Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

giovedì 23 maggio 2019

STASERA

Finalmente è arrivato il momento di quello che, un po' scherzosamente, ma anche molto seriamente, ho definito qualche tempo fa il "concerto dell'anno". Mimmo certamente non mi leggerà oggi, ma vorrei che giungesse a lui e ai suoi strepitosi musicisti il mio affettuoso sostegno per stasera, magari attraverso una di quelle non inconsuete connessioni mentali che ci hanno permesso di comunicare, al di là del blog e di rari e discreti scambi diretti, nel corso degli anni, e che costituiscono l'aspetto più affascinante di tutta questa storia. Sarà una serata bellissima, ne sono certa. Si concluderà gioiosamente molto tardi, che "è quasi già mattina". 


giovedì 16 maggio 2019

"ANIMA ABRUZZESE"

Ho visto il contributo pubblicato da Mimmo, relativo al concerto del 5 maggio scorso, ideato da Ambrogio Sparagna, dedicato all'Abruzzo. Me lo immaginavo esattamente com'è stato. Emozionante, coinvolgente, trascinante, e non voglio esagerare con gli aggettivi. Ambrogio Sparagna, che ho avuto il piacere di sentire in concerto (io che non ballo mai, in uno di questi concerti, essendo reduce da una frattura al piede ed essendo ancora coadiuvata dalle stampelle, ho temerariamente ballato perché era impossibile stare fermi), sta all'organetto come Frank Sinatra sta alla voce. Mimmo è stato perfetto, totalmente in sintonia con il progetto musicale, perché da il meglio di sé quando, oltre al normale coinvolgimento che c'è in ogni concerto, c'è qualcosa di più, e qui c'era dentro la sua essenza, la sua anima abruzzese. 

https://www.facebook.com/MimmoLocasciulli/videos/1173828869445626/

venerdì 3 maggio 2019

UN CLANDESTINO A BORDO

Dovessi rinascere, sicuramente farei la detective, data l'esperienza maturata in questi dieci anni a cercare indizi, seguire tracce e trarre deduzioni. Ci sono stati periodi in cui l'attività è stata più intensa, quasi frenetica, e altri in cui è lo è stata meno, ma posso affermare che non si è mai del tutto arrestata. Anche di recente, curiosa di immagini e notizie sull'avvincenteavventura di libri e navigazione e istituti di cultura e case degli italiani, mi sono data da fare, perché Mimmo, come spesso gli accade, ha lasciato i suoi estimatori e curiosi a bocca asciutta, non pubblicando niente di niente, ne' una riflessione sull'esperienza vissuta, ne' una foto e neppure dieci secondi di filmato. Mi sono dovuta impegnare e ho trovato di tutto. Posso dire che Mimmo se l'è cavata piuttosto bene, suscitando interesse, attenzione e qualche risata perché ha sempre una battuta pronta (mi domando se siano spontanee o studiate a tavolino), che va ad arricchire il repertorio di quelle classiche che hanno sempre successo, sopratutto se il pubblico che ha davanti lo conosce poco e non le ha mai sentite prima. In prima fila, in una di queste occasioni, molto informali a onor del vero, c'erano i due super-ospiti della crociera letteraria, due grandi intellettuali di fama internazionale che lo hanno ascoltato con attenzione e applaudito, sia quando ha parlato sia quando ha cantato uno dei suoi pezzi più amati, un classico tra i classici, Un po' di tempo ancora.

Ho visto Mimmo nella foto di gruppo con tutti i partecipanti, in giro per le Ramblas, durante le interviste, a conversare con i compagni di viaggio, tra il pubblico ad ascoltare altri interventi, nella foto ufficiale con un informalissimo direttore di Istituto, ma non ho trovato nessuna testimonianza attestante la partecipazione del nostro, al buffet in cui è stato servito il celebre risotto alla Rossini. Pazienza, non si può avere tutto e io, in questa storia di navi, storie, libri e rose, posso dire di aver ricevuto a piene mani. 

sabato 20 aprile 2019

AVVISO AI NAVIGANTI

Ecco svelato il segreto di Pulcinella, perché ormai la notizia è ovunque e lo stesso Mimmo ne aveva parlato brevemente nel corso della sua recente partecipazione mattutina a RaiUno, e, lo vedo adesso, ne ha dato finalmente notizia nella sua pagina F.B. Lui, con tante altre persone di cultura e famose, ma non solo, sarà tra i protagonisti di una bellissima avventura, raccontata con dovizia di particolari nell'articolo di cui inserisco il link: http://www.ilnautilus.it/news/2019-04-19/23-aprile-giornata-mondiale-del-libro_60449/.
Ne consiglio caldamente la lettura e chiedo scusa perché non ne scrivo in prima persona, ma proprio l'articolo racconta tutto, e a chi ne ha scritto si può perdonare persino il piccolo errore relativo al titolo del libro di Mimmo, che, giuro, ho ripreso in mano in questi giorni, rileggendone alcuni capitoli con maggiore interesse della prima volta. 
Mimmo alle prese con una nuova avventura, dunque e con una città che sicuramente ha già visitato (difficile non essere stati a Barcellona almeno una volta), anche se lo vedo più legato a città anglosassoni o mitteleuropee.
Chissà se i miei conoscenti catalani  e sardi in Catalogna, parteciperanno a uno degli eventi che si terranno nella capitale catalana e magari seguiranno anche Mimmo. Forse si. 
Io non ci sarò, ma sulla nave ci sarà un folto gruppo di Sardi, artisti e gente comune.
Molti saluti, buona navigazione, buon Sant Jordi.

sabato 13 aprile 2019

PETIZIONE

Confesso che non è stato per me un grandissimo sacrificio guardare il breve intervento di Mimmo al Caffè di Rai Uno, questa mattina intorno alle 6,15/20. La mia sveglia, ho reso spesso edotta la nazione su questo particolare,  suona tutti i giorni, anche quelli in cui non vado al lavoro, alle cinque; ormai, poi, ho una rodatissima sveglia interna, frutto di un'abitudine radicata nel tempo. Oggi il motivo per non ri-mettermi a ronfare dopo il trillo delle cinque e il caffè è più che valido. Mimmo, con la sua chitarra, canta Cenere mentre scorrono immagini dal video; finita l'esibizione, il saluto alla conduttrice, due parole di commento sul significato della canzone e una anticipazione legata a un nuovo e piacevole impegno. Non che per Mimmo si sia fatta un'eccezione, è proprio nello spirito del programma, che è suddiviso in pillole, come usa dire oggi, di cinema, teatro, letteratura, musica, arte, cioè di sintetici segmenti molto concentrati. Quel che mi domando io è: devo fare una PETIZIONE PER AVERE LOCASCIULLI IN PRIMA SERATA SU RAI UNO o su qualche altra rete prestigiosa, o in una trasmissione a un orario accettabile che non sia l'alba o notte fonda? Mi domando quanti stamattina si siano svegliati per guardarlo, e quanti ancora lo vedranno su RaiPlay. Chiusa la questione, la solita nota frivola di Folgorata, che non sarebbe tale se queste note non ci fossero. Complimenti al barbiere, la prossima volta può fare ancora meglio, ma siamo sulla buona strada. 

martedì 9 aprile 2019

I LIBRI E LE ROSE

Il 23 aprile si festeggia San Giorgio, in catalano Sant Jordi.
San Giorgio, giovane condottiero al servizio di Diocleziano, mori decapitato il 23 aprile del 303 d.C. per essersi rifiutato di perseguitare i cristiani. Questo è un fatto storico. La fama del condottiero, che divenne santo nel settimo secolo, iniziò a diffondersi nei paesi catalani, dove fu presto oggetto di grande venerazione, fino a divenirne il patrono nel 1456. Come spesso succede i fatti storici si fondono con le leggende o ad esse danno origine. Secondo la versione catalana della leggenda, Sant Jordi, valoroso cavaliere, ebbe il merito di liberare il regno dall'incubo di un temibile drago, che esigeva un tributo di sangue molto alto, dato che ogni giorno gli veniva sacrificata una fanciulla. Non era un sacrificio fine a se stesso, costituendo la fanciulla il pasto dell'ingordo drago. Un giorno, la prescelta dalla sorte a tal fine, fu una bellissima principessa. Jordi, venuto a conoscenza del fatto, diede fondo a tutto il suo coraggio e uccise il drago con la sua lancia. Dal sangue del drago, che doveva essere copioso, nacque un roseto dal quale il cavaliere colse la rosa più bella e la offrì alla principessa, con la quale, come da copione, visse una romantica storia d'amore. A questo fatto si fa risalire l'antica usanza catalana di donare, il 23 aprile, una rosa alle fanciulle e alle donne. La faccenda però si complica. Dalla metà degli anni venti in Catalogna, su impulso dello scrittore Vincent Clavel Andrès, si individuò una data, in origine il 7 ottobre, giorno di nascita di Miguel de Cervantes, dedicata al libro, e quindi alla promozione della lettura. Qualche anno dopo si decise, su proposta dei librai catalani, di spostare la Festa del Libro al 23 aprile, data in cui ricorre la morte di diversi scrittori, tra cui lo stesso Cervantes e William Shakespeare, nonché festa di Sant Jordi. Il 23 aprile in tutta la Catalunya, ma è a Barcellona che la festa assume un rilievo e un fascino particolari, cultura e amore per la lettura e amore-passione si fondono, dando vita a quella bellissima usanza che prevede che gli uomini donino una rosa alle donne, amiche, mogli, fidanzate o compagne che siano, mentre gli uomini ricevono in dono, dalle stesse, un libro. Una giornata molto romantica, certamente, ma anche un business, visto che il 23 aprile le librerie fanno (finalmente), grandi affari. Poi, siccome le buone abitudini si diffondono, nel 1995, l'Unesco ha proclamato, partendo dall'esempio catalano, il 23 aprile "Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore". Cosa c'entra Mimmo con quanto ho appena raccontato: molto, ma diamo tempo al tempo. Per ora posso solo anticipare che, avendogli già donato delle rose virtuali, quando ero una Folgorata più giovane e certamente più romantica, sovvertendo i ruoli, oggi rientro nei canoni e gli regalo, virtualmente, un libro, o meglio un altro consiglio di lettura non richiesto, che potrebbe essere, ad esempio, "I migliori anni della nostra vita", di Ernesto Ferrero, che racconta l'avventura della Casa editrice Einaudi e i suoi protagonisti. Mimmo, leggi, ma se vuoi continua pure a scrivere. Hai visto come ti sei divertito e quante nuove esperienze hai vissuto in quest'ultimo anno?

lunedì 4 marzo 2019

IL CONCERTO DELL'ANNO



Domani Mimmo inizia a scaldare i motori in Calabria; ogni concerto è importante, anche quello in un piccolo paese davanti a un pubblico poco numeroso, o lì perché in paese c'è festa e si esce, quello in un piccolo teatro o club di nicchia e quelli, per chi li fa, nelle arene e negli stadi. Per ciascun artista il suo. Il concerto del 23 maggio a Roma, da me auspicato (ma non sono una Sibilla, le mie previsioni sono nelle cose), è certamente importante. Poi, Mimmo, hai visto che nome porta la sala dove suonerete, tu e la tua nutrita band? Quando si parla di segni del destino. 
Io, però, se tu ci tieni naturalmente, vorrei per te ancor di più. Ti ricordi tanti anni fa quel concerto a Parigi? Mi piacerebbe se si ripetesse. Magari sono di buon auspicio anche in questo caso, o magari non te ne importa niente, di suonare a Parigi.
Nell'attesa di tutto, perché leggo che in questa primavera 2019 ci saranno diverse nuove avventure (e io in particolare attendo il nuovo video con grande curiosità, per vedere se ci ho preso) buon concerto di domani. 

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