Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

lunedì 25 gennaio 2016

PRODIGO DI SE STESSO

Sarei davvero felice se il Cantante fosse più prodigo di se stesso e magari trovasse il modo per rendere partecipi gli assenti giustificati ai suoi due concerti apripista, della bella aria che si è respirata sabato e domenica. Mi scuso per l'ardita richiesta, ma la curiosità mi rende temeraria. 

giovedì 14 gennaio 2016

CHI BEN COMINCIA

Così mi piace il Cantante: non solo propositivo, ma anche fattivo, ottimista, entusiasta. 
Chi ben comincia è a metà dell'opera, il buongiorno si vede dal mattino, come diceva sempre la mia mamma, chi non risica non rosica, e chi fa da sé fa per tre (vedi Aradeo).

Si aprono le danze nel tradizionale concerto di Torino, dove ci sono sempre gli stessi affezionati che alla fine si mettono pazienti in fila, una fila ordinata e composta, per stringere la manona di Mimmo (dicono che Mimmo abbia una bella stretta di mano, decisa e avvolgente, ma nello stesso tempo delicata; sembra scontato ma così non è: la maggior parte della gente o ti stritola, o di porge un arto molliccio e inerte), per fare una foto insieme (da grande ficcanaso quale sono ne ho trovato una scattata a Bologna, con una giovane fan, quasi una ragazzina, tutta felice e udite udite, Mimmo non è per niente ingrugnito), per scambiare due parole. Qualcuno, antigu, chiederà anche l'autografo. Peccato che la scrittura di Mimmo non sia quella che compare nell'immagine di copertina di Tango dietro l'angolo, in rosso. Ero caduta nell'equivoco che quella fosse la sua,  invece, come mi racconta quella dedica estorta sotto la minaccia delle armi nel foyer del teatro campidanese dove si esibì (e giurò che non sarebbe più tornato), l'ottoaprileduemilaundici (non lo dimenticherò mai), scrive come un ragazzino un po' pasticcione degli anni sessanta.

Segue locandina del concerto di Torino, testé rubata.


Il giorno dopo, calzati gli stivali e il mantello di SuperMimmo, con i due giovani sodali scende verso la città del mobile, ma non si esibisce in una fabbrica, bensì niente meno che in una Villa Medicea. Saranno presenti tra il pubblico, ma non saranno visibili a tutti (solo agli artisti), Cosimo, Lorenzo e Giangastone, e L'Elettrice palatina. Spero che Mimmo non scappi via subito, ma si fermi a fare onore al tè e alle torte squisite preparate da un gruppo di signore volenterose e generose.

Segue locandina del concerto toscano idem come sopra.


Infine, in uno dei giorni della merla che forse quest'anno darà forfait, lasciati i giovani musicisti, si recherà da solo in Salento (anche qui ha un pubblico affezionato, qualcuno ogni tanto passa anche da qua), non solo per il suo concerto piano solo, ma anche... Insomma la notizia è uscita, ma io mi guardo bene dal diffonderne alcuna, se prima il Capo non ne ha parlato. 

Segue locandina del concerto salentino, idem come sopra e sopra,



Segue infine un disegno bellissimo dell'artista, architetto, musicista Bruno Melis, in arte Tunno, che rappresenta una piazza del centro storico di una antichissima e fascinosa città di provincia, dove ancora si osserva il più stretto riserbo su una eventuale prossima esibizione del noto musicista, medico, produttore di vini super-premiati, nativo di Penne, e residente contemporaneamente a Roma, Parigi, Berna e New York (di recente ha ricevuto il dono dell'ubiquità, ma non le stimmate), del quale si attende con trepidazione la pubblicazione dell'album Piccoli cambiamenti


sabato 2 gennaio 2016

INVITO ALLA LETTURA


Per chi volesse saperne di più su Piccoli cambiamenti, in particolare su una collaborazione che Mimmo finora non ha citato, un nome che ci riporta alla sua prima esperienza in veste di produttore.  Come da tradizione il concerto nel locale torinese, dove presenterà in anteprima il disco il 23 gennaio. Il primo di una lunga serie di concerti, che è tempo di rimettersi in marcia.

giovedì 24 dicembre 2015

INDOVINELLO


Dove siamo, caro Cantante? Facile, vero? Mi sembra che tu conosca il luogo che ti mostro, fotografato stamattina durante una passeggiata.
Quanto poi alla tua richiesta inespressa di conoscere la mia opinione sulla nuova puntata del feuilleton intitolato Piccoli cambiamenti, che mi paiono destinati a diventare cambiamenti di grande portata, con tanto di staff managerial-promozionale di prima fascia! (si vede che sei stato dirigente medico di prima fascia: io avrei detto ad esempio di grande qualità, di grande prestigio), ti dirò solo questo: c'è a casa mia una bottiglia di champagne di prima fascia che avrei stappato volentieri il 15 gennaio, in tuo onore, ma a questo punto mi tocca rinviare fino a data da destinarsi. Anzi, aspetterò non la notizia dell'uscita, ma di avere il disco tra le mani, e poi documenterò l'evento con servizio fotografico dettagliatissimo, e ci metterò pure la faccia (la voce no)!

Un abbraccio e Buon Natale dal mio paese nei Tropici!


martedì 22 dicembre 2015

MEMORIA E GRATITUDINE

Apprezzo chi non dimentica e apprezzo la gratitudine, e l'amicizia.
Bravo, Produttore de "La seconda luna". Vedremo il risultato di questa con-fusione di voci molto ruvide.
Ah, apprezzo molto chi non si è mai tinto i capelli, ma anche chi, a un certo punto, ha smesso di aver paura del bianco. Non aiuta a cantare meglio, certo, però se Mimmo si fosse "spennellato" non gli sarei stata nei secoli fedele. Non è vero che l'aspetto esteriore non racconti nulla di noi, e tingersi i capelli è non solo un fatto estetico (anti-estetico), ma il portato di un atteggiamento mentale.
Posso dire con esattezza il momento esatto in cui venni a conoscenza dei fatti raccontati da Ligabue (cito il nome, eccezione che conferma la mia regola) durante una trasmissione radiofonica che mi piacque molto, Invito personale, dove un certo numero di colleghi-amici di Mimmo intervenne, da studio, o per telefono. Non vado ora a verificare (dedicai un sentito lungo pezzo all'evento, ero giovane e carica di entusiasmo), ma credo fosse a febbraio del 2010. E con questo tocco finale da idiote savante, mi congedo, molto felice.

venerdì 18 dicembre 2015

IL FONDO DEL BARILE


Appare evidente che qui si raschia il fondo del barile, un barile peraltro già ampiamente raschiato. Si sfruttano altresì abusati spunti legati alla stagione che da qualche parte d'Italia e del mondo forse starà vivendo il suo culmine, mentre qui persiste una tiepida primavera, e si ri-posta un bel video d'autore, che fa da complemento a una bella canzone tratta da un album molto caro. 

...Saltando di palo in frasca, mi domando se la Direttrice artistica  di un piccolo teatro che si trova vicino a casa mia, abbruzzesissima della provincia dell'Aquila trapiantata qui (non se ne contano tanti), non stia ponderando di sottoporsi ad atti di autoflagellazione, per punirsi di non aver mai pensato di invitare un suo glorioso conterraneo... 
Qualcosa bisogna fare: indosserò i panni di Folgoratapromoterdue che mi permettono di vincere ritrosia e riservatezza e...qualcosa farò.

P.S. Le vacche hanno messo su qualche chilo.




giovedì 3 dicembre 2015

VACCHE MAGRE, VACCHE GRASSE

Anche in tempi di vacche magre, se si rovista nella dispensa, si trova sempre qualcosa di commestibile. 
Dicembre è buona in tutte le stagioni (e con questo non intendo dire che sia la classica canzone per tutte le stagioni), ma servirla adesso è la morte sua (si fa per dire, appartiene alla categoria delle sempre vive, delle sempre giovani, un classico che non passa mai di moda). 
Consiglio vivamente la lettura del commento a corredo del video, per più di un motivo.
Aspettando che le vacche ingrassino, cordialmente,
Folgorata


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