcio di una trasmissione televisiva di tanti anni fa: nostalgia. Qualità pessima, ma molto interessante, anche perché contiene un raro momento musicale, l'esecuzione a più voci di una bella canzone di Rino Gaetano, Aida. Fluttuano tutti in una densa nuvola di fumo, senza porsi minimamente il problema della sicurezza e dei danni del fumo passivo. Era così.

Mimmo ti ricordi? 



mercoledì 22 agosto 2018

IL PIGIAMA DEL NONNO

La comunicazione ufficiale dell'inizio delle riprese del video del singolo "Cenere" (mi rendo conto della presenza di troppi complementi di specificazione, ma sono necessari), che vede insieme il regista del video di "Piccoli cambiamenti" e uno degli amici storici di Mimmo, nonché suo produttore "nel difficile decennio tra gli '80 e i '90", che a me, fissata con le somiglianze, ricorda in alcune espressioni un noto comico milanese d'adozione, mi rende duplicemente felice. Il primo motivo di felicità è il fatto in sé, cioè che finalmente dopo nove anni e più, assaporerò un gusto musicale nuovo, seppur riconoscibile e familiare;  il secondo è che Mimmo ha dato prova di affidabilità: ha detto settembre e settembre sarà. Nonostante le numerosissime tappe di presentazione del libro l'abbiano tenuto a lungo impegnato, è stato di parola. 

Fatta questa premessa, mi sorge spontanea la domanda, per usare l'espressione tipica di un simpatico conduttore e giornalista campano: perché Mimmo, impeccabile dalla vita in su, con tanto di cappello, indossa i pantaloni del "pigiama del nonno"? 

giovedì 9 agosto 2018

L'AMICO DELLA RADIO

Lo sappiamo da sempre: la radio è un mezzo a lui congeniale. I mimmopatici ricorderanno Radio days, la bellissima festa in quattro serate al Teatro Golden, a Roma, dal 30 marzo al 2 aprile 2011. Bei tempi. Folgorata non in prima fila, perchè riservata alle autorità, e perchè la prima fila incute soggezione, ma appena indietro, in seconda, in quel 30 marzo dedicato al folk (le serate erano tematiche). Mimmo non sbagliò nemmeno una nota, in quel vecchio cinema trasformato in teatro senza palco. Coltivo il ricordo, privilegiando l'aspetto sentimentale (nel termine ricordo è insito il cor, cordis) e lo riporto alla mente attraverso la memoria. 
La radio gli piace, ha partecipato a tante trasmissioni anche molto note sia nella radio di stato, che nelle emittenti private, dalle più famose alle più oscure. Non dimenticherò mai la puntata di un programma sul vino e il cibo, che andava in onda (o forse va ancora, ma non dirò il titolo) intorno alle 20, in cui, Mimmo ospite, uno dei due conduttori, il meno simpatico e più saputello, discettando della carta d'identità dell'uovo, rivoltosi al Cantante che di cibo e vino ne sa parecchio per passione personale e per mestiere, gli chiese se ne avesse mai sentito parlare. Come chiedere a Von Karajan se conosce Wagner. Mimmo, molto umilmente a dire il vero, rispose affermativamente. La conosceva. Mi fanno infuriare i Lei non sa chi sono io, ma in quel caso l'avrei giustificato.
Per non farla tanto lunga, all'interno di una bella trasmissione di Radio uno che si intitola L'Ultima spiaggia, c'è un breve contributo telefonico di Mimmo di cui sono venuta a conoscenza perchè una persona a me molto vicina, che in macchina ascolta sempre la radio, mi ha informato in diretta. E io informo il mondo. La trasmissione merita un ascolto integrale, ma se uno volesse solo Mimmo, lo troverebbe intorno al quarantesimo minuto.

sabato 4 agosto 2018

SBARCO INATTESO

Fermo restando il fatto che Porto Cervo è Sardegna solo da un punto di vista geografico, e che, lo abbiamo detto fino allo sfinimento, "Come una macchina volante" non è un romanzo, accolgo con vero piacere questo nuovo atterraggio, anche se sarò assente giustificata. La formula è la stessa del 9 luglio: prima presentazione del libro, poi concerto "solo piano", ma pubblico e ambiente saranno diversi. 


Per tornare veramente in Sardegna, magari il prossimo anno, segnalo a Mimmo una splendida manifestazione che si svolge in un piccolo centro della Marmilla, Siddi. Sarebbe bellissimo se potesse essere l'artista ospite, ma, per lui così appassionato ed esperto di eccellenze gastronomiche, sarebbe auspicabile una visita anche come "privato cittadino".

sabato 28 luglio 2018

RICORDO E MEMORIA


Il link per ascoltare l'intervista di Gerardo Ferrara a Mimmo, in quel di Dolianova, il 9 luglio del 2018, data che passerà alla storia. 

https://www.spreaker.com/user/radiobrada/locasciulliok

Qualcuno mi ha raccontato di aver visto, alla fine di tutto - intervista, presentazione del libro, concerto - Mimmo che, tutto solo, in un cantuccio, mangiava in piedi un piatto di qualcosa di non ben precisato. Ho provato una stretta al cuore, e nonostante il mio informatore abbia subito evidenziato come il solingo sia stato immediatamente raggiunto e confortato da alcuni sodali dell'organizzazione, questa immagine dell'artista solo e appartato e affamato mi ha devastato. Lui sicuramente era contento così. Si limitava a soddisfare un bisogno primario. Dal particolare, passo all'universale e mi chiedo: L'artista è solo?  Domanda più adatta a elucubrazioni notturne invernali che a un pomeriggio estivo. 
Ci sarebbe da discutere con Mimmo sul significato delle parole e in particolare su alcune sfumature personali che egli attribuisce ad alcune di esse. Questa attenzione all'uso delle parole mi piace e mi appartiene, come mi appartiene il fastidio per alcune espressioni che stanno sulla bocca di molti, ad esempio da un po' di tempo imperversa l'odiosissimo "anche no", per non parlare dell'abominevole "piuttosto che" impropriamente usato. Queste brutte espressioni sono contagiose quanto un virus e difficili da estirpare. Anzi, noto che chi le utilizza se ne compiace. Nelle conversazioni di Mimmo, uomo per sua stessa definizione "antico", sono spesso presenti i proverbi. Il mondo contadino pullula di proverbi; dopo avergli sentito infinite volte proferire "corre l'acqua per l'orto", nelle ultime interviste mi capita spesso di sentire e leggere "mi hanno messo il sale sulla coda." Per chi volesse saperne di più sul significato:
Talvolta pronunciamo certe espressioni senza sapere da dove derivino, e scoprirlo è sempre interessante.
Ci sono poi gli appassionati delle massime latine, che si devono usare solo se si è certissimi della loro esattezza. Non sempre accade. Quante volte capita di sentire "dulcis in fundum" o "deus gratias", o benedizione "urbis et orbis", per citare le storpiature più comuni. Taluni fanno come certe vecchiette che in chiesa biascicavano, deformandole, preghiere in latino. Il campionario delle massime è sterminato; tra le mie preferite "ubi maior minor cessat", e "sutor, ne ultra crepidam", passando per "festina lente". Cerco, per quanto possibile, di attenermi ai precetti enunciati.

La conversazione tra Mimmo e Gerardo è da ascoltare. Mimmo, se non l'hai già fatto, ascoltati.

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