Mimmo & Greg

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Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

venerdì 15 novembre 2013

A UNA "FESTA MOBILE" CON MIMMO


Mi sembra contento, Mimmo, in questo periodo. Gira, segue il tennis, (e lo pratica anche con un certo stile), suona e canta in luoghi che gli sono congeniali, all'interno di rassegne che gli si adattano a meraviglia. Il suo rapido saluto da Paris, attraverso una bella foto di uno scorcio del Marais, mi ha riportato alla mente "Festa mobile" l'opera in cui Hemingway racconta i suoi anni giovanili a Parigi, anni di formazione, di incontri, di letture, di scoperte e di appetiti formidabili, in tutti i sensi, compreso in quello più immediato di desiderio di cibo e appagamento del gusto. Ti vien voglia di sederti a tavola, a leggere quelle pagine, di gustare un buon piatto e di farti un bicchiere, anche se son le nove del mattino. A me viene anche il desiderio di esplorare la biblioteca-libreria di Sylvia Beach, al 12 di rue de l’Odéon, e di farmi consigliare qualche autore da Gertrude Stein.  Cito "Festa mobile" perchè è lì che Mimmo ha imparato Parigi, prima ancora di conoscerla direttamente. Credo che con New York, sia una delle sue città preferite. Ci aggiungerei anche una serie di città mitteleuropee, Praga, ad esempio, Vienna, diverse città tedesche... Chissà se avrà stabilito qualche contatto per suonare, a Parigi, come già gli capitò di fare più di una ventina d'anni fa. Novembre è un mese abbastanza intenso: Marsala il 16 e il 17, il 26 Roma, come ha annunciato oggi, e, avevo letto tempo fa, qualcosa anche a fine mese in un club di un'altra città, dove tenne un concerto estivo cui teneva moltissimo, ma attendo conferme ufficiali prima di parlarne. Il concerto di Roma, alla Casa del jazz, dove qualche mese fa Mimmo era stato ospite, con altri, per ricordare in musica e allegria l'amico Saba, mi sembra particolarmente attraente. All'interno della rassegna "Fusione a caldo" basata sulla commistione di linguaggi e generi musicali, si accompagnerà al sax di Fabrizio Mandolini, un suo punto fermo, e alle sonorità etniche della mandola, del violino e del bouzouki di Mario Pio Mancini, musicista affascinante, co-fondatore del gruppo Indaco e, dopo il suo scioglimento, dei Nu Indaco. Musicista attento alle suggestioni della musica popolare, ha collaborato anche con diversi musicisti sardi, anzi nel suo gruppo trovo nomi di chiara origine sarda. Propongo un brano che mi ha incantato: http://www.youtube.com/watch?v=YpHVwdS65AQ.

Infine: mi sono presa la licenza di rubare la locandina dell'evento del 26, totalmente intrisa di atmosfere blunotturne. Perfetta.

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