Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

martedì 6 novembre 2012

UNA SERIE DI IPOTESI (SEMI-SERIE)

L'autrice del blog in un ritratto della sua bella gioventù.

Non c’è dubbio, e non occorre essere particolarmente perspicaci per comprendere che il nostro protagonista sta lavorando a qualcosa. No, non si tratta del disco, c’è dell’altro. Non siamo più alla fase dell’ideazione, ma a quella della progettazione avanzata, se non della realizzazione.  Lui stesso ci aveva dato una anticipazione, un bel po’ di tempo fa, mantenendo però il più stretto riserbo sulla natura di quello definito, genericamente, un nuovo progetto. Aveva detto che ne avrebbe parlato quando la cosa avesse preso corpo. Mimmo, uomo ponderato che riflette prima di agire, o di parlare e  si prende il suo tempo, di tanto in tanto, ed è molto simpatico quando lo fa, e perfino tenero, si lascia cogliere da un entusiasmo fanciullesco e impulsivo e vuol condividere, sull’onda di questo entusiasmo, iniziative, progetti, che a volte, per un motivo o per l’altro, non vanno in porto. Ciò comporta una piccola delusione da parte di chi lo segue e un pochino di dispiacere e di disagio da parte sua. A quel punto, per evitare situazioni simili, interviene il supermimmo io-maturo che scaccia l’io-fanciullino e mantiene il più stretto riserbo, però qualche indizio lo fornisce. Che se ne potrebbe fare, infatti di foto, immagini, video sollecitati al suo amato pubblico, ben felice di sommergerlo di valanghe di roba che si spera non abbia già, se non ci fosse dietro un nobile fine?
C’è di certo, il fine, solo che non si sa quale sia, per ora.
Non mi rimane che dare spazio alle ipotesi di Folgorata

Ipotesi 1) EGLI sta raccogliendo il maggior numero di documenti perché vuole organizzare una mostra fotografica. Il titolo potrebbe essere "M.L. L’uomo in scuro, ritratti: dal dagherrotipo al digitale". La location: o un posto molto molto cool a New York, di quelli bianchi minimalisti tutti specchi e legni chiari, oppure un palazzo nobiliare del borgo natio, o perché no, entrambi i luoghi, a simboleggiare le diverse anime del soggetto fotografico. La mostra nascerebbe come temporanea, ma potrebbe diventare permanente. Prematuro parlarne ora, non mettiamo troppa carne al fuoco, anche se si potrebbe già rivelare la sede del futuro MIDA (acronimo un po' zoppicante di Museo dell'immagine e dell'audiovisivo) di Milò: Roma.
La sera dell’inaugurazione grande festa, gradito l’abito scuro per i signori. Le signore in abito da mezza sera, senza troppi fronzoli, tubini neri e scollature garbate, gioielli e trucco poco vistosi. Che i tacchi non superino gli otto, dieci centimetri. Buffet ricco e curato con prodotti del territorio, ricette tradizionali ben presentate, senza concessioni al troppo ornato di minuscole proporzioni, Cavaticchi 2007 (l’occasione è speciale) a fiumi. Il soggetto fotografico volteggerà leggiadro fra gli ospiti, conversando e raccontando aneddoti legati alle immagini, e farà il modo che il bicchiere non sia mai vuoto. Poserà sorridente per i fotografi convenuti, da solo o con gli ospiti, anche se non ama troppo mettersi in posa.

Ipotesi 2) Sta lavorando a un prodotto multimediale: immagini, video, musica e opuscoletto illustrativo multilingue: italiano, inglese, dialetto bernese, pennese estremo. In alcune copie strenna, ma non più di dieci, anche la versione in sardo. Ipotesi tanto plausibile quanto scontata, multilinguismo a parte.

Ipotesi 3) Il nuovo progetto è una graphic novel, una storia della carriera musicale, dalla prima lezione di solfeggio al concerto più recente, con i disegni basati sulle foto. Sono ancora in corso trattative con alcuni tra i più noti autori di comics, mentre i testi saranno curati da quell’accentratore del protagonista, che non vuole delegare nessuno perché se delega gli travisano tutto.

Ipotesi 4)Un libro, un libro tradizionale, di carta, una autobiografia con un ricchissimo apparato iconografico inedito e, non è l’aspetto fondamentale del prodotto, ma di questi tempi è imprescindibile, un DVD contenente un docufilm che racconti aspetti, se non proprio inediti, almeno meno noti, di questa lunga e onorata carriera.

Ipotesi 5) Progetto in collaborazione con Panini: album di figurine. Qui c’è da divertirsi da matti.
Chi non ha mai collezionato le figurine? Quanti ricordi! Le mie preferite erano Biancaneve e Cenerentola, quando ero piccina, ma devo confessare che non tantissimi anni fa, forse dodici, rimisero in commercio le figurine di Biancaneve, e anche i pupazzetti. Pur essendo ormai grandicella, non trovai pace finché non completai l’album e sistemai in una bella bacheca tutti i personaggi. Mi piacerebbe tanto ritrovare l’album, conservato così bene che non lo trovo più, ma riservo solo ad occasioni speciali la riesumazione, da un barattolo di latta, dei pupazzetti che mi diverto a doppiare con voci diverse. (Giuro.)

"Senti, ce l’hai Mimmo che suona l’organo in chiesa?" "Si." "E Mimmo la prima volta in Sicilia, al teatro greco di Siracusa?" E Mimmo nel night in Austria, mentre si esibisce davanti a un pubblico quasi tutto di entreneuses? NO.
Mimmo che fa il Treno della notte a Spoltore?  E Mimmo in Giappone? E, quella è proprio rara. Una specie di Feroce Saladino, pagherei oro per averla. Mimmo a Roccacaramico tutto intirizzito per il freddo, che saltella per riscaldarsi? Non esiste nella raccolta: Mimmo non ha mai freddo, temprato dai giochi d'infanzia  in mezzo alla neve. 

Ipotesi 6) Le foto deve stamparle sulle magliette, però siccome è molto volgare venderle dopo il concerto, le offre, a chi compra il disco, o il libro. Ah, io voglio quella dove canta Una vita che scappa, però col calice vero. Già mi vedo che mi pavoneggio davanti allo specchio, dove ho ricominciato a guardarmi, dopo lo shock da parrucchiere: io per le magliette come abbigliamento da notte e da relax ho un debole, anche se di tanto in tanto ci vado anche alle conferenze stampa.
Mi sta benissimo, quella maglietta, e il merito è tutto di Mimmo, che sta bene su tutto.



1 commento:

  1. Devo dire la verità, questo post mi ha fatto riflettere sul fatto che anche io, in questa mia età che lascia la giovinezza e si avvicina alla maturità, guardo volentieri scatti di me che non ricordavo esistessero.
    Guardo con curiosità queste foto e scruto la mia figura come se fosse quella di una sconosciuta che qualcuno mi ha appena presentata, forse alla ricerca di una parte di me bella e nascosta, alla ricerca di una mari perduta e mai trovata.
    mari

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