<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851</id><updated>2012-02-01T08:11:47.500+01:00</updated><category term='Ellis Island'/><category term='Canzone a mio nonno: testo'/><category term='Guido Locasciulli'/><category term='lacune di alcune notizie riportate'/><category term='Folkstudio'/><category term='Mimmo in Tv; Mimmo in concerto; Folgorata sempre a casa.'/><category term='bambini'/><category term='Dizionario dei cantautori italiani.'/><category term='sogni'/><category term='gusti esperienze svaghi giochi dei bambini degli anni cinquanta e sessanta; meccano'/><category term='Mimmo giovane poeta'/><category term='Esternazioni di un gatto parlante'/><category term='interviste; Carmen Consoli:testo di Parole di burro'/><category term='L&apos;instancabile attivismo di Mimmo'/><category term='Mimmo e Bacco'/><category term='Ha tutte le carte in regola: testo'/><category term='Mimmo Locasciulli: note biografiche'/><category term='Mimmo e gli scacchi'/><category term='Tom Waits'/><category term='cultura hobo e dintorni: influenze su Locasciulli'/><category term='Invito personale su radio 1; chiacchiere musica e ospiti con Mimmo Locasciulli'/><category term='Mimmo Locasciulli e Alessandro Haber: amicizia e collaborazione professionale'/><category term='Locasciulli nutrizionista: pubblicazioni; diete: costanza nel seguirle'/><category term='Piero Ciampi nel ricordo di Mimmo Locasciulli'/><category term='popolarità: come viverla e gestirla'/><category term='Luciano Bianciardi'/><category term='Mimmo Locasciulli e il fumo.'/><category term='Tu no: testo'/><category term='Fascinazioni'/><category term='congetture'/><category term='Franco Lucà'/><category term='Di Pietro'/><category term='Una nota gara canora'/><category term='Concerto del 5 marzo a Regensburg'/><category term='Mimmo Locasciulli: Il futuro'/><category term='Mimmo Locasciulli: video interviste e video musicali'/><category term='ipotesi-proposta di nuovo lavoro'/><category term='Blog: indice di gradimento; Tutto bene: testo'/><category term='Monti'/><category term='Cofanetto Universal'/><category term='Uomini'/><category term='Gabriele D&apos;Annunzio: La sabbia del tempo'/><category term='segnalazione di un  blog su Penne'/><category term='Mimmo dentro i files del mio computer'/><category term='De Libero'/><category term='dietro un concerto dietro un&apos;intervista'/><category term='Mimmo Locasciulli e la Svizzera'/><category term='L&apos;inganno del tempo'/><category term='Mimmo locasciulli: grado di popolarità'/><category term='passioni enogastronomiche'/><category term='disegni dei bambini'/><category term='Concerto bolognese del 26 gennaio; poesia: Montale'/><category term='I miei amori'/><category term='Due amiche'/><category term='Notturno'/><category term='I dolori del giovane Werther'/><category term='I quattro musicanti di Brema. Felici e cantanti'/><category term='SPIRITUALITÀ'/><category term='Francesco de Gregori e Mimmo Locasciulli: amicizia e collaborazione professionale'/><category term='Mimmo Locasciulli: Idra; Una vita che scappa; Mario Bonanno: M.L.Sognadoro e altre storie'/><category term='Torpedo'/><category term='Soffici'/><category term='collaborazioni: Mimmo Locasciulli e Gigliola Cinquetti'/><category term='Tematiche ricorrenti nelle canzoni di Mimmo Locasciulli; Stupida luna: testo; Marià Manent: Lluna de gener: testo; Montanaru: Est una notte &apos;luna: testo.'/><category term='Mimmo Locasciulli ed Enrico Ruggeri: amicizia e collaborazioni professionali'/><category term='Ardengo Soffici'/><category term='cappelli'/><category term='figure femminile nelle canzoni di Mimmo Locasciulli'/><category term='Montepulciano d&apos;abruzzo'/><category term='blog: errori'/><category term='Rosy Bindi: Quel che è di Cesare'/><category term='promessa di promesse impossibili da mantenere'/><category term='Come viviamo quest&apos;età: testo'/><category term='I Cetra; Guido Locas; ansia da lungo volo aereo; M.L e la politica; M.L.e la notte'/><category term='Vanina Vanini'/><category term='personaggi noti'/><category term='Clandestina'/><category term='Rassegna Le forme del canto'/><category term='Voce Mimmo Locasciulli nelle encicopedie e nei repertori biografici'/><category term='Concerti in Piemonte'/><category term='Premio Tenco &apos;87 Sanremo &apos;85'/><category term='Matteo Locasciulli'/><category term='Centro Jazz Calabria'/><category term='immigrazione'/><category term='Mimmo a Radio 1 il 5 febbraio.'/><category term='premi'/><category term='Quello che ci resta'/><category term='misure di prevenzione per la sicurezza nei luoghi della cultura'/><category term='Mimmo Locasciulli: tappe del tour di novembre'/><category term='Saffo'/><category term='Incontri e collaborazioni: Greg Cohen'/><category term='Alcune curiosità su Mimmo Locasciulli.'/><category term='Mimmo Locasciulli: impegno e partecipazione sociale'/><category term='Collaborazioni: Mimmo Locasciulli e I Ratti della Sabina'/><category term='aspetti comuni tra Sardegna e Abruzzo. Nepente di Oliena'/><category term='Amos Gitai: Promised land'/><category term='Mimmo Locasciulli: partecipazione al Cantagiro &apos;92. Essere o apparire?'/><category term='FEDE'/><category term='Locasciulli splendidamente descritto da Riccardo Rinetti'/><category term='Mimmo Locasciulli: Tango dietro l&apos;angolo'/><category term='influenze musicali fattori genetici di predisposizione alla musica'/><category term='imprecisioni'/><category term='risvegli'/><category term='esame di ammissione alla scuola media'/><category term='Incendio al Centro jazz Calabria'/><category term='LAICITÀ. PADRE MIO:TESTO'/><category term='Sglobal: immagine di copertina'/><category term='Mimmo Locasciulli: genesi di alcune canzoni; &quot;poetica&quot;; testo di Lettere dalla riserva.'/><category term='tentativo di analizzare il pubblico di Locasciulli'/><category term='Sensazioni di un&apos;ascoltatrice attenta'/><category term='Mimmo Locasciulli'/><category term='Mimmo Locasciulli: dicono di lui'/><category term='Il senso di questo blog'/><category term='Abruzzo; Associazione Abruzzese di Roma'/><category term='Mimmo Locasciulli: Non rimanere là'/><category term='Premio musica news 2009'/><title type='text'>FOLGORATA DA UNA PICCOLA LUCE</title><subtitle type='html'>UN BLOG MONOTEMATICO DEDICATO A MIMMO LOCASCIULLI</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>165</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-4948110139739224136</id><published>2012-01-29T17:53:00.006+01:00</published><updated>2012-02-01T08:11:47.519+01:00</updated><title type='text'>REAZIONE PREVEDIBILE GIOIA INCONTENIBILE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Qui dentro non si dovrebbe parlare dell'autrice del blog, che già dice molto di sè anche quando non dice; figuriamoci continuare a fornire noiosi dettagli sul modo di essere di questa grafomane prevedibile, tutta contenta perchè ha ricevuto un regalo (che non è riservato solo a lei, ma se n'è appropriata come se così fosse) e che subito si affretta a comunicarlo al mondo (in potenza). Procediamo con ordine: ieri mattina all'alba, con in mano una tazza di caffè e dieci pan di stelle da inzuppare, Folgorata va a visitare Mimmo. "Tanto non c'è niente" - pensa - e anche questo lo sappiamo, ma ci va lo stesso: è oltre che folgorata, calamitata. Infatti non c'è niente. "Be', ciao, ora ti mollo, anzi mi metto a dormire che manco le Carmelitane, a quest'ora". Trascorre una giornata sui dettagli della quale, al mondo sarà taciuto e infine arriva la sera. La parte (più o meno) sana di questa carmelitana mancata: "Non vorrai entrare ancora, tanto non cè niente!". La parte malata grave: "Uff, lasciami in pace e fatti gli affari tuoi, che io non entro nelle tue cose." Inatteso, ecco che balza agli occhi un nuovo post: aspetta aspetta, come? Mimmo annuncia la sua partecipazione a Decanter lunedì sera. Parlerà di cose di cui parla un po' dovunque, ma essendo ospite di Decanter si soffermerà sulla sua produzione di Montepulciano d'Abruzzo (per questo dichiara "Viva la sfrontatezza!"). Poi, più sfrontato ancora, inserisce un misterioso link sul quale clicco all'istante e mi si apre un mondo. Il mondo è in parte conosciuto perchè il sito sul quale sono entrata è quello della sua cantina, che di sguincio avevo già visto. Lo avevo visto accarezzare una botte: si possono capire un sacco di cose di un uomo dai gesti più impensati e io da quella carezza ho capito, o creduto di capire, più cose che da dieci interviste. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel sito della cantina, nel quale ho ravvisato la stessa mano e lo stesso stile del sito dell'artista, ho trovato ciò che desideravo trovare, e ho visto un Mimmo appassionato e concentrato nella preparazione del suo vino, in maniera concreta e fattiva, al torchio, con tanto di grembiule bianco (si può candeggiare) e guanti. Ho pensato che quella fosse la sua prima autentica vocazione, quella più connaturata e imprescindibile. Un uomo in totale armonia con la terra, secondo la mia personale lettura, nei suoi geni ben prima della musica e della medicina che hanno si un ruolo importante, ma assai meno del legame stretto con la terra e in particolare con il vino, creatura viva da accudire con amore. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi appare un po' come un &lt;em&gt;pater familias&lt;/em&gt; dei nostri tempi, il Cantante, che è riuscito a trasmettere ai suoi germogli questa passione. Ci tiene molto Mimmo alla tradizione, nel senso di tramandare ciò che a sua volta gli è stato tramandato, di modo che questo patrimonio non si disperda. Un uomo antico, per molti aspetti e molto moderno per altri. Il suo aspetto più nobile sta nella prima qualità. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi è sembrato davvero un bel regalo, da parte di Mimmo, metterci a parte di un mondo cui tiene tanto, in modo così affettuoso e intimo, lui così protettivo nei confronti dei suoi affetti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, probabilmente ci sarà un inizio di progetto di business, e se uno vuol vendere deve promuoversi, ma anche questa volta credo che non sia il denaro il motore di tutto ciò. Non è uno cui non interessi anche una concretezza patrimoniale in senso stretto, il nostro, e credo sia un ottimo amministratore di sè stesso, ma non mi pare si muova mai nell'ottica del mero profitto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avendo anche oggi esternato forse più del dovuto, felice del regalo ricevuto, lucido il mio posto in prima fila domani dalle 19,50. Berrò le alate parole di Mimmo come se bevessi un bicchiere del suo Planojanni (non a caso cito questa etichetta), sperando che mantenga fede al suo proposito di sfrontatezza e dia dettagli anche sugli aspetti più prosaici legati al suo vino. Tanto con quella voce può dire ciò che vuole... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-4948110139739224136?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/4948110139739224136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/reazione-prevedibile-gioia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4948110139739224136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4948110139739224136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/reazione-prevedibile-gioia.html' title='REAZIONE PREVEDIBILE GIOIA INCONTENIBILE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-4613810774425988467</id><published>2012-01-25T21:00:00.004+01:00</published><updated>2012-01-29T19:39:34.947+01:00</updated><title type='text'>RADIO FOLGORATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In principio fu il blog monotematico, che tanto monotematico non fu; infine, dopo tanto riflettere e tribolare, nacque la radio. Una radio piccina piccina, situata in un imprecisato punto della Sardegna meridionale, molto artigianale: Radio Folgorata, nata dalla pervicacia di una donna di mezza età, amata come una figlia tardiva arrivata quando ormai si erano perse le speranze, non dotata di strumentazioni tecnologiche adeguate ai tempi. Sembra di fare un balzo nel tempo, quando si entra nel minuscolo locale che ospita la radio, perché in tutto e per tutto assomiglia a una di quelle minuscole radio libere di provincia della metà degli anni settanta. La finalità della radio è quella di far conoscere e diffondere la musica, la vita e le opere dell’illustre pennese nato Domenico ( giunta è voce che si chiami anche Massimo, come il patrono del borgo natio – proclamato di recente uno dei più bei borghi d’Italia - ma non se ne ha la certezza: bello sarebbe averla, perché Domenico Massimo suona quasi come Alessandro Magno, o come Pietro il Grande, e con ciò si è detto tutto) e noto a tutti come Mimmo, nome più familiare e più commestibile. Tutte queste emme fanno venire in mente una mamma nutrice, o il mou, e Mimmo sarebbe un nome dolce e gustoso da masticare, se non si appiccicasse al palato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motore e anima della radio è Folgorata che non si avvale della collaborazione di alcuno, perché è fortemente accentratrice e decisionista: fa tutto da sola, e a volte è tanto stanca che si addormenta in diretta. Manda ininterrottamente le canzoni di Mimmo, partendo da &lt;em&gt;Non rimanere là &lt;/em&gt;fino a &lt;em&gt;Idra&lt;/em&gt;, per tutto il giorno, interrompendo solo quando il palinstesto lo richiede. Inizia a blaterare alle ore 1,30 con &lt;em&gt;Facciamogli compagnia con una storia&lt;/em&gt;: Mimmo è sveglio e Folgorata gli racconta una storia per farlo addormentare, così il giorno dopo, se deve lavorare è più riposato e non ha le occhiaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno alle 3, 15 va in onda &lt;em&gt;Accadde quel giorno&lt;/em&gt;, rubrica di approfondimento biografico su un particolare episodio della vita di Mimmo, dalla vita fetale ai giorni nostri. La prima, che ha riscosso molto successo è stata &lt;em&gt;Campione di tuffi nel liquido amniotico&lt;/em&gt;. Grande seguito hanno avuto anche &lt;em&gt;Quel giorno che ancora minorenne firmai le cambiali per comprare l’organo&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;La mia prima volta da solo allo spettacolo serale al Folkstudio&lt;/em&gt; &lt;em&gt;con un solo spettatore&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Ora vi racconto quanto è intelligente Frankie&lt;/em&gt;: quattro veri super-classici, ma gli aneddoti sono circa 250 e c’è da rimanere sbalorditi. In esclusiva per i lettori eccone uno che solo in pochi conoscono, perchè Mimmo, che come è noto non ama vantarsi, lo ha raccontato solo a pochi intimi, una sera a cena, e non ha permesso che la stampa specializzata lo diffondesse. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si trovava nella Svizzera tedesca per una serie di concerti; uno di questi decise di farlo in montagna, all’alpeggio, perché musica e natura possono davvero ben convivere. Faceva molto freddo, ma nessuno dei valligiani e dei musicisti pareva risentirne. Mimmo cantava e suonava in maniera sublime, incantato dal paesaggio e dal calore dei convenuti. D’un tratto vide procedere verso il palco una piccola mandria di mucche, che si fermarono e assistettero silenziose, senza un muggito. Dietro di loro un uomo disperato. Mimmo stava eseguendo &lt;em&gt;Un po’ di tempo ancora&lt;/em&gt;; l’uomo aspettò che finisse, applaudì e timidamente chiese la parola. “Maestro" - disse- "Le mie mucche qui convenute si rifiutano di produrre latte. Si sono costituite in collettivo femminista e non vogliono più saperne. Dicono di essere state sfruttate troppo a lungo e di volersi occupare d’altro, andare a teatro e assistere ai concerti. Le ho accontentate, perché sono tutta la mia vita, ma senza latte non si fa il formaggio e senza formaggio da vendere io non campo. Mimmo prese a cuore il caso dell’uomo. Si rivolse a Lizzie la Pasionaria, la promotrice della rivolta e spiegò a lei e alle altre del collettivo, che entrambe le cose sarebbero state possibili, sia assistere ai concerti sia di nuovo produrre il buon latte di montagna. Spiegò loro con parole semplici il valore della disciplina e delle regole. Dedicò loro una canzone bucolica e non fece in tempo a terminare, che il latte iniziò nuovamente a scorrere copioso: latte puro, latte e miele, latte e cacao. Le valligiane offrirono delle ottime torte e tutti poterono ristorarsi.&lt;br /&gt;Un fatto che ha del prodigioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno Folgorata legge in diretta un’intervista rilasciata dal Cantante ai principali quotidiani e alle principali riviste musicali, dal 1977 in poi. Spesso, ma non tutti i giorni, fa sentire registrazioni di sue partecipazioni alle più prestigiose trasmissioni radiofoniche nazionali. Quella ad &lt;em&gt;Attenti a Pupo&lt;/em&gt;, con lo spettatore raggiunto al telefono mentre masticava sonoramente, ha avuto un successo strepitoso. Ugualmente il collegamento telefonico a &lt;em&gt;Check-in&lt;/em&gt;, andato in onda alle quattro del mattino, dove Mimmo precisava “Si scrive Timisoara, ma si pronuncia Timiscioara” “Di nuovo, Folgorata – Faccelo sentire ancora una volta" – Chiedono gli ascoltatori entusiasti…” Ed ella – apparentemente crudele e insensibile, ma è solo nel loro interesse – “Tempo al tempo, non siate ingordi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In progetto, non ancora realizzato perché è in corso una delicata trattativa, &lt;em&gt;What about Mimmo&lt;/em&gt;, con il coinvolgimento benevolo di chi lo ha conosciuto, star internazionali comprese.&lt;br /&gt;Già in onda &lt;em&gt;Al cinema con Mimmo&lt;/em&gt;, e &lt;em&gt;Cosa c’è tra le pagine dei suoi libri?&lt;/em&gt; Qualcuno parla di pesciolini d’argento, qualcuno di petali di rosa, altri di segnalibri a punto croce.&lt;br /&gt;Mica è finita qui: altre rubriche di rilievo nell’economia del ricco palinstesto sono &lt;em&gt;Aforismi e proverbi di Mimmo&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Lezioni di economia domestica&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;Come preparare una confettura in tutta sicurezza&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Consigli per un cambio di stagione veloce e razionale&lt;/em&gt; hanno ottenuto il picco di ascolti. In seguito sarà proposto un tema molto spinoso: si sa che a stirare il nero si rischia di lucidarlo, quindi ci avvarremo dell’esperienza di Mimmo, anche in questo delicato campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Direttrice dell’emittente invita tutti a seguire in streaming Radio Folgorata, dato che in FM può essere seguita solo nel territorio regionale, dove ahimè, altre emittenti più potenti, invidiose del successo dell’ultima nata, la osteggiano in tutti i modi e le si sovrappongono: brutta cosa l’invidia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo la ciliegina sulla torta sarebbe stata la presenza, se non di persona almeno in collegamento telefonico, dello stesso Mimmo. Ci ha provato in tutti i modi, Folgorata, ma Egli non ha voluto sentire ragioni, anzi non l’ha voluta sentire proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa l’artista ha dichiarato in proposito, a fonti accreditate a lui vicine.&lt;br /&gt;“Ho sempre dichiarato di amare la radio, ma c’è un limite a tutto. Questa signora è un’avventizia, una senza nessuna esperienza, e non può improvvisare soprattutto se l’oggetto di tale improvvisazione sono io. Le ho permesso di baloccarsi un po’ con la scrittura, ma la radio proprio no. A parte che non ho mai rilasciato dichiarazioni su come stirare i capi neri senza lucidarli, (forse fa confusione con le mie indicazioni su come smacchiare le cravatte schizzate di sugo di castrato…) ne’ su miei presunti ottimi posizionamenti nella categoria tuffatori nel liquido amniotico, penso che non potrò mai dare il mio &lt;em&gt;placet&lt;/em&gt; a un’operazione di questo tipo, seppur condotta senza fini di lucro e pur apprezzandone l’intento benevolo, proprio per l’assoluta mancanza di professionalità. Inoltre c’è un contenzioso aperto riguardo all’uscita di un libercolo della signora in oggetto, che ha scritto, pubblicandola a spese sue, una guida per la regolamentazione del comportamento delle &lt;em&gt;groupies&lt;/em&gt; over cinquanta ai miei concerti. Il titolo è, &lt;em&gt;Groupies gold age, si fa così!&lt;/em&gt; Esplicito è il riferimento al lancio di pancere, collant termici 150 denari, sgraziati guanti di pile imbottiti di pelliccia sintetica. Fin lì avrei tollerato, ma sul palco mi sono ritrovato delle protesi dentarie, spesso con il chewing gum attaccato, che le signore sostengono di lanciare in segno di apprezzamento. In realtà il vero motivo è avere un bieco pretesto per venire a riprendersele alla fine del concerto, ed estorcermi così un autografo o una foto o chissà che altro. Folgorata nel suo libro non ha preso una posizione netta in proposito, lasciando alle fan sue coetanee ampia libertà di scelta. Una che si proponga come guida, deve saper fornire indicazioni precise e rigorose. Colgo l’occasione per dire che gli oggetti lanciati sul palco non saranno restituiti, ma gettati nel secco indifferenziato da un mio incaricato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, ma questo avrei dovuto evidenziarlo fin dal principio: pensa Folgorata che io attendessi l’istituzione di una minuscola radio di provincia a me dedicata? Non sa, lei che dice di saper tutto su di me, che già a New York esiste una Radio Scuro, che manda ininterrottamente le due versioni del mio successo, per tutto il giorno, da maggio del 2009 a oggi, e che un’emittente con intenti simili esiste anche nel bernese, la celebre Radio Hotelsong? Quelli sono veri professionisti. Da loro sono stato più volte ospite e spero di esserlo tante altre volte ancora.&lt;br /&gt;Non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni. Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto: Folgorata comprende le ragioni dell’artista, ma dopo tanto lavoro non può rinunciare alla sua nuova creatura. Radio Folgorata vivrà, contro tutto e tutti. Per un ideale si deve lottare. Si sente solo di lanciare un appello: “Colleghe &lt;em&gt;groupies gold age&lt;/em&gt;, piantatela di lanciare dentiere, soprattutto nel vostro interesse: tanto non ve le rende - l’ha capito che è tutta una scusa per poterlo avvicinare - e poi dovete rifarvele nuove.”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-4613810774425988467?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/4613810774425988467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/radio-folgorata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4613810774425988467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4613810774425988467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/radio-folgorata.html' title='RADIO FOLGORATA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-3568322287698077321</id><published>2012-01-19T16:50:00.006+01:00</published><updated>2012-01-19T18:00:40.731+01:00</updated><title type='text'>TALVOLTA MI DOMANDO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Talvolta mi domando se a Mimmo interessi davvero che la gente lo segua... Si certo, canta per sè - sostanzialmente - dice, ma a quel punto uno se ne sta bello comodo a suonare e cantare nel suo salotto, e non cerca un pubblico, con cui possibilmente intessere una relazione emotivamente coinvolgente, almeno per lo spazio di un concerto. Che lui non ami suonare e cantare in circostanze private ce lo ha ricordato molte volte, che si accosti al pianoforte solo quando è gravido di nuova musica, pure. Forse non gli interessa che la gente lo segua passo passo, ma quando si fa questo mestiere, magari qualche segugio, se lo deve aspettare. Aiuto, ora si volta preoccupato: &lt;em&gt;Chi c'è?&lt;/em&gt; Nessuno, sono dietro lo schermo a scrivere, dopo averlo ascoltato durante la sua partecipazione pomeridiana a una trasmissione radiofonica di Radio Città Futura, dove ti tanto in tanto va. Vuol dire che si trova bene, in genere dove gli sembra di sentire gli spilli sulla sedia, non va, o se va si vede e si sente subito. Non sa simulare, Mimmo, il disagio gli si dipinge nei gesti, nel volto, nella voce, che diventa meno piena e bella di quando è in sintonia con il luogo che lo ospita. Poco fa la voce era molto bella e questo a me basta. Mi piace sentirlo alla radio, e io da quando ho spento la tv e vivo per forza di cose una vita domestica più intensa, di radio mi nutro. Veramente l'ho sentito in streaming, ma non cambia la sostanza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quanti avranno saputo di questa partecipazione? Sui suoi mezzi di comunicazione, pagina &lt;em&gt;social&lt;/em&gt; compresa, nessuna traccia. Roba per segugi, scovare Mimmo. Io ho questa bella abitudine di entrare &lt;em&gt;quotidie&lt;/em&gt; dalle sue parti, qua e là, in una sorta di pellegrinaggio che a volte diventa viatico; anche se so che non troverò nulla di nuovo ci vado lo stesso; spesso mi trattengo solo qualche secondo, ed è un po' come la visita ai nonni da piccola, rassicurante, anche se talvolta un po' noiosa, a meno che la nonna (Mimmo) non prepari una torta buonissima (un breve scritto per me coinvolgente). Dopo aver attraversato le varie stanze delle sue numerose case virtuali guardo la posta dedicata: una casella solo per gli avvisi che lo riguardano, che non sia contaminata da altro; lì stamattina, prestissimo, ho saputo della sua partecipazione e mi sono organizzata. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non avevo nessuna intenzione di scrivere, ma la voce di Mimmo mi ha fatto danzare le dita. Anche prima danzavano, una danza spiritata per tentare di levar via il cemento dalle persiane, retaggio dei lavori in corso che mi hanno tolto dieci anni di vita, e hanno reso le mie mani simili a due aragoste sbollentate. Mi son presa una sosta dal duro lavoro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si è parlato ovviamente dei concerti dei prossimi giorni, ponendo l'attenzione sul luogo dove essi si svolgeranno, centro culturale dedicato alla grande scrittrice che mi par di capire Mimmo ami, situato in un quartiere degradato che risorge proprio grazie alla presenza di luoghi di cultura (accento posto sull'esigenza di una cultura non elitaria e non paludata, ma le biblioteche Mimmo, soprattutto quelle di pubblica lettura, e i libri che ci sono dentro, hanno proprio lo scopo di arrivare a tutti); si è parlato della finalità dei concerti, c'è stata la consueta carezza verbale per Frankie, (lo invidio troppo); qualche parola anche sui progetti futuri a noi già noti; hanno messo su i soliti &lt;em&gt;Scuro&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Sglobal&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;La disciplina dell'amore&lt;/em&gt; (un giorno o l'altro ti chiederò lumi su Pascal, non mi tornano alcune cose) e venti minuti sono piacevolmente volati via. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Meno male che c'è Mimmo. Si, però esiste la vita vera, le mani sciupate, i muratori che mi hanno fatto dannare per un tempo infinito, le persiane da finire di scrostare. Sarà troppo da esibizionista fotografare le mie mani e metterle a corredo del post?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-3568322287698077321?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/3568322287698077321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/talvolta-mi-domando.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3568322287698077321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3568322287698077321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/talvolta-mi-domando.html' title='TALVOLTA MI DOMANDO'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-2649488394014014783</id><published>2012-01-11T15:52:00.003+01:00</published><updated>2012-01-11T16:05:51.549+01:00</updated><title type='text'>L'ESCLUSA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In letteratura greca e latina non è infrequente un tipo di composizione poetica, in genere breve, che ci presenta un uomo, ma più spesso una donna, abbandonati dall’amata/o, che si lasciano andare a un triste canto davanti alla porta chiusa di chi, ovviamente, è sordo ad ogni implorazione. Tema affascinante, di tradizione classica e colta, che è confluito in produzioni poetiche di epoche successive e anche in diverse canzoni di musica leggera, alcune molto belle. Su questo tema al quale non sono insensibile e sul quale sono preparata, sia per aver &lt;em&gt;cantato inascoltata&lt;/em&gt;, sia per essermi turata le orecchie e non aver aperto, mi piacerebbe dilungarmi, ma lo utilizzo soltanto come espediente per far comprendere il mio stato d’animo, quando si avvicina la data di un concerto di Mimmo, al quale so per certo di non poter partecipare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi coglie davvero un profondo senso di esclusione, e anche di piccola, benevola invidia (esiste anche un’invidia benevola) nei confronti di chi, invece, ci sarà. Anche questa volta, avendolo già fatto spesso in passato in circostanze analoghe, desidero dare risalto ai due concerti solidali di Mimmo, (il quale, come ben sappiamo noi che lo seguiamo, aderisce spesso a iniziative di questo tipo) che si terranno a Roma, venerdì 20 e sabato 21 di gennaio, alle ore 21, al Teatro Elsa Morante, all’interno del Centro culturale Elsa Morante &lt;a href="http://www.centroelsamorante.roma.it/"&gt;http://www.centroelsamorante.roma.it/&lt;/a&gt; che si trova nel quartiere Eur-Laurentino. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I concerti sono a sostegno di una campagna internazionale promossa dal Rotary, &lt;strong&gt;End polio now&lt;/strong&gt;, che ha come obiettivo sconfiggere, attraverso la pratica della vaccinazione, la poliomielite nelle parti del mondo dove ancora costituisce un pericolo. Tra i miei ricordi di bambina ci sono le visite angoscianti all’ambulatorio dell’ufficiale sanitario, per la somministrazione del vaccino per via orale, che se non ricordo male era una zollettina di zucchero rosa imbevuta del preparato - lo zuccherino - lo chiamavano, forse per renderlo meno ostico ai bambini naturalmente recalcitranti. In Sardegna ci furono dei periodi, in particolare negli anni cinquanta, in cui moltissimi bambini contrassero il virus, con effetti devastanti e momenti di vera e propria emergenza nei reparti ospedalieri pediatrici. Molti di quei bambini ormai adulti, li conosco e qualcuno mi ha raccontato la lontana e dolorosa esperienza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ecco il sito del Rotary in cui si possono trovare maggiori informazioni sull’iniziativa End polio now&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rotary.org/it/serviceandfellowship/polio/pages/ridefault.aspx?gclid=COjH4MWHyK0CFQsf3godz3hOjw"&gt;http://www.rotary.org/it/serviceandfellowship/polio/pages/ridefault.aspx?gclid=COjH4MWHyK0CFQsf3godz3hOjw&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E anche un sito dove si possono trovare notizie sulla poliomielite.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.epicentro.iss.it/problemi/polio/polio.asp"&gt;http://www.epicentro.iss.it/problemi/polio/polio.asp&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…Chissà che all’ultimo momento la sorte non dia una brusca sterzata nel verso giusto, così da permettermi di prendere &lt;em&gt;al volo un volo&lt;/em&gt; e di ESSERCI, fisicamente intendo, (ci sono svariati altri modi per esserci). Ora vado a cercare il Libro V dell’Antologia palatina, a caccia di quella mia collega di tanto tempo fa, L’Esclusa, che urlava tutto il suo dolore disperato davanti a una porta sprangata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mimmo tu continua a mantenere sempre aperto quel sobrio canale di comunicazione con i tuoi estimatori, così fedele a te stesso, senza eccessi e soprattutto quando ha un senso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-2649488394014014783?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/2649488394014014783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/lesclusa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2649488394014014783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2649488394014014783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/lesclusa.html' title='L&apos;ESCLUSA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-6442230203312621981</id><published>2012-01-04T15:15:00.007+01:00</published><updated>2012-01-06T18:40:15.259+01:00</updated><title type='text'>TRE LIBRI MI SONO RIMASTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Y30c3hJjTxc/TwcvXKUv-VI/AAAAAAAAA60/3HfEaq8oFi0/s1600/DSCN1266.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 258px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694572328788162898" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Y30c3hJjTxc/TwcvXKUv-VI/AAAAAAAAA60/3HfEaq8oFi0/s400/DSCN1266.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DIETRO OGNI RICERCATORE UN VALENTE ASSISTENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-uUS6-HymqI4/Twcu7uk2RcI/AAAAAAAAA6o/rRpzHUcZI-w/s1600/DSCN1263.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 260px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694571857483023810" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-uUS6-HymqI4/Twcu7uk2RcI/AAAAAAAAA6o/rRpzHUcZI-w/s400/DSCN1263.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;tre libri davanti a me tre libri di poesie nelle immagini di copertina un signore che ha fatto tante cose il poeta lo scrittore il songwriter mi sembra di aver messo le attività nella giusta sequenza cronologica secondo me questo signore si è semplicemente fatto la vita che voleva quando scriveva quando cercava l’ispirazione nell’isoletta greca con la sua donna amata senza luce senza televisione a contatto con la natura e con qualche altra cosa proveniente dal mondo vegetale poi anche nel monastero zen o quando faceva la bella vita e si fidanzava con le attrici di trentanni più giovani insomma si è fatto la sua vita come meglio gli è piaciuto l'avrà conosciuto mordecai quello della versione di barney ma io ho letto del suo anno a gerusalemme stessa età stessa comunità stessa città mica tutti lo sanno che è prima di tutto poeta questo signore magro elegante col cappello e basta con questo cappello e col gessato quand'ero ragazzina mi innamoravo di quelli che sapevano cose che altri non sapevano simenon tutti dicevano maigret ma quel ragazzino in tempi non sospetti leggeva pedigree e lettera al mio giudice e come fai a rimanere indifferente stessa cosa cohen canta di nancy e di suzanne si ma guarda che è poeta io le leggo in inglese le ho comprate a newyork un sacco di gente comune e straordinaria ne ha fatto un simbolo metti i cantautori di casa nostra che lungi da me che uno solo perché scrive canzoni sia così straordinario soprattutto di una certa generazione che adesso ha tra i cinquanta e i sessanta ma anche più giovani o più anziani certe canzoni piene di citazioni fabrizio ha cantato nancy e suzanne come si fa a non impazzire per suzanne che è mezza matta e per questo che la cerchi e ti nutre a tè e arance che ha portato dalla cina mica è vero che ci sono solo poesie anche canzoni e brani di prosa alcune brevi cristalline di bellezza adamantina altre lunghe contorte a me incomprensibili cosa c’è dentro dentro c’è un uomo dove quell’uomo affonda lezioni di talmud e reminiscenze ataviche di sinagoghe umide rotoli della torah cantico dei cantici lune stelle e silenzio che trovatemene uno anche il più marcio che non le mette poi c’è l’amore e c’è la notte e ci sono donne e corpi e seni e capelli e grovigli e il mare e il pianto per un amico che ha saputo morire e finestre sulla città e attese e cinismo e disincanto e partecipazione c’è il viaggio e tracce di epigramma greco e ci sono incastri di pensieri e c’è l’uomo che non è più un uomo e c’è il gerarca che a vederlo sembra un uomo normale con abitudini normali e poi c’è hydra 1963 l’ho cercata tanto senza cercarla davvero fino a poco tempo fa e solo ci ho messo un po’ perché son partita dalle spezie della terra e non c’era e poi non l’ho trovata nei parassiti del paradiso mi dicevo non può essere in confrontiamo allora i nostri miti che a hydra ancora non c'era arrivato nel 56 mimmo c’è andato quando l’hanno presentato a roma due anni abbondanti fa qualcuno scrive che ha fatto un intervento con curatori e traduttori qualcuno che ha solo cantato non lo so ma c’era perché lui le ha tradotte e musicate certe poesie del poeta che piace alle donne e confessa che per quello ha iniziato a scriverle che dalle poesie si lasciano sempre incantare le donne credetemi son di più quelle che corrono dietro ai poeti anche senza una lira che a quelli con grandi patrimoni chi se ne frega dei patrimoni sai quanti ce n’è pieni di soldi che non valgono niente ma se uno è poeta e cantante e ricco meglio per lui l'importante che uno non sia tirchio di soldi ma soprattutto di sentimenti insomma al cairo quel 28 gennaio 2007 come sarà andata e il pubblico sarà stato un pubblico da occasione mondana o qualcosa capiva aiuto il primo dell’anno guardo in tv il concerto per violino e pianoforte nel nostro teatro lirico la violinista giovane splendida padronissima della situazione il pianista mi pare sovrastato dalla grandezza di quella splendida creatura bionda inquadrano il pubblico volti conosciuti politici gente nota gli hanno regalato il biglietto o anche se l'hanno pagato ci sono andati perchè bisognava esserci se gli chiedi cosa hanno ascoltato giuro solo pochi te lo sanno dire insomma hydra era dentro l’energia degli schiavi edizione minimum fax 2003 veramente li dentro ci sono anche poesie da fiori per hitler hydra è lì e io tutta contenta finalmente l’ho trovata tutta intera avevo letto solo alcuni versi nel sito del cantante insomma ma era emozionato al cairo più che in altre occasioni ma mai e poi mai lo saprò quali altre poesie ha tradotto e musicato mai lo ha detto e mai glielo hanno chiesto sarà rispuntato fuori il libro dal suo disordine ordinato e che edizione sarà stata certo questa sono sicura non l'ha cantata al cairo non mi ero accorto finchè t'ho visto andar via del tuo culo perfetto perdonami se non mi sono innamorato del tuo volto e della tua conversazione troppo breve finisce subito questa sarebbe stato bello l'avesse cantata &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quando sono soli il padrone e lo schiavo si abbracciano.&lt;br /&gt;Non lo dirò al banchiere ne’ al dottore.&lt;br /&gt;Guardateli, contemplano il sole scendere&lt;br /&gt;dietro il monte che non è di nessuno.&lt;br /&gt;Non sanno niente ne’ di alleanze ne’ della fenice.&lt;br /&gt;Stasera il colle scende&lt;br /&gt;Magnifico dietro una montagna,&lt;br /&gt;e i miei due uomini&lt;br /&gt;sogneranno mille volte questa scena&lt;br /&gt;negli intervalli della reciproca punizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;...Ho tentato di scrivere un pezzo per ricordare, che Mimmo aveva tradotto e musicato alcune poesie di Cohen. Non ho mai saputo quali fossero, a parte &lt;em&gt;Idra&lt;/em&gt; evidentemente, ne' mai ho saputo niente del recital Al Salone internazionale del libro del Cairo del 28 gennaio 2007, a parte che ha avuto luogo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dopo tre tentativi insoddisfacenti pieni di date e dati precisi e indicazioni bibliografiche, da vera studentessa diligente, mi sono lasciata andare a una specie di flusso di coscienza, pensieri diventati scrittura, senza maiuscole e punteggiatua, alquanto caotici, senza tener conto di principali e subordinate che quando penso accantono la consecutio. Mi sono rimasti tre libri, tre raccolte dell'autore canadese pubblicate dalla casa editrice Minimum fax, che ha in catalogo autori e titolo molto interessanti, (uno solo per esempio, Carver) che mi hanno fatto compagnia in questi giorni di fine e inizio anno. Sono &lt;em&gt;L'energia degli schiavi&lt;/em&gt;, pubblicato nel 2003, &lt;em&gt;Le spezie della terra &lt;/em&gt;del 2010, e &lt;em&gt;Parassiti del paradiso&lt;/em&gt; recentissimo, del 2011. Non posso non citare i traduttori: Giancarlo De Cataldo e Damiano Abeni. Mi rimane sempre qualcosa: a volte mi domando se rimanga qualcosa a qualcuno, di quello che scrivo... chissà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Almeno il mio augurio per questo nuovo anno, infante di quattro giorni, vorrei giungesse a chi legge. Non riesco a essere molto ottimista, certo è un limite mio, tuttavia vorrei che gli altri lo fossero. Buon anno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-6442230203312621981?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/6442230203312621981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/tre-libri-davanti-me-tre-libri-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6442230203312621981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6442230203312621981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2012/01/tre-libri-davanti-me-tre-libri-di.html' title='TRE LIBRI MI SONO RIMASTI'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Y30c3hJjTxc/TwcvXKUv-VI/AAAAAAAAA60/3HfEaq8oFi0/s72-c/DSCN1266.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-6634984431130019067</id><published>2011-12-22T16:48:00.005+01:00</published><updated>2011-12-29T18:19:57.394+01:00</updated><title type='text'>UN PADRE E UNA FIGLIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La foto dell’anticipazione mostra un libro e un Cd, posati su una chitarra. Tutti e tre gli oggetti raccontano di Stefano Rosso. La curiosità di conoscere qualcosa di più su questo cantautore, del quale avevo ricordi lontani e ancora nelle orecchie le canzoni più note - a distanza di tanto tempo - e una rapida incursione in un sito a lui dedicato dopo la sua morte, mi è venuta quando si è verificata quella coincidenza di cui avevo parlato in passato: Mimmo scriveva qualche riga su Stefano e io aprivo a caso una pagina di un libro sui cantautori, e voilà, il caso mi faceva trovare di fronte la scheda a lui dedicata. Mi sono messa a cercare e ho trovato notizie relative alla recente pubblicazione del libro &lt;em&gt;Che mi dici di Stefano Rosso?Fenomenologia di un cantautore rimosso &lt;/em&gt;(&lt;strong&gt;Mario Bonanno, Stefania Rosso, Che mi dici di Stefano Rosso? Fenomenologia di un cantautore rimosso, Viterbo, Stampa alternativa, 2011&lt;/strong&gt;). Tre i motivi principali per cui l’ho comprato: la testimonianza della figlia Stefania, il Cd accluso al libro, e un contributo di Mimmo all’interno del libro. Sono sempre sensibile ai rapporti tra padri e figlie, per motivi del tutto personali e del tutto ininfluenti in questa sede; me ne interesso sempre, ne sono attratta e intenerita. Il Cd non poteva non attrarmi, perché prometteva l’ascolto di un concerto di Stefano, tenutosi al Folkstudio nel 1993. Quale migliore occasione per conoscerlo un po’ meglio? Infine il contributo di Mimmo. Non credo di aver trascurato niente di scritto su di lui, o in cui comparisse un suo contributo, anche modesto. Mi sono portata a casa libri di piccole case editrici che vorrei, ma non credo abbiano avuto grandi vendite, e ho perfino scovato e letto un libro in cui Mimmo era presente solo nella dedicatoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esco, dunque qualche giorno fa, e trovo una copia (unica) del libro su Stefano Rosso. Lo apro subito per scoprire dove sia il Cd, che a tutta prima non svela tracce di sé, e lo trovo nella sua custodia di cartone in mezzo alle pagine. Mi metto a curiosare: la parte più strettamente giornalistica, a cura dell’autore di &lt;em&gt;Sognadoro e altre storie&lt;/em&gt; – nota biografia di Mimmo che ha avuto il suo &lt;em&gt;imprimatur&lt;/em&gt; - a cui evidentemente le storie piacciono molto, perché compaiono anche in altri titoli dedicati ad altri autori: anche nel libro su Rosso c'è un capitolo intitolato &lt;em&gt;Lo spinello e altre storie (più o meno disoneste).&lt;/em&gt; C’è tutta la discografia di Stefano opportunamente commentata dall’autore, ci sono le notizie biografiche e artistiche essenziali date con sobrietà, perché l’autore proclama la sua distanza da chi, nello scriverne, fa le pulci ai cantanti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La parte per me più interessante: Stefano nei racconti affettuosi della figlia Stefania, che descrive suo padre come un uomo dolce, mai aggressivo, passionale, e sincero, che certo commetteva degli errori, ma aveva la rara dote di saperlo ammetterlo. Uno che nelle persone, come qualità saliente, apprezzava la bontà. Stefano artista appassionatissimo della chitarra, (&lt;em&gt;vederlo cambiare le corde era uno spettacolo&lt;/em&gt;) esperto in quella particolare tecnica denominata &lt;em&gt;fingerpicking&lt;/em&gt;, (chiedete a Mimmo e a Carpi, ve la illustreranno come si deve) Stefano privato e quotidiano alle prese con i fornelli; i ricordi delle giornate trascorse al mare con la famiglia e i confronti delle rispettive abbronzature; la piccola vacanza insieme a Londra; i dubbi sulla sua capacità di essere un buon genitore, perché non lasciava grandi beni materiali ai figli. La netta convinzione, al contrario, di Stefania di aver ricevuto in eredità un patrimonio immateriale ben più considerevole di case e denaro. La selezione di immagini che ci presentano Stefano nel corso degli anni, da quelli della gioventù, fino a quelle dell’ultimo concerto del 2008, i baffoni nerissimi della gioventù, e i baffi più corti e imbiancati degli ultimi tempi. Ci sono anche racconti e riflessioni di Stefano, legati sia a vicende artistiche, sia a vicende personali, anche qualche poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine i contributi degli amici, produttori, giornalisti, musicisti e cantautori che lo hanno conosciuto e frequentato, tranne uno, Lolli, che personalmente non lo ha mai conosciuto, ma riesce a scrivere su di lui un pezzo sobrio e coinvolgente. Ciascuno degli amici ne ricorda le caratteristiche, gli aspetti salienti e una serie di episodi vissuti insieme. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mimmo esce un po’ da questi schemi e ci mette di fronte a una possibile serie di scatti fotografici o di sequenze di film che raccontano una canzone di Stefano. Ricorda l’amico senza citare ricordi comuni, in un modo a lui congeniale. Avrei riconosciuto che era un pezzo suo anche se fosse stato anonimo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il contributo di Mimmo è breve, per cui lo posso riportare integralmente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il treno avanza lentamente e piano si arresta nella piccola stazione di Roma Trastevere. Faticosamente, annaspando tra tre-quattro enormi bagagli un uomo scende traballando sul predellino. Si guarda intorno in cerca di qualcosa, di qualcuno. Cerca un orientamento di sé, o la conferma di qualcosa. Accende una sigaretta nell’attesa di prendere l’uscita, circondato dalle sue valigie. Dopo trent’anni passati a lavorarsi la vita in America, riconosce il cielo della sua città. È felice. Nel via vai frettoloso della piattaforma un uomo gli frena davanti, lo guarda, indugia, lo scruta, gli dice: “A Giovà,ma che fai, parti?”.&lt;br /&gt;Ecco, questo potrebbe essere il soggetto di un film, o la trama di un romanzo. È invece lo svolgimento di una poco conosciuta canzone di Stefano Rosso. Ma è un po’ come la sua vita. Metteteci attorno una erre moscia che stona dentro un parlare “romanaccesco”, una tonnellata di tic, una sotterranea genialità, una barbetta confusa su una faccia a metà tra lo zingaro e il cortigiano della Roma papalina, uno sbattere ritmico e continuo di ciglia, una fragile vulnerabilità, il vino, un disorientato talento umano, i lupini, le coppie, Via della Scala, “mio padre diceva…non ricordo più”, due amici la chitarra e lo spinello, la continua urgenza di qualcosa, l’odore delle osterie, gli anni Settanta, chissà cos’altro ancora e voilà: “A Ste’, ma che fai, parti?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Infine l’ascolto del Cd. Canzoni che non avevo mai sentito prima, come la canzone dei mesi, che in realtà s’intitola &lt;em&gt;Canzone per un anno&lt;/em&gt;, tema che attrae i cantautori, oppure la canzone nata in una pensione milanese, scaturita dalla provenienza di strani rumori dalla stanza a fianco (&lt;em&gt;Gina blues&lt;/em&gt;). Poi quella in cui racconta con sincerità e ironia di un periodo non proprio positivo della sua vita, quella dei medici burloni*** (&lt;em&gt;Neurologico Reggae&lt;/em&gt;). Le altre più note, qualche pezzo non suo. Qualche piccolo racconto di Stefano tra una canzone a l’altra, con quella sua voce così facilmente riconoscibile, al pubblico convenuto al Folkstudio nel 1993, epoca della tarda maturità del locale che chiuse l’attività nel ’98, ma che è rimasto sempre aperto nella testa e nel cuore dei ragazzi che lì si sono incontrati e hanno in molti casi mantenuto rapporti e legami; spesso il collante è stata proprio l’esperienza comune vissuta lì dentro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel libro anche l'altra figlia di Stefano, Manù, ricorda il padre, rivolgendosi a lui in una sorta di lettera trasudante affetto, complicità e ironia e nostalgia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho letto il testo di una canzone di Stefano (non presente nel Cd) che si intitola &lt;em&gt;Odio chi&lt;/em&gt;. Qualche volta faccio il gioco del “Saremmo potuti andare d’accordo, o potremmo andare d’accordo io e...? avremmo potuto intenderci?" …L’altro è spesso uno del passato remoto, o qualcuno che esiste ma non conoscerò mai, o qualcuno che ho conosciuto ma non faremo mai nemmeno un pezzetto di strada insieme. L’ho fatto un pochino anche con Stefano basandomi sui versi, che mi sono molto piaciuti, di &lt;em&gt;Odio chi&lt;/em&gt;…Forse non mi avrebbe odiato, ma un dubbio mi è rimasto: perché odiare chi ha un gatto, poveretto, senza coda? Si tratta di un mero fatto di rima o c’è qualcosa dietro? Essendo parte in causa, in quanto mamma putativa di un gatto con la coda mozza (storie di soprusi subiti nella prima infanzia, prima di approdare al caldo nido dove da anni vive) me lo domando, da buona scrittrice che fa le pulci ai cantanti: perché? Mah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il testo di &lt;em&gt;Odio chi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Odio chi va al mare la domenica, io neanche il lunedi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;odio chi va a spasso con la moto mentre io rimango qui&lt;br /&gt;odio chi ha il proiettore in casa per veder film svedesi&lt;br /&gt;odio chi si compra un'automobile una volta ogni sei mesi.&lt;br /&gt;Odio chi compra i calzoni come i miei ma a molto meno&lt;br /&gt;odio chi quand'è che parto sta a fregarmi il posto in treno&lt;br /&gt;odio chi ha una bella moglie che gli smania delle voglie&lt;br /&gt;e siccome l'ha il mio amico, cosa faccio e che le dico?&lt;br /&gt;Odio chi prende a calci i cani e a casa ha il pesciolino in vasca&lt;br /&gt;odio chi si sposa e da una mano al cuore e l'altra sulla tasca&lt;br /&gt;odio chi continua a raccontarmi che si è fatto la casetta ma così..."&lt;br /&gt;mangiare poco e stare attento ad ogni sigaretta".&lt;br /&gt;Odio chi va a messa la domenica e poi picchia i figli&lt;br /&gt;chi in finestra sta a sparlare mentre sta innaffiando i gigli&lt;br /&gt;odio chi mi dice quando che mi incontra per le scale&lt;br /&gt;"non ti vedo tanto bene, ma che c'hai, ti senti male?".&lt;br /&gt;Odio chi sta sempre a raccontarmi tutti i film prima visione&lt;br /&gt;odio chi fa sciopero perchè l'ha detto la televisione&lt;br /&gt;odio chi è un tipo serio solo quando sta telefonando&lt;br /&gt;odio chi mentre sganascia un pollo "poverino il terzo mondo".&lt;br /&gt;Odio chi fischia a un concerto, chi impazzisce per la moda&lt;br /&gt;odio chi ha il passato incerto e chi ha il gatto senza coda&lt;br /&gt;odio chi ha un miliardo in banca o un futuro senza rischi&lt;br /&gt;chi è tranquillo sulla panca e chi non compra i miei dischi &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;*** Si tratta di una mia evidente imprecisione: questi "medici burloni" che mi sono tanto piaciuti si trovano in "Canzone per un anno". &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-6634984431130019067?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/6634984431130019067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/12/la-foto-dellanticipazione-mostra-un.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6634984431130019067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6634984431130019067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/12/la-foto-dellanticipazione-mostra-un.html' title='UN PADRE E UNA FIGLIA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-5060146137436394094</id><published>2011-12-19T21:12:00.004+01:00</published><updated>2011-12-21T14:15:11.805+01:00</updated><title type='text'>ANTICIPAZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VnV2uWNZR2M/Tu-a8WusUEI/AAAAAAAAA6c/PUy9CnFGJL0/s1600/DSCN1257leggera%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 154px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687935216076476482" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-VnV2uWNZR2M/Tu-a8WusUEI/AAAAAAAAA6c/PUy9CnFGJL0/s400/DSCN1257leggera%255B1%255D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi piace pensare che gli estimatori di Folgorata, o gli estimatori di Mimmo (in alcuni casi le due categorie coincidono) prima di affacciarsi nella dimora virtuale dell'&lt;em&gt;agiografa,&lt;/em&gt; possano domandarsi: "Vediamo che s'inventa oggi!" - perchè di fatto me ne sono inventate eccome, non nel senso che ho raccontato balle, ma nel senso che - per non recidere l'esile filo e per poter ancora scrivere - (il senso di questo blog non è esattamente quello di erigere il monumento al &lt;em&gt;Cantante&lt;/em&gt;, o non solo, giusto per capirsi) le ho escogitate davvero tutte. La foto ha lo scopo di introdurre l'argomento del prossimo post. Alla prossima volta, certa che a Mimmo (Hi, &lt;em&gt;Professor&lt;/em&gt;!) non dispiacerà se parlerò di un suo vecchio amico, ma tanto, come al solito, c'è di mezzo anche lui. Meno male che non volevo erigere monumenti. Speriamo che questo monumento non sia come il Colosso di Rodi... Io che l'ho messa tutta perchè avesse salde fondamenta, tuttavia... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Au revoir.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-5060146137436394094?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/5060146137436394094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/12/anticipazione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5060146137436394094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5060146137436394094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/12/anticipazione.html' title='ANTICIPAZIONE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VnV2uWNZR2M/Tu-a8WusUEI/AAAAAAAAA6c/PUy9CnFGJL0/s72-c/DSCN1257leggera%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-7474765217514766706</id><published>2011-12-04T19:41:00.004+01:00</published><updated>2011-12-04T21:56:22.659+01:00</updated><title type='text'>COMMEMORAZIONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Me ne sono ricordata stasera, mentre preparavo in tenuta da casalinga, con tanto di grembiule, una torta al cioccolato e caffè. "Accidenti" - mi sono detta - "Se continuo a preparare due torte ipercaloriche alla settimana, non riuscirò più a entrare nel mio vestito nero e tortora, che già fatico ad infilarmici..." Le mie tortine sono sufficientemente buone, senza che per questo io possa considerarmi chissà quale pasticcera, e senz'altro più sane delle merendine e dei biscotti acquistati, che anche quelli buoni, hanno tra gli ingredienti misteriosi oli vegetali e altri intrugli. Continuerò a prepararle, e poi cucinare mi rilassa molto: nel frattempo penso e ascolto la radio, o un po' di musica. Le canzoni di Mimmo mi frullano sempre in testa, però ormai la terapia che prevedeva l'ascolto compulsivo di tre album al giorno, ha ceduto il passo a ascolti più meditati e più diluiti nel tempo. Oggi ho messo su &lt;em&gt;Delitti perfetti&lt;/em&gt;, mentre sbattevo le chiare a neve e mescolavo con il cucchiaio di legno, che in questo sono all'antica, massaia tradizionale. Ascoltavo &lt;em&gt;Povero me&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Delitti perfetti&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Gli occhi&lt;/em&gt;... &lt;em&gt;Due ore&lt;/em&gt; che poi a ripulire tutto me ne sarebbero occorse altrettante... e &lt;em&gt;Dicembre&lt;/em&gt;... Mi sono ricordata che oggi è l'anniversario. La prima volta, &lt;em&gt;quella che&lt;/em&gt; sono andata al concerto del Cantante nella fredda città del nord, tutta sola, col mio vestitino a righe nere e tortora, che mi stava proprio a pennello ma non si vedeva perchè avevo addosso un piumone, sempre nero, perchè da Mimmo si va in nero, e quando il concerto stava per finire, al bis, ho guadagnato quatta quatta un posto vicino vicino, perchè temevo che se ne andasse via, e di non poterlo neppure salutare. Ubriaca fradicia senza aver neppure annusato da lontano una bevanda alcolica, l'ho acchiappato mentre stanco morto e morto di sete prendeva la via del corridoio; credo di avergli rapito un braccio in una morsa decisa: "Oh, non scappare, che ho sfidato i ghiacciai, per venire da te, Cantante!" Egli, che in gioventù scherzosamente lamentava di non trovare ad attenderlo, alla fine di un concerto, bande di ragazzine scalmanate, si è trovato di fronte una cinquantenne in evidente stato confusionale. Il resto è storia, e soprattutto esercizio di scrittura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa è una di quelle fasi in cui mi pare di aver del tutto raschiato il fondo del barile, ma non dispero, perchè magari, domani, chissà, mi soccorrerà uno spunto interessante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il nostro Cantante dice che morde il freno, io lo mordo con lui, ma se tanto mi dà tanto, per scrivere qualcosa di veramente inedito dovrò attendere, se va bene, il prossimo autunno, e saranno momenti felici. La prossima primavera potrò rinverdire i fasti &lt;em&gt;goldeniani&lt;/em&gt;, e mettermi a piangere nel vedere il DVD, se ci sarà... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel frattempo... qualcosa da dire ci sarebbe, ma ci sono delle attività di cui Mimmo non dà notizia alcuna nei suoi mezzi di informazione ufficiale, e io lo interpreto come un'indicazione e mi adeguo. Evito di evidenziarle, però seguo, che le agiografe, seppur non ufficiali, devono conoscere tutte le gesta del loro santo, e se non nel blog, nell'intimo delle loro stanze segrete, riflettono su alcune cose, magari quando preparano le torte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi hanno detto (ma prima non mi riferivo a questo) che Mimmo ha imparato da un amico newyorkese la &lt;em&gt;cheesecake&lt;/em&gt; più buona del mondo, però potrebbero avermi rifilato una bufala. Io se non vedo non credo e non ho visto ne' trovato traccia alcuna di preparazioni di &lt;em&gt;cheesecake&lt;/em&gt;. Secondo me preferisce una buona torta di ricotta, di quelle delle sue parti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho invece trovato in una intervista di tanto tempo fa, rilasciata dopo un tour lungo e impegnativo, un Mimmo molto scherzoso che dichiarava di non vedere l'ora di potersi dedicare alla routine domestica, al pagamento delle fatture e al cambio di stagione. Bugiardo! Non per le fatture, per il cambio di stagione. "Se mi cercano per un concerto all'Olympia, dite che sono impegnato a sistemare i sacchetti di lavanda e a insacchettare le giacche nere estive. Chiamino dopo, ho delle priorità."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho scoperto, ma già da un po', che, come si usa dire "tiene per la Juve". Mamma mia, spero che non sia "un maschio italico tradizionale" di quelli che quando gioca la squadra del cuore, guai a disturbarlo... ma glielo avranno proposto, i suoi amici calcio-cantanti, di giocare nella Naz-cant.? Maschio italico tradizionale, non necessariamente nel senso deteriore del termine, un po' lo è, a mio avviso, ma non mi avventuro in quello che per me potrebbe rivelarsi un ginepraio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scriverà ancora qualche poesia, Mimmo, in quelle sue notti lunghe lunghe che quando io mi sveglio alle tre del mattino a prendere il primo caffè (sono come le suore ortodosse che si levano prestissimo, ancora prima delle Carmelitane coltissime e fanno almeno tre colazioni) lui è ancora nel bel mezzo delle sue molteplici misteriose attività. Questione di abitudine e di attitudini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Talvolta mi ritrovo a pensare, nel leggere un libro o vedere un film, se potrebbe essere di suo gradimento. Da poco ho rivisto &lt;em&gt;Smoke&lt;/em&gt; e ho pensato: "Gli piace senz'altro, non solo per la musica del suo nume con la voce roca." Poi magari non è così, ma tanto è un gioco, tutta questa storia, un gioco molto serio, come spesso i giochi. Tra tutti i "giocattoli" con cui mi sono dilettata, forse questo è uno dei più belli, proprio per questa sua natura distante, inafferrabile, intangibile. In fondo a me delle cose materiali è sempre importato poco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E infine, se permetti, Cantante, ti faccio un regalino di Natale, un po' in anticipo, che poi magari sei troppo indaffarato e non hai tempo per aprire il pacchetto. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=61pp51kxvVM"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=61pp51kxvVM&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-7474765217514766706?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/7474765217514766706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/12/commemorazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7474765217514766706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7474765217514766706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/12/commemorazioni.html' title='COMMEMORAZIONI'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-2724919303734970931</id><published>2011-11-23T06:08:00.004+01:00</published><updated>2011-11-26T21:27:09.577+01:00</updated><title type='text'>RICETTA D'AUTORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xYxgkUDkpP0/TtFLhzrRAAI/AAAAAAAAA6Q/0crgnJeSles/s1600/DSCN0727.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679403649270349826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-xYxgkUDkpP0/TtFLhzrRAAI/AAAAAAAAA6Q/0crgnJeSles/s400/DSCN0727.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giunto è l’autunno, in certe lande è sceso già l’inverno, e cosa c’è di meglio che gustare una bella zuppa fumante? Se la zuppa in oggetto è una ricetta tradizionale abruzzese cucinata dal nostro amato cantante, col grembiule e col cappello da cuoco, il meglio potrebbe assurgere al rango di meglio assoluto. La ricetta è cascigni e fagioli. Nasce come piatto contadino, povero. I cascigni sono una sorta di cicoria selvatica, di facile reperibilità. Se non è proprio il tarassaco, è qualcosa che gli assomiglia molto. Assai utilizzato in Abruzzo in diversi piatti tradizionali, zuppe e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mimmo (mi corre l’obbligo di dire che sto dando libero sfogo alla fantasia, ma il mio racconto potrebbe trovare riscontro nella realtà) indossa un paio di comodi pantaloni di velluto, una camicia di flanella a quadrettoni, un cappellaccio da brigante, e di buon passo (due passi al secondo, falcata lunga) va a cogliere i cascigni. Ne riempie due bei bustoni. Li porta a casa e ordina (con gentilezza) alla fantesca, quella che vorrei tanto sostituire quando andrà in pensione, o almeno affiancare come avventizia, di lavarli per bene. Esce di nuovo, questa volta con un bel cesto, e va nel bosco a cercare funghi. A lui piacciono molto gli spinaroli, che io non sapevo manco cosa fossero. Per quello devo ringraziare Guido Piovene, che nel suo Viaggio in Italia, ci racconta “Se ci spingiamo fra i monti, a Penne potremo mangiare quei cibi tradizionali che ormai scompaiono, i maccheroni alla chitarra, le minestre condite con erbe aromatiche inconsuete, ed i piccoli funghi spinaroli. Si scovano nelle montagne in cespi fitti nascosti da un velo di terra e segnalati dal rigonfio.” Piovene scriveva nel 1957: pare che ora gli spinaroli, così detti perché nascono in terreni dove crescono pruni e rovi, di cui sono simbionti, siano assai più rari di un tempo. Pare anche che inizino a nascere per San Giorgio, il 23 aprile, e quindi se Mimmo ci va in questa stagione, in giro per il bosco in cerca di funghi, penserà a quanto sarà bello per San Giorgio imbattersi in una famigliola di spinaroli (calocybe gambosa, o anche lyophillum/Tricholoma georgici) ma si accontenterà di altre varietà, altrettanto buone per condire gli spaghetti alla chitarra, che non è come potrebbe pensare qualcuno quella mitica comprata a Perugia, con la custodia di cartone, ma un apposito strumento di legno cui sono fissati dei fili d’acciaio, (o altro metallo?) sui quali si stende la sfoglia di pasta. Esercitando una pressione con il mattarello, si ottengono degli spaghetti a base quadrata da condire con ragù, in particolare di castrato, che a Mimmo piace molto, o con i funghi, o in altro modo. Io ad esempio, a Penne, ho mangiato gli spaghetti alla chitarra con zucchine e funghi. La pasta era squisita, ma i funghi erano, ahimé, champignons, che nei ristoranti dovrebbero essere vietati: meglio non preparare piatti a base di funghi quando si hanno a disposizione solo quelli coltivati. Allo stesso modo dovrebbe essere vietato utilizzare la cosiddetta polpa di granchio, o surimi, un impasto di scarti di merluzzo, latte e coloranti, nelle trattorie e ristoranti delle città di mare, la mia in testa. Io mi infurio sempre quando ordino un’insalata di mare, o un risotto alla pescatora, e mi trovo questo succedaneo tra gli ingredienti. Il ristorante è depennato dalla mia lista, ma così facendo, alla mia portata, ne restano sempre meno. Molti miei concittadini mangiano tutti contenti e si stupiscono della mia indignazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra una raccolta di cascigni, e una di funghi, e una mia digressione, si è fatto un po’ tardi. Mimmo deve rientrare: lo attende l’accogliente cucina, un certo numero di ospiti in carne e ossa, e poi noi, ospiti virtuali della sua mensa. Ve l’ho fatta desiderare, la zuppa, intenzionalmente, solo perché la possiate gustare di più.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Eccola, così come lui l’ha riferita a un giornalista, spero non di quelli che chiedono a tutti i personaggi con un minimo di notorietà di dargli una ricetta: meno male che l’ha fatto con Mimmo. «La mia ricetta del giorno? Cascigni e fagioli, una specie di zuppa che si fa con questo cicorione selvatico che va bollito in acqua salata, mentre in un'altra pentola cuociono i fagioli. Si uniscono a metà bollitura, si aggiunge un soffritto di olio, aglio e peperoncino e si ultima la cottura. Una favola col pane croccante e un filo gentile d' olio nuovo». Detta così è semplice semplice, poi Mimmo ama la sintesi. Qualcuno (io pure in genere, in preparazioni analoghe, anche se non ho mai fatto una zuppa di cicoria, procedo così) lessa i cascigni, li scola, conserva l’acqua di cottura, li fa rosolare nel soffritto già imbiondito, unisce i fagioli parzialmente cotti, aggiunge l’acqua di cottura e porta a termine la cottura. Noi però ci atteniamo alla ricetta del dottore, che va da sé, di ricette si intende molto. Mi raccomando il filo d’olio quando la zuppa è già servita nel piatto, con una bella fetta di pane abbrustolito, e che sia olio delle colline aprutine. Mimmo ci ricorda che ce ne solo altri, oltre quelli di Loreto e Pianella, i più noti. A Loreto c’è un bel museo dell’olio, o meglio della cultura olearia, e la visita guidata è curata da una simpatica e preparata giovane signora che si chiama Sandra. Non dimenticate di accompagnare la zuppa con un bel Montepulciano d’Abruzzo, magari uno di quelli del progetto Bellavita, così sarà un momento di perfetta letizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora Mimmo, va benissimo rilasciare qualche lunga intervista, va bene avere tante idee in testa, ma ti imploro, vai oltre le dichiarazioni programmatiche, quaglia, produci: smuovi un po’ le acque, che mi servono spunti di scrittura. Altrimenti a questo punto, non mi restano che due vie: o continuare con le voci del dizionario, e sarò costretta a tirare in ballo pure il calcio, o raccontare la tua esistenza nel liquido amniotico; anzi, ora che ci penso, potrebbe essere un post davvero interessante…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-2724919303734970931?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/2724919303734970931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/ricetta-dautore.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2724919303734970931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2724919303734970931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/ricetta-dautore.html' title='RICETTA D&apos;AUTORE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xYxgkUDkpP0/TtFLhzrRAAI/AAAAAAAAA6Q/0crgnJeSles/s72-c/DSCN0727.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-4893784375386899393</id><published>2011-11-16T04:55:00.007+01:00</published><updated>2011-11-16T05:48:15.158+01:00</updated><title type='text'>...DONNE!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“La donna è il migliore amico dell’uomo”. Questo è un noto aforisma del nostro amico dal multiforme ingegno, coniato sul calco de “Il cane è il miglior amico dell’uomo”.&lt;br /&gt;Di cani abbiamo già parlato la scorsa puntata: li tiene in gran conto, quindi l’aforisma, spiritoso, conferma la sua considerazione e il suo affetto per le donne. Pare che l’aforisma faccia molto arrabbiare certe signore amiche di famiglia. Ecco come visualizzo la scena: Mimmo rientra a casa, tutta perfetta e ordinata, anche se lui, quando riceve i giornalisti, si scusa sempre per un inesistente disordine. Nel salotto un garrulo gineceo: un gruppo di signore prende il tè, che da quelle parti è molto sontuoso. Ha con sé tutto il suo inseparabile corredo di borse e valigette, di medico e di cantante; sorride e saluta, indi esclama: “La donna è il miglior amico dell’uomo!” Le tranquille signore si trasformano in Erinni, e il povero Mimmo diviene bersaglio vivente di fette di torta, pasticcini, e piccoli toast. Così impara. Veramente qualche pasticcino riesce ad acchiapparlo con un balzo atletico da portiere in parata: peccato sprecare tutta quella grazia del cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcune figure femminili ricorrenti, nei racconti di Mimmo legati al passato, dalla maestra di pianoforte, che sembra uscita da un romanzo ottocentesco, descritta rossiccia e con le basette, assai somigliante all’Alfieri, (spero non abbia eredi che possano dispiacersi per queste considerazioni) alle due zie, l’una paterna, l’altra materna, spesso menzionate da lui: una è la zia Elsa, e la seconda la zia Memena. La prima, biologa, che lui ritrae in casa intenta a trafficare con certi esperimenti sugli insetti, finalizzati agli studi per la tesi di laurea, gli ha fornito, insieme con altri membri della famiglia, l’input scientifico, e l’accesso a una ricca biblioteca di discipline scientifiche. La seconda, la famosa zia Memena, era la proprietaria del cinema di Penne, dove il piccino e poi il ragazzino, si faceva le ossa di “ardente cinefilo.” Della biblioteca filosofica abbiamo già detto in diverse occasioni. Un’altra figura femminile familiare è stata tratteggiata con molta delicatezza da Mimmo in &lt;em&gt;Canzone a mio nonno&lt;/em&gt;: "la più bella della città, sempre fedele e sempre riservata". Bellezza, fedeltà e riservatezza sono qualità femminili che sicuramente apprezza. Quasi si teme di continuare il discorso per paura di profanare un ricordo che appare quasi sacro. Mi pare che queste signore gli abbiano lasciato un’ottima eredità, un ricco patrimonio di ricordi e di valori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne avrà incontrate tante, di donne, nel corso della sua vita e della sua attività artistica e professionale, e avrà intrattenuto rapporti d’affetto e di stima, come tutti. Al pari avrà avuto qualche rapporto un po’ conflittuale. Non credo che abbia applicato loro favori o sconti o privilegi particolari, per il solo fatto che fossero donne, ne’ per converso, discriminazioni per lo stesso motivo.&lt;br /&gt;Le collaborazioni artistiche al femminile ci sono state; ricapitolando, quasi un intero album (sette canzoni) e una tournée con Gigliola, un duetto con Paola e uno con Andrea, all’interno di &lt;em&gt;Aria di&lt;/em&gt; &lt;em&gt;famiglia&lt;/em&gt;, rispettivamente &lt;em&gt;Il suono delle campane&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Due amiche&lt;/em&gt;; i testi di due canzoni scritti per lui da Raffaella (&lt;em&gt;Fandango&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Arte moderna&lt;/em&gt;). Un vecchio desiderio di collaborazione mai realizzato con una cantante straniera di fama mondiale, (Marianne Faithfull) l’auspicio di una collaborazione con la sua cantante italiana preferita, che finora non si è concretizzato. Non sono qui a incalzarlo perché ciò accada. Se arriverà l’occasione giusta forse lo farà, quando magari chi lo attende ci avrà messo un macigno sopra. Tutte cose già dette, che non mi dispiace rispolverare. Mi sono studiata a fondo l’album &lt;em&gt;Tuttintorno&lt;/em&gt;, con l’ascolto di tutte le canzoni di Mimmo per Gigliola. In passato mi ero limitata a quelle che canta anche lui. Continuano a venirmi i brividi quando ascolto &lt;em&gt;Odor di maggio&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Come viviamo quest’età&lt;/em&gt;. La canzone più locasciulliana mi sembra &lt;em&gt;Le storie&lt;/em&gt;. Pagherei oro per sentir Mimmo cantare &lt;em&gt;Io sono tua, &lt;/em&gt;che nel caso diventerebbe&lt;em&gt; Io sono tuo&lt;/em&gt;. C’è qualche musicista donna che lo accompagna nei concerti, o nei dischi, da sola o inserita all’interno di un &lt;em&gt;ensemble&lt;/em&gt; di plettri, o di un quartetto d’archi. Si ricorda qualche partecipazione di altre signore della musica ad alcuni suoi concerti… Altro non mi pare di ricordare, ne’ di altro mi pare di aver trovato tracce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una vecchia intervista Mimmo faceva riferimento all’assenza di &lt;em&gt;teen-agers&lt;/em&gt; più o meno scalmanate pronte ad attenderlo dopo i concerti. Il tono dell’affermazione era alquanto scherzoso, e non pareva particolarmente turbato da quella assenza, della quale io non sono tanto sicura. L’intervista risale agli anni d’oro, quelli della grande notorietà, in cui tuttavia un pubblico composto da migliaia di persone, si alternava a un pubblico più d’èlite nelle prime tournées teatrali. A quei tempi, anche per sua stessa ammissione, era molto più serioso (aggettivo che racchiude un concetto che non mi piace: meglio serio che serioso) e saggio di quanto non dica di essere ora. Lo affermo sempre anch’io: ha acquistato leggerezza. Lui, con una punta di scherzoso autocompiacimento, usa definirsi ora un po’ scapestrato, o forse scavezzacollo. Serio lo è sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il sorriso e la cordialità forse non invitava, come non invita, a certe manifestazioni d’affetto e di apprezzamento troppo marcate, ma a atteggiamenti più composti di affettuosa stima e considerazione, ai quali in qualche caso ci si potrebbe adattare, pur desiderando modi meno cauti di esternare, per non urtarne la riservatezza e metterlo a disagio. Almeno a me sembra così.&lt;br /&gt;Qualche sconsiderata in grado di non contenersi sarà capitata anche a lui: fa parte del gioco ed è da mettere in conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là di tutto ciò, Mimmo gode di un largo seguito femminile, perché le sua canzoni e anche il suo modo di essere e di porsi, ben si adattano a una certa sensibilità marcatamente femminile, romantica, sottile, tesa ad andare al di là di ciò che appare, e incline a dare molto significato a ciò che raccontano non solo le parole, ma anche gli sguardi e il non detto. Le sue estimatrici leggono negli occhi di Mimmo cose che le sue parole non sempre esprimono, e che magari non vorrebbero neppure esprimere; non dimentichiamoci che l’immaginazione è un’altra spiccata caratteristica femminile: forse leggiamo in lui cose che non pensa nemmeno, ma ci piacerebbe se le pensasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le sue canzoni, in esse c’è una costante presenza femminile, a volte evidente, altre più nascosta. In passato avevo dedicato all’argomento un post dal titolo &lt;em&gt;Cherchez la femme&lt;/em&gt;. Ecco il link se qualcuno volesse leggerlo. &lt;a href="http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2009/11/cherchez-la-femme-da-nadia-lucyfigure.html"&gt;http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2009/11/cherchez-la-femme-da-nadia-lucyfigure.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo rileggerò anch’io, per vedere che effetto mi fa tornare su me stessa dopo tanto tempo, se fa parte di quelli che mi fanno venire voglia di nascondermi, o se riesce a suscitarmi un moderato autocompiacimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tre esercizi facili facili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;1)Leggere il testo della canzone &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LE STORIE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tutto qui, una storia se ne va&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;mentre già&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;le altre complottano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Conterà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dio lo sa se conterà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un'ora in più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un giorno in più &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un anno in più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;per riconoscerle. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lascia che tutto sia così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lascia che adesso tutto rimanga qui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;No, non le disperdere &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non lasciarle andare via. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tutto qui, controluce rivedrai&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;tutto il viavai&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che ti gira intorno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Passerà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;come un fiume passerà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un'ora in più un giorno in più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un anno in più per riconoscerti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lascia che tutto sia così. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lascia che adesso tutto si fermi qui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;No, non le confondere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non dimenticarle lì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;No, non le confondere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non dimenticarle lì &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;2)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Ascoltare la canzone cantata da G.C.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jKbLZ-n3v2U"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=jKbLZ-n3v2U&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;3) Immaginersela cantata da un uomo, uno a caso: il suo autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La prossima volta cercherò di non sentire le voci, prometto, ma sarà difficile resistere al canto delle Sirene: ci ricascherò presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-4893784375386899393?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/4893784375386899393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4893784375386899393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4893784375386899393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/donne.html' title='...DONNE!'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-2716794726223373902</id><published>2011-11-08T05:50:00.004+01:00</published><updated>2011-11-20T21:29:19.474+01:00</updated><title type='text'>VEDI ALLA VOCE CANE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Cx93n1vfJ_w/TsljEVKShSI/AAAAAAAAA6E/zGZ0bKfDANE/s1600/da%2Bnominare%2Bvarie366.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 256px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677177731328148770" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Cx93n1vfJ_w/TsljEVKShSI/AAAAAAAAA6E/zGZ0bKfDANE/s400/da%2Bnominare%2Bvarie366.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Ancora voci da esplorare, in una sorta di piccolo dizionario dove non è condizione essenziale l’ordine alfabetico, ma casualmente in questo caso, lo rispetta: dopo i baci, viene il cane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tra Mimmo e i cani ci sia un’ottima relazione me lo attestano alcuni fatti certi e le mie solite intuizioni, imprescindibili. Intanto l’ho visto, un cane, nella sua casa di campagna. Un bel pastore tedesco dall’aspetto tranquillo, inquadrato per qualche secondo dalla telecamera, unico essere vivente ripreso in quella circostanza, a parte il padrone di casa-anfitrione e la conduttrice. Molto telegenico, si mostrava a proprio agio e magari avrebbe gradito dire la sua. Non gli hanno chiesto niente e, riservato per l’educazione ricevuta, non si è intromesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una nota canzone che si intitola proprio &lt;em&gt;Il cane&lt;/em&gt;. La troviamo dentro &lt;em&gt;Uomini&lt;/em&gt;, e siamo nel 1995. Ecco come Mimmo, in una intervista a &lt;em&gt;Raro&lt;/em&gt;, (N.59, ottobre 95, pag.18-21: un bell’articolo monografico che ne ripercorre le gesta; accade anche oggi e chi scrive di lui, ha a disposizione un nuovo strumento da consultare, dove trova tutto con poca fatica) racconta la canzone. “&lt;em&gt;Il cane&lt;/em&gt; ha un significato importante in questo disco, perché al di là dell’immagine del cane stesso, è una metafora sul cane zoologico, biologico, amico dell’uomo, e il cane invece che ti morde, che ti fa male, quello che chiami cane in modo spregiativo. Quando si deve offendere qualcuno gli si dà del cane; il cane poi ha un codice che l’uomo non ha, ma l’uomo può avere a volte una crudeltà e malvagità maggiore, può infierire e far male più di un cane. Questa è la chiave del brano”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Proprio non riesco a capire perché si debba utilizzare come epiteto offensivo, nei confronti di qualcuno incapace o cattivo, anzi crudele, il termine cane. I cani non se lo meritano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là della chiave del brano svelata dal cantante, che in altre interviste è andata ancora più sul particolare, io mi vorrei soffermare sull’aspetto più immediato, e cioè sul rapporto di intesa complice e giocosa tra Mimmo e il suo cane di allora, o di altri cani che realmente gli hanno fatto compagnia in vari momenti della sua vita, e ai quali ha dedicato tempo, giochi e affettuose cure e attenzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un amico di &lt;em&gt;Folgorata&lt;/em&gt;, le fece a suo tempo una soffiata: su un numero di &lt;em&gt;Topolino&lt;/em&gt; di molto tempo fa, uscì un’intervista tutta imperniata sul rapporto tra Mimmo e Cane di Mimmo. Appena ricevuta la notizia, mi si sono parate davanti alcune paginette del giornaletto, mio compagno assiduo d’infanzia, e non solo, corredate di foto: potrebbe essermi realmente passato tra le mani quel numero, chissà, o potrebbe essere semplicemente un falso ricordo, scaturito dalla segnalazione. Mimmo ha simpatia per gli abitanti di Topolinia e ancor di più di Paperopoli; ha fatto proprie alcune delle espressioni più felici dei personaggi: è cosa nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’amico di &lt;em&gt;Folgorata&lt;/em&gt; è sempre tale, anche se la frequenta meno per validi e giustificati motivi. Se gli capitasse di leggere, gli lancerei un accorato appello: “amico, ho il sospetto che la tua cantina versi in condizioni di raro disordine; è piena di cianfrusaglie inutili, che non ti decidi a buttare via. Questo è il momento giusto: magari trovi quel numero di Topolino gelosamente custodito, e mi invii la copia dell’articolo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In diverse canzoni di Mimmo sono menzionati i cani, oltre quella citata prima. Ce n’è uno che gli sta morendo tra le mani, in &lt;em&gt;Canzone di sera&lt;/em&gt;. Poi dovunque cani che abbaiano: per tutto e per niente; davanti al portone o alla luna; al vento finchè non ce la fanno più, ma c’è anche la certezza che non sia vero che i cani, se abbaiano non mordono: in questa canzone, &lt;em&gt;1904&lt;/em&gt;, che è la versione italiana di un brano dei suoi amici bernesi, dobbiamo cogliere la metafora. Anche qui si va oltre i quattrozampe, e si parla di pessima gente che, tra le altre nefandezze commesse, i cani li addestrava per mordere e aggredire. (Questa è una mia considerazione: nella canzone non si parla di addestramenti.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui i fatti certi; ora passiamo alle intuizioni. Non è difficile pensare che i cani fossero compagni di giochi e di avventure di Mimmo fin dall’infanzia: le case in campagna, i campi, le vigne, sono scenari in cui cani e bambini in libertà, si muovono molto bene. Anche cani da caccia, magari, in un tempo e in una cultura in cui la caccia forse poteva avere un senso che ora, almeno per me, non può avere più. Difficilmente poi, in casa di un veterinario, potevano mancare i cani. Insomma, se non lo so con certezza, mi pare del tutto verosimile ipotizzare la presenza di amici pelosetti, fin dalla più tenera infanzia. Secondo me ci sa fare, Mimmo, con i cani. Ci va d’accordo; preferisce quelli grandi, insomma non ce lo vedo col pechinese, o col barboncino, ma niente vieta di supporre che i piccoli vivano in città, i grandi in campagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi rimane che raccontare un sogno: un sogno vero, di quelli a occhi chiusi, non una delle mie solite fantasticherie da sveglia. Si, lo so, i sogni non si dovrebbero raccontare: non è elegante, è terribilmente noioso, (lo so perfettamente: sono una entusiastica estimatrice di Donna Letizia) e coi sogni si corre il rischio di svelare aspetti imbarazzanti di sé, tuttavia ho deciso di correre tutti i rischi possibili e di raccontarlo, questo sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notte della prima settimana d’aprile, appena rientrata da Roma, dopo il concerto a teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena sveglia l’ho annotato: mi aggiro per una Roma senza molto traffico, ancora assonnata, in un quartiere che è una commistione di strade e monumenti realmente esistenti, ma distanti tra loro. La Basilica di San Giovanni in Laterano prende sottobraccio Via dei Fori imperiali e il Circo Massimo. Antiche stradine acciottolate e pini giganteschi. Ruderi e vedute come di capricci settecenteschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio vagare casuale a un certo punto sembra essere finalizzato: devo consegnare qualcosa al &lt;em&gt;Cantante&lt;/em&gt;; un pacchetto dal contenuto misterioso: cosa sarà? Arrivo davanti a un’area archeologica molto mal tenuta: arbusti ed erbacce la infestano e la rendono poco praticabile. L’area è parzialmente recintata e ad essa si accede attraverso un cancello arrugginito. D’improvviso si apre, il cancello, e ne esce una moto rombante: ecco il &lt;em&gt;Cantante&lt;/em&gt;, in tutto il suo splendore; solo i tratti del volto gli appartengono, per il resto sembra un lottatore di &lt;em&gt;wrestling&lt;/em&gt;; molto alto e imponente, ha lunghi capelli biondi fermati da una fascetta celeste, e sopra il costume da &lt;em&gt;wrestling&lt;/em&gt;, indossa un ampio manto azzurro e serico. Mi avvista e senza neppure permettermi di aprir bocca (i miei detrattori sostengono sia difficile), avendo capito che ho da fare una consegna, mi lancia un veloce: "Sto andando al lavoro, ora non ho tempo, parlane con la signora, la mia &lt;em&gt;dog sitter&lt;/em&gt;, anzi dalle una mano". Si manifesta all’improvviso, la &lt;em&gt;Dog sitter&lt;/em&gt;, prima non c’era; è un misto tra la Fata turchina e Jessica Rabbit &lt;em&gt;oversize&lt;/em&gt;, e tiene due cani al guinzaglio: uno è un leccatissimo barboncino tinto d’azzurro, l’altro una specie di grosso schnauzer, anch’esso risciacquato con l’azzurrino. Non mi rimane che ubbidire; la &lt;em&gt;Dog sitter&lt;/em&gt; si appresta a percorrere una discesa, con i cani al guinzaglio: mi ordina di seguirla, senza mezzi termini e mi mette in mano una paletta e una busta. Il Cantante, dall’alto della sua rombante Harley Davidson, solleva il pollice. OK. Forse ho speranze di lavorare finalmente nel suo indotto. Se non fantesca, raccoglitrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine del sogno: nei sogni ci sono sempre esperienze reali e cose viste, quotidiano e passato, desideri e qualcosa del nostro personale sottosuolo. Tutto quell’azzurro mi fa ben sperare. Ottimistiche previsioni, ma non per me, per il &lt;em&gt;Cantante&lt;/em&gt; che attraversa una seconda giovinezza, pieno di nuovi progetti ed entusiasmo. Speriamo non gli venga davvero in mente di farsi biondo: per il resto, attendo fiduciosa gli sviluppi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In una prossima puntata: VEDI ALLA VOCE...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-2716794726223373902?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/2716794726223373902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/vedi-alla-voce-cane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2716794726223373902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2716794726223373902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/vedi-alla-voce-cane.html' title='VEDI ALLA VOCE CANE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Cx93n1vfJ_w/TsljEVKShSI/AAAAAAAAA6E/zGZ0bKfDANE/s72-c/da%2Bnominare%2Bvarie366.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-2825371618577597222</id><published>2011-11-01T07:32:00.006+01:00</published><updated>2011-11-01T20:02:11.762+01:00</updated><title type='text'>VEDI ALLA VOCE BACI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A uno sguardo superficiale di un osservatore poco attento, Mimmo, uomo spiritoso e cordiale, ma abbastanza schivo, sembrerebbe uno poco amante dello &lt;i&gt;smack smack&lt;/i&gt;. Non è uno mieloso, è essenziale, poco incline alle smancerie, per capirci. Invece a volte l’apparenza inganna: i baci fanno parte del suo personale corredo di comunicazione e di esternazione affettiva. I baci più sentiti li porge al pianoforte, durante e al termine dei concerti. Il rituale prevede una accurata pulizia dello strumento con la manica della giacca. Una volta che è bel lustro, le labbra del cantante si posano dolcemente sulla superficie e il pubblico può perfino udire il piccolo schiocco, discreto. Al bacio seguono parole d’amore nei confronti dello strumento compagno di strada, a volte solo per una sera, a volte compagno ritrovato a distanza di tempo. &lt;i&gt;Lo amo questo pianoforte&lt;/i&gt; - dichiara Mimmo, e il bacio altro non è che il suggello di una danza d’amore tra pianista e strumento in stretta sintonia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il pubblico degli affezionati, lo sa, che c’è la liturgia del bacio e non ne è sorpreso come invece il neofita, che ne è un po' stupito, ma anche colpito e divertito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Almeno io, la prima volta, dinanzi al corteggiamento, ho provato quelle sensazioni. Non me lo aspettavo. Così come non mi aspettavo di vederlo baciare e abbracciare con fare cordiale e affettuoso, dei ragazzi conterranei giunti in un’altra città apposta per sentirlo. Te lo immagini più tipo da vigorosa stretta di mano, magari da pacca sulla spalla. Nel suo concerto in patria era un trionfo di baci e abbracci, sentiti e commossi, ma lì erano in gioco sentimenti veri e quando ci sono sentimenti veri, anche un carattere un po’ riservato e ritroso a esternare, ne traduce  con facilità il linguaggio in gesti concreti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Usa anche, e anche questo può sorprendere, al termine del concerto, inviare baci in punta di dita al pubblico convenuto. Anche qui devo confessare che se mi avessero raccontato di un Mimmo nell’atto di soffiare baci, non ci avrei creduto. In tutto questo suo baciare, pianoforte, amici, estimatori conosciuti e affezionati, c’è molto rispetto e riservatezza, molta misura. Non l’ho mai visto sopra le righe, mai, mai un eccesso sul palco e nei luoghi in cui è ospite. Qualcuno sostiene di averlo visto, un po’ sopra le righe, ma io mi attengo solo a fatti certi. Certo mi sarebbe piaciuto assistere con i miei occhi a quel concerto in cui, secondo un testimone (ma io a questi dei forum ci credo poco, e poi usano un linguaggio orribilmente sciatto: non gli si può dar troppo credito) complice il freddo e un rosso piemontese corposo, Mimmo si mise a giocare alla rockstar maledetta, ma non ci furono baci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;C’è un video di &lt;i&gt;Pixi Dixie Fixi&lt;/i&gt;, durante uno dei tanti concerti in Abruzzo. La canzone si presta sempre a un certo coinvolgimento del pubblico, il clima è sempre allegro. Il cantante, seppur allegro, ha sempre addosso il suo &lt;/span&gt;&lt;i&gt;aplomb&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; da primario. La &lt;/span&gt;&lt;i&gt;bisura&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; si chiama, dalle mie parti, ed è un termine difficilmente traducibile che racchiude in sé aspetto esteriore, gesti, comportamento. In questo video, molto scadente come qualità, ma ugualmente godibile perché l’audio è buono, Mimmo si produce in una serie di cinguettii di uccellini e bacetti d'amore, così li definisce, e invita il pubblico a fare altrettanto. Alla fine è un tripudio &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;di cinguettii, schiocchi di bacetti, applausi e risate. Lui schiocca, cinguetta, ride e incita il pubblico, ma la &lt;/span&gt;&lt;i&gt;bisura&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; da primario è la sua pelle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Altri baci: l’ho visto chinarsi intenerito a baciare una bimbetta, mandata sul palco a porgergli un serto di fiori. Anche in altre occasioni gli hanno inviato doni per mezzo di bimbette. Si vede che non lo ritengono tipo da fanciulla più cresciuta, fasciata in panni succinti (in genere quelle che consegnano omaggi sono così): meno male.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In occasione di qualche partecipazione a manifestazioni che sono poi passate in tv, essendo uomo di mondo, ha dovuto soffrire un po’ e adattarsi al rito del "bacio mondano" (di quelli che ormai tutti utilizziamo, che consistono in un vago sfioramento di gote e altrettanto vago gesto di sporgere le labbra nell’atto di baciare l’aria: pare ormai di cattivo gusto baciarsi davvero) alla conduttrice di turno, bellissima e vatussa. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nelle canzoni di Mimmo più che baci si intuiscono abbracci, e sempre, costante, quel desiderio di riscaldare  membra gelate. Molto romantico, molto delicato, molto altruista. Tra le righe dei versi, tra le pieghe del cuscino uno può cercare e forse trovare baci e una buona dose di sensualità, assai più intensa e preziosa perché sottesa, mai esibita. Mimmo in questo è maestro e la sua riservatezza, oserei dire il suo pudore, ottengono nell’ascoltatore l’effetto di sollecitare l’immaginazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In due canzoni si fa esplicito riferimento ai baci, e sono &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Fandango&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Una vita che scappa&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;. Curiosamente il testo di entrambe non è di Mimmo, ma di un’altra autrice&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e di un altro autore: Mimmo ha dato il suo &lt;i&gt;placet&lt;/i&gt; e ha impresso il suo stile. Il primo è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;un bacio senza fine fuori dalla città&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; e io confesso che in tante occasioni (ho questa tendenza a immedesimarmi) ho sentito l’esigenza di respirare a fondo, durante l’ascolto; la seconda contiene un’aspirazione a un bacio, a suo volta presago di una notte insonne. A me gli uomini che si lanciano in abbordaggi di qualsiasi natura non sono mai piaciuti, però, da ventidue anni, ho un’autentica passione per questo che ci prova, e più diventa audace nel provarci, più mi seduce. Le canzoni servono anche a proiettarci in una dimensione diversa dalla nostra realtà e dai nostri gusti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Infine c’è &lt;i&gt;Via di qui&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;La bocca è un fuoco che scotta/ la tua è come la mia/ in questo gioco violento/ o di innocente poesia.&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; Mimmo, non è prima volta che lo dico, ma ognuno ha i suoi cavalli di battaglia, solo per questa canzone ti concederei un vitalizio: capace di trascinare in un vortice, troppo romantica, e dire che a guardarti senza sapere niente di te, difficilmente può venire in mente che &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;hai tutto questo &lt;i&gt;sangue romantico&lt;/i&gt;, e che sei sensibile ai tramonti e a certe atmosfere fosche, fragore di tuoni e onde mugghianti che si infrangono sulla scogliera. Forse per questo a te chiedono se sei mai rimasto intrappolato nel traffico e nessuno oserebbe mai chiederti se sei rimasto intrappolato in una storia d’amore.*** Io non lo farei, ma solo per timore di essere trasformata in un blocco di ghiaccio. Continuo tuttavia a insistere su questo concetto: andare sempre oltre ciò che appare, a volte la &lt;i&gt;bisura&lt;/i&gt; non la racconta tutta. Questo in generale; nel caso specifico del nostro cantante, la chiave d'accesso è l'ascolto attento delle sue canzoni: il modo più appropriato per fare la sua conoscenza e anche il più sano per mettersi le ali e per vivere avventure romantiche, senza compromettersi troppo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;***Questa non me la sono inventata. Durante una trasmissione radiofonica a Mimmo è stato chiesto se gli fosse mai capitato di rimanere intrappolato nel traffico. A un altro signore, co-conduttore con la formulatrice della domanda stessa, del programma in questione, è stato chiesto se fosse mai rimasto intrappolato in una storia d’amore.  Mimmo ha riflettuto qualche secondo e poi ha esclamato: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;perché a me nel traffico e a lui in una storia d’amore? &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-2825371618577597222?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/2825371618577597222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/vedi-alla-voce-baci.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2825371618577597222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2825371618577597222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/11/vedi-alla-voce-baci.html' title='VEDI ALLA VOCE BACI'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-5415669198298083909</id><published>2011-10-24T15:36:00.005+02:00</published><updated>2011-10-24T18:05:31.157+02:00</updated><title type='text'>PAESE CHE VAI...</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0pWjgvMN7ZI/TqVqG4LbovI/AAAAAAAAA54/Hr0UGB4X83w/s1600/DSCN1041.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0pWjgvMN7ZI/TqVqG4LbovI/AAAAAAAAA54/Hr0UGB4X83w/s400/DSCN1041.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667052372507730674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CANTANTE CON IL CAPPELLO CHE TROVI...&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Insomma ci ho preso gusto, a farmi fotografare sotto i manifesti dei cantanti con il cappello, in concerto in luoghi più o meno prestigiosi. Il fatto è che quando vedo signori con il cappello, non capisco più niente: la mia discrezione cede il passo a una sfrontatezza senza uguali, che mi fa inforcare gli occhiali se non li ho già sul naso, e mi fa "casualmente" percorrere la strada intrapresa dal signore con il cappello in questione, anche se il mio itinerario sarebbe del tutto opposto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Nel caso poi, in cui il signore  munito di elegante copricapo sia un cantante, non so bene come dire... appiccicato al muro, la situazione si aggrava ulteriormente. Non resisto proprio, e, nonostante la mia ritrosia di fronte all'obiettivo, mi faccio fotografare in compagnia del soggetto in questione. La responsabilità di questo stato di cose, è tutta del &lt;i&gt;Prediletto, &lt;/i&gt;che senza di lui, l'interesse nei confronti di cappelli, e relativi cantanti che ne fanno uso, sarebbe quasi irrilevante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Non mettendo nemmeno per un momento in discussione il fatto che il cappello, come lo porta lui, nessuno, non posso non soffermarmi sulla considerazione che, cantanti e artisti in genere, facciano spesso del cappello il loro emblema. Se ne contano a centinaia, di esempi di cantanti corredati di copricapo, e si potrebbe discettare per ore, non avendo altro da fare, sul perchè e &lt;i&gt;percome&lt;/i&gt; sentano l'esigenza di utilizzare questo affascinante accessorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Mimmo, cappellini con la visiera a parte, (per me sono come fumo negli occhi) dimostra un certo gusto nella scelta del cappello, e approfitta dei suoi viaggi per visitare i negozi più prestigiosi e forniti. Il cappello, per lui, come sappiamo, è per sua stessa ammissione una sorta di coperta di Linus, che serve a coprire le sue insicurezze durante un concerto. Per il resto, insicurezze a parte, lo indossa per motivi pratici e perchè sa che gli sta veramente bene, anche se finge di essere poco interessato al fattore estetico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Altri suoi colleghi, tra le centinaia citati prima, stranieri e italiani, non sempre dimostrano lo stesso buon gusto, ma, va da sé, spesso artista fa rima con eccentrico. Se ne vedono di tutti i colori, o meglio di tutte le fogge: colbacchi, a latitudini non siberiane, cappelli da Napoleone, copricapo da mago e da buffone di corte, cappellini militari e cappellini etnici e via di seguito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;L'importante è come uno canta e suona e come si propone al pubblico, siamo tutti d'accordo, però è innegabile l'importanza dell'impatto visivo. A me quelli conciati in modo troppo strambo non piacciono troppo, però, putacaso, a Mimmo dovesse venire in mente di indossare un copricapo di pelle d'orso, (sintetico) oppure, e la sto sparando grossa  nella speranza che capiate perchè, una bandana, orrore degli orrori, io giuro che ci passerei sopra e diventerei una strenua sostenitrice della bandana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Chi è il &lt;i&gt;Signor Cantante&lt;/i&gt; della foto? - potrebbe domandarsi qualcuno. Fino all'altro giorno per me era un completo sconosciuto e anche per molti altri, qui, immagino. In Spagna è una gloria nazionale, ha un nome molto lungo, ma è noto come Raphael, e penso di poter sostenere senza tema di essere smentita, che si collochi nel solco della tradizione melodica del suo paese, dove miete successi da circa cinquant'anni. Voce potente e repertorio sentimentale. La sua ultima fatica si intitola &lt;i&gt;Te llevo en el corazón&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Abito nero e cappello a parte, non credo ci siano molte analogie artistiche tra Mimmo e Raphael, almeno così, a un'analisi non troppo approfondita. Magari ce ne sono di altro tipo: niente esclude che Raphael possa produrre Rioja, o essere attento lettore di poesia, o tenere, di tanto in tanto, apprezzate lezioni-concerto in prestigiose università. A proposito, e la lezione di Mimmo? Le cronache ufficiali confermano che ci sia stata, la lezione, anche al cospetto di eminenti esponenti delle istituzioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Non raccontano come sia effettivamente andata, che riscontro abbia avuto, ma questo sono le mie antenne, che raramente captano segnali sbagliati, a raccontarmelo con dovizia di particolari: splendidamente, con Mimmo  un po' formale (ma non ingessato), perchè il luogo e il ruolo lo esigeva, e lui è attento al luogo e al ruolo, e al contempo emozionato. Più tardi, se le mie fonti hanno detto il vero, ci si è sganciati un po' dal protocollo in un luogo bellissimo, l'ideale per permettere alle emozioni di fluire liberamente: una enoteca. Che bei luoghi, le enoteche, e le cantine...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Altrettanto liberamente fluiscono le mie parole, quando la fonte d'ispirazione è Mimmo, perchè, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;i&gt;Te llevo en el corazón, Cantante, &lt;/i&gt;come&lt;i&gt; &lt;/i&gt;direbbe Raphael. Non mi vergogno neanche un po' a dirlo, sapete, anche se talvolta sento un leggero peso, al cuore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Auspici per un futuro prossimo: io che preparo un piccolo bagaglio per un altro minuscolo viaggio; la meta è un altro concerto di Mimmo. Prometto che non lo pedinerò, nonostante il cappello, ne' insisterò per farmi fotografare insieme a lui, a patto che ripulisca il tamburo dalle ragnatele, e canti &lt;i&gt;Il treno della notte. &lt;/i&gt;Ogni volta che vedo delle foto in cui la sta cantando (bellissime quelle dei suoi amici di Spoltore) mi viene un'invidia, ma un'invidia... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-5415669198298083909?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/5415669198298083909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/paese-che-vai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5415669198298083909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5415669198298083909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/paese-che-vai.html' title='PAESE CHE VAI...'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0pWjgvMN7ZI/TqVqG4LbovI/AAAAAAAAA54/Hr0UGB4X83w/s72-c/DSCN1041.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-316558885425375425</id><published>2011-10-17T20:20:00.005+02:00</published><updated>2011-10-17T20:52:43.013+02:00</updated><title type='text'>DRUM BUN, CǏNTĂRÈŢ!</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Come avevo già scritto, i due ultimi impegni di Mimmo, il concerto al Teatro Valle Occupato e la lezione-concerto all’Università de Vest di Timisoara, avevano suscitato, più di altri, il mio interesse. Non avevo previsto che  tra i due concerti, potesse esserci un nesso, e invece, scava e riscava... &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il primo ha una forte connotazione politica e solidale; Mimmo e con lui un gran numero di artisti, hanno abbracciato la causa del Teatro Valle Occupato. &lt;a href="http://www.teatrovalleoccupato.it/"&gt;http://www.teatrovalleoccupato.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I lavoratori dello spettacolo, artefici dell’occupazione, portata avanti con coraggio e determinazione, l’hanno fatto divenire luogo di dibattito costante e laboratorio di spettacolo aperto e permanente, diventando protagonisti di una lotta che va ben al di là delle problematiche dei singoli, e del singolo caso, per rappresentare l’emblema di un discorso veramente più ampio: focalizzare l’attenzione sulla politica culturale italiana. La cosa è nota, e purtroppo &lt;span&gt; &lt;/span&gt;drammaticamente vera: nei confronti della cultura, nel nostro paese, paradossalmente ricchissimo di beni culturali materiali e immateriali, alla cultura nelle sue varie espressioni, si dedica poca attenzione e altrettanto pochi fondi, come dimostrano i tagli feroci costantemente apportati . &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Accade che a distanza di pochi giorni dal concerto al Valle, Mimmo sia invitato, giovedì 20 ottobre in una Università rumena per una lezione-concerto. Non è nuovo, Mimmo, a questo genere di esperienze, da cui personalmente sono, anche al di là di lui, molto attratta. Riferendomi a lui, ricordo quella trasmessa in diverse occasioni in televisione, che ho seguito con immenso piacere e che seguirei ancora, nonostante ormai conosca a memoria quanto Mimmo, seduto al pianoforte della sua casa di campagna, ha raccontato. Lezione-concerto era anche quella all’Unical, a Cosenza. Da ciò che ho visto e sentito nei video registrati in quella circostanza, si respirava un’aria davvero speciale e il Cantante è riuscito a coinvolgere pienamente un pubblico giovane, ma evidentemente motivato e felice di essere lì, cioè non presente solo perché magari la partecipazione poteva essere foriera di crediti. Anche le esperienze in Svizzera, a Stans, e in Germania, a Regensburg, credo possano ritenersi delle lezioni-concerto, essendo state inserite all’interno di un discorso analogo: senz’altro erano momenti di manifestazioni più ampie, giornate della cultura e della lingua italiana, in cui la canzone d’autore era uno degli aspetti trattati. In senso lato credo che i concerti di Mimmo, almeno quelli cui ho assistito io, possano considerarsi tutti delle lezioni-concerto, e non certo perché ostenti un tono professorale, (anche se è vero che talvolta interroga: siate pronti!) &lt;span&gt; &lt;/span&gt;ma per l’attenzione che pone nel raccontare delle sue canzoni, dei fatti che hanno portato alla loro creazione, di aneddoti, di ricordi, e di tutto ciò che gira intorno alla sua musica e non solo. In alcune occasioni sono stata amichevolmente critica nei confronti di alcune &lt;i&gt;boutades&lt;/i&gt; dell’artista, che sono puntualmente riproposte, ma, pur continuando a esserlo per spronarlo a migliorarsi sempre e a riproporsi, per quanto possibile, in modo diverso, è evidente che per forza di cose gli aneddoti si ripetono e anche le battute: amabilmente prevedibile, Mimmo, ma credo che ci siano molte cose che le mie orecchie debbano ancora sentire e il mio senso critico debba ancora ispezionare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ha partecipato anche ad alcune edizioni della manifestazione Pergamene in concerto, presso l’Università di Teramo, festa di consegna delle pergamene di laurea, voluta fin dal ’99 (lui c’era) dall’allora Rettore Professor Russi, che di Mimmo era caro amico. Parte importante di tale festa è la musica, con la partecipazione di uno o più artisti. Non so se si sia trattato di vere e proprie lezioni-concerto o di concerti tradizionalmente intesi. Spero solo che i giovani presenti abbiano saputo apprezzare come i loro colleghi di Cosenza. Non lo so, &lt;i&gt;nemo propheta in patria&lt;/i&gt;: mi auguro di sbagliarmi, ma mi sono imbattuta in un forum di studenti di quella università, mi auguro una piccola minoranza, che commentava la manifestazione e esprimeva opinioni sugli artisti ospiti, uno in particolare,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;e dal tipo di considerazioni &lt;span&gt; &lt;/span&gt;non mi pare fosse dotata di quel minimo di sensibilità e profondità necessarie per poter apprezzare, senza pretendere di essere chissà chi, le canzoni del nostro autore. Questo fermo restando il fatto che è legittimo che ciascuno abbia i suoi gusti, fatto salvo il buon gusto nell’esprimerli. Mi sono sentita amareggiata, a leggere quel forum, ma non perché voglia ad ogni costo essere paladina del Cantante, che se la cava benissimo senza, ma perché mi intristisco sempre quando mi trovo di fronte&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;a superficialità e desolazione, soprattutto giovanile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Timisoara, dunque: un altro evento all’interno di un ciclo di manifestazioni che hanno lo scopo di promuovere la cultura italiana in Romania, dove, si tiene in questi giorni, tra il 17 e il 21 ottobre, la “Settimana di promozione della comunità e della cultura italiana”, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Timisoara. Una settimana intera di eventi che si svolgono in varie sedi. Il concerto di Mimmo avrà luogo, nell’Aula d’onore della &lt;i&gt;Biblioteca Centrala Universitara&lt;/i&gt; Eugen Todoran, dell’Università di Vest, la terza università del paese. Il pubblico, tra il quale ci sarà anche il Console, leggo, sarà composto in massima parte di studenti e docenti, che conoscono e studiano la lingua italiana, e sono molto ottimista sul gradimento della manifestazione. Sono convinta che Mimmo, con la sua simpatia (non voglio rinunciare ancora una volta a dire quanto sia amabile, spiritoso e simpatico nei suoi concerti, con quel tanto di emozione che qualche volta lo fa “inciampare”, ma lo rende ancora più vicino e gradito al suo pubblico) con i suoi racconti e con la sua voce, conquisterà il pubblico, rumeno e italiano, docente, discente o ad altro titolo partecipante, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;convenuto nella sala d’onore della Biblioteca. Si tratterrà, in biblioteca, almeno quel tanto per una breve visita guidata, o fuggirà via subito dopo? Io l’ho visitata virtualmente: ha un bel sito, offre tutti i servizi che ormai tutte le biblioteche del mondo con quelle finalità, più o meno offrono, e penso valga la pena visitarla. Ci saranno domande, interventi, sarà un incontro vivo e stimolante?&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mi piacerebbe che Mimmo spendesse qualche parola non solo per annunciare le manifestazioni cui partecipa, ma anche per raccontarle, dopo averele vissute, almeno alcune, anche con poche efficaci pennellate, come talvolta riesce a fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A sentir parlare di Timisoara, inevitabilmente il ricordo è andato ai fatti del 1989, l’anno dell’inizio del grande cambiamento nei paesi del socialismo reale. La crudezza di certe dirette televisive.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mi è anche venuto in mente che Mimmo si è avvalso della collaborazione, in più occasioni, di un quartetto d’archi rumeno. Riascoltate &lt;i&gt;L’attesa&lt;/i&gt;, ad esempio: loro ci sono. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il legame tra le problematiche annesse al concerto al Valle e la lezione-concerto a Timisoara, dove sta? - potrebbe domandare qualcuno - se non si è perso la mia breve premessa. Eccolo: a Timisoara, non il giorno in cui si esibirà Mimmo, ma il giorno prima, il 19 ottobre, sarà presente il Ministro della cultura, (Non ditemi che sto sbagliando, e come si chiama esattamente il ministero, lo so: cultura e basta per brevità) sempre all’interno degli eventi della settimana di cui sopra . Non so se i due avranno possibilità di incontrarsi, ma quale migliore occasione, dovesse accadere, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;per trovarsi di fronte e discutere in un clima di confronto e dialogo, pur nelle diverse posizioni, di un tema tanto importante quanto l’esigenza di una corretta politica culturale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il dialogo è sempre un fatto positivo, solo che non sempre conduce a grandi risultati. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Chissà che ne pensa, Mimmo. Io ad esempio in certi casi, penso: "Con quello non ci voglio neppure parlare; tempo e fiato sprecati". Avrò torto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Drum bun, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Cîntărèţ!&lt;/i&gt; che, se il piccolo dizionario che ho consultato stamattina non mi ha ingannato, o se io non ho ingannato lui, dovrebbe significare: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Buon viaggio, Cantante&lt;/i&gt;, e &lt;i&gt;Noapte bun&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt;&lt;i&gt;ă. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-316558885425375425?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/316558885425375425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/drum-bun-cintaret.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/316558885425375425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/316558885425375425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/drum-bun-cintaret.html' title='DRUM BUN, CǏNTĂRÈŢ!'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-104045553201556961</id><published>2011-10-10T22:02:00.003+02:00</published><updated>2011-10-10T22:35:10.714+02:00</updated><title type='text'>LA GRATTUGIA DEL MIO CUORE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La scena è la stessa descritta altre volte in circostanze simili, qui dentro: una stanza buia, quando la sera diventa notte, (che faccio, &lt;i&gt;marzulleggio?&lt;/i&gt;) silenzio perfetto, una persona sola, in attesa delle prime note di un disco che non ha mai ascoltato, nonostante sia uscito ventisei anni fa. Non ricorda, l’ascoltatrice in attesa, come mai non sia stata tentata dal possesso di quel disco, tanti anni fa. L’unica spiegazione può essere che le canzoni le conoscesse già, essendo già state pubblicate in altri album precedenti. Una sola era inedita, pubblicata in un singolo poco prima, o contemporaneamente. Forse non era ancora pronta, all’epoca, la nostra amica, per raffinatezze come ascoltare un album live, registrato durante un concerto, anche se, certo, sapeva che lì dentro avrebbe trovato delle sorprese. Forse non riusciva ad apprezzarle a pieno, le inevitabili sorprese e varianti di un’esibizione dal vivo, preferendo rimanere legata alle certezze delle versioni originali. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mimmo nel 1985 le piaceva molto e consumava la cassetta dell’album intitolato con il suo nome, che ancora oggi possiede e custodisce gelosamente. Un suo amico gliel’ha trasformata, quella come altre, e ora, pur non in maniera perfetta, di tanto in tanto la ascolta in mp3. &lt;i&gt;Le cose normali tutte diverse e tutte quante uguali, per niente e per nessuno sotto un cavalcavia, sapessi quante volte mi son messo a pensare e sotto il cuscino ci ho trovato la pace&lt;/i&gt; ogni tanto facevano capolino tra altri pensieri, quando proprio non c’entravano niente, e questo fatto non ha smesso di accaderle, ancora oggi, a distanza di tanto tempo. Ora sono molti di più, i versi che le attraversano i pensieri, perché da allora il suo Cantante ha scritto molte canzoni e lei ha imparato a conoscerlo molto meglio. Le mancava quel disco, e forse sarebbe rimasto per lei un mistero, se a qualcuno non fosse venuto in mente di regalarglielo. Il portatore di doni è una persona gentile, ma il suo gesto racchiude in sé anche un intento didascalico e pedagogico: una che si dà un sacco di arie con quelle sue noiose storie sul raggiungimento dello status di somma conoscitrice del Cantante, doveva urgentemente colmare una lacuna profonda, ahi quanto profonda…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Silenzio perfetto, una lunga introduzione musicale, le pare di riconoscere una canzone… &lt;i&gt;Svegliami domattina&lt;/i&gt;, che Mimmo utilizza ancora, talvolta come canzone d’esordio di suoi concerti con la band. Si certo, a Penne… All’ascoltatrice pare di provare una sensazione forte, troppo; le ricorda quanto ha vissuto con molte delle canzoni di Clandestina. Certo appare un eccesso, questa sensibilità così esacerbata. In fondo si tratta solo di una canzone. Perché le sembra che qualcuno le pizzichi il cuore, o glielo spelli? Vorrebbe spegnere perché le fa davvero male, il cuore, e non riesce a spiegare del tutto questa ridondanza di emozioni, dove sia il confine tra ciò che le suscita una voce e altri strati profondi, suoi personali, per il quali quella voce funge da amplificatore. Si emoziona sempre, con le canzoni di Mimmo, soprattutto ai primi ascolti, però una cosa così forte, ad esempio, con &lt;i&gt;Idra&lt;/i&gt;, o con &lt;i&gt; Sglobal, &lt;/i&gt;non è accaduta. Non le sembrava che ci fosse qualcuno lì a torturarla e a spellarle il cuore. Prevaleva più un’emozione estetica, legata alla ricerca e al godimento del bello nelle canzoni, anche se c’era una compresenza di altro tipo di emozioni, ma non così forte. Ha dovuto, l’ascoltatrice, stringere il denti e costringersi a procedere in questa tortura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Cala la luna&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Gli occhi&lt;/i&gt;: aiuto! qui si raggiunge sempre un momento alto… Arriva alla fine, a quella trascinante  e inaspettata versione rock di &lt;i&gt;Sognadoro&lt;/i&gt;, allo stremo delle forze. Ricomincia da capo: va un po’ meglio, il cuore spellato fa meno male, riesce a staccarsi dalla voce del cantante e a lasciarsi trasportare dalla musica, a cogliere l’aria che si respirava al concerto, con il pubblico partecipe e complice. Nota che non ci sono incertezze, che c’è da parte di tutti un gran divertimento, il piacere di cantare e suonare e stare sul palco, con emozione, ma con mestiere e sicurezza. La voce non presenta cedimenti, si nutre dell’energia trasmessa dal pubblico, e la ritrasmette a sua volta. Applausi entusiasti, &lt;i&gt;Mimmomimmo&lt;/i&gt;, ma anche &lt;i&gt;Enrico&lt;/i&gt;, che lo accompagna in &lt;i&gt;Confusi&lt;/i&gt; e in &lt;i&gt;Sognadoro&lt;/i&gt;. Le due voci, in quest’ultimo pezzo, si completano splendidamente, ma non si confondono, perché sono talmente diverse che non possono confondersi. L’allegria del &lt;i&gt;Treno della notte&lt;/i&gt;, con le sirene della polizia: siamo in una posizione intermedia tra la versione originale e quella estrema di &lt;i&gt;Delitti perfetti&lt;/i&gt;. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Lo zingaro&lt;/i&gt;, con quello special che si spegne in fondo al cuore. Lo sapranno, i ragazzi d’oggi, cos'è uno special?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Notte che cambia la pelle e nasconde tutte quante le stelle:&lt;/i&gt; ecco &lt;i&gt;Piove e non piove&lt;/i&gt;, da sempre una delle mie preferite, e me la vedo davanti questa notte fatta persona, che nel levarsi il manto scuro, copre le stelle. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;1985: anno di impegni e grandi soddisfazioni per lui. Son trascorsi dieci anni dal primo disco, da quel 1975 anch’esso assai denso, in cui aveva &lt;i&gt;tracciato le rotte&lt;/i&gt;, come dice lui, della sua vita musicale, professionale e non solo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nel 1985, &lt;i&gt;repetita iuvant&lt;/i&gt;, sempre che non facciano sbadigliare, partecipa a Sanremo suo malgrado, con la canzone che per tanto tempo è stata una di quelle che mi è meno piaciuta, &lt;i&gt;Buona fortuna&lt;/i&gt;. L’ho recuperata in tempi recenti. Partecipa &lt;i&gt;confuso in quel playback&lt;/i&gt; che a lui e a Enrico ispira una riuscita canzone, &lt;i&gt;Confusi in un playback&lt;/i&gt;, appunto. Il testo è di Enrico, la musica di Mimmo, ma la canzone è frutto di una riuscita fusione tra le due sensibilità; non devono essere mai sconnesse, le due componenti, ma in stretta relazione, per la buona riuscita di una canzone. Certo Enrico, attento alle parole, ha messo in quel “confusi”, più di un significato, tra quelli proposti nel mio prologo. Avrà consultato il Battaglia?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I due simpatizzano, lo sappiamo e ne conosciamo i motivi. Ci sono diverse interviste&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;in cui lo raccontano, anche a distanza di tempo. Nasce un progetto comune, che trova realizzazione in un singolo, (lato A &lt;i&gt;Confusi&lt;/i&gt;… lato B &lt;i&gt;Con la memoria&lt;/i&gt;: cose già dette…) e nell’album live, dal titolo omonimo, registrato in uno dei concerti del tour estivo di Mimmo, cui Enrico partecipò come artista-ospite. Segue un tour teatrale di successo. Cosa fanno Mimmo e Enrico nel tempo libero? Le cronache narrano di entusiasmanti partite a scacchi, in cui l’uno è degno avversario dell’altro. Li guardo, i due, in vecchie foto di quel periodo. Mimmo spesso con quelle camicie un po’ troppo aperte, e il bavero delle giacche ornato di spillette. Enrico con il suo “boccolo” e gli occhiali, bianchi fanali, che qualche ragazzino porta di nuovo, adesso. L’ho rivisto di recente in una intervista spiritosa: simpatico, in buona forma fisica. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;Al contrario dell’amico, dice che ci rimane un po’ male se dimostrano di non riconoscerlo, purchè non ci siano troppi eccessi legati al riconoscimento, immagino. Ho saputo che in anni abbastanza recenti E. ha tenuto un concerto a Penne, e ha invitato Mimmo, presente tra il pubblico, a salire sul palco a cantare &lt;i&gt;Con la memoria&lt;/i&gt;, memori forse di quell’indimenticabile volta nel 1986, con un ascoltatore d’eccezione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dove fu registrato l’album, in occasione di quale concerto, non è dato sapere, almeno io non ne ho trovato traccia nelle mie ricerche. Il lavoro è arricchito dalla presenza di musicisti di rilievo, uno per tutti il bassista Mario Scotti, compianto amico di Mimmo. La foto di copertina ritrae un primo piano di Mimmo molto preso dalla sua interpretazione. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;L’album è inoltre corredato di altre foto: dei musicisti, dei due cantanti; c’è un dettaglio degli occhi di Mimmo, quegli occhi chiari (ci sono molti occhi chiari, a Penne) chiacchierini, talvolta allegri e scanzonati, talvolta severi e pensosi. Rubandogli le parole: &lt;i&gt;telecamera del cuore, antenne dell’anima, specchio del sogno.&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nel sito di Mimmo, nella sezione “discografia”, trovate la scheda del disco, con le canzoni, i musicisti, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;ma solo l’immagine di copertina. Inserisco il link dove invece è possibile vedere tutto, occhi chiacchierini compresi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://discografia.dds.it/scheda_titolo.php?idt=2163"&gt;http://discografia.dds.it/scheda_titolo.php?idt=2163&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Grazie a Mimmo, anche di essere la grattugia del mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Grazie al mio “Portatore di doni”, che mi offre gentilezze e spunti di scrittura, e non solo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-104045553201556961?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/104045553201556961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/la-grattugia-del-mio-cuore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/104045553201556961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/104045553201556961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/la-grattugia-del-mio-cuore.html' title='LA GRATTUGIA DEL MIO CUORE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-1104838564349166398</id><published>2011-10-07T21:11:00.004+02:00</published><updated>2011-10-07T22:19:06.548+02:00</updated><title type='text'>PROLOGO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è uno scrittore greco che si chiama Petros Markaris, intellettuale, sceneggiatore, traduttore dal tedesco di opere teatrali, di Brecht in particolare. La sua notorietà, non so in Grecia, ma fuori sicuramente si, la deve a un personaggio, Kostas Charitos, protagonista di una serie di romanzi gialli, o come usa dire oggi, &lt;i&gt;noir&lt;/i&gt;. Lo scrittore racconta di come questo personaggio lo abbia ossessionato per tanto tempo, gli si sia proprio materializzato davanti, con la richiesta pressante di abitare stabilmente nella sua testa e di lì nella carta stampata. Questo a proposito di &lt;i&gt;chiamate&lt;/i&gt;, che non sono così infrequenti, a quanto sembra. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io leggo le avventure del commissario Charitos e di altri suoi colleghi di altri paesi, per altri motivi che non siano gli intrecci e le trame, che anzi a volte trovo faticoso seguire. Qui però non mi attarderò a parlare delle mie letture e delle annesse motivazioni, se non per lo spunto che nello specifico mi offrono. Charitos, e per sua stessa ammissione il suo autore preso per il bavero dal personaggio, hanno la mania dei dizionari. Ne possiedono diversi, e per rilassarsi, aprono i tomi e consultano le voci, traendone un giovamento per la mente e per lo spirito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non ho proprio la mania dei dizionari, cioè non li utilizzo per rilassarmi, ne' ne possiedo, a casa, più di quattro, di italiano, intendo, comprendendo quelli del tempo che fu. Li utilizzo, però, quando voglio approfondire e andare oltre la ricerca veloce nel dizionario online, e questo avviene soprattutto in biblioteca, dove posso accedere a strumenti che a casa non possiedo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi ho deciso di emulare i miei amici greci, e ho preso in mano un tomo del &lt;i&gt;Grande dizionario della lingua italiana,&lt;/i&gt; di Salvatore Battaglia, pubblicat0 dalla Utet, a Torino, nel 1964; esattamente il terzo, Cert-Dag. Ho sentito l'esigenza di approfondire la voce CONFUSO, participio passato del verbo confondere.  Deriva dal latino &lt;i&gt;confusus&lt;/i&gt;, participio passato di confundere, a sua volta derivante da &lt;i&gt;fundere&lt;/i&gt;, versare, e dal prefisso con.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lungi da me voler riportare integralmente le dotte pagine dove si indaga su &lt;i&gt;confusione&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;confuso&lt;/i&gt;, mi limito a elencare i significati principali della voce. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) Messo insieme alla rinfusa, disordinatamente, mescolato, frammisto, aggregato ad altri; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;assorbito in un tutto, (più o meno omogeneo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) Abbracciato, accoppiato. (Accezione letteraria)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) Non chiaro, indistinto, poco discernibile, torbido, vago, nebuloso, scompigliato, disordinato, arruffato, intricato, incomprensibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) Che non distingue chiaramente, che pensa, opera disordinatamente, senza regole e disciplina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) Turbato, preoccupato, smarrito, mortificato, avvilito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ti sei confusa? - &lt;/i&gt;Potrebbe&lt;i&gt; &lt;/i&gt; obiettare qualcuno - &lt;i&gt;Guarda che questo è il tuo spazio-cantante.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si, non ho difficoltà ad ammetterlo, sono confusa, in una o più delle accezioni elencate prima, ma non al punto da non tenere presente dove mi trovo a scrivere adesso. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho semplicemente voluto trovare un modo per introdurre un argomento che con Mimmo ha attinenza, come ne ha con un regalo ricevuto solo due giorni fa. Non poteva non offrirmi lo spunto per scrivere, questo regalo, che per una che vive di pane e Mimmo e ahimè, anche di molto altro companatico, costituisce una tessera fondamentale del mosaico che non vorrei mai ultimare, dal titolo &lt;i&gt;Sviscerare Locasciulli.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è il prologo. Entriamo nel vivo la prossima puntata, così accontento anche chi mi dice che i miei scritti sono troppo lunghi e si impiega troppo a leggerli, e se uno non è fan di Mimmo... e via di seguito. Non è vero, ho calcolato, al massimo dieci minuti e ci sono tante altre pietanze nel menù oltre il piatto forte. Il fatto è che occorre essere lettori allenati e anche interessati, altrimenti ci si stanca presto, perchè oltre che lunghi sono anche un po'... densi. A me non piacciono le minestre annacquate, ma le zuppe dense e corpose, come quelle che sa preparare Mimmo. (Volete la ricetta?)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-1104838564349166398?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/1104838564349166398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/prologo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1104838564349166398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1104838564349166398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/prologo.html' title='PROLOGO'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-5110488405281704999</id><published>2011-10-02T20:55:00.008+02:00</published><updated>2011-10-03T21:17:19.937+02:00</updated><title type='text'>ACCADE CHE UN GIORNO...</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ritratto di signora:&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;C'è sempre chi ha un cerchio alla testa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Chi ha un buco nel cuore&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;(Svegliati amore, Mimmo, 1995)&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Ho sempre mal di testa, sarà l'umidità&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;o forse il chiodo fisso di non averti qua&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;(Un signore di Genova, che nel 1989 aveva pubblicato il suo primo, bell'album: dentro c'è anche questa canzone)&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Accade che un giorno, un giorno non ancora nato, perchè è quasi l'alba, ma è ancora notte, una &lt;i&gt;signora blogger&lt;/i&gt; con il bioritmo scompigliato, ma anche con un bel po' di cose quotidiane e poco interessanti da fare prima di uscire, si alzi e accenda il computer per una rapida panoramica. Non è che abbia mille attività, quella signora, nel web. Aveva un blog, regalo di un'amica molto addentro a quei mezzi espressivi, a lei che ne era del tutto estranea e anche diffidente, e l'ha soppresso, sorpresa di come la cosa non l'abbia per niente fatta soffrire. Si era registrata in un famoso social network e, non essendo un'artista cui può essere utile per la comunicazione e la promozione, le sembrava del tutto inutile e pochissimo gratificante esserci, e anche da lì - ciao - è uscita. Le è spiaciuto un po' non essere più fan del &lt;em&gt;Cantante,&lt;/em&gt; (solo lì) ma alla fine ogni volta che "postava" qualcosa si poneva il problema se fosse opportuno, e ora non ha più la tentazione di "metterci cose" possibili cause di disagio o di irritazione. Le sono rimaste le sue caselle di posta elettronica, non sempre brulicanti di cose elettrizzanti, che utilizza perchè comunicare per iscritto le sembra congeniale, e il suo piccolo spazio, quello preferito, quello che se lo sopprimesse, forse, le dispiacerebbe. Quello spazio le ha permesso di realizzare una cosa alla quale non aveva mai pensato prima, un contatto virtuale con uno sconosciuto-noto, uno scambio di pensieri tra un soggetto che scrive e un oggetto destinatario, a sua volta soggetto, che, suo malgrado, legge. Suo malgrado perchè forse, per natura, artista quanto vuoi, narcisista il tanto che basta, una cosa del genere, fatta da una sconosciuta, se gliel'avessero offerta avrebbe risposto "Grazie, a posto così". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Fosse stato il progetto monografico di un addetto ai lavori accreditato, magari...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Lo vede, la &lt;i&gt;signora&lt;/i&gt;, il suo oggetto-soggetto, mentre legge le cose che lo riguardano, o che dovrebbero riguardarlo. Lo vede che scorre veloce le righe. Lo vede cercare il suo nome, quando c'è, e andare dritto allo scopo principe, che è quello di appurare che non ci sia niente di "dannoso" o "lesivo" nei suoi confronti. Normale essere un po' diffidenti, quando si è personaggi pubblici, normale controllare che non ci sia qualche squinternato che scriva chissà che su di te. Qualche volta lo vede sorridere, qualche volta nota il suo volto adombrarsi, qualche altra percepisce un moto di irritazione, altre di noia. Qualche altra volta ancora lo vede blandamente gratificato, qualche altra, assai rara, altrettanto blandamente intenerito. Lo vede, comunque. Forse fa una semplice operazione di trasferimento di possibili atteggiamenti suoi in una situazione del genere, perchè ci piace pensare di essere empatici, ma forse semplicemente attribuiamo ad altri, nostri possibili comportamenti in circostanze simili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Accade che dunque un giorno, qualche giorno fa, questa signora trovi un commento notturno, un commento anonimo. Non gliene importa niente di filtrare i commenti, che, piaccia o no, non è che fiocchino (questo non vuol dire che questo blog non abbia misteriosi lettori affezionati, dagli esordi, che però non lasciano tracce) quindi prende tutto ciò che arriva, purchè non siano insulti, e non ne sono mai arrivati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Questo commento parla di due canzoni, citate nel post, di due cantanti, e dice delle cose di fatto assai pertinenti sull'una e sull'altra. Una pare un adattamento etc etc, l'altra è del tutto originale, e via di seguito. Se a un bambino sveglio mettessimo di fronte i testi delle tre canzoni citate nel post e gli chiedessimo di trarne delle conclusioni, opportunamente sollecitato, forse arriverebbe alle stesse considerazioni dell'anonimo. Questo non vuol dire che siano considerazioni infantili, ma abbastanza scontate. Basta leggere i testi per capire come stanno le cose: una canzone è stata scritta prima; ha un testo originale, e si rifà alla canzone tradizionale solo nel senso che è in dialetto, e ne ripropone il titolo, con bel vola in più. La seconda canzone è stata scritta qualche anno dopo, appare palesemente come un adattamento italiano del testo abruzzese, si intitola allo stesso modo. Ciascuno ne tragga le conclusioni che vuole. L'amico anonimo (non può che esserlo, amico, uno che si prende la briga di entrare, leggere un pezzo lungo e commentare) ha tratto le sue. L'altro amico anonimo bis, pure.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ci si potrebbe porre una domanda, al di là del caso in oggetto: l'originalità di un testo è sempre garanzia di un prodotto artisticamente più valido rispetto a uno non del tutto... originale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Domanda evidentemente provocatoria, e forse anche un po' sciocca, non lo so. Lungi da me, in questo e in altri casi, fare classifiche, anche se talvolta può accadere di cascare nella trappola. Non voglio fare classifiche, ne' confronti, anche perchè l'artista oggetto del blog, quello che legge annoiato e sbadigliante, o sorridente, o veloce, a caccia dell'errore o dell'impertinenza, è totalmente al di là, si pone su un piano a sé. Mi ha suscitato qualcosa che nessun altro artista avrebbe mai potuto e potrà mai più suscitare: sono quelle stranezze, quelle anomalie, che hanno luogo &lt;i&gt;una tantum. &lt;/i&gt;Per fortuna di quelli a cui non capiterà e per sventura, ahimè, di quello a cui è capitato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L'anonimo butta un po' di sospetto sul fatto che i due artisti in questione siano ancora amici. Lo fa con una piccola preposizione latina dentro parentesi e un punto interrogativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La fine di un'amicizia, o l'incrinatura di essa, spesso ha a che vedere con il tradimento di un sentire comune. Viene meno l'unità di intenti e di vedute e si soffre molto, quando accade. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Se quanto suggerisce l'amico anonimo fosse vero, io al di là della lepidezza scritta per smorzare il tono, nel mio commento (che nascondeva davvero una più che fievole speranza) ne sarei dispiaciuta, perchè un'amicizia che finisce, o che incomincia a manifestare crepe, forse fa più male di un amore che presenta gli stessi problemi, o fa male allo stesso modo, e son dolori forti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Certo questo anonimo deve essere bene informato, oppure millanta, o vuole forse lanciare una piccola provocazione e divertirsi un po': &lt;i&gt;tanto ora la boccalona grafomane coglie la palla al balzo e inizia a salmodiare.&lt;/i&gt; Infatti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il &lt;i&gt;mio&lt;/i&gt; artista, noto per essere l'uomo riservato che sicuramente è, non credo sia tipo da raccontare certe cose ai quattro venti. Nelle interviste, anche recenti, quando gli chiedono, e glielo chiedono spesso, di che parlino con F., risponde "Poco di musica, molto di poesia e di letteratura, di cinema." Oppure, molto simpaticamente, assai di recente "Mangiamo e beviamo" che è sempre la cosa migliore. Uno mette l'olio, l'altro il vino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nella sua pagina del &lt;i&gt;social&lt;/i&gt; di cui sopra appare la pagina ufficiale di F. con tante altre di artisti che gli interessano. In ogni caso, brancolo nel buio, ma, se ne sapessi anche molto di più, eviterei accuratamente di fornire ragguagli sulla questione e su altre questioni di quest'ordine. In ogni caso, tra il vedere e il non vedere, eviterò, in futuro, avendolo già fatto ampiamente in passato, in assoluta buonafede, e ahimè negli ultimi scritti, di far riferimenti all'artista F.. Eviterò anche accuratamente di "recensire" il suo concerto prossimo venturo, qui. Se non ci fosse stato quel commento, forse, in assoluta buonafede, lo avrei fatto, almeno per inciso. Ci andrò con uno stato d'animo un po' malinconico, a quel concerto, perchè quell'ombra, vera o presunta, un po' mi immalinconisce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ammettiamo per assurdo: si può rovinare un'amicizia per una canzone? O forse la canzone, ammettiamo ancora per assurdo, potrebbe essere la classica goccia che fa traboccare il vaso, o, per usare una metafora più dotta, che credo sia ascrivibile a un autore tedesco molto da intellettuale, che il nostro artista conosce bene, potrebbe rappresentare la seggiola sul collo di Atlante che già regge il mondo. Abbiamo sufficientemente elucubrato, e magari elucubrato sul nulla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Cosa c'è dietro una canzone? Un'immagine fotografata per strada, un appunto su un foglietto, un pensiero inciso nella mente, un metaforico salvadanaio pieno di metaforiche monetine accumulate nel tempo, o di files salvati nella memoria, uno scavo profondo dentro di sè o un fatto di cronaca, il sorriso di una persona, o un ricordo lontano, una folgorazione improvvisa... Il desiderio di colpire chi ascolta, di sedurre, di lanciare un messaggio, di divertire, per qualcuno di far pensare, di suscitare emozioni... un'urgenza creativa e un mettersi in gioco, o semplicemente la ricerca di un successo facile con un pubblico di bocca buona, la fama, un utile meramente economico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ci può essere questo e molto altro; può anche essere semplice routine, un lavoro come un altro, anche se diverso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ciò che non bisognerebbe mai dimenticare è che dietro le canzoni ci sono quelli che le scrivono, che sono persone, che certo conducono una vita particolare, gratificante e stancante al contempo, privilegiata quanto si vuole, ma persone, con sentimenti, amarezze, grandezze, miserie, aspettative, sofferenze, delusioni, ferite, strappi, debolezze, momenti di euforia e momenti di stanchezza. Persone: di questo non ci si dovrebbe mai dimenticare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Cercherò di non dimenticarlo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-5110488405281704999?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/5110488405281704999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/accade-che-un-giorno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5110488405281704999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5110488405281704999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/10/accade-che-un-giorno.html' title='ACCADE CHE UN GIORNO...'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-8147883142543652375</id><published>2011-09-28T10:12:00.008+02:00</published><updated>2011-09-28T20:52:52.608+02:00</updated><title type='text'>LEZIONI DI VOLO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E vola vola vola&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e vola lu cardille&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;nu vasce a pizzichille&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;né mi le può nega'&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Vola vola&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, canto popolare abruzzese (Dommarco, Albanese)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; "&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-weight: 800;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Vola vola vola nin ti pozz’ auardà&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Chiuse dentr’a ‘sta gabbie&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Senza puté vulà&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;A cantà sempr’ a cantà&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Ma che cante senza la libbertà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Arial; font-weight: bold; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Vola vola vola&lt;/i&gt;, di Mimmo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Arial; font-weight: bold; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Vola il pavone e vola il cardellino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Vola il pavone e vola il cardellino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Se vai cercando un sassolino d'oro&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Vedi che nel mio cuore ce n'è uno&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Che se lo trovi non ti pare vero&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Se vai cercando d'oro un sassolino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;Vola il pavone e vola il cardellino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Arial; font-weight: bold; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; "&gt;&lt;i&gt;Volavola&lt;/i&gt;, di Francesco&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Arial; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Lo spunto per lo scritto odierno mi è offerto da uno spettacolo che si terrà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobrata romana, il primo di ottobre. Il titolo, &lt;b&gt;&lt;i&gt;Vola, vola vola&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, mi ha suggerito immediatamente un proverbio, “Chi la fa l’aspetti” in riferimento all’abitudine di Mimmo, di cui ho parlato in tante occasioni, e sulla quale sovente si sofferma scherzosamente anche lui, di far propri titoli di opere altrui. In questo caso, per una volta, altri hanno utilizzato il titolo di una sua canzone, ma la citazione assume un senso più ampio in relazione al noto canto popolare abruzzese, &lt;i&gt;Vola vola&lt;/i&gt;, perché lo spettacolo è imperniato proprio sulla tradizione musicale popolare. Ammesso che sia stato cercato, il riferimento a Mimmo, più che un plagio, lo interpreto come un omaggio affettuoso a un amico, forse (chissà) con una punta di ironia proprio per la sua ben nota abitudine. Lo spettacolo, infatti, vede protagonisti due amici di Mimmo, Francesco e Ambrogio, che hanno avuto la bella idea di collaborare (non è la prima volta, vedi La Notte della Taranta) usando come malta la comune passione per la musica popolare. Francesco canterà canzoni del patrimonio popolare, e anche canzoni del suo repertorio con un arrangiamento particolare, e con l’accompagnamento di strumenti della tradizione suonati dallo stesso Ambrogio, musicista di talento e studioso di musica popolare, e dai componenti dell’Orchestra da lui diretta. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;In casi di spettacoli come questi, e anche in molti altri, a dire il vero, non posso non soffermarmi sulle possibilità che offre vivere in una grande città con un’offerta culturale alta, e sui limiti, almeno da questo punto di vista, della vita in una città non grande, per di più separata dal mare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per maggiori dettagli sull’evento, come al solito, inserisco dei link &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;a href="http://www.auditorium.com/eventi/5066854"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;http://www.auditorium.com/eventi/5066854&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;a href="http://www.auditorium.com/eventi/4950478"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;http://www.auditorium.com/eventi/4950478&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Francesco lo andrò a sentire sicuramente nel suo concerto in un club qui vicino, i primi di novembre (dopo un primo breve momento di delusione per la cancellazione del suo concerto alla Fiera, sono stata felice dell’inserimento di Cagliari nel “Tour dei club”) mentre rimane un mio desiderio, in fondo realizzabile prima o poi, di assistere a qualche spettacolo di Ambrogio, magari una prossima edizione della Notte della Taranta. Mimmo lo vorrei sentire sempre, e in particolare mi attraggono i suoi prossimi impegni: il concerto al Teatro Valle occupato e la lezione-concerto in una università rumena. Ho la quasi certezza che anche in questi due casi dovrò soffrire fortemente della &lt;i&gt;sindrome dell’esclusa&lt;/i&gt; che mi coglierà senz’altro, in quelle date. Mio desiderio “estremo” sarebbe vederlo ospite del nostro ateneo proprio per una lezione-concerto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tornando alle ali, al desiderio e alla capacità di volare, al dolore di non riuscire a farlo, perché non ne siamo più capaci, o perché ce lo impediscono, e non so quale sia la circostanza peggiore: in principio fu &lt;b&gt;&lt;i&gt;Vola vola&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, canto popolare abruzzese per eccellenza. L’autore dei versi è Luigi Dommarco, la musica è del maestro Guido Albanese. Scritta nei primi anni venti, partecipò alla Maggiolata abruzzese, rassegna e concorso di musica popolare, e molti anni dopo, quando ormai era diventata famosa anche oltre i confini, al Festival della canzone italiana a Parigi, nel 1953. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;Mimmo si è ispirato a questa canzone, e ha aggiunto un &lt;i&gt;vola&lt;/i&gt; nel titolo, quando ha composto quello che a buon diritto definisce il suo&lt;i&gt; inno alla libertà contro ogni bieca tirannia&lt;/i&gt;, la sua unica canzone in dialetto, un abruzzese medio, come lo ha definito lui, comprensibile in ogni landa d’Abruzzo. La canzone, lo sappiamo tutti noi che lo seguiamo, ma lo ripetiamo, è nell’album &lt;i&gt;Piano piano&lt;/i&gt; del 2004. Mimmo si commuove sempre quando la canta, ancor di più da un certo momento in poi - e non occorre sottolineare perché – &lt;span&gt; &lt;/span&gt;pensando all’Aquila.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Francesco ha composto anche lui una canzone intitolata &lt;i&gt;Volavola&lt;/i&gt;, che trova posto nell’album &lt;i&gt;&lt;b&gt;Per brevità chiamato artista&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, del 2008. L’Abruzzo è nei suoi ricordi d’infanzia: da bambino ha vissuto a Pescara, dove il padre Giorgio ricopriva l’incarico di Soprintendente bibliografico per L’Abruzzo e il Molise. Di recente ho letto un libro che mi ha molto toccato, intitolato &lt;i&gt;La mia vita tra le rocce e tra i libri&lt;/i&gt;, in cui Giorgio D.G. ripercorre le tappe della sua vita professionale e anche familiare, con piccoli e discreti riferimenti affettuosi al figlio divenuto celebre. Un uomo d’altri tempi, di quelli di cui davvero oggi, come si usa dire, è andato distrutto lo stampo, un esempio di dirittura morale e rigore professionale, nel lavoro autorevole e non autoritario, capace di delicati e teneri sentimenti. Prende atto dell’avvenuto cambiamento di rotta in una famiglia in cui prima la vocazione, per molti componenti, era tutta bibliotecaria (anche se c’erano attitudini musicali in alcuni: c’è poco da fare, è tutto già scritto). Da bibliotecari a cantautori il passo può essere breve, e le due cose possono, per un certo periodo, perfino convivere, come nel caso del primogenito Luigi, finché la biblioteca comincia a stare un po' stretta.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Concludo con una riflessione un po’ amara, a proposito del desiderio di volare, inteso come anelito di libertà e raggiungimento delle proprie aspirazioni, ma anche come capacità di provare entusiasmi e passioni; a volte questo desiderio, che è anche un'urgenza, è frustrato da circostanze esterne, altre da qualcosa dentro di noi che ci rende incapaci di librarci, prigionieri di sabbie mobili interne che ci vietano anche il più piccolo tentativo di volo. Mi serve per esternare quello che talvolta è anche un mio stato d’animo, ma anche per rendere omaggio a una canzone bellissima, &lt;i&gt;Canzone per l’estate&lt;/i&gt;, scritta tanti anni fa da Francesco e Fabrizio, e pubblicata all’interno del notissimo &lt;i&gt;Volume 8&lt;/i&gt;, del 1975.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quelle dei due artisti sono due interpretazioni totalmente diverse. Le ascolto entrambe senza voler ne’ poter fare un inutile confronto, ma mi sembrano davvero due canzoni diverse. La versione che al momento attuale riesce a suscitare in me emozioni più intense, è quella che Francesco ha proposto nell’album &lt;i&gt;Amore nel pomeriggio&lt;/i&gt;, (anche questo titolo mi suggerisce qualcosa...) del 2001. La ascolto spesso. “Com’è che non riesci più a volare”… mi domando talvolta e so, per fortuna, trovare una risposta. Fare la diagnosi esatta è un passo fondamentale per curare meglio la malattia. Spero di riuscire a volare ancora a lungo, con gli inevitabili atterraggi di fortuna, a volte necessari per poter poi ripartire al meglio . &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;         &lt;b&gt; Ecco  testo originale di &lt;i&gt;Vola vola&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;table class="MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="550" style="width:412.5pt;mso-cellspacing:0cm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Vulesse   fa’ ‘revenì pe’ n’ora sole&lt;br /&gt;lu tempe belle de la cuntentezze,&lt;br /&gt;quande pazzijavame a vola vola&lt;br /&gt;e te cupre’ de vasce e de carezze &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E vola,   vola, vola, vola, vola&lt;br /&gt;e vola lu pavone,&lt;br /&gt;si tiè lu core bbone&lt;br /&gt;mo fammece arpruvà. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;‘Na   vote pe’ spegnà lu fazzulette,&lt;br /&gt;so’ state cundannate de vasciarte.&lt;br /&gt;Tu te scì fatte rosce e me scì ditte&lt;br /&gt;di ‘nginucchiarme prima e d’abbracciarte. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E vola,   vola, vola, vola&lt;br /&gt;e vola lu gallinacce,&lt;br /&gt;mo si ti guarde ‘n facce&lt;br /&gt;mi pare di sugnà &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Come li   fiure nasce a primavere,&lt;br /&gt;l’ammore nasce da la citilanze.&lt;br /&gt;Marì, si mi vuò bbene e accome jere,&lt;br /&gt;né mi luvà stù sogne e sta speranze. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E vola,   vola, vola, vola&lt;br /&gt;e vola lu cardille,&lt;br /&gt;nu vasce a pizzichille&lt;br /&gt;né mi le può negà. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nà vota   'r'na pupuccia capricciosa,&lt;br /&gt;purtive trecci appese e lu fruntine,&lt;br /&gt;mo ti si fatte serie e vruvignose,&lt;br /&gt;ma ss'ucchie me turmente e me trascine. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" colspan="2" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E vola,   vola, vola, vola&lt;br /&gt;e vola la ciaramella,&lt;br /&gt;pe' n'ore cuscì belle&lt;br /&gt;vulesse sprufunnà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Ed ecco la traduzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="50%" style="width:50.0%;padding:.75pt .75pt .75pt .75pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Vorrei far tornare per un’ora sola&lt;br /&gt;           il tempo bello della contentezza,&lt;br /&gt;           quando giocavamo a vola vola&lt;br /&gt;           e ti coprivo di baci e di carezze. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             E vola, vola, vola, vola&lt;br /&gt;           e vola il pavone,&lt;br /&gt;           se hai il cuore buono&lt;br /&gt;           ora fammici riprovare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             Una volta, per disimpegnare il fazzoletto,&lt;br /&gt;           sono stato condannato a baciarti.&lt;br /&gt;           Tu ti sei fatta rossa e mi hai detto&lt;br /&gt;           d’inginocchiarmi prima e d’abbracciarti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             E vola, vola, vola, vola&lt;br /&gt;           vola il gallinaccio,&lt;br /&gt;           ora se ti guardo in faccia&lt;br /&gt;           mi pare di sognare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             Come i fiori nascono a primavera,&lt;br /&gt;           l’amore nasce dalla fanciullezza.&lt;br /&gt;           Maria, se mi vuoi bene come ieri,&lt;br /&gt;           non togliermi questo sogno e questa speranza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             E vola, vola, vola, vola&lt;br /&gt;           e vola il cardellino,&lt;br /&gt;           un bacio con pizzicotti sulle guance&lt;br /&gt;           non me lo puoi negare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             Una volta eri una bambina capricciosa,&lt;br /&gt;           portavi le trecce appese ed il frontino,&lt;br /&gt;           ora ti sei fatta seria e vergognosa,&lt;br /&gt;           ma quegli occhi mi tormentano ed mi ammaliano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;             E vola, vola, vola, vola&lt;br /&gt;           e vola la ciaramella,&lt;br /&gt;           per un'ora così bella&lt;br /&gt;           vorrei sprofondare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-8147883142543652375?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/8147883142543652375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/lezioni-di-volo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/8147883142543652375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/8147883142543652375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/lezioni-di-volo.html' title='LEZIONI DI VOLO'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-6680343867874103467</id><published>2011-09-21T19:42:00.003+02:00</published><updated>2011-09-21T22:37:23.742+02:00</updated><title type='text'>COINCIDENZE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La blogger sentimentale continua a cercare spunti di scrittura. In alcuni casi accanirsi nel ruolo di "operatrice di scavo" non serve a nulla, perchè più cerchi e meno trovi, o meglio trovi sempre qualcosa che prima non sapevi, ma che non ti apre nuovi mondi sul tuo artista. Accade invece talvolta che non vorresti scrivere, ma le notizie ti cercano, ti avvolgono con spire tentacolari, e di scrivere non puoi farne a meno. Accade anche che segui per giorni una pista, attendi con trepidazione dei files, e poi la pista si rivela falsa, e rimani lì, delusa, con un palmo di naso, nel caso fosse necessario aggiungerne uno a quello che hai già. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Accadono tante cose alle blogger sentimentali, perchè stai pur certa che se nelle cose ci metti sentimento,  poi raccoglierai i frutti. Mica vero, spesso è proprio  l'esatto contrario e mettere troppo sentimento nelle cose, troppa partecipazione, è deleterio. Un lettore affezionato di questo lavoro, mi ha detto, ed è stato un complimento assai gradito, che era tutto "di cuore e di passione". Un altro, credo casuale visitatore, ha parlato di "encomiabile dedizione". Insomma, sono la Madre Superiora dell'Ordine delle Oblate di Mi. Lo. Ci ho messo troppa passione e il fatto che ci abbia messo (e rimesso) la testa si è notato poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Alle blogger sentimentali, proprio perchè agiscono all'interno della sfera emotiva e sotto le sue leggi, e si muovono in uno strano mondo di segni, intercettazioni di pensieri, chiamate e voci, accadono spesso dei fatti che, a chi agisce  invece all'interno di una corretta dimensione razionale, appaiono niente altro che combinazioni fortuite, mere coincidenze. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ne potrei elencare un discreto numero. Limito l'ambito al mondo in cui mi muovo, fisicamente, quotidianamente: quello dei libri. Insomma, non ho più pace, questi mi chiamano continuamente, e io invece di passare dritta, di ignorare questi richiami, mi soffermo proprio davanti a quello scaffale dove sono passata centinaia di volte in passato senza vedere niente, e gli occhi vanno proprio lì, e le mani non possono fare a meno di afferrare. Così mi sono trovata di fronte al lavoro sul canto sardo a chitarra di un vecchio amico di Mimmo, noto chitarrista, con cui in passato collaborò, ma anche etnomusicologo. Il libro è l'approfondimento della sua tesi di laurea. Questo signore è un esperto di musica sarda tradizionale, argomento che in verità ha non pochi estimatori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Altro libro che mi si è letteralmente imposto all'attenzione nello stesso identico modo: un omaggio di un musicologo docente nell'Università cagliaritana, a una Signora musicista, che ho avuto il piacere di vedere a teatro, ospite nello spettacolo di Mimmo. Sottolineo musicista perché dalla lettura del libro emerge chiaramente che lei rivendica il diritto di essere definita prima di tutto musicista, perché tale è, e compositrice, e non  cantante folk &lt;i&gt;tout court&lt;/i&gt;, o etnomusicologa, perchè - dice lei - sa pochissimo di etnomusicologia.  La musicista ha frequentato a lungo il Folkstudio e lì, nei primi anni settanta, ha conosciuto e fatto amicizia con alcuni giovani cantautori che si mettevano alla prova nel famoso e fumoso locale, e tra questi Mimmo. "Li chiamavamo i piccoli" racconta la musicista, "perchè avevano almeno dieci anni meno di noi" e a me, che sono sentimentale, ha fatto una gran tenerezza sentire definire il giovane Mimmo "piccolo". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La coincidenza più recente, che mi ha anche un po' turbato, ha avuto luogo ieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ha sempre a che fare con i libri, ma in questo caso, non mi ha bussato alla porta, il libro in questione: sono andata io a cercarlo, dopo aver fatto una delle tante ricerche bibliografiche (prima o poi pubblicherò la &lt;i&gt;bibliografia incompleta&lt;/i&gt;, perchè è un lavoro in divenire, di tutto ciò che ho consultato o della cui esistenza sono venuta a conoscenza in questi &lt;i&gt;due anni due&lt;/i&gt; di Folgorata): Il libro, Enzo Gentile, Guida critica ai cantautori italiani, Milano, Gammalibri, 1979, sono andata a cercarlo per - come dice bene l'autore nella dedicatoria, elencando le varie tipologie di lettori - vedere "se c'è". Non c'è, &lt;i&gt;Lui&lt;/i&gt;, (molti sono però i riferimenti all'imprescindibile Folkstudio) ce ne sono tantissimi altri di cui non avevo mai sentito parlare, ci sono perfino dei cantautori che all'epoca avevano pubblicato solo un disco, (Mimmo due, ma era nella musica da un bel po' di anni) ascoltato probabilmente da loro e altri due, ma l'autore giustamente ha il diritto di metterci chi gli pare, e ne ha fornito motivazione.  Devo dire che ha spaziato molto e che il libro, a distanza di tanti anni e al di là di valutazioni opinabili e di un certo dogmatismo giovanile, merita un giudizio positivo.  Me lo sono portata a casa, con tutta l'intenzione di indagare soprattutto su alcune cantautrici,  di chiara matrice femminista, di cui non avevo mai sentito parlare. Ho tentato di indagare, trovando pochissimo, su Alfredo Cohen, a me sconosciuto totalmente, che sembra un personaggio assai interessante. Credo che sia scomparso da tanto tempo. Apprendo che era abruzzese, e che nelle sue &lt;i&gt;perfomances&lt;/i&gt; teatrali usava molto il dialetto. Abruzzo, dialetto... Si saranno conosciuti? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Eravamo partiti da una coincidenza, potrebbe obiettare qualcuno veloce che non ha tempo da perdere, arriviamoci prima che il sonno abbia il sopravvento. Eccola, la coincidenza. Ho preso il libro e l'ho aperto a caso: pagina 124, Stefano Rosso. Immagino sia stato anche lui amico di Mimmo, come tanti altri che frequentavano il locale di cui sopra. Leggo la scheda. Nel '79 Stefano Rosso aveva già pubblicato, credo,  le sue canzoni più note, almeno al grande pubblico: Letto 26, Una storia disonesta, E allora senti cosa fo'. Confesso che non me ne vengono in mente altre. Le mandavano molto alla radio, in quegli anni, me lo ricordo bene. Qualche tempo fa sono capitata in un sito, che si chiama &lt;i&gt;Il prato&lt;/i&gt;, dedicato al ricordo di Rosso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dunque il mio incontro con la pagina 124 è avvenuto di mattina. Di sera leggo la pagina con cui Mimmo, nonostante il mezzo non sia molto nelle sue corde, inizia ad avere un rapporto più disinvolto; leggo un suo pensiero mattutino, rivolto, al risveglio, al vecchio amico Stefano, prematuramente dimenticato ancor prima dell'altrettanto prematura scomparsa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Coincidenze, niente altro che coincidenze. Io per prima penserei così se mi raccontassero un piccolo particolare come questo, capitato ad un altro. Tuttavia mi affascinano molto, queste coincidenze. Sarò felice se ne capiteranno altre. Forse non ne sarò neppure tanto sorpresa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;...Infine: come ho scritto prima, tempo fa mi era capitato di trovare un sito dedicato a Stefano Rosso. Se ne occupa la figlia. Si chiama Il prato di Stefano Rosso. Chi entra può lasciare un pensiero dedicato a lui. Ci sono più di seimila pensieri, quindi, se anche era stato dimenticato o sottovalutato dall'ufficialità, appare evidente che c'è tanta gente che lo apprezzava, e gli voleva bene. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-6680343867874103467?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/6680343867874103467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/coincidenze.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6680343867874103467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6680343867874103467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/coincidenze.html' title='COINCIDENZE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-138217471591550329</id><published>2011-09-16T10:12:00.004+02:00</published><updated>2011-09-16T16:02:43.265+02:00</updated><title type='text'>VINUM BONUM ET SUAVE: MIMMO, E NON SOLO,  NEL PROGETTO BELLAVITA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sono molto felice di seguire fedelmente il mio &lt;i&gt;Cantante di riferimento,&lt;/i&gt; sempre, ma in alcune circostanze lo sono in particolar modo. Sono quelle in cui, grazie alla mia attenzione per lui, vengo a conoscenza di progetti, iniziative, manifestazioni, di cui mi sarebbe in tanti casi difficile essere informata. Uno di questi è il &lt;b&gt;Progetto Bellavita&lt;/b&gt;, una iniziativa tutta abruzzese, ma poi nei fatti, e credo anche negli auspici, con possibilità di essere estesa ben oltre i confini. Non mi attardo a raccontarvela per intero: inserisco un link &lt;a href="http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=9486"&gt;http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=9486&lt;/a&gt; che ne offre una descrizione attenta e particolareggiata (uno dei tanti articoli apparsi sul web: questo mi sembra molto esaustivo), ma mi limito a esternare e condividere quali pensieri abbiano affollato la mia mente mentre leggevo. Ho pensato che Mimmo vi aveva aderito con piacere e orgoglio, perchè questo progetto accoglie in sé molto di ciò che, mi pare, per lui abbia importanza: il luogo dove il progetto è nato, la sua amata terra d’Abruzzo, di cui parla con accenti che ogni volta mi colpiscono, per il suo profondo senso di appartenenza; il fine solidale legato alla medicina e in particolare alla medicina oncologica, soprattutto (ma non solo) in quel percorso di accompagnamento del malato oncologico nella assistenza domiciale e nelle cure palliative; l’arte, nel suo felice e già in altre occasioni collaudato, connubio con il vino. La gioiosa convivialità, perché la manifestazione che si terrà domani pomeriggio alle 18 a &lt;b&gt;Controguerra&lt;/b&gt;, in provincia di Teramo, presso l’&lt;b&gt;Enoteca Comunale&lt;/b&gt;, sarà si un momento di riflessione e confronto, ma culminerà in una festosa convivialità: sarà possibile degustare prodotti del territorio e l’ottimo (lo garantisce Mimmo, che è una &lt;i&gt;auctoritas&lt;/i&gt; in campo enologico,) vino, quello contenuto nelle bottiglie impreziosite dallle etichette d’artista, racchiuse poi in un bel catalogo. Una parte dei proventi della vendita dei vini e l’intero ricavato della vendita dei cataloghi andrà devoluto all’Associazione &lt;b&gt;L’ Aquila per la vita&lt;/b&gt;. &lt;a href="http://www.sctf.it/laquila.php"&gt;http://www.sctf.it/laquila.php&lt;/a&gt; Non mancherà la musica. Spero che ci sia tanta gente e che tutti comprino il catalogo e molte bottiglie. Immagino che le aziende vinicole, perché questa è ormai la tendenza, vendano anche online e spero che anche per il catalogo, sia reso possibile l’acquisto a distanza. Tutti gli ingredienti confluiti in questa iniziativa, amalgamati magistralmente a creare un’ottima ricetta molto gradita a Mimmo, sono di certo anche di mio gusto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La nota introduttiva al catalogo, è stata scritta da lui. Io ho sempre una forte curiosità nei confronti degli scritti di Mimmo e sono andata a ricercare con minuzia certosina ogni piccola introduzione, articolo, contributo di cui fosse autore. Mi colpisce sempre il sentimento che mette in ciò che scrive, la semplicità, i piccoli voli poetici, e uno stile in qualche caso formale, a tratti anche un po’ scolastico, che si differenzia molto dal registro più colloquiale di quando lo sentiamo o lo vediamo, nelle interviste, alla radio o in televisione, e ancor di più dal registro &lt;i&gt;informalissimo&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;colloquialissimo&lt;/i&gt;, assai spiccio, per niente forbito, di quando te lo trovi davanti e magari ci scambi due parole. Uno della vecchia guardia, Mimmo, in questo senso, in tempi in cui la distanza tra lingua scritta e parlata si fa sempre più impalpabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Basta. Ora lascio la parola a Lui, in questo piccolo scritto pieno di tutte le cose di cui ho parlato prima. Ho fatto come gli antichi amanuensi, ho ricopiato parola per parola, un po’ perché non mi è riuscito il pratico copia e incolla, un po’ perché così, pur dedicandovi un po’ di tempo in più, ho potuto gustarmele una per una, queste belle parole. Ci ho messo anche le miniature, ma non compaiono: sono i pensieri che mi hanno accompagnato nella trascrizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In una recente intervista mi è stato chiesto quanto rilevante sia stata la mia matrice abruzzese nel percorso artistico e professionale che ha caratterizzato la mia vita. La risposta è scontata, forse addirittura superflua. Mille e mille volte, quando i miei pensieri si sono tinti d’Abruzzo, mi sono trovato d’incanto avvolto dagli odori, dai sapori e dai colori di questa straordinaria terra e di questa straordinaria gente. Credo accada a molti di noi abruzzesi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;È una appartenenza speciale, magica, romantica, culturale, geneticamente e misteriosamente tramandata. Un itinerario spirituale sulla rotta dell’anima che si traccia ogni volta da solo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Che felice riscoperta, e che orgoglio! Riconosco a noi abruzzesi delle qualità speciali che, per quanto non esclusive, riescono talvolta, (o sovente) a raggiungere livelli fantastici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il senso di appartenenza si esprime anche con un senso di comunione e solidarietà, quasi un matrimonio ideale, celebrato a sostenersi vicendevolmente “nella buona e nella cattiva sorte”, come si dice. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E quindi non mi stupisco per niente di fronte a questa importante, particolare ed affettuosa iniziativa sulla quale, con molto onore e partecipazione, mi trovo a scrivere qualche riga di presentazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nove cantine di questo angolo d’Abruzzo, tra quelle che danno lustro al nostro patrimonio enologico, si schierano compatte a sostegno del progetto: “in vino veritas” ma pure “in vino humanitas” se tanto mi da tanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Diciotto artisti (due abruzzesi, gli altri inevitabilmente attratti) creano diciotto opere/etichette da appiccicare con la colla sulle mille e mille bottiglie che, oltre al vino, avranno il contenuto speciale della solidarietà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;tab-stops:252.0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il risultato dell’equazione si chiama BELLAVITA che è insieme un’alleanza ed un ottimo vino. E qui partono i complimenti. Chi ha pensato a questa iniziativa ci ha visto davvero giusto: oggi il vino è non solo commercio ed economia, ma anche cultura, identità, tradizione, mezzo di trasporto su cui l’amicizia viaggia davvero&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;comodamente e felicemente. Le aziende che sostengono il progetto hanno costruito un ponte di mattoni solidi senza i quali nessuna distanza tra rive può essere colmata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;tab-stops:252.0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Chi ha accolto nella ufficialità istituzionale le voci di queste necessità ha confermato che le buone amministrazioni esistono davvero e vogliono (e sanno) fare la propria parte, nonostante tutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;tab-stops:252.0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In ultimo, un pensiero di gratitudine va rivolto agli attori che sulla scena malferma dell’assistenza ufficiale, recitano ruoli di fondamentale rilevanza con la loro quotidiana testimomianza di fraterna solidarietà. Mi riferisco ai volontari che si prodigano all’interno dell’Associazione “Aquila per la vita”. Essi supportano con dedizione davvero totale la ricerca e le attività di assistenza domiciliare svolte dalla Unità Operativa di Medicina Oncologica dell’Università dell’Aquila. Sarei tentato di aggiungere molte altre considerazioni ma poi, alla fine, credo di aver detto tutto o gran parte di quello che penso di questa bella esperienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;tab-stops:252.0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Allora non resta che fermarsi, sedersi e concedersi un buon bicchiere di vino: Bellavita di certo. Ma con bellagente, ci potete giurare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-138217471591550329?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/138217471591550329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/vinum-bonum-et-suave-mimmo-e-non-solo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/138217471591550329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/138217471591550329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/vinum-bonum-et-suave-mimmo-e-non-solo.html' title='VINUM BONUM ET SUAVE: MIMMO, E NON SOLO,  NEL PROGETTO BELLAVITA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-4725677051905503465</id><published>2011-09-03T06:40:00.003+02:00</published><updated>2011-09-03T07:19:01.925+02:00</updated><title type='text'>RITORNO A BREMA</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gbRs2hRSlJM/TmGwbrVPuRI/AAAAAAAAA5w/01FPNszNkVk/s1600/copertina.jpg"&gt;&lt;span&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 366px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647989397234104594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-gbRs2hRSlJM/TmGwbrVPuRI/AAAAAAAAA5w/01FPNszNkVk/s400/copertina.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;Non amo particolarmente tornare su argomenti già ampiamente trattati, ma talvolta se ne presenta l’occasione e la necessità, come quando, nel mio ambizioso progetto di riuscire a conoscere &lt;em&gt;tuttotuttotutto&lt;/em&gt; del nostro Artista, ascolto certi pezzi per la prima volta, dopo aver dedicato ad essi “alate parole” a scatola chiusa. Parole scritte sulla fiducia e sull’onda dell’emozione di un desiderio da realizzare. Nel momento in cui si finalmente si realizza, si fa una incursione sull’argomento, meno basata sull’azzardo. Dopo la bella esperienza dell’ascolto dell’anelato secondo album, che per tanto tempo mi è sembrato un miraggio, dopo &lt;i&gt;Quelle piccole cose&lt;/i&gt;, eccomi giunta a quello del brano ispirato ai &lt;em&gt;Musicanti di Brema.&lt;/em&gt; Come scrissi già a suo tempo nel post, (quello del 3 gennaio 2010, se qualche sconsiderato si volesse affacciare) a dire il vero un po’ delirante e fantasioso, dedicato al tema, fu pubblicato qualche anno fa un bel volumetto intitolato &lt;i&gt;Felici e cantanti*&lt;/i&gt;, contenente i testi di canzoni scritte appositamente per l’occasione, ispirate a fiabe celebri. Ciascun testo è arricchito da una bella e colorata illustrazione. Le canzoni, come è ovvio che sia, non solo si leggono, ma soprattutto si ascoltano: al libro è accluso un CD. Mimmo interpreta il Gallo dei &lt;i&gt;Musicanti di Brema&lt;/i&gt;, nella canzone ispirata all’omonima fiaba, dove trovano voce anche gli altri musicanti, interpretati da altri artisti (ma quello che canta di più, va da sé, è il Gallo). Nella canzone appare anche il presentatore dello spettacolo che i Musicanti terranno a Brema, e questo Presentatore ha la voce dell’amico Frankie. Frankie è anche uno degli autori del testo, e di parte di alcuni altri testi di canzoni delle fiabe, e interpreta anche, in una di queste, un divertente Pollicino rap. Altri artisti, alcuni molto noti, altri meno, danno voce ad altri personaggi delle fiabe, o suonano gli strumenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;La foto pubblicata è quella della copertina del libro: divertitevi, se volete, a riconoscere gli artisti, almeno quelli noti. Mica è facile: io che mi aspettavo chissà perché un Mimmo nerovestito, quasi quasi non riuscivo a trovarlo tra tante facce, e lo avevo scambiato per un noto musicista. Dopo un attento esame ho scoperto un tipo truce, un bravaccio con un cappellaccio giallo e una sorta di chimono anch’esso giallo, che aveva qualcosa, ma solo qualcosa di familiare nei tratti del volto. Ho guardato la legenda e ne ho avuto conferma.L’ho indicato con la freccia, quel Mimmo col chimono. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;Dopo aver scritto il vecchio pezzo, cercai e trovai un assaggio della canzone, i trenta secondi consentiti, e poi, accantonai la questione, se non la dimenticai. Non so bene che cosa in questi ultimi giorni, possa avermi richiamato alla mente Brema e i suoi Musicanti. Una rapida ricerca mi ha condotto a colpo sicuro in una piccola Biblioteca per ragazzi, che ho visitato con piacere e con un po’ di tristezza perché l’ho trovata vuota. Le seggioline colorate, i tavolini, i libri illustrati e invitanti aspettavano invano piccoli lettori potenziali, che io mi sono immaginata ancora al mare, o in casa, davanti alla tv, o a Fb o ai videogiochi, con le patatine e le merendine davanti. Mi è venuta una gran voglia di occupare una di quelle piccole sedie, e di mettermi a sfogliare lì il libro che poi mi sono portata a casa, e magari sognare di essere uno dei personaggi dei &lt;i&gt;Musicanti di Brema&lt;/i&gt;. Quale ad esempio? Uno che non c’è, ma potrebbe, anzi dovrebbe esserci, perché a leggere il testo della canzone e a sentire il povero gallo, che lamenta l’assenza di bevande e fumo da tre giorni, mi son subito trasformata in vivandiera e sigaraia, senza contratto, che non accampo pretese, della singolare band. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Una volta a casa, mi sono dedicata prima di tutto (non stavo nella pelle) all’ascolto, molto curiosa di sentire quel Gallo cantare; ho sofferto con lui e i suoi amici per le fatiche del lungo cammino a piedi, e per la mancanza di generi di conforto, anche se il massimo conforto, per loro, come per tutti i musicisti, e la massima gratificazione è riuscire a raggiungere il luogo dove, all’aperto o in un teatro, chissà, terranno un concerto. C’è un bel coretto in inglese, in cui chiara spicca la voce del gallo poliglotta (Brema a parte, quando ascolto le canzoni di Mimmo in cui cè qualche verso in lingua straniera, io vado in brodo di giuggiole: darei oro per farmi cullare dalla voce di Mimmo che legge Goethe in tedesco, ma potrebbe imbrogliarmi e leggere qualsiasi cosa, tanto non capirei nulla e sarei felice e contenta ugualmente). L’amico Frankie è un divertente presentatore-imbonitore e la canzoncina ha ritmo e grinta. Tutte le canzoni dell’album sono moderne nei testi e nelle musiche, alcune ironiche, altre sentimentali, alcune veloci e grintose, con frequenti incursioni nel rap, che ai bambini piace molto, altre più lente e romantiche. Io sono stata conquistata dal testo de &lt;i&gt;La bella e la bestia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;, anche se il mio cuore batte per gallo e sodali, e non solo per contratto. Il mio piccolo viaggio a Brema si conclude qui: il concerto dei Musicanti ha avuto un successo strepitoso e alla fine sono stati sommersi da applausi, doni, cibi e bevande, nonché sigari di lusso. Ho tentato di avvicinarmi per complimentarmi, ma una corpulenta guardia del corpo mi ha sbarrato il passo e i Musicanti sono stati inghiottiti da una limousine nera come la notte di Brema. Non ho potuto chiedere loro il permesso di trascrivere la canzone più applaudita di tutto il concerto, ma rischio e lo faccio ugualmente, per la gioia di grandi e piccini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Gallo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;                 Quanto manca per Brema&lt;br /&gt;                             Non si ferma nessuno&lt;br /&gt;                             Son tre giorni che vado&lt;br /&gt;                             Che non bevo e non fumo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                             Brema è lontana&lt;br /&gt;                             Lontana da qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                             Io sono il gallo&lt;br /&gt;                             Quell’altro è il somaro&lt;br /&gt;                             Lui il cane, lui il gatto&lt;br /&gt;                             Ma si crede un giaguaro&lt;br /&gt;                             Brema è lontana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Gallo              &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Lontana da qui&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;E asino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Musicanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;       A town called Bremen&lt;br /&gt;                             Is waiting for us&lt;br /&gt;                             A town called Bremen&lt;br /&gt;                             Is waiting for us&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Gallo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;                  Per la gente di Brema&lt;br /&gt;                             Faremo un concerto&lt;br /&gt;                             Forse dentro un teatro&lt;br /&gt;                             O forse all’aperto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Gallo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;E asino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;             Brema è lontana&lt;br /&gt;                             Lontana da qui&lt;br /&gt;                             Brema è lontana&lt;br /&gt;                             Lontana da qui&lt;br /&gt;                             Brema è lontana&lt;br /&gt;                             Lontana da qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Musicanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;        A town called Bremen&lt;br /&gt;                              Is waiting for us&lt;br /&gt;                              A town called Bremen&lt;br /&gt;                              Is waiting for us&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Presentatore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;   Sembra quasi sicuro&lt;br /&gt;                               Che non appena qui farà scuro&lt;br /&gt;                               Farà scuro sarà&lt;br /&gt;                               Il momento dei musicanti&lt;br /&gt;                               Che attaccheranno&lt;br /&gt;                               I loro strumenti e suoneranno&lt;br /&gt;                               A miloni di watt&lt;br /&gt;                               L’asino il cane col gallo&lt;br /&gt;                               Ed il gatt&lt;br /&gt;                               Il pubblico freme&lt;br /&gt;                               La terra già trema signore e signori&lt;br /&gt;                               Sono qui con voi finalmente&lt;br /&gt;                               I musicanti di Brema!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Gallo                &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Brema&lt;/span&gt; è lontana&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;E asino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;               Lontana da qui &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;* Felici e cantanti: le canzoni delle fiabe, Milano, RCS Libri, 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-4725677051905503465?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/4725677051905503465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/ritorno-brema.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4725677051905503465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4725677051905503465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/09/ritorno-brema.html' title='RITORNO A BREMA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gbRs2hRSlJM/TmGwbrVPuRI/AAAAAAAAA5w/01FPNszNkVk/s72-c/copertina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-7145776542769148141</id><published>2011-08-24T21:15:00.014+02:00</published><updated>2011-08-25T16:28:25.595+02:00</updated><title type='text'>QUELLE PICCOLE COSE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-S8mHC5HNErQ/TlVRbcBwFAI/AAAAAAAAA5o/07xUh7t0Qro/s1600/DSCN0924.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 316px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644507239800640514" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-S8mHC5HNErQ/TlVRbcBwFAI/AAAAAAAAA5o/07xUh7t0Qro/s400/DSCN0924.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9bB8S28fQjU/TlVRHUBMK2I/AAAAAAAAA5g/pts02KOg-V8/s1600/DSCN0920.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644506894053419874" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-9bB8S28fQjU/TlVRHUBMK2I/AAAAAAAAA5g/pts02KOg-V8/s400/DSCN0920.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcccc;"&gt;Squillo di campanello in un assolato e afoso pomeriggio. &lt;em&gt;Chi è?&lt;/em&gt; - &lt;em&gt;Il corriere…&lt;/em&gt; Da quando Sandra veste i panni colorati ed eterei, tutti intrisi di emozione ed entusiasmo, di Folgorata, ogni squillo di campanello a seguito di un ordine online, si ripercuote sui battiti del suo cuore, che improvvisamente accelerano. Le sembra di essere una fidanzata del tempo di guerra, in attesa di notizie del suo amato e promesso sposo, che improvvisamente e inaspettatamente arrivano. Gliel’ha raccontato la mamma, cosa si provava a ricevere finalmente quelle lettere dal fronte e a lei piace sostenere di provare (in realtà a Sandra sembra un po’ esagerato, ma a Folgorata no) le stesse emozioni in attesa di un pacchetto, che contiene sempre, invariabilmente, &lt;em&gt;strumenti del mestiere&lt;/em&gt;. Ogni volta è una festa l’apertura del pacchetto, che contiene libri o dischi, ma ancora di più lo è lo svelamento, nel momento della lettura o dell'ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quelle piccole cose, quei piaceri minimi che è bello riuscire a provare, quelle piccole cose che rendono la vita più lieta, per chi ne sappia godere. &lt;em&gt;Quelle piccole cose&lt;/em&gt; è appunto un album, anzi un album doppio, il cui titolo si rifà a una canzone del cantautore catalano Joan Manuel Serrat. Un album che, se non ci fosse stato il &lt;em&gt;suo cantante&lt;/em&gt;, dentro, la nostra &lt;em&gt;blogger&lt;/em&gt; sentimentale forse non l’avrebbe mai conosciuto, e sarebbe stato un vero peccato, perché le è sembrato proprio bello. Bello a guardarsi, bello a leggersi, bello ad ascoltarsi. Uno di quei lavori che catturano lo sguardo e lo riempiono di sensazioni piacevoli, curato, decorato con gusto, che ti sorprende quando lo apri e vedi i due CD e al centro un libretto nero con i testi a caratteri bianchi. Lo ha scritto un signore cui certo non mancano le parole, di quelli che potrebbe stare a parlare tutta la notte e tu a leggerlo pensi chissà che voce avrà, e se ascoltarlo possa essere piacevole come leggerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco porta la firma sconosciuta, almeno per me, di Pan Brumisti, nome misterioso, ad orecchio mezzo greco, per via del &lt;em&gt;pan&lt;/em&gt;, e mezzo sanscrito, per via dei brumisti, che possono far venire in mente i bramini. In realtà il sanscrito non c’entra niente. Brumista vuol dire vetturino e &lt;em&gt;Il Brumista&lt;/em&gt; era un locale milanese dove si suonava e si mangiava, punto di ritrovo di una cerchia di amici, che aveva costituito un gruppo chiamato appunto Pan Brumisti. Ogni città ha il suo locale entrato nel mito, di un gruppo di amici che a distanza di decenni lo ricorda con nostalgia e tenerezza e con la convinzione di aver vissuto momenti difficilmente riproducibili in altre circostanze. Questi Pan Brumisti hanno cantato e suonato e fatto parte del movimento culturale di quegli anni, ma di fatto hanno inciso solo un album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di loro sono stati tra i fondatori e sono tuttora le anime del Club Tenco. Il disco è appunto uno dei dischi del Club Tenco; raccoglie un certo numero di canzoni inedite del gruppo, ma non solo. Sono presenti infatti quaranta canzoni, molte di autori stranieri alcuni assai noti, altri meno, se non a un pubblico di raffinati estimatori, come i signori del Tenco, che hanno il merito di tentare di renderli più noti, proprio grazie a lavori come questo, che certo non hanno un intento commerciale: non sono questi gli album con cui si fanno i soldi. Le versioni italiane delle canzoni sono sempre del solito signore, che si chiama Sergio e che sembra avere una energia inesauribile. Dico non a caso versioni italiane perché hanno una vita propria e non sono traduzioni letterali pure e semplici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mimmo, non nuovo a progetti col Club Tenco, (non voglio tornare ora su &lt;em&gt;Guardami bene&lt;/em&gt;: torno spesso ad ascoltarla) interpreta una canzone di un autore francese, Renaud Sechan, (ecco il link del sito ufficiale) &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.renaud-lesite.fr/Home/(offset)/4"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcccc;"&gt;http://www.renaud-lesite.fr/Home/(offset)/4&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcccc;"&gt;) non molto noto in Italia.&lt;br /&gt;Si intitola C'est quand qu'on va où &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kweeper.com/flutalors/video/55905"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcccc;"&gt;http://www.kweeper.com/flutalors/video/55905&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcccc;"&gt; ed é tratta da un album del 1994, &lt;em&gt;À la belle de Mai&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La canzone, che in italiano diventa &lt;em&gt;Quand’é dove si va&lt;/em&gt;, racconta di un ragazzino che si pone delle domande e le pone a suo padre, domande sul senso di un certo tipo di educazione scolastica tradizionale e nozionistica giudicata inutile, sia per la crescita personale che per un eventuale sbocco nel mondo lavorativo. C’è un profondo senso di frustrazione per punizioni e ingiustizie subite, c’è tutta la ribellione giovanile, c’é anche molta tenerezza e molta richiesta d’aiuto, c’é disillusione e desiderio di condivisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo sentito a suo tempo, quando seppi del disco e cercai informazioni sull’artista francese, la canzone. Non ricordo che impressione potessi averne avuto, allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho levato con impazienza il cellophane dalla confezione e ho subito messo su il secondo CD, quello che contiene Quand’è dove si va, ancor più impaziente di sentire l’interpretazione di Mimmo. Il timore di non riuscire a “sentirla” è stato fugato già al primo ascolto, perché, l’ho subito sentita mia, e, per quanto non del tutto convinta dalle rime alternate dell’esordio, certo necessarie per questioni di ritmo, mi sono tuffata nelle note e nella bella, bella, bella e potrei scriverlo altre cento volte ancora, bella voce di Mimmo, per almeno cinque ascolti di seguito. Acque limpide nelle quali immergersi con fiducia. Come al solito la canzone è splendidamente &lt;em&gt;locasciullizzata&lt;/em&gt;, cioè assume quella connotazione particolare per cui quando la ascolti, anche se non è sua, pensi che potrebbe benissimo esserlo. &lt;em&gt;Locasciullizzata&lt;/em&gt; senza però stravolgerla, perché quando sono tornata ad ascoltare, con nuovi strumenti a disposizione, la versione originale, mi è parsa ugualmente bella e sentita, e ho percepito chiaramente che, pur con le differenza di testo e di interpretazione, era la stessa canzone, non era stravolta. Mimmo in questo canzone, oltre il piano e l’organo, suona anche la fisarmonica (non è la prima volta che accade) e io ho una vera passione per questo strumento, e per gli strumenti affini. Uno dei miei desideri, chissà se realizzabili, è di sentirlo almeno una volta suonare la fisarmonica dal vivo. Mimmo così come é adesso ha il perfetto &lt;em&gt;physique du rôle&lt;/em&gt; del suonatore di fisarmonica, almeno di quello che alberga è nella mia fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi incuriosisce sapere come avviene l’attribuzione di una canzone, in un lavoro come &lt;em&gt;Quelle piccole cose.&lt;/em&gt; Ciascuno si sceglie il pezzo dell’artista che sente più vicino? Se ne discute insieme, si fanno delle proposte, e si arriva a una conclusione? Sarà un equilibrio tra vari fattori. Immagino che Mimmo, per come l’ho sentito esprimersi in alcune occasioni, e certo per sensibilità personale, si senta vicino alle tematiche della canzone che interpreta. Nella raccolta compare anche un’altra canzone di Renaud, &lt;em&gt;Mon amoureux&lt;/em&gt;, sempre tratta dallo stesso album del ’94. Cantata da Marco Ongaro, testo italiano, dal titolo &lt;em&gt;Il fidanzatino&lt;/em&gt;, anche questo, di Sacchi, parla di una ragazzina innamorata che, in un dialogo immaginario col padre, gli racconta il suo ragazzo, e tutte le cose possibili che pur nella distanza generazionale possono avere in comune. Il senso è &lt;em&gt;Vedrai, papà, ti piacerà, è come te. Avete valori e gusti comuni, vedrai, ti piacerà…&lt;/em&gt; Anche questa avrebbe interpretato bene, il nostro &lt;em&gt;Cantante&lt;/em&gt;, lui che figlie femmine non ne ha: proprio per questo mi permetto di esprimere una sensazione del tutto personale: (avesse delle figlie me ne guarderei bene) il cuore gli avrebbe grondato sangue, nel momento in cui all’orizzonte fosse capitato il primo fidanzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare la cura, da parte di Sacchi, di rendere il testo più vicino alla realtà italiana, con l'inserimento  anche di nomi di personaggi amici, di cantautori famosi, che il ragazzo ama, così come li ama il padre. Splendida la chiusa della canzone &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffcccc;"&gt;&lt;em&gt;Quanto a droga non farti problemi lui ha/ dipendenza soltanto da me.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Insomma ho apprezzato per quel che ho potuto sentire Renaud; allo stesso modo i pezzi del CD 2 che ho ascoltato. Con molto piacere, con calma, farò la conoscenza con le altre canzoni.&lt;br /&gt;Quanto a Mimmo, di lui, come uso spesso dire, e lo ripeto ancora, voglio conoscere &lt;i&gt;tuttotuttotutto, &lt;/i&gt; comprese le raccolte di canzoni già pubblicate, che prima consideravo, avendo già ascoltato le canzoni negli album di appartenenza, se non inutili, non indispensabili. Ho cambiato idea da quando ho avuto tra le mani &lt;em&gt;I Successi&lt;/em&gt; del 1999. C’è un arrangiamento di &lt;em&gt;Cara Lucia&lt;/em&gt;, voce, pianoforte e armonica, che mi dà i brividi, nel senso stretto e non solo metaforico del termine. Anche le raccolte possono riservare piacevoli sorprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora, scusate, ho un appuntamento: Mimmo deve cantarmi &lt;em&gt;Quand’è dove si va&lt;/em&gt; e anche se è sempre bene, secondo taluni, che le signore si facciano aspettare un po’, io proprio non ce la faccio: a parte il fatto che sono contraria a far aspettare allo stesso modo in cui mi irrita aspettare, ma poi…chi può resistere al canto delle Sirene?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;ECCO I TESTI DELLE DUE CANZONI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;L'originale in francese:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color:#ffcccc;"&gt;&lt;strong&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Je m'suis chopé 500 lignes :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;"Je n'dois pas parler en classe"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ras l'bol de la discipline !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Y'en a marre c'est digoulasse!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;C'est même pas moi qui parlais,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;Moi j'répondais à Arthur&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;Qui m'demandait, en anglais,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;Comment s'écrit&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;No Future&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si on est punis pour ça&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alors je dis :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Halte à tout !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Explique-moi, Papa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'est quand qu'on va où ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'est quand même un peu galère&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'aller chaque jour au chagrin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quand t'as tell'ment d'gens sur Terre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui vont pointer chez "fous-rien"'vec les d'voirs à la maison&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J'fais ma s'maine de soixante heures,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non seul'ment pour pas un rond&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mais en plus pour finir chômeur!&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;Veulent me gaver&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comme une oie 'vec des matières indigestes,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J'aurais oublié tout ça&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quand j'aurai appris tout l'reste,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soulève un peu mon cartable,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'est lourd comme un cheval mort,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dix kilos d'indispensable&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Théorèmes de Pythagore !&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;L'essentiel à nous apprendre&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C'est l'amour des livres qui fait&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Qu'tu peux voyager d'ta chambre&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Autour de l'humanité,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C'est l'amour de ton prochain,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Même si c'est un beau salaud,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;La haine ça n'apporte rien,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Pis elle viendra bien assez tôt&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Quand j's'rais grande j'veux être heureuse,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Savoir dessiner un peu,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Savoir m'servir d'une perceuse&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Savoir allumer un feu,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Jouer peut-être du violoncelle&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Avoir une belle écriture,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Pour écrire des mots rebelles&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;A faire tomber tous les murs !&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Tu dis que si les élections&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ça changeait vraiment la vie,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Y a un bout d'temps, mon colon,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Qu'voter ça s'rait interdit !&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ben si l'école ça rendait&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Les hommes libres et égaux,&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;L'gouvernement décid'rait&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Qu'c'est pas bon pour les marmots!&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;C’est quand qu’on va où?&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;Ed ecco la versione italiana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;Mi son preso questa nota&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 204); "&gt;Ma la gente ormai si è rotta&lt;br /&gt;Della disciplina idiota&lt;br /&gt;E del voto di condotta&lt;br /&gt;Per di più io non parlavo,&lt;br /&gt;rispondevo solo a Marta&lt;br /&gt;che mi ha chiesto un genitivo&lt;br /&gt;irregolare della quarta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimmi tu se questo ha un senso&lt;br /&gt;Se ci pensi non ne ha&lt;br /&gt;Spiegami papà&lt;br /&gt;Quand’è dove si va?&lt;br /&gt;Che mi sembra da galera&lt;br /&gt;Farsi un mazzo tutto il giorno&lt;br /&gt;Per finire nella schiera&lt;br /&gt;Dei cocoricò in eterno&lt;br /&gt;E sgobbare senza sosta&lt;br /&gt;Per di più neanche pagati&lt;br /&gt;Sempre a spremersi la testa&lt;br /&gt;E poi finir disoccupati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingozzarsi a perdifiato&lt;br /&gt;Di un pastone un po’ indigesto&lt;br /&gt;Che verrà dimenticato&lt;br /&gt;quando avrò imparato il resto&lt;br /&gt;E quanto al peso della scienza&lt;br /&gt;Senti un po’ questa cartella&lt;br /&gt;Quanti chili di sapienza&lt;br /&gt;E di teoremi sulla spalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rovinarmi le budella&lt;br /&gt;No, davvero, non mi va&lt;br /&gt;Spiegami papà,&lt;br /&gt;quand’è dove si va?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’essenziale poi sarebbe&lt;br /&gt;Che tutti questi libri qua&lt;br /&gt;Spalancassero le gabbie&lt;br /&gt;Verso ogni umanità&lt;br /&gt;Verso tutta l’altra gente&lt;br /&gt;Buoni o stronzi, che del resto&lt;br /&gt;L’odio non ci darà niente&lt;br /&gt;E verrà comunque presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non passa tutto questo&lt;br /&gt;Dimmi tu che senso ha&lt;br /&gt;Spiegami papà&lt;br /&gt;Quand’è dove si va?&lt;br /&gt;Molte cose in un domani,&lt;br /&gt;Io vorrei sapere fare&lt;br /&gt;Usare bene le mie mani&lt;br /&gt;Per suonare o disegnare&lt;br /&gt;O saper scagliare quelle&lt;br /&gt;Cannonate nel futuro&lt;br /&gt;La parola più ribelle&lt;br /&gt;Per abbattere ogni muro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sostieni che se il voto&lt;br /&gt;Ci cambiasse un po’ la vita&lt;br /&gt;Ogni elezione in toto&lt;br /&gt;Ci sarebbe già proibita&lt;br /&gt;E io dico: se la scuola&lt;br /&gt;Ci insegnasse dove e quando&lt;br /&gt;Togliere la museruola&lt;br /&gt;Già sarebbe messa al bando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche tu lo stai pensando&lt;br /&gt;Se anche a te questo non va,&lt;br /&gt;Allora papà&lt;br /&gt;Quand’è dove si va?&lt;br /&gt;Se anche tu lo stai pensando&lt;br /&gt;Se anche a te questo non va,&lt;br /&gt;allora, papà&lt;br /&gt;quand’è dove si va?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-7145776542769148141?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/7145776542769148141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/quelle-piccole-cose.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7145776542769148141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7145776542769148141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/quelle-piccole-cose.html' title='QUELLE PICCOLE COSE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-S8mHC5HNErQ/TlVRbcBwFAI/AAAAAAAAA5o/07xUh7t0Qro/s72-c/DSCN0924.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-3583314379197691084</id><published>2011-08-12T00:13:00.003+02:00</published><updated>2011-08-18T13:53:49.074+02:00</updated><title type='text'>UN'ALTRA NOTTE DA RICORDARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il nostro Cantante, in una occasione recente, ha invitato il suo pubblico ad essere presente a un suo importante concerto almeno col pensiero, nell’impossibilità di esserci fisicamente. Da che ho intrapreso questo percorso…iniziatico, ho rivolto più di un pensiero misto a un po’ di sofferenza, nelle tante occasioni in cui non ho potuto partecipare personalmente. Fosse per me diventerei una specie di “suppellettile” da concerto, al pari dei microfoni, degli amplificatori, degli strumenti, o della valigetta dove il &lt;i&gt;Cantante&lt;/i&gt; custodisce i suoi CD, da mettere a disposizione del pubblico, dopo la performance. Insomma accarezzo l’idea di una Folgorata custodita dentro un trolley antiurto, tutta ben piegata, magari conservata sottovuoto, con le funzioni vitali ridotte al minimo, in una sorta di letargo autoindotto, che al momento giusto salti fuori per seguire il concerto, dovunque sia. Non è molto grande, quindi piegata in quattro può essere trasportata come bagaglio a mano in aereo, o sistemata nel cofano della macchina, insieme alle altre valigette con diverso contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione di stanotte, e cioè la lunga notte nel borgo medievale di Roccacaramanico in festa, all’interno della quale il concerto di Mimmo sarà solo una tappa (si presenteranno libri, si celebrerà pure una messa dedicata Celestino V, si pianteranno un certo numero di alberi, si camminerà attraverso i sentieri di montagna per arrivare a vedere sorgere il sole, e in conclusione, verso le sette del mattino, si offrirà ai presenti una bella colazione di un tempo, sana, a base di prodotti del luogo: pane appena sfornato, latte appena munto e altro ancora) sarebbe stata per me un momento di autentica gioia. Al di là del concerto stesso, Mimmo in trio con Matteo e Fabrizio, già visti e apprezzati ormai in diverse occasioni, avrei certo goduto della bellezza del borgo, del movimento di gente allegra, dell’alba in montagna. Avrei apprezzato il fresco notturno dei mille metri, perché, pur nata e vissuta sul mare, mi vanto di avere nel sangue la montagna degli avi, e avrei sfoggiato volentieri un bello scialle pesante, stanotte. Lo so, è più adatto e pratico un giubbotto, ma lo scialle fa più scena. Solo che mica si può avere tutto, o fare tutto: spesso, nonostante il desiderio ardente, si deve, con dolore, ma anche con rassegnazione, rinunciare. Quanto al letargo autoindotto che mi permetta di sopravvivere a lunghe permanenze nel trolley, a breve seguirò un corso, e ne seguirò anche uno per contorsionista. (Mi viene sempre in mente una Mariangela Melato di tanti anni fa, magrissima e agilissima, che veramente sbucò fuori, in una di quei varietà del passato in prima serata, da una valigia, e poi, altrettanto agilmente, vi rientrò.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’attesa di tutto ciò, tento un esperimento di intima, non so se semplice, connessione con il palco della notte bianca, intorno alle 22,30-23,00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con che cosa iniziamo? &lt;em&gt;Un po’ di tempo ancora&lt;/em&gt;? &lt;em&gt;Vola vola vola&lt;/em&gt; ancora più sentita visto che siamo in terra natia? &lt;em&gt;Siamo noi&lt;/em&gt;, che è una sorta di manifesto di identità, e c’è molto affezionato, Mimmo. Non so in che ordine, ma le farà forse tutte e tre. Mi tuffo negli occhi dell’artista, con l’intento di manifestargli tutta la mia sconfinata ammirazione, senza parlare, perché le parole talvolta rovinano tutto, e lui, da non crederci, canta proprio &lt;em&gt;Gli occhi&lt;/em&gt;, che, tra le sue canzoni, è ancora una di quelle che fa venire i brividi, sempre, ogni volta che la canta. A volte dice di commuoversi anche lui, a cantarla; a volte fa il cinico, e racconta al pubblico che tutto quel tormento e sentimento erano finti, cioè erano solo dentro la canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete che in certi casi, quando una storia finisce, non necessariamente un amore, non c’è bisogno di dirsi addio, perché la fine era già tutta nella storia stessa? Insomma, a suo avviso non c’è bisogno di formalizzare. Faremo in tempo a dirci addio, senza nemmeno un addio… Punti di vista, con e &lt;em&gt;Senza un addio&lt;/em&gt;, le storie che finiscono lasciano sempre qualcosa, a volte un gusto un po’ amaro, altre un grande senso di liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo bene? Cosa fa, ora, si alza? Con un bicchiere in mano? &lt;em&gt;Una vita che scappa&lt;/em&gt;…Questo è il mio momento, non devo perdere nemmeno un istante, perché poi mica è il video del CJC che guardo e ricomincio a guardare dieci volte, quando non c’è nessuno nei dintorni, beninteso. Certi piaceri sono da coltivare in beata solitudine. &lt;em&gt;Mimmo ricomincia, please!&lt;/em&gt; E lui da capo, senza protestare, esegue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna al pianoforte. Si sente a casa, anzi è a casa, e poi come sempre accanto a lui c’è un contrabbassista che casualmente porta il suo nome… &lt;em&gt;Aria di famiglia&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Altra lunga introduzione musicale…Batte le mani…un’altra delle mie preferite, &lt;em&gt;Passato presente&lt;/em&gt;. Sto per mettermi a piangere di gioia, e non vorrei che in questo esperimento telepatico insieme con il flusso di pensieri arrivassero anche le lacrime, e che qualcuno le scambiasse per pioggia… Stanotte non è prevista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, ti prego, anzi ti imploro, non ricominciare con la storia di quel ragazzo, del romanziere austriaco…lo sai che non la sopporto! Va bene, se è lo scotto da pagare per poter sentire una canzone di limpida bellezza come &lt;em&gt;L’interpretazione dei sogni&lt;/em&gt;, posso passarci sopra, anzi, non ho capito bene: mi puoi raccontare di nuovo la relazione tra la tua canzone e l’omonimo romanzo di quel ragazzo austriaco di tanto tempo fa? Nooo, niente da fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, si, ci sto: &lt;em&gt;Il giorno più difficile&lt;/em&gt; la ascolto molto volentieri, anche per una forma di immedesimazione: non si può dire che la testa non mi sia andata in bambola, in tutta questa vicenda. Eccoci, ora canta &lt;em&gt;Piccola luce&lt;/em&gt;, il classico dei classici che mi dà sempre allegria, ma mi procura ancora qualche palpito, perché tutto è partito da lì… Di nuovo una lunga introduzione musicale, eccola, la canzone trascinante, quella che &lt;em&gt;la canto per ultima perché vado sopra le righe...&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Tango dietro l’angolo&lt;/em&gt;. Che bello andare sopra le righe in questo modo! &lt;em&gt;Questa notte è dedicata à moi!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Omaggio ai musicisti… che presenta di nuovo. Applauso. Saluti e ringraziamenti al pubblico, pubblico di casa, che con il suo calore non ha fatto sentire il freddo, a quest’ora ancora più pungente. I concerti sono tutti speciali, per un artista, ma per Mimmo quelli &lt;em&gt;nel seno caldo e accogliente&lt;/em&gt; della sua &lt;em&gt;Mamma Abruzzo&lt;/em&gt; sono ancor più speciali.&lt;br /&gt;Scherzi, già finito? Vogliamo il bis!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Buoni propositi&lt;/em&gt;, proprio quella che auspicavo! E questo giorno che deve arrivare è già arrivato… Lassù nonostante il freddo si sono riscaldati, perché non c’è niente di meglio che un clima gioioso, fatto di musica e scambio di emozioni tra gli artisti e il pubblico, dentro un borgo incantato in mezzo alle montagne, poi... C’ero anch’io, alla fine ce l’ho fatta, ho messo il mio scialle e sono arrivata. La mia scaletta, se non è proprio come quella realmente proposta stanotte, è verosimile, forse maggiore è il numero di canzoni, ma vere sono le mie belle sensazioni a distanza: ho cercato di imprimere un’intensità particolare al mio pensiero, e l’ho messa tutta in questo piccolo pezzo notturno: a volte i pensieri viaggiano a raggiungono i destinatari, a volte, nonostante la buona volontà, l’esperimento non giunge a buon fine. Forse è necessario che ci sia sintonia tra le parti. Chissà come sono andate le cose, questa volta…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La loro notte non ha cancelli, continuerà per molte ore fuori dal palco, magari con lo sguardo verso il cielo terso. Cielo di metà agosto, notte da ricordare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-3583314379197691084?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/3583314379197691084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/unaltra-notte-da-ricordare.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3583314379197691084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3583314379197691084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/unaltra-notte-da-ricordare.html' title='UN&apos;ALTRA NOTTE DA RICORDARE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-6455383820590459349</id><published>2011-08-08T19:24:00.003+02:00</published><updated>2011-08-08T20:59:07.056+02:00</updated><title type='text'>DA MIHI "DISCOS" MILLE, DEINDE CENTUM...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Si. D’accordo, il titolo è penoso, lo ammetto: scomodare Catullo, e al posto dei &lt;em&gt;basia&lt;/em&gt; metterci i &lt;em&gt;discos&lt;/em&gt;, termine che in latino esiste, (discus,i - sost.masch.) ma non designa certo l’oggetto al quale ci riferiamo noi, qui, oggi. Si adatta tuttavia al nostro caso, perché Mimmo, che io immagino in vacanza, magari in campagna, con un po’ di tempo in più, e uno stato d’animo adatto, ha deciso di pubblicare la lista dei cento (ma avrebbero potuto essere molti di più, magari mille, ed ecco giustificato il titolo) dischi che maggiormente hanno inciso nella sua vita, nella sua formazione personale e artistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rimanere fedele a me stessa, mi lancio pure in una visualizzazione dell’artista in vacanza. L’ho sempre visto in “abito di scena”, o, in qualche occasione, in “abito da professionista”, perfino col famoso camice, quello che tanto avrei voluto stirare (non paga di tutto ciò che normalmente stiro, nemmeno in maniera così perfetta) ma mai, proprio perché il privato è privato, in tenuta-relax. Non mi addentro nei particolari, che pure ho immaginato: li tengo per me, limitandomi a supporre un abbigliamento comodo e fresco. Fresco deve essere pure il luogo dove l’artista in relax opera, perché Mimmo soffre se c’è troppo caldo. Aria condizionata effetto Siberia, dunque, o luogo all’aperto, sotto una pergola, o un albero frondoso. Il cappello non può non esserci: io vorrei che fosse un bel cappello di paglia, chiaro, ma magari è uno di quei cappellucci con la visiera che di tanto in tanto indossa e che non mi piacciono per niente. Poco importano i miei gusti in fatto di cappelli e di signori in tenuta comoda. L’importante è che si mettano davanti a un computer, i signori, e pensino al loro pubblico. Prima di renderla nota, attraverso la sua pagina ufficiale su FB, ha dovuta redigerla, questa lista di dischi, e questo sicuramente non è stato un lavoro da poco, perché è evidente che non è venuto fuori così, di getto, ma è stato frutto di accurata riflessione. Mimmo ha i suoi tempi, ma quando ci si mette, il risultato è sempre un lavoro serio e accurato. Ha risposto in questo modo a tutti quelli che, in diverse e numerose occasioni, più formali, come interviste, o meno formali, come incontri o e-mail, gli abbiano domandato di enumerare, per usare un’espressione che serve solo a semplificare, i "dischi della sua vita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena mi sono trovata di fronte - io che amo cercare e scovare notizie nei luoghi più disparati, anche con un po’ di difficoltà, per poi cucirle insieme in una sorta di patchwork certo spesso imperfetto - a una ghiotta pietanza servita su un piatto d’argento, cucinata dall’artista medesimo, ho provato due stati d’animo contrastanti: il primo di grande gioia e anche di gratitudine e rispetto per il tempo prezioso del &lt;em&gt;Cantante&lt;/em&gt; messo a disposizione del suo pubblico; il secondo di piccola delusione di fronte allo svelamento. Il primo ha prevalso sul secondo, perché se è vero che in tante occasioni, interviste, testimonianze dirette, scritte o esternate durante &lt;em&gt;special&lt;/em&gt; a lui dedicati, o trasmissioni in cui era ospite, conversazioni o altro, ha assai spesso palesato i suoi gusti musicali, le sue influenze, e certi nomi erano ormai cosa nota a tutti quelli che lo seguono almeno con un po' di attenzione, qui ha davvero superato sé stesso, fornendo una messe insperata di informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla cultura musicale di Mimmo non nutrivo certo dubbi; ciò che più mi ha colpito, non è tanto la vasta conoscenza, ma la capacità di apprezzare suoni e voci i più disparati, senza alcuna discriminante che non sia quella della qualità, pur nelle differenze. Ne emerge il ritratto di un uomo curioso, attento, informato, aperto, attratto da generi diversi. Scelte accurate e particolari, all’interno della produzione di artisti noti, per alcuni brani, anche a un pubblico meno esperto e raffinato; scelte altrettanto accurate e particolari all’interno della produzione di artisti di cui molti (mi inserisco nel novero senza alcun timore di rivelare la mia ignoranza) non sanno neppure l’esistenza. Ci sono naturalmente i suoi amati Dylan e Springsteen e Waits, presenti ciascuno con diversi album, e i Beatles, naturalmente, e i vari Randy Newman, Leonard Cohen, Simon e Garfunkel, Neil Young, Cat Stevens e James Taylor, ma ci sono anche Barry White, Rod Stewart, Prince, Joe Cocker e Stevie Wonder, e perfino i Nirvana. Ora io sto fornendo un mero elenco esemplificativo, in cui mescolo tutto un po’, senza tenere alcun conto della rigorosa distinzione per generi adottata da Mimmo. La riporto: &lt;strong&gt;musica italiana&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;colonne sonore e progetti speciali&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;cantautori rock&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;band&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;artisti pop e rock&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;jazz&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;blues&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Rhythm and blues&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt;. Sedici gli album di musica italiana, e tra questi qualcuno mi sorprende, (Vasco, non so perché, non l’avrei detto) mentre qualcun altro, era scontato. Trovo con piacere Sergio Endrigo; non compare, e ciò mi stupisce, De André; una sola artista italiana, lei, Carmen, con quel suo vecchio album bellissimo che anch’io non mi stanco di ascoltare. Di più le artiste straniere: Janis Joplin, Carol King, Aretha Franklin… ma anche Tracy Chapman e Alanis Morissette; sono lì per altri motivi che non l’appartenenza al sesso femminile: Mimmo non si è certo posto il problema delle “quote rosa”, ne’ intendo farlo io. Non poteva mancare, infine, la sezione dedicata &lt;em&gt;à la France&lt;/em&gt;, grande amore del nostro artista. Gli altri me li aspettavo, ma, sorpresa, c’è anche Aznavour: evviva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di Francia, Mimmo, in uno degli album del Club Tenco, intitolato &lt;em&gt;Quelle piccole cose&lt;/em&gt;, del 2008, (2009?) ha interpretato una canzone di un autore francese, Renaud, di cui non sapevo neppure l’esistenza. Mi sono informata e ho capito di non essere la sola. Vorrei al più presto ascoltare &lt;em&gt;Quand’è dove si va&lt;/em&gt;, titolo con il quale è stata tradotta &lt;em&gt;C'est quand qu'on va où?&lt;/em&gt; (Appena ci riuscirò, riporterò le mie sensazioni.) Di Mimmo voglio conoscere tutto, ma proprio tutto tutto tutto, altrimenti come potrò, quando lo bandiranno, partecipare al "Concorso massima esperta mondiale di Mi.Lo. dopo lui medesimo"? Come pare abbia detto in questi ultimi giorni (non v’è certezza), qualcuno citato in questo post, devo mangiare ancora molta polenta, ma forse sarebbe il caso di adeguarsi e parlare di arrosticini (mi sono convertita, anche se parzialmente: la pecora abruzzese ha un gusto più gentile rispetto alla sorella sarda) prima di arrivare all’ambito &lt;em&gt;status&lt;/em&gt;, conscia che potrebbe non bastarmi…un’intera vita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, che uso personale trarre dalla &lt;em&gt;selezionatissima selezione&lt;/em&gt; di Mimmo? Fare un corso accelerato di ascolto di tutto quel moltissimo che non conosco, riascoltare quel non molto che conosco e ascoltare fino allo sfinimento, come dice lui, quello che conosco bene, e che quindi ho già ascoltato e ascolto fino allo sfinimento assai spesso? Non è escluso che succeda, magari è già successo, in passato: un caso per tutti, &lt;em&gt;Bolivia&lt;/em&gt; di Gato Barbieri, citato in una intervista. Ascoltato, conquistata, però, insomma, io mi muovo dietro “chiamate”, spinta dalla passione, non per dovere, e nemmeno perché voglio essere una fan di quelle degne di tale artista: sono come sono, con le mie lacune e i miei limiti, musicali e non, ma animata sempre da passione, in molti aspetti della mia vita, e anche qui dentro. In questo periodo, non so bene perchè, la “chiamata” è più forte: inaspettatamente sto riscoprendo una spinta a scrivere che sembrava non appartenermi più, e la molla è sempre la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro la lista di Mimmo, c’è tutta la sua vita, non la mia; le sue esperienze, le sue emozioni, i suoi ricordi, legati a momenti particolari, a viaggi, a incontri, a concerti dei non pochi degli artisti presenti che avrà avuto la fortuna e il piacere di seguire, e a chissà che altro; un’immensa stratificazione di esperienze: il suo universo, non il mio.&lt;br /&gt;La stima che ho per l’artista è confermata, e aggiungo un po’ di gratitudine per la lista: io avevo parlato a suo tempo di 31 canzoni, e qui siamo andati oltre ogni più rosea previsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Au revoir&lt;/em&gt;. Chi non lo avesse fatto (dubito che qualcuno entri qui e non vada lì, ma conosco ad esempio un ammiratore appassionato e informatissimo che credo non abbia mai visitato la sua pagina di FB, per scarsa simpatia nei confronti del mezzo) legga ciò che racconta Mimmo e la “lista” completa.&lt;a href="http://www.facebook.com/notes/mimmo-locasciulli/i-miei-100-dischi/229996523702686"&gt;http://www.facebook.com/notes/mimmo-locasciulli/i-miei-100-dischi/229996523702686&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Preparate anche un carme di Catullo a scelta, da declamare tra una canzone a l’altra: ne varrà la pena. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-6455383820590459349?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/6455383820590459349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/da-mihi-discos-mille-deinde-centum.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6455383820590459349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6455383820590459349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/da-mihi-discos-mille-deinde-centum.html' title='DA MIHI &quot;DISCOS&quot; MILLE, DEINDE CENTUM...'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-7054828779042604444</id><published>2011-08-01T06:25:00.002+02:00</published><updated>2011-08-01T06:26:35.775+02:00</updated><title type='text'>IL DIO DELLA PIOGGIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JzSpC3_CPUE/TjYq5tCOufI/AAAAAAAAA5Y/ygB2-47yikI/s1600/pp2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-JzSpC3_CPUE/TjYq5tCOufI/AAAAAAAAA5Y/ygB2-47yikI/s400/pp2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635739154530613746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Piove e non piove&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E cammino ma dove&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Ma quanto nessuno lo sa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;M.L. Piove e non piove.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;i&gt;E questa pioggia da un momento all'altro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;Potrebbe smettere di venir giù&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;E non avremmo più scuse allora per non uscire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;F.D.G. Viaggi e miraggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Pioggia o no, davanti ai miei occhi, quando canta Mimmo, si dipinge sempre il più sontuoso degli arcobaleni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Testimonianza di fan che vuole mantenere l’anonimato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Ormai ciò che prima, dentro di me, era solo un sospetto, un dubbio, ora è diventato una certezza: Il nostro protagonista è una moderna emanazione di un antico dio della pioggia, oltre che della folgore, come era già noto da tempo. La certezza assoluta, dopo tanti fatti pregressi, di cui narrano le cronache e di cui sono stata, in qualche occasione, diretta testimone, l’ho avuta leggendo che Mimmo, presente a Pescara con il suo amico cantastorie esponente del&lt;i&gt;folkagricolo&lt;/i&gt;, in una circostanza sulla quale non mi soffermo, limitandomi a inserire un link &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.quotidianodabruzzo.it/politica/9036/parco-di-cocco-dalfonso-nduccio-e-locasciulli-per-difenderlo.html"&gt;&lt;span&gt;http://www.quotidianodabruzzo.it/politica/9036/parco-di-cocco-dalfonso-nduccio-e-locasciulli-per-difenderlo.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;non ha potuto esibirsi a causa di… indovinate cosa? Facile: della pioggia...&lt;span class="apple-style-span"&gt; &lt;i&gt;Non ha voluto mancare Mimmo Locasciulli nonostante l'impossibilità di suonare a causa delle condizioni atmosferiche avverse - &lt;/i&gt;narrano le cronache.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;É che all’epoca non ero così addentro al suo mondo, cioè pur ascoltando la sua musica, non ero così informata su aspetti collaterali, altrimenti, nei primi anni novanta, e nel primo scorcio del nuovo millennio, in due&lt;span&gt; &lt;/span&gt;momenti di gravissima siccità in Sardegna, quando il cielo non stillava neppure una goccia, avrei spinto i nostri governanti a invitarlo d’urgenza: qualcosa sarebbe sicuramente capitata. A quell’epoca, &lt;i&gt;extrema ratio&lt;/i&gt;, &lt;span&gt;&lt;/span&gt;si fecero uscire perfino i santi in processione, in quella commistione e prolungamento di riti pagani confluiti nel cristianesimo. I risultati si videro, ma molti anni dopo, e ora piove fin troppo spesso, perfino a luglio.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Non posso, e ciò non appaia irriverente, non fantasticare di un san Mimmo, in costume di gala, cappello piumato, corpetto damascato e scarpini con le fibbie d’argento, con la palma del martirio in mano (martire della penna virtuale di Folgorata, che come direbbero qui, &lt;i&gt;d’ari bocciu, mischinu&lt;b&gt;*&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) portato su un cocchio dorato, trainato da buoi dalle corna ornate di fiori e nastri colorati, in giro per le afose strade di campagna dell’isola, seguito da un lungo corteo di fedeli e fan che lo implorano “Ti preghiamo, portaci la pioggia, ma anche cantaci una canzone!” Una canzone in tema? Cosa gli potrebbero chiedere, al santo in processione? &lt;i&gt;La pioggia e l’esilio&lt;/i&gt;, un’altra delle non poche canzoni del suo repertorio in cui ci sono atmosfere umide? Io, in un impeto di totale mancanza di autocontrollo non improbabile, io, penitente tra la folla, scalza e con le vesti lacere, potrei sollecitargli &lt;i&gt;Buonanotte nella pioggia&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Piove e non piove&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;b&gt;*L'ha ucciso, poveretto!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Magari qualche incauto potrebbe spingersi fino al punto di chiedergli di cimentarsi in canzoni non sue, classici della pioggia come &lt;i&gt;Piove&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;E la pioggia che va,&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Scende la pioggia&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;La pioggia (non bagna il nostro amore quando il cielo è blu)&lt;/i&gt;. Qualche raffinato gli potrebbe suggerire di cantare &lt;i&gt;Giorno di pioggia&lt;/i&gt; di Francesco, o&lt;i&gt;Singing in the rain&lt;/i&gt; con relativo balletto, (Mimmo che ballicchia è imperdibile, me lo guardo incantata) o un altro classico, &lt;i&gt;Raindrops keep fallin’ on my head, &lt;/i&gt;ma la risposta sarebbe in ogni caso un eloquente silenzio, assai più eloquente di qualsiasi parola. I santi in processione per contratto sono imperturbabili, muti ed austeri, e non mischiano il sacro col profano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Certo, la pioggia è un elemento di grande suggestione per molti esponenti della canzone, d’autore e non. La prima canzone a venirmi in mente è &lt;i&gt;Piove&lt;/i&gt; di Modugno, insieme con quelle citate prima, tutta roba del tempo lontano e un po’ mitizzato, in cui a casa mia piovevano… quarantacinque giri a gogò. Non so perché, ma &lt;i&gt;L’uomo in frack&lt;/i&gt;, che fa parte del mio patrimonio musicale fin dalla più tenera infanzia, mi richiama alla mente strade lucide di pioggia, e invece la pioggia non compare nel testo. Sarà per il fiume, sempre acqua è. Racconta una storia drammatica, ma ugualmente me la cantavano, da piccola, e io ero tutta contenta. Il vero significato della canzone l’ho scoperto molto dopo, ma fin d’allora immaginavo, erroneamente, quel signore elegantissimo percorrere strade lucide di pioggia e ne subivo il fascino, allora come oggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Alla parte di Mimmo umbratile e pensosa, crepuscolare, che sicuramente esiste, almeno nel suo mondo musicale, la pioggia e le nebbie come ben sappiamo si addicono molto. Le nuvole sono sicuramente sue ammiratrici, per questo e per altri motivi, per cui, non avendo altro modo per manifestargli il proprio plauso, in diverse occasioni, prima, o durante i suoi concerti, hanno mandato a seconda dei casi, piccole gocce o &lt;i&gt;chicchi grandi come noci&lt;/i&gt;, come dice lui nella sua canzone più nota. Non era un dispetto, casomai lacrime di commossa gioia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;La pioggia, pur non essendone l’argomento principe, è anche citata in una sua piccola canzone che si intitola &lt;i&gt;Giorno di noia&lt;/i&gt;, contenuta come sappiamo in &lt;i&gt;Idra&lt;/i&gt;, una canzone forse un po’ schiacciata dal fulgore di altre sorelle presenti nell’album, con il rischio di farla apparire come una piccola cenerentola. Io, che per Cenerentola ho un debole, voglio rendere omaggio a questa piccola canzone, che descrive molto bene lo stato d’animo di un uomo che vorrebbe staccare la spina, uscire dai doveri e dalle convenzioni sociali, dai soliti discorsi, dal bombardamento di notizie, dagli squilli dei telefoni, ma forse, pieno di impegni e contatti com’è, non può, per cui si limita a sognare una serie di cose, in una giornata un po’ uggiosa d’aprile, (qualcuno lo definiva &lt;i&gt;Incantevole&lt;/i&gt;, qualcun altro&lt;i&gt;ll più crudele dei mesi, &lt;/i&gt;e ho come il sospetto che quel &lt;i&gt;giorno crudele&lt;/i&gt; gli sia venuto da lì&lt;i&gt;) &lt;/i&gt;con la pioggia e tutto il resto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;E allora, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Giorno di noia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; sia…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;GIORNO DI NOIA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Testo e musica di Mimmo Locasciulli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;© 2009 Piccola Luce Edizioni Musicali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;E' un giorno noioso d'aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Un giorno che vorrei dormire&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Senza telefono senza giornali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Senza sentire nessuno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Per non dovere parlare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Della politica e del pallone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Vorrei soltanto dormire&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Voglio dormire e sognare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Che non ho niente da fare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Vorrei soltanto sognare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Che poi mi posso svegliare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;In qualche posto migliore&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Invece&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;è un giorno noioso e crudele&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Che ti&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="grame"&gt;svegli quando&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;viene la sera&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;E&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;illumini i tuoi pensieri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;E&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;capisci che sei rimasto dov'eri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Vorrei soltanto dormire&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Voglio dormire e sognare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Che ho qualcos'altro da fare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Vorrei soltanto sognare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Che c'è qualcosa da fare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Per non morire così&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;E' un giorno di noia e di pioggia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="grame"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Che ti vorrei qui vicino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; "&gt;Nel letto a trafficare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-7054828779042604444?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/7054828779042604444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/il-dio-della-pioggia.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7054828779042604444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7054828779042604444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/08/il-dio-della-pioggia.html' title='IL DIO DELLA PIOGGIA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JzSpC3_CPUE/TjYq5tCOufI/AAAAAAAAA5Y/ygB2-47yikI/s72-c/pp2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-350772330728203599</id><published>2011-07-11T23:45:00.008+02:00</published><updated>2011-07-13T08:00:17.226+02:00</updated><title type='text'>ERRATA CORRIGE: IL CALDO INCOMINCIA A DARE ALLA TESTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ed eccoci ancora a combattere con gli errori, che fanno parte della natura umana, mia in particolare, ed a farne pubblica ammenda. Nell'ultimo post ho citato una pittrice, che dovrebbe aver donato a Mimmo un quadro, attribuendole anche la professione di medico. Ho riletto con attenzione la mia unica fonte, e cioè un articolo di giornale in cui si fa riferimento al quadro e alla pittrice, nonché al concerto cosentino, e l'unico medico citato è il nostro amico Cantante. A mia parziale discolpa posso dire che il testo dell'articolo, anche usando lo zoom al massimo, è di difficile lettura, le righe si sovrappongono e il "medico-cantautore" è diventato la "pittrice-medico". Che cosa ci posso fare: sono anziana e la mia vista è alquanto debole!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il post precedente lo lascio immutato, perchè l'errore mi ha fornito un bello spunto di scrittura, con Carlo Levi, Amintore e via scrivendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Spinta dalla curiosità, sono andata però a cercare tracce del dipinto donato a Mimmo, e le ho trovate! La sua faccia di profilo, il capo cinto da una strana cinghia, (che cos'è, non riesco a capirlo: sembra una cinghia da elettrochock, ma certo sono io, condizionata dalla mia follia, a ravvisarvi uno strumento simile; alla cinghia è attaccato qualcosa: potrebbe essere una luce, una lente, un dispositivo di protezione del volto del chirurgo, roba che usano anche i dentisti, una maschera antischizzi) da cui si diparte un groviglio di fili, elettrodi (???), fiorellini, cuoricini rossi, forbicine alate, che si divertono a recidere i fili, note musicali, una tastiera, stelle e uno spicchio di luna: insomma tutto il mondo, almeno il mondo conosciuto ed ampiamente esplorato, di Mimmo. Mi piace molto tutto questo groviglio allegro e colorato, fluttuante. Mi piace meno come è stato reso il Cantante, una copia, non ben riuscita, della solita foto che appare dovunque in questi ultimi anni, dalle copertine ai manifesti alle locandine. Mi sarebbe piaciuto mostrare il quadro anche a chi si trovi ad entrare qua, ma dovrei prendere contatti con la pittrice, chiederle il permesso di pubblicare la sua opera, e francamente mi sembra tutto complicato ed eccessivo. Fate come ho fatto io: cercate, oppure fate ricorso all'immaginazione. Se qualcuno poi scopre che l'artista calabra è davvero anche medico, me lo faccia sapere. Anche esattamente cos'è la cinghia con annesso oggetto misterioso, mi piacerebbe sapere... magari è semplicemente l'ultima acconciatura di una modista (l'ho detto che sono anziana, guardate che termini vado a scovare...) di grido, per il Nostro, stanco del solito cappello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-350772330728203599?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/350772330728203599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/07/errata-corrige-il-caldo-incomincia-dare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/350772330728203599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/350772330728203599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/07/errata-corrige-il-caldo-incomincia-dare.html' title='ERRATA CORRIGE: IL CALDO INCOMINCIA A DARE ALLA TESTA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-7250939479961028891</id><published>2011-07-06T22:11:00.007+02:00</published><updated>2011-07-12T18:24:52.281+02:00</updated><title type='text'>ARTE MODERNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lUaiKCYT97Q/ThTCaRkN71I/AAAAAAAAA5I/SY8Gt4nUbiA/s1600/quadroazzurro2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 311px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626335591140290386" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-lUaiKCYT97Q/ThTCaRkN71I/AAAAAAAAA5I/SY8Gt4nUbiA/s400/quadroazzurro2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;Un giorno arrivo a casa e sono accolta da un “Non noti niente?” cui segue il mio “Cosa dovrei notare?” “Guardati intorno…” Continuo a non vedere niente, e mi sento dire (ancora una volta) che non ho proprio spirito di osservazione, finché sollevo gli occhi sulla parete dell’andito e al posto della avita maschera africana, si materializza un quadro. Cornice classica dorata (E dire che l’avevo visto, che armeggiava con quella vecchia cornice) che racchiude un’immagine familiare, elaborata con un programma di grafica. Non riesco a trattenere una scrosciante risata. Certo, è Mimmo, e il solito buontempone ha voluto, a suo dire farmi un bel regalo, mentre in realtà mi prende maledettamente in giro. Mi asseconda, come si fa con i pazzi; il senso di tutta la questione potrebbe essere questo: “Se le sono complice, magari prima o poi ho speranza che guarisca, se la ostacolo mi rimane ammalata a vita”. Per farla breve il quadro è rimasto appeso al posto della maschera per mesi, finché una sera essendo presenti degli ospiti con cui non c’era una grande confidenza, tempestivamente rimosso, è finito in un cantuccio. Mimmo in un cantuccio, seppur &lt;i&gt;trasfigurato&lt;/i&gt;, non posso davvero tollerarlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;Che occasione migliore per dare all&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;’opera d’arte&lt;/i&gt;, che coniuga le linee classiche e l’oro della cornice con l’uso della tecnologia, il risalto che merita, e anche per parlare un po’ di…Arte moderna? Ricordate l’omonima canzone di Mimmo, della quale abbiamo già parlato in altra occasione, quella che racconta di chi ambisce a portarsi a casa come un trofeo un’opera d’arte, non già per reale interesse o passione per l’arte stessa, ma per una forma di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;status symbol&lt;/i&gt;, di esibizione, di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;scioro&lt;/i&gt;, come si direbbe qua? La canzone, allegra, spiritosa, arguta, che si distingue per un’attenta cura nella scelta delle parole, scritta (mi riferisco al testo, la musica è del nostro amico) da una donna che ha tutta la mia stima, era quella cantata da Mimmo con un Quartetto Cetra già divenuto terzetto, ormai tanti anni fa (lessi una bella intervista a Virgilio Savona in cui ricordava le sue collaborazioni con altri artisti, e citò anche Mimmo) mi offre lo spunto per “spettegolare” un po’ sul nostro cantante, che di recente potrebbe aver &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;aperto una piccola galleria d’arte. La rete, essendo piena di buchi, si lascia scappare tanti segreti, ed io sono lì apposta per carpirli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;Durante i concerti romani, al teatro Golden, Mimmo e &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;musicians&lt;/i&gt; sono stati ritratti a imperitura memoria da un pittore. Io ero lì, una sera, e, non avendo come mi dicono &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;i miei uomini&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;preferit&lt;/i&gt;i nessuno spirito di osservazione, non mi sono accorta della presenza di un pittore. Dove sarà stato? Come avrà potuto lavorare con quelle luci? Avrà dato sfogo al suo estro artistico durante le prove? Mistero! Sta di fatto che esistono, quelle rappresentazioni pittoriche, perché lo ha confessato lo stesso pittore. Dove siano custodite, non è dato sapere. Potrei lanciarmi nelle ipotesi più fantasiose, ma tali rimarrebbero: non ho uno straccio di prova. Beato chi ha potuto ammirare, tre volte beato chi ha potuto immortalare. Pare che il cantante abbia accettato di buon grado di farsi ritrarre. Io sostengo che sia alquanto vanitoso. Ho visto come si guardava allo specchio e si aggiustava il cappello nel video de &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Il futuro&lt;/i&gt;, ma ho visto anche di più, e direttamente con i miei occhi, mentre, davanti a uno specchio, in un camerino affollato, incurante dei presenti, si passava un pettinino nella chioma argentea, alquanto scomposta dopo due ore di concerto generoso. La vanità, piccola o grande che sia, fa parte del corredo essenziale dell’artista, che piaccia o no. Neppure i più insospettabili ne sono immuni, neppure quelli che non lo ammetterebbero neanche sotto tortura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;La rete, quella petulante pettegola, mi ha svelato anche un altro segreto, in &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;tema&lt;/i&gt; con il nostro &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;tema&lt;/i&gt; odierno: Mimmo ha ricevuto in dono un altro dipinto, secondo la mia fonte un altro ritratto, in occasione del suo ultimo “acclamatissimo” concerto per pochi fortunati a Cosenza.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;L’autrice del quadro è una signora, collega di Mimmo, sia in quanto medico, sia in quanto artista, seppur estrinsechi la sua arte in forma diversa. &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;Chissà mai come l’avrà visto, il nostro artista, chissà che interpretazione avrà dato, della faccia di Mimmo che in questa fase della vita ha una luce e una morbidezza di tratti che in gioventù non aveva: la faccia di uno che ha acquistato leggerezza, che se la sta godendo proprio. &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;Medici pittori, ma non pittori della domenica, artisti seri, quanto ce ne saranno? Confesso la mia scarsa preparazione in materia, e l’unico nome che mi viene in mente è quello di Carlo Levi, che a dire il vero ha esercitato pochissimo, tranne forse nel suo confino, la professione medica, ma molto quella di pittore e di scrittore, uno dei miei preferiti. Tra l’altro ha scritto anche un libro, che si intitola &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Tutto il miele è finito&lt;/i&gt;, in cui sono confluiti i resoconti di due suoi viaggi in Sardegna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;Una riflessione mi viene da fare sul perché, assai di frequente, si senta l’esigenza di omaggiare l’artista (al di là del nostro caso particolare, intendo fare un discorso più generale) di qualsivoglia dono. Una forma di tributo, un riconoscimento della sua arte, un modo per manifestargli affetto, ma anche un desiderio di attirare la sua attenzione, di essere, o di sperare di essere, nei suoi pensieri. &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Ecco, ora che hai una cosa mia, per forza di cose quando la guarderai, ti verrò in mente.&lt;/i&gt; Beata illusione, perché magari i doni, dopo i doverosi ringraziamenti, spesso prendono chissà quale via, che non sempre è il salotto dell’artista, o il suo studio, anche perché non basterebbe lo spazio, in molti casi. Ho in un’altra occasione citato il caso di una cantante famosa che diceva di tenere in bagno i doni o i premi ricevuti. Un’altra ha invece, molto schiettamente, dichiarato di gettarli via. Continueranno, l’una e l’altra, a ricevere premi e doni, nonostante queste dichiarazioni poco gentili, perché alle dive si perdonano certi vezzi, da diva appunto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;A proposito di pittori con un’altra vocazione, questa volta politica, vorrei ricordare un fatto che, a quanto narrano le cronache, non so se veritiere, riguarda il vecchio Amintore, che ormai da tempo per ovvi motivi non dipinge, ne’ si occupa più di politica. L’arguto toscano volle donare a un giovane del suo partito un suo dipinto. Il giovane si vantò della cosa con i suoi amici, e disse, anche lui, che quel quadro lo aveva appeso in bagno. La voce arrivò al potente politico, che, narrano sempre le cronache, telefonò al giovane politico alle prime armi per sollecitare un invito a casa sua. “A&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;cena, Presidente? Esclamò intimorito il giovane “No, proruppe l’altro, vorrei venire a fare la pipì… Pare che la carriera politica del giovane fu stroncata sul nascere, per rinascere in tempi molto recenti, ma questa è un’altra storia, e noi oggi qui non vogliamo parlare di politica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;Ci andrà, Mimmo, ai &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;vernissages&lt;/i&gt;, ci sarà nella sua vita posto per occasioni mondane legate all’arte e non, si troverà bene, in un certo mondo, e per certo modo intendo quel giro di belle signore, politici, imprenditori, professionisti affermati, come lui, intellettuali e non solo? Li frequenterà i cosidetti salotti bene? Io per mestiere devo pormi domande, ma non necessariamente trovare risposte. E se li frequenta? Come direbbe il grande capo Estiqaatsi, che dice sempre le stesse cose, ma mi fa sempre molto ridere, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;se Mimmo frequenta salotti questa è cosa che riguarda sua vita, a noi interessa sue canzoni.&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Arte moderna&lt;/i&gt;, ad esempio, che penso non si offenderà se la rubo dal suo sito (continuo ad attraversare il ponticello che lo collega con casa mia: un piccolo viaggio rassicurante,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;senza sorprese, come andare a casa dei nonni al paese, d’estate, da bambini) e ve la servo, dentro una bella cornice, qui nel mio &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;bellissimo&lt;/i&gt; blog. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ARTE MODERNA&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Testo di R. Riva Musica di M. Locasciulli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;© 1989 Edizioni Musicali Piccola Luce/ BMG Ricordi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Mode, sintetiche sirene&lt;br /&gt;Nuovi archetipi di statiche avventure&lt;br /&gt;Noi schiavi di estetiche passioni&lt;br /&gt;Stretti in un dadà di plastiche voluttà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Come le rose sfiliamo fasciati&lt;br /&gt;D’argento e di cellophane&lt;br /&gt;Nei martedì letterari&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dietro a sorrisi da festival&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Oh celestiale profumo&lt;br /&gt;Che rende sublime ogni vernissage&lt;br /&gt;Dove i ricchi tirando sul prezzo&lt;br /&gt;Si prendono un pezzo d’eternità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Mode, fascinazioni estreme&lt;br /&gt;Esoteriche catene di beltà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Come le stelle cadendo&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si accendono in magiche rapsodie&lt;br /&gt;Cantano gli angeli in gloria&lt;br /&gt;Schemi di inedite profezie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;E adesso che un’ultima carta mi resta&lt;br /&gt;Il diavolo mi aiuterà&lt;br /&gt;Splendendo di luce moderna&lt;br /&gt;Un’opera eterna mi salverà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h4&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Peccato Picasso che ho perso perché&lt;br /&gt;Sennò ti portavo con me&lt;br /&gt;Peccato Picasso che ho perso lo sai&lt;br /&gt;Ma ci rivedremo vedrai&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,255)" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-7250939479961028891?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/7250939479961028891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/07/arte-moderna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7250939479961028891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7250939479961028891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/07/arte-moderna.html' title='ARTE MODERNA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lUaiKCYT97Q/ThTCaRkN71I/AAAAAAAAA5I/SY8Gt4nUbiA/s72-c/quadroazzurro2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-2394420091061540936</id><published>2011-06-16T09:07:00.014+02:00</published><updated>2011-06-17T19:35:44.998+02:00</updated><title type='text'>CRONACA DI UN CONCERTO ANNUNCIATO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-x9zuoHWBXKY/TfuF460F_mI/AAAAAAAAA5A/UftoP5ZfJLY/s1600/carciofa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 317px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619232172981747298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-x9zuoHWBXKY/TfuF460F_mI/AAAAAAAAA5A/UftoP5ZfJLY/s400/carciofa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;La Porta San Francesco, monumento emblematico di Penne. Qui avrebbe dovuto tenersi il concerto, se....&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ivdXIfo54xc/TfuDOTAOd3I/AAAAAAAAA44/st40HEuw6Go/s1600/vico%2Bdel%2Bsuono.JPG"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619229241717454706" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-ivdXIfo54xc/TfuDOTAOd3I/AAAAAAAAA44/st40HEuw6Go/s400/vico%2Bdel%2Bsuono.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Mi ha incuriosito il nome di questo vicolo di Penne&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ml2ghWvrVUM/TfuCtNHak1I/AAAAAAAAA4w/WqYr_xLy0VQ/s1600/manifesto%2Bpenne.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 341px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619228673201312594" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ml2ghWvrVUM/TfuCtNHak1I/AAAAAAAAA4w/WqYr_xLy0VQ/s400/manifesto%2Bpenne.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Manifesto a Penne, avvistato anche nelle zone limitrofe. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nessuno ha aggiunto baffi o altro. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A quando una bella foto nuova????&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-6vGGM8GLv5M/TfmscUtzcWI/AAAAAAAAA4o/JGWTAYaOdpU/s1600/Mimmo%2Bin%2Bconcerto%2Ba%2BPenne.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618711612718543202" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-6vGGM8GLv5M/TfmscUtzcWI/AAAAAAAAA4o/JGWTAYaOdpU/s400/Mimmo%2Bin%2Bconcerto%2Ba%2BPenne.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Come lui nessuno mai&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lWcN6aWD8o4/TfmsOWcKMRI/AAAAAAAAA4g/lc8ILJjtyB4/s1600/Si%2Bprova.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618711372663238930" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-lWcN6aWD8o4/TfmsOWcKMRI/AAAAAAAAA4g/lc8ILJjtyB4/s400/Si%2Bprova.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Uno sguardo discreto alle prove&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-2fSG-rFWxV4/TfmsC1pO5pI/AAAAAAAAA4Y/KOSIbehLLuk/s1600/Particolare.JPG"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618711174881142418" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-2fSG-rFWxV4/TfmsC1pO5pI/AAAAAAAAA4Y/KOSIbehLLuk/s400/Particolare.JPG" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Uno sguardo su un particolare&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;PELLEGRINA SOTTO LA PIOGGIA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La Pellegrina è stanca: ha camminato su è giù per stradine ripide, per pendii scoscesi, ha percorso in lungo e in largo la città di Penne alla ricerca di testimonianze. I muri parlano, i mattoni raccontano, gli angoli suggestivi bisbigliano, senza mai perdere la discrezione. Penne è apparsa alla Pellegrina, calzata con comode scarpe da signora di una certa età, nella sua veste medievale austera, affascinante, anche se un po’ decadente, per alcuni aspetti. Vetusti palazzi nobiliari, facciate di chiese corrose dall’umidità, antichi portali corrosi dal tempo: subisco il fascino malato della decadenza, ma di una decadenza dignitosa, pulita; vedo qualche facciata intonacata che stona nel trionfo del rosso del mattone, qualche infisso in alluminio. Angoli umidi e muschiosi, casette curate da amorevoli mani femminili, e dovunque piante e fiori, e gatti, molti gatti. Ci sono molte signore anziane, che appaiono agili nel percorrere le salite e le innumerevoli scalinate della città. La Pellegrina vive in una città costruita sui colli, ed è abituata a camminare, in piano e anche in salita, ma spesso a Penne cerca luoghi dove sostare. Una panchina, un gradino, un muretto vanno bene, come la sosta a un bar o a un ristorante. Non si muore certo di fame, a Penne, anche se il lunedì la maggior parte dei ristoranti sono chiusi. Piove: la prima passeggiata a Penne, la domenica, è sotto una pioggia scrosciante. Ci salva un grande ombrello che ci prestano in albergo, che non si trova a Penne, perché non esiste più un albergo vero e proprio, nella cittadina. Ci salva anche un bar dove alle quattro del pomeriggio mangiamo affamatissimi qualcosa e degustiamo il primo calice di Montepulciano. Alla ragazza del bar chiedo notizie sul concerto del giorno dopo, soprattutto per suggerimenti logistici, ad esempio sul parcheggio, e poi le chiedo anche se sono contenti del concerto del loro Cantante. La ragazza è giovane e educata;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;con una bella vocina e con una graziosa garbata alzata di spalle ci fa capire che a lei non importa tanto, del concerto di Mimmo. La perdono perché ci porta un caffè e delle piccole deliziose paste. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SULLE TRACCE DEL PASSATO DEL CANTANTE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Gira, la Pellegrina. Osserva. Ecco la Piazza del comune, la Piazza Luca da Penne. Osserva i palazzi, e si domanda quale possa essere quello dove è nato e dove ha vissuto da bambino. I palazzi sono molto riservati e non danno nessuna informazione. Cerca il Liceo frequentato dal Nostro amico, intitolato anch’esso a Luca da Penne, insigne giurista del XIV secolo. Trova ben tre piccole sedi della scuola, tutte nel centro e non saprà quale portone avrà varcato lo studente Mimmo, sul quale non torniamo perché gli abbiamo dedicato largo spazio in passato. Arriva al Duomo, la Pellegrina, ma non riesce a entrarci, chiuso sia domenica che lunedì. Non è più come in passato, che le chiese erano sempre aperte per accogliere i pellegrini. Anche la storia del piccolo organista attratto dal canto gregoriano la conosciamo. Esce dalla Porta di San Francesco, dove ci sono lavori di pavimentazione non ancora conclusi. Lì avrebbe dovuto tenersi il concerto, ma il palco è allestito in una spazio non lontano. Si tratta di un parcheggio adibito in occasione della festa di Sant’Antonio a &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;location &lt;/i&gt;dei vari spettacoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;IL GRAN GIORNO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il 13 è il grande concerto di Mimmo e band. Il concerto è annunciato da diversi manifesti sparsi per Penne e dintorni. Per me la presenza della band è una assoluta novità. Questa proposta musicale e la presenza dell’artista nella sua città, dopo diversi anni, mi hanno spinto a fare acrobazie per vedere realizzato anche quest’obiettivo. Mi sembrava di non poter mancare, ero curiosissima. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il 13 è la festa di Sant’Antonio da Padova, in realtà colto francescano di Lisbona. Nella capitale portoghese ho assistito a una processione per le vie dell’Alfama, dal forte sapore paesano. A Penne la mattina vedo passare un modesto camioncino che gira con la statua del santo per le vie del paese. A bordo ci sono alcune persone, tra cui un frate francescano: forse si tratta di una benedizione. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;C’è molto traffico, molte macchine, si fatica a trovare un parcheggio. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;AVVISTAMENTO E INCONTRO: SONO APPARSA A M.L.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tardo pomeriggio: piove. Gli artisti, Mimmo e band, li scorgo dalla macchina, di transito proprio alla ricerca di un parcheggio. Tentano di provare, ma poi piove troppo e devono desistere. Vedo un armeggiare con teli, per proteggere la strumentazione, vedo l’artista, con un cappellino a visiera e degli inspiegabili occhiali scuri, che si muove con la sua valigetta, avanti e indietro e dopo si ritira in una sorta di tendone che dovrebbe fungere da camerino. Temo che il concerto possa non farsi, e, stranamente, sono rassegnata. Contro lo scatenarsi degli elementi nessuno può nulla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mi consolo pensando che il piccolo viaggio valga comunque la pena, ma, pur con qualche dubbio, poiché il fine primo del viaggio è stato il concerto, decido almeno di andare a salutare il Cantante, nell’ipotesi che non riesca a esibirsi. Gli appaio da lontano, ma sembra non accorgersi di me. Quando sente il mio saluto, si volta e gli leggo negli occhi, oltre che una piccola dose di divertimento, la certezza che io sia del tutto folle. Altro che un giorno di ferie, o qualche decina di chilometri in macchina: per cogliere i momenti più salienti della sua vita artistica più recente, ho sfidato neve e gelo, ho preso sei voli, treni, autobus, taxi e metro, noleggiato auto, provato emozioni forti, e ho avuto la conferma che se si desidera davvero qualcosa, si superano ostacoli e difficoltà. Il saluto è rapido, lascio presto il Cantante a occuparsi delle sue cose. Lui appare comunque fiducioso, nonostante la pioggia: il concerto si farà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;PROVE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A un certo punto la pioggia diminuisce. Si riprende ad armeggiare sul palco. Si prova. Mimmo canta &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Aiuto!&lt;/i&gt;, in un modo che mi piace molto. Canta &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Il suono delle campane&lt;/i&gt;, brandelli di altre canzoni, interloquisce con i componenti della sua band pazzesca, come l’ha definita prima. Ha l’aria del leader, ce l’aveva anche prima quando non vista lo osservavo da lontano. Nel suo modo di muoversi, di fare, di guardare, ormai prevale l’uomo abituato a dare disposizioni, e a non dover aspettare troppo. Insomma, assisto alle prove, con uno sguardo al cielo. Dapprima non c’è nessuno, poi piano piano, la gente inizia ad arrivare. Qualcuno si avvicina a salutarlo. Molti sono suoi coetanei, magari vecchi amici o compagni di scuola, magari qualcuno è un parente: strette di mano, gesti affettuosi, sorrisi. Ormai si è fatto tardi, &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;il Cantante va via, con i musicisti e un piccolo corteo di fedelissimi (chissà dove andranno a rifocillarsi) e annuncia che di lì a mezzora si inizia: a un tratto lo vedo lanciare il cappello a qualcuno, con un grido di entusiasmo. Assisto all’incontro con un vecchio amico, molto intenso, commovente e allegro al contempo: sembrano non volersi più sciogliere dall’abbraccio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;GUARDA CHI SI VEDE!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sono contenta, sto vivendo da un osservatorio privilegiato un bel momento. Sono molto serena, le mie emozioni sono positive e non eccessive. Mi sento perfettamente a mio agio, curiosa e attenta. A un certo punto vedo di fronte a me un ragazzo, che mi domanda, con un tono di voce formale e educato - &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;La signora Sandra?&lt;/i&gt; Eccolo, il mio commentatore: Piumino, esiste, non è come pensavo io un ectoplasma, o addirittua un essere multiplo. Un ragazzo molto educato e gentile, anche lui a Penne per il concerto di un artista che conosce in maniera approfondita e che apprezza. Tra me e Piumino non c’è storia, perché nonostante tutte le mie letture e le mie ricerche, lui ne sa davvero di più. L’ha anche praticato di più, il Cantante. Onore al merito. Una persona discreta e educata, con cui scambierò qualche battuta per tutta la durata del concerto. Mi permetto di citarlo solo perché ha fatto lui per primo, con un commento, riferimento a questo incontro. Non me lo aspettavo e ho molto gradito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;IL CONCERTO DEI CONCERTI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Finalmente inizia il concerto. Mimmo e la sua band pazzesca. Matteo, questa volta al basso e Fabrizio al sax,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;già li avevo visti, gli altri no. Moreno alla chitarra, Giovanna al violoncello, e infine un giovanissimo, almeno tale sembra, e molto sorridente Daniele alla batteria. Mi pare una new entry, ma non posso affermarlo con certezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La prima canzone è &lt;i&gt;Svegliami domattina.&lt;/i&gt; Mimmo canterà instancabile circa venti canzoni, e in ciascuna ci sarà posto per mettere in luce la sua vena artistica che stasera è a vertici piuttosto alti, e quella dei singoli musicisti. La nota dominante di questo concerto è il divertimento e l’allegria. Io mi ero immaginata un artista emozionato, come forse lo avevo già visto, e mi immaginavo un certo tipo di conseguenze di questa emozione. Invece mi sbagliavo. Nessuna confusione, nessuno sbandamento, nessuna incertezza, nessun sentimentalismo, ma una grande carica, un grande coinvolgimento, la voglia di lasciarsi trascinare e trascinare il pubblico. Se la sono presa comoda, i suoi concittadini, tanto era un concerto in piedi e lo spiazzo era molto ampio. Sono arrivati con calma, ma sono arrivati, davvero in numero considerevole. Mimmo è contento, si lascia andare, canta e suona davvero bene, scherza col pubblico e con i musicisti. Meno giochi di parole (solo uno che gli piace molto, lo dice sempre: siamo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;entreneuse&lt;/i&gt;, e poi propina la falsa traduzione, siamo tra di noi) nessuna citazione dotta, nessun romanziere, qualche piccola nota di commento a certe canzoni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sentite cosa dice ai Pennesi presenti, incitandoli all’applauso:&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Fate sentire a questi ragazzi&lt;/i&gt; (i musicisti) &lt;i&gt;che sono di fuori chi siamo noi, di cosa siamo capaci.&lt;/i&gt; Io che mi immedesimo molto e divento pennese per lo spazio di un concerto, applaudo molto e a onor del vero, mi sarei aspettato un po’ di entusiasmo in più dai suoi concittadini. Non che non abbiano dimostrato gradimento, ma insomma, un po’ di calore in più, un applauso un po’ più prolungato… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Noi siamo molto vicini al palco, ma sul tardi, quando molti iniziano ad andare via, per l’ora tarda, perché i loro bambini ormai si sono addormentati in braccio, perché fa un po’ freddo, ci avviciniamo ancora di più. Per terra ormai c’è un tappeto di gusci di noccioline…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Questa volta mi sono lasciata un po’ andare. Ho urlato, si proprio urlato un paio di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;bravo!!!&lt;/i&gt;, vergognandomi molto, ma sentendomi molto libera, e, vergogna al cubo, quando il cantante ha introdotto &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Stella di vetro&lt;/i&gt;, - &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;C’è una stella, nel cielo, una stella di… una stella di&lt;/i&gt;…- nessuno coglie l’imbeccata e io sorprendo me stessa, sentendo una voce - chissà chi era - urlare &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;VETROOO!!!!&lt;/i&gt; Meno male che nessuno ha risposto: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Si vetro e lattine, la raccolta è domani mattina.&lt;/i&gt; Insomma, mi sto sciogliendo, qualcosa sta cambiando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quanto alla mia emozione, è qualcosa di affine alla gioiosa allegria, e poi son contenta che vicino a me ci sia un ammiratore irriducibile con cui poter condividere gusti e sensazioni. Qualcosa sta cambiando, tuttavia, e non me ne dispiace. Sono assai lontana dal batticuore della prima volta, che rimarrà negli annali di Folgorata, e sono assai più vicina a ciò che un’occasione come questa debba essere: un momento ludico di incontro tra artista, musicisti e pubblico, un momento gioioso e unico, perché ogni concerto, mi sto rendendo conto, è una cosa a sé, nonostante ci siano degli schemi fissi, si cantino più o meno le stesse canzoni, a seconda della formazione, e nonostante a volte ci si muova sulla stessa falsariga, (battute comprese) ci sono sempre molte possibili varianti, e c’è una buona dose di imponderabile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ha lanciato un invito, il Cantante, ai suoi concittadini, a rispettare la città, a non stravolgerne la storia e la peculiarità architettonica con restauri avventati, in una parola ad amarla di un amore giusto ed equilibrato, cosa che è sempre difficile, in qualsiasi tipo di amore, campo nel quale si è più portati ad eccessi. L’ho visto un po’ intenerito, Mimmo, (lo vedo sempre intenerito nel ruolo di padre del bassista: se lo cova con lo sguardo, e quando lo cita, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;piume delle sue piume&lt;/i&gt;, durante i concerti, ha un tono tutto particolare) quando una bimbetta, alla fine del concerto, gli ha porto un mazzo di fiori. Si è inginocchiato, e le ha dato un bacino. Anche i duri, ex puri, hanno un cuore, ma lo mostrano solo a chi vogliono loro, e quando vogliono loro, che il cuore è un fatto molto intimo da non esibire troppo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Poiché mi sono molto impegnata per scriverla, al buio, questa scaletta del concerto pennese di Mimmo, ve la propino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;SVEGLIAMI DOMATTINA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;CALA LA LUNA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;PICCOLA LUCE&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;ARIA DI FAMIGLIA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;OCCHI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;CONFUSI IN UN PLAYBACK&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;IL SUONO DELLE CAMPANE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;STELLA DI…VETRO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;CORRERE BABY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;PASSATO PRESENTE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;AIUTO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;VOLA VOLA VOLA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;BLU&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;POVERO ME&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;BUONI PROPOSITI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;IL GIORNO PIÚ DIFFICILE&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;INTORNO A TRENTANNI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;TANGO DIETRO L’ANGOLO&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;INFINE, COME BIS&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;NATALINA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;PIANO PIANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Cosa ne sarà di me? Continuerò in questa vocazione di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;groupie&lt;/i&gt;, con qualche &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;poco rilevante&lt;/i&gt; differenza rispetto alle &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;groupies&lt;/i&gt; vere? Dopo Penne il diluvio?&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;(Anche durante, a dire il vero!) Continuerò a trovare, anche a costo di andarli a cercare tra i rovi e sotto i sassi, spunti per scrivere? Una risposta ce l’ho, e la copio pari pari da quel signore con gli occhiali scuri anche sotto la pioggia: (ognuno ha le sue abitudini) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Scelgo di non scegliere&lt;/i&gt;, sarà quel che il momento mi suggerirà . Non ho contratti e non me l'ha detto il dottore, e penso che neppure me lo dirà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;Grazie a &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Chi&lt;/i&gt; ha reso possibile, perché da sola non ce l’avrei mai potuta fare, la mia avventura pennese, e non solo quella. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-2394420091061540936?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/2394420091061540936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/cronaca-di-un-concerto-annunciato.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2394420091061540936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2394420091061540936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/cronaca-di-un-concerto-annunciato.html' title='CRONACA DI UN CONCERTO ANNUNCIATO'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-x9zuoHWBXKY/TfuF460F_mI/AAAAAAAAA5A/UftoP5ZfJLY/s72-c/carciofa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-5155952436384178819</id><published>2011-06-15T01:09:00.002+02:00</published><updated>2011-06-15T01:17:07.613+02:00</updated><title type='text'>QUALCOSA È CAMBIATO, FORSE…</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;A me piace scrivere d'istinto, sull'onda delle emozioni; mi piace fare questa operazione di &lt;i&gt;download &lt;/i&gt;dei miei pensieri, liberare una memoria carica e ingombra, la mia, e trasferirla su un'altra memoria, quella virtuale. Mi piace farlo all'istante, dopo aver vissuto qualcosa di coinvolgente. Avrei tanto voluto, ieri notte, al termine del concerto di Mimmo, mettermi a scrivere, ma, ahimé (o per fortuna...) non mi sono voluta dotare di iPhone e nemmeno di iPad. Ho - almeno quello si - un computer portatile, ma ormai viaggio solo per pochi giorni e con bagaglio a mano, per cui non lo porto mai con me. Porto un taccuino, e qualche volta vi ho buttato giù dei pensieri da sviluppare in un secondo momento. Ieri su quel taccuino ho segnato, al chiaro di luna, solo la scaletta del concerto pennese, e niente altro. L'esperienza di ieri è stata per me anomala: niente è stato come nei precedenti concerti (ormai siamo a quota quattro: un mio amico mi prende in giro e mi dice che ormai sono una &lt;i&gt;groupie&lt;/i&gt;: niente paura, é evidente che scherza, anche se, a onor del vero, molte groupies hanno scritto, eccome). Intanto, ho dormito, dopo, mentre le altre volte ho trascorso delle notti un po' inquiete, quasi insonni. Poi ho riflettuto, molto, su tutta questa mia vicenda di scrittura e folgorazione. Ora, al mio ritorno, ho acceso il computer dopo tre giorni di astinenza. Succede che quando vado ai concerti, e poi ne scrivo, c'è un'impennata (entro i limiti del mio blog di &lt;i&gt;supernicchia&lt;/i&gt;) di ingressi, rispetto alla norma. Mi sono messa a scrivere, ma mi sento abbastanza svuotata, in questo momento, e forse è meglio che vada a dormire, e rimandi a domani la valigia da disfare, i vestiti da lavare (sono molto preoccupata, anche questo è un segno che qualcosa sta cambiando: non riesco più a mangiare o a bere senza sbrodolarmi, e un mio vestito ha una bella macchia violetta, leggi Montepulciano d'Abruzzo) le idee da riordinare e il pezzo di Folgorata dedicato al &lt;i&gt;concerto dei concerti &lt;/i&gt;del nostro Cantante. Io, come forse direbbe lui, sono ora in una condizione di &lt;i&gt;flashdown&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Chiudo e vado a dormire, così come ho dormito ieri notte. Mi preme però, prima di chiudere, sottolineare che il responsabile non è stato certo un cantante soporifero: il concerto di Mimmo non è stato una ninna nanna, ne' una tisana rilassante. Spero di riuscire a raccontarvi cosa è stato, al più presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Buonanotte ai suonatori, e ai sognatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-5155952436384178819?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/5155952436384178819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/qualcosa-e-cambiato-forse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5155952436384178819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5155952436384178819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/qualcosa-e-cambiato-forse.html' title='QUALCOSA È CAMBIATO, FORSE…'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-6049438699911498595</id><published>2011-06-12T09:56:00.003+02:00</published><updated>2011-06-12T10:03:40.270+02:00</updated><title type='text'>PELLEGRINAGGIO: FOLGORATA VA A PENNE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Eccomi pronta: sono già andata a votare, che mai avrei rinunciato; ho completato, non senza fatica e qualche preoccupazione, l’organizzazione domestica per la mia breve assenza; ho preparato il piccolo bagaglio: sono proprio pronta. Tra poco raggiungerò l’Abruzzo. Lunedì sarò a Penne, in festa per il santo e per il figlio cantante e musicista, che regalerà alla Terra madre un concerto del tutto peculiare, per le implicazioni emotive che comporta. Non potevo non esserci. La mia posizione di agiografa, seppur non ufficiale, comporta degli obblighi, e il massimo è quello cui sto rendendo onore ora, con questo viaggio-pellegrinaggio. Sto realizzando piano piano tutti i miei obiettivi e ne sono molto felice. Penso di essere stata attenta nelle scelte, avendo privilegiato Torino con l’amato locale e Roma nella serata d’esordio del ciclo di splendide feste; fortunata per essere stata, insieme con gli altri miei connazionali suoi estimatori, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;onorata di un concerto nella mia patria; infine, forse la cosa più emozionante di quest’anno ricco di eventi, per Mimmo, mi appresto alla magia della notte pennese. Sarò una viaggiatrice attenta e partecipe, sarò una spettatrice emozionata e felice, come emozionato e felice sarà il Cantante: forse a lui il cuore batterà un po’ più forte. Terrò bene aperti occhi, mente e cuore per poter, al mio ritorno, raccontare a chi non c’era e magari anche a qualcuno che c’era, se leggerà, la mia avventura pennese. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-6049438699911498595?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/6049438699911498595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/pellegrinaggio-folgorata-va-penne.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6049438699911498595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6049438699911498595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/pellegrinaggio-folgorata-va-penne.html' title='PELLEGRINAGGIO: FOLGORATA VA A PENNE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-5922475316200824955</id><published>2011-06-07T16:17:00.004+02:00</published><updated>2011-06-07T21:38:17.732+02:00</updated><title type='text'>TEMPI DI COTTURA</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wEd53jwh6wY/Te448nDUpII/AAAAAAAAA3Q/6OfN7YePmbY/s1600/barolo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wEd53jwh6wY/Te448nDUpII/AAAAAAAAA3Q/6OfN7YePmbY/s400/barolo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615488399303812226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Sai che Mimmo sta preparando un nuovo lavoro?&lt;/i&gt; Così mi ha raccontato una persona che evidentemente è più informata della sottoscritta “agiografa” clandestina. (In realtà pare l’abbia detto alla trasmissione televisiva di cui ho parlato un &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; fa...) &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;No, non lo sapevo, ma ora che lo so, credo di essere un po’ più contenta, perché anche quello sarà uno spunto per lasciar fluire libero il mio spirito grafomane: solo il pensiero mi fa andare in deliquio, un mese intero di raptus scrittorio, le dita in perenne movimento... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tornando al nuovo disco di Mimmo, pare che abbia detto &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;È in cottura&lt;/i&gt;. Ora bisogna vedere quali siano i tempi di cottura. Conoscendolo ormai un po’, penso di poter affermare che a lui siano più congeniali i tempi di un brasato al barolo, o di un ragù, che non quelli di due uova al tartufo, o di due semplici uova alla Onassis. Non sapete la storia delle uova di Onassis? Ve la racconto: una sua fiamma, forse la cantante, aveva desiderato due uova al tegamino. Giunse la cuoca, che preparò il piatto (in apparenza) semplice. L’armatore alla vista dei tuorli ormai sodi e dell’albume bruciacchiato inorridì. Indossò il grembiule, prese un tocchetto di burro, lo mise a dorare leggermente in un padellino, vi ruppe con attenzione due uova, aumentò leggermente la fiamma per far dorare l’albume e poi coprì. Abbassò la fiamma e lasciò cuocere dolcemente per pochi minuti, finché l’albume non fu ben compatto e il tuorlo cotto,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;ma morbido. La cantante lo amò ancora di più, e non certo per i suoi soldi e neanche per la sua bellezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Morale della favola: come non è vero che cucinare un piatto veloce sia una cosa necessariamente semplice, allo stesso modo può non occorrere un tempo lunghissimo per sfornare un nuovo album, anche di buona fattura. Può darsi che anche per Mimmo, ora che ha forse ritmi lavorativi un po’ meno intensi che in passato, i tempi di preparazione di un nuovo lavoro siano meno lunghi. In realtà, per Mimmo, ad essere lunghi, sono stati i tempi di gestazione di un lavoro, non tanto quelli di stesura in sé, che anzi, spesso sono stati veloci: in tante occasioni ci ha raccontato di pezzi nati in dieci minuti, perché ormai erano già pronti nella mente e non aspettavano altro che di essere trascritti e a volte solo cantati. Non dimentichiamoci tuttavia che lui é, come Alessandro Magno, il capo di stato maggiore di sé stesso, e quindi si prende tutto il tempo che gli occorre. Ah, la libertà di non dover rendere conto a nessuno! Grande privilegio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Una cosa è il processo creativo, fatto intimo e personale, altra cosa ancora sono le fasi di confezionamento dell’intero album, la registrazione dei vari strumenti (io ingenuamente prima di indossare i panni bruciacchiati di Folgorata, pensavo che si riunissero tutti insieme, il cantante, i musicisti e contemporaneamente, felici e contenti, registrassero il disco: &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;così non è); i passaggi nei vari studi di registrazione; l’interazione tra fonici, produttori, artisti; il mixaggio, fino a giungere al prodotto finito, che ha però ancora bisogno di essere vestito, da un punto di vista dell’immagine, corredato di crediti e di testi, e infine presentato in anteprima alla stampa, sul sito ufficiale, lanciato sul mercato e via via presentato al pubblico impaziente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io, che per natura sono un po’ impaziente, con Mimmo, paziente, devo esserlo per forza: attenderò fiduciosa. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Mi voglio intanto ancora godere questo periodo di interregno in cui &lt;i&gt;Idra&lt;/i&gt; sarà ancora considerato l’ultimo lavoro, il famoso album n.°17. Gli ha portato bene il numero 17: dovunque &lt;i&gt;Idra&lt;/i&gt; è stato accolto con entusiasmo e le parole di apprezzamento sono state tante, da parte della critica e da parte del pubblico. Quanto al n.°18, si, son costretta ad essere paziente, ma non posso rinunciare alla naturale tendenza a pormi delle domande. Che tipo di album sarà? Ruoterà anche questo intorno ad un motivo dominante? Sarà un vero e proprio &lt;i&gt;concept&lt;/i&gt; album? Anche questa volta Mimmo sarà sceso con immane sofferenza nei meandri più reconditi del suo io, o sarà rimasto più in superficie, per soffrire un po’ meno?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ci saranno ancora i musicisti americani? Ci saranno alcuni di quelli bravissimi italiani conosciuti nel mondo? Ci sarà spazio per canzoni a più voci? Si realizzerà il desiderio della collaborazione con la ragazza isolana (non io, l’altra, quella fortunata)? Quali richiami si coglieranno, quali strumenti saranno privilegiati? Saranno solo canzoni nuove o ci sarà posto per qualcuna di quelle del passato remoto, riproposta con un arrangiamento nuovo, qualcuna di quelle che non ha trovato spazio, come invece tante altre, negli album antologici, o nelle&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;summae&lt;/i&gt; cui siamo abituati? Cosa ci sarà nella copertina? Una foto, magari in bianco e nero, magari di Riccardo che ritrae l’amico pensoso, (per la legge dell’alternanza, dopo l’esibizione della chiostra dentaria nella copertina di &lt;i&gt;Idra&lt;/i&gt;) oppure un disegno colorato, o ancora una foto &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;retro&lt;/i&gt;, o la riproduzione del quadro di un pittore amato (non so niente dei pittori amati da Mimmo, a parte il Benaglia, che campeggia nel salotto, e Enotrio Pugliese che compare nella copertina di &lt;i&gt;Quello che ci resta&lt;/i&gt; con un quadro dal titolo &lt;i&gt;Porte su una strada&lt;/i&gt;), ci saranno nei testi citazioni filosofiche e letterarie che poi il pubblico dovrà indovinare ai concerti? Saranno testi criptici o svelati? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Magari non ci sarà niente di tutto questo e io sarò ancora più contenta, se Mimmo riuscirà a sorprendermi. Sento che il brasato é ancora a metà cottura, e che, se sarà, sarà servito sul piatto di portata non prima dell’inverno. Lo sappiamo, l’inverno a Mimmo è congeniale. D'altronde anche il brasato al barolo è un piatto invernale, e io sarò felice di sedermi ancora una volta, con lo stesso entusiasmo, e perché no, se ne sarò capace, un po’ di senso critico, alla mensa musicale di quello che senza incertezze posso a buon diritto definire &lt;i&gt;Il Cantante della mia vita&lt;/i&gt;. (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Questa è un po' troppo melensa, che faccio, la lascio? - Melensa quanto vuoi, ma pare corrispondere a verità, fino a smentita. Lasciala!)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-5922475316200824955?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/5922475316200824955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/tempi-di-cottura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5922475316200824955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/5922475316200824955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/06/tempi-di-cottura.html' title='TEMPI DI COTTURA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wEd53jwh6wY/Te448nDUpII/AAAAAAAAA3Q/6OfN7YePmbY/s72-c/barolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-3410654979808941180</id><published>2011-05-29T19:42:00.005+02:00</published><updated>2011-05-29T20:47:22.197+02:00</updated><title type='text'>IO, MAMMA E MIMMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_lEK1eI49To/TeKOG9lJfgI/AAAAAAAAA3E/PNQ90GjUv6U/s1600/maria1.tif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 358px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_lEK1eI49To/TeKOG9lJfgI/AAAAAAAAA3E/PNQ90GjUv6U/s400/maria1.tif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612204335917792770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io ho una mamma vecchia, quasi novantenne, dalla quale mi separa una rampa di scale. Questa mamma è quasi cieca, mezzo sorda, minuscola come una jana, ma ha uno spirito, una grinta e una ferrea volontà d'indipendenza che la vecchiaia e le malattie, con tutte le loro conseguenze, hanno intaccato solo in parte. Questa mamma che soffre da matti per non poter più leggere, scrivere e fare i suoi lavori all’uncinetto (da qualcuno avrò preso, ma l’uncinetto, mi sarebbe piaciuto e non l'ho mai imparato: mamma mi diceva sempre &lt;i&gt;guarda e impara, come ho fatto io&lt;/i&gt;, ma a me non è sembrato sufficiente) quando vede che sto troppo &lt;i&gt;attaccata&lt;/i&gt; al computer, si arrabbia molto e mi mette subito in guardia. &lt;i&gt;Ti stai ammalando con questa cosa, stai diventando dipendente. Questa cosa può essere pericolosa.&lt;/i&gt; Ha intuito che dietro quest’uso a suo dire smodato dello strumento tecnologico c’è qualcosa, ma io mi son ben guardata dal confessare cosa. Durante la mia prima trasferta per seguire il concerto del &lt;i&gt;Cantante&lt;/i&gt;, quello a Torino, mia mamma mi dissuadeva dal partire. Le previsioni del tempo non erano ottimistiche, neve e gelo imperversavano, e io cosa mi andavo a inventare? Un viaggio a Torino proprio a dicembre. &lt;b&gt;Mamma&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Non potevi aspettare il bel tempo, ma cosa ci fai?&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Io&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Mi faccio un giro, e poi vado a sentire un concerto.&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Mamma&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Di chi?&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Io&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Di un cantante&lt;/i&gt;. Senza ulteriori spiegazioni. Mamma non insistette; una sua qualità è la discrezione. Però non si può dire non mi avesse avvisato. Le avessi dato retta… Per Roma il problema non si pose: era ormai primavera e io sono grande. Non mi ha mai messo troppi limiti neppure da ragazzina, figuriamoci adesso. E poi a Roma non ero sola e lei era più tranquilla. Insomma, a mamma, di Mimmo, non gliene ho mai parlato. Lo sente, quando sale, e a volte mi ha detto: &lt;i&gt;Ma non ti sei stancata di ascoltare questo qua? Non ne hai altri, sempre questo ascolti.&lt;/i&gt; (Un po’ sorda, ma ha orecchio, ormai lo riconosce…) Io non gliel’ho mai portato giù, nei suoi alloggi, così, per una forma di discrezione, anche se, in certe occasioni, non potendo proprio resistere, sono scesa col portatile. &lt;i&gt;Ma cosa avrai di così urgente da scrivere -&lt;/i&gt; mi ha detto mamma in quelle occasioni? - &lt;i&gt;Non potevi aspettare?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Le cose sono andate avanti così, finchè io scopro che il &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Cantante&lt;/i&gt; ha deciso di varcare le Colonne d’Ercole, (dopo Idra si è impadronito della materia) andando ospite alla trasmissione del mattino della così detta &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Rete ammiraglia.&lt;/i&gt; Ormai non mi sorprendo più di niente. Io da quasi due anni ho chiuso i rapporti con la tv, più per motivi pratici, che per snobismo. Faccio un aggiornamento settimanale, quando sono ospite nell'altra casa. Non ne sento la mancanza, io che prima di essere fan di Mimmo ero, anche qui per motivi affettivi, che mica mi smentisco, fan di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Un posto al sole&lt;/i&gt;, rimbambita tutti i giorni alle 20,30 su Rai3. In genere, perché le situazioni nella soap cambiassero, ci voleva più di un mese, ma quando ne perdevo una puntata, mamma, che sofferenza! Mimmo e &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Un posto al sole&lt;/i&gt; hanno convissuto per pochissimo tempo, poi lui (non lo sa, ma è così) mi ha detto: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;O l’Abruzzo o Napoli&lt;/i&gt;. Ho scelto l’Abruzzo, e non me ne sono pentita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mimmo ultimamente ha partecipato a una serie infinita di trasmissioni radiofoniche, il più delle volte di mattina. Di mattina in genere lavoro. Non posso prendere un giorno di ferie tutte le volte che questo accade. Si, certo, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;podcast&lt;/i&gt;, e tutto quello che volete, (a volte mi riesce facilissimo, a volte devo combattere guerre perse, perché proprio non ce la faccio, a scaricare) ma l’emozione della diretta, dove la mettete? Io lavoro al servizio pubblico, con la gente perennemente intorno. Non è molto professionale girare con le cuffiette e con lo sguardo beota, mentre un utente tenta di chiederti cosa bisogna fare per consultare un manoscritto o che gli serve la tale annata di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Studi sardi&lt;/i&gt;. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Scusi glielo dico dopo, ora sono in totale sintonia con Mimmo.&lt;/i&gt; Certo, non dico che sarebbe come se lui, poco prima di un intervento, già pronto con tutto l’armamentario, col paziente già preparato, dicesse: &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Scusate, ma devo leggere l’ultimo post di Folgorata, poi inizio&lt;/i&gt;, tuttavia…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In certi casi, occorre arrangiarsi o soffrire. In una occasione, essendo Mimmo ospite a &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Start&lt;/i&gt;, sono entrata profondamente in crisi. &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Che faccio -&lt;/i&gt; mi son detta - &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;chiedo un’ora di permesso&lt;/i&gt; (da recuperare) &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;e vado al Bastione a sedermi su una panchina, con le cuffie? Si poi incontro qualcuno che mi conosce e pensa Guarda come lavorano, questi, -&lt;/i&gt; con la nomea di ruba stipendio che abbiamo. &lt;i&gt; &lt;/i&gt;No, i permessi si chiedono solo per cose serie, e noiose. Mimmo è un fatto serio, ma attiene alla sfera ludica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Devo assolutamente trovare una soluzione. Se ai magazzini ci fosse campo, ascolterei lì la radio, ben nascosta in qualche angolino di difficile passaggio. Il fatto è che la radio non si sente. C’è un altro posto, dove penso di poter andare. La scaletta, dove non passa mai quasi nessuno, che porta al ballatoio della sala di rappresentanza. Questo vano scala è un luogo molto suggestivo, che si presta a molti usi. Una volta ci sono venuta a piangere, e ne sono uscita nuova. Ho deciso:&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;andrò lì, per ascoltare se non tutto, almeno una parte della partecipazione del &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Cantante&lt;/i&gt;. Così ho deciso, e così faccio, con quel tanto di eccitazione dato dal senso del proibito, dalla sacralità del luogo, che mi fanno ancor di più apprezzare il piccolo &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;live&lt;/i&gt; pre-concerto romano, nonché una sua battuta (ma quant’è spiritoso, quest’uomo) notevole, legata a una considerazione del conduttore sul suo ruolo di primario: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;I primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primari.&lt;/b&gt; Questa me la segno -&lt;/i&gt; mi son detta, ma non ce n’è stato bisogno. L’ho subito inserito nella rubrica mentale &lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Aforismi di Mimmo&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Insomma ho confessato al mondo che quella mia colazione per una volta un po’ lunga (caso strano perché le mie colazioni sono in piedi e velocissime) aveva una sua serissima spiegazione. Certo non è cosa da ripetersi troppo spesso, anche perché non proverei più le stesse emozioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Arriva dunque il giorno della visita di Mimmo &amp;amp; Son al mattino televisivo. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Non ci vado matto -&lt;/i&gt; dice lui - ma se ci va, ci saranno dei validi motivi. Li rispetto tutti. Che fare? Un giorno di ferie mi sembra da non prendere neppure in considerazione. Portare il mio computer al lavoro, e poi magari non riuscire a vedere la diretta, fatica sprecata. Idea! Lo dico a mamma. &lt;b&gt;IO&lt;/b&gt;: &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Mà, mi fai un favore&lt;/i&gt;, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;domani mattina, sul primo, verso le 9,30 c’è un cantante che mi piace. Mi fai una cortesia? Lo guardi&lt;/i&gt; (si fa per dire) &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;e lo ascolti&lt;/i&gt; (pure) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;tu, poi mi racconti?&lt;/i&gt; &lt;b&gt;MAMMA&lt;/b&gt;: &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;E chi è questo?&lt;/i&gt; &lt;b&gt;IO&lt;/b&gt;: &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Mà, quello che ascolto sempre, dai, fammi la cortesia. &lt;/i&gt;&lt;b&gt;MAMMA&lt;/b&gt;: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Ma è così importante?&lt;/i&gt; &lt;b&gt;IO&lt;/b&gt;: &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Si, dai, cosa ti costa? &lt;/i&gt;&lt;b&gt;MAMMA&lt;/b&gt;: &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Ma sei diventata scema?&lt;/i&gt; (Voleva dire più scema del solito.) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Ma a me cosa me ne importa? &lt;/i&gt;Questo siparietto dura cinque minuti, ma io alla fine la spunto. Esco di casa tranquilla, e mamma promette che guarderà, per amore della figlia scema, e racconterà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io, che nonostante i suoi limiti, mi fido ancora di mia mamma, tuttavia mi voglio cautelare e investo dello stesso importante incarico anche altre due persone, più giovani, con vista e udito ancora in buone condizioni, che essendo libere quella mattina, si sacrificano. (Una no, è contenta di sentirlo, all’altro faccio pena e suscitare pena a volte torna utile.)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Passa la mattina e in tempo reale sono aggiornata sulla strana partecipazione - sulla quale mi ero ampiamente documentata - dagli altri due emissari. Al mio rientro, interrogo mamma. Anzi, mi previene e mi racconta tutto lei. Ecco il suo racconto. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Ma io questo M.L. me lo ricordo; è un cantante di tanto tempo fa. Ha cantato una canzone del 1985, si chiama Buona fortuna. Aveva partecipato a Sanremo. Adesso è un uomo anziano &lt;/i&gt;(detto da mia mamma) &lt;i&gt;e fa anche il medico&lt;/i&gt;. &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Ha una bella voce, e con lui c’era il figlio che si chiama Matteo, un bel ragazzo, che ha cantato benissimo.&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Mamma, Matteo non ha cantato, ha suonato il contrabbasso.&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;b&gt;NO&lt;/b&gt;, ti dico che ha cantato: una voce bellissima, meglio di quella del babbo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Conclusione: Matteo non ha effettivamente cantato. Mamma, poverina, ha fatto un po’ di confusione, ma le altre notizie fornite erano tutte corrette. Mimmo non era il solo ospite, c’era anche un altro cantante, che al pari di lui e di altri, non vive solo di musica, ma svolge anche un’altra professione. Il tema della rubrica musicale della trasmissione, condotta a due dal giornalista e dalla solita ragazza alta e bionda (&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Che ci fai, Mimmo&lt;/i&gt; - gli chiede - e lui spiritoso e rilassato risponde &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Che ci faccio qui, dici?&lt;/i&gt; Segno che si è posto il problema) è qualcosa come &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Cantanti dalla doppia vita&lt;/i&gt;, e non ce ne sono pochissimi, ma Mimmo è forse attualmente il più eclatante esempio di pertinacia, (qualcuno si è arreso prima, e ha mollato l’altra professione) avendo lasciato dopo quasi 36 anni l’incarico ospedaliero. La conduttrice dice che è pensionato. Lui sgrana gli occhi, ma non ribatte. In un’altra occasione televisiva il conduttore gli chiede se ha lasciato per sopraggiunti limiti di età. &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;b&gt;NONONONO!!!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; – ribatte lui - &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Potevo restare altri sette o otto anni….Ora lavoro nel privato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A me viene da ridere, in questi casi… Si vede che lo conoscono poco, perché altrimenti di età avanzata e di pensione con lui non dovrebbero parlare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ecco raccontata la mia avventura. Ora anche mamma sa, in parte, la mia passione per il &lt;i&gt;Cantante&lt;/i&gt;. Non sa tutto. Veramente in famiglia, in quella d'origine intendo, io mantengo il più stretto riserbo. Mio fratello, un giovanotto dell’età di Mimmo, che è andato in pensione, reale, da poco, senza nessun rimpianto, non la smetterebbe più di prendermi in giro; mia sorella finalmente darebbe una risposta al perché sua figlia, ormai non pochi anni fa, avesse comprato un costoso e gigantesco peluche Trudy da spedire al cantante di un notissimo gruppo americano. Lì c’era la scusante della giovane età e di una certa ingenuità. Qui non ci sono scusanti. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Il peluche, molto bello, giace in un armadio. Sono disposte a regalarmelo, pur di cancellare un passato un po’ ingombrante. In una mia passata fantasia, avevo immaginato nella casa del &lt;i&gt;Cantante&lt;/i&gt; una stanza tutta di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Trudy&lt;/i&gt; inviati dalle ammiratrici. Mimmo, se vuoi il peluche, fatti vivo tu, che iniziative così compromettenti senza autorizzazione, non ne prenderò mai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Riguardo alle prossime eventuali partecipazioni televisive di Mimmo, l’ho già detto e lo ribadisco: dovunque vada, io cercherò di seguirlo, o incaricherò qualcuno del mio staff. Senza pregiudizi, e senza giudicare, che di questo passo, chissà dove me lo ritrovo. Magari davanti a un plastico, o ospite al reality, ma io sono temeraria e vado anche lì. Fino a non molto tempo fa ho sempre sostenuto che le telecamere non lo mettessero a suo agio, ma ultimamente mi sto ricredendo. Lo vedo sempre più rilassato e sorridente, con una bella faccia paciosa e l’espressione bonariamente ironica. Essendo un fatto noto che chiunque partecipi a un programma televisivo, spesso più per questioni di luci che di vanità, sia sottoposto a una seduta più o meno lunga di trucco, non posso non domandarmi, ma Mimmo, si sottoporrà di buon grado a tale tortura? E nel suo caso, sarà una questione di luci e di pelle che tende a diventare lucida a causa delle luci troppo forti, o di vanità? &lt;i&gt;Vanitas vanitatum et omnia vanitas...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-3410654979808941180?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/3410654979808941180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/io-mamma-e-mimmo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3410654979808941180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3410654979808941180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/io-mamma-e-mimmo.html' title='IO, MAMMA E MIMMO'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_lEK1eI49To/TeKOG9lJfgI/AAAAAAAAA3E/PNQ90GjUv6U/s72-c/maria1.tif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-3701635608726634282</id><published>2011-05-26T17:43:00.014+02:00</published><updated>2011-05-28T15:22:08.189+02:00</updated><title type='text'>GLI ANGELI ESISTONO</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tUj1N5vJmYs/Td52QQgTROI/AAAAAAAAA28/w26IdIC7Vhg/s1600/1977.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-tUj1N5vJmYs/Td52QQgTROI/AAAAAAAAA28/w26IdIC7Vhg/s400/1977.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611052207430649058" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;                      &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;IL TITOLO NON HA ALCUNA ATTINENZA CON L'IMMAGINE: LA SIGNORINA DI TANTI ANNI FA NON HA NIENTE DI ANGELICO.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Ormai ne ho la certezza anch’io, gli angeli esistono. E dire che ero alquanto scettica, e mi infastidiva non poco questo continuo parlare di angeli, custodi, e non. Ora, e le mie mani sono ancora tutte piene di polvere argentata, e di piccole piume - che le mie accurate ricerche presso i laboratori più accreditati indicano provenire da ali d’angelo - non posso più avere dubbi. Le mie mani hanno aperto una busta misteriosa trovata ieri dentro la cassetta della posta, al mio rientro da una giornata lunga, difficile e climaticamente fiaccante, perché qui si preannuncia un’estate umida e torrida. Nella busta, una normale busta di carta gialla, di quelle che all’interno hanno la plastica a bolli, era scritto il mio nome e il mio indirizzo. C’erano due francobolli, ma nessun timbro postale e nessun mittente. Ho aperto la busta, e vi ho trovato una custodia di CD, debitamente sigillata con lo scotch. L’ho aperta: conteneva un CD. Nessun biglietto nella busta e nessun foglietto dentro la custodia. Nessuna scritta col pennarello neppure sul CD. Fortemente incuriosita, lo inserisco nel lettore. Attendo qualche secondo ed ecco un pianoforte, ed ecco una voce familiare, nonostante nel corso degli anni sia maturata molto, quella voce. Capisco subito, perché ne ricordo le parole, che si tratta dell’unico album di Mimmo che non ho mai sentito, un album del 1977, ormai introvabile, &lt;i&gt;Quello che ci resta&lt;/i&gt;, ripubblicato, credo, in Cd nel ’94 (?) insieme alle &lt;i&gt;Quattro canzoni.&lt;/i&gt; Ne ho parlato diverse volte, qui dentro, e in una occasione, ormai molto tempo fa, ho dedicato all’album un post, &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2010/01/cosa-resta-di-quello-che-ci-resta.html"&gt;http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2010/01/cosa-resta-di-quello-che-ci-resta.html&lt;/a&gt; uno di quelli in cui poi ho parlato anche d’altro, come spesso accade; uno di quelli che riletti a distanza di tempo non mi suscitano imbarazzo, e non mi fanno dire, come succede per altri scritti: “questo potevi anche evitare di scriverlo”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Avevo ormai rinunciato anche all’idea di riuscire ad ascoltare quest’album, ed ecco la busta piena di impronte angeliche. Angelo, (dal greco Άγγελος,ου) etimologicamente, è colui che porta un messaggio, ma anche l’annunzio stesso; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;il mio sconosciuto angelo mi ha portato un bel messaggio musicale, il cui ascolto ha alleviato le pene di quella mia giornata stancante e un po’ strana di ieri. Piena di curiosità, ieri notte ho ascoltato come si dovrebbe, con la giusta disposizione d’animo e senza interferenze esterne. Oggi ho riascoltato come non si dovrebbe, col disco come sottofondo alle mille incombenze domestiche di una giornata libera dal lavoro. Devo ascoltare ancora, non posso esprimere giudizi affrettati. C’è un cantante ancora in fasce, ma già ci sono le premesse per ciò che sarà. C’è una voce ancora acerba, ma meno che nel primissimo album. Ci sono echi di influenze di cose ascoltate ancora non del tutto metabolizzate, ma l’impronta personale è già lì. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Nella bella canzone che dà il titolo all’album è puro Locasciulli, quello col marchio di autenticità; bella, secondo me tra quelle dell’album - &lt;i&gt;Alone&lt;/i&gt; a parte, per cui il discorso non vale perché l’ho sentita cento volte - la più bella. Mi sembra tra le altre quella che avrebbe potuto superare indenne il passare del tempo, e diventare un classico di Mimmo. Inizia già a girarmi in testa. Mi è piaciuta &lt;i&gt;Canzone per Nadia&lt;/i&gt;, ho ascoltato con attenzione &lt;i&gt;Canzone a mio nonno&lt;/i&gt;, così come &lt;i&gt;Al fiume&lt;/i&gt; (avevo ancora presenti alcuni versi dei testi studiati per il vecchio post). Devo ancora ascoltare e riascoltare. Ho il buio totale, ora che scrivo, per quanto riguarda le altre. Appuntamento a stanotte, ancora senza interferenze. Non proverò a scrivere ancora atteggiandomi a recensore, a esperto musicale, ruolo che non mi compete; nel sito del cantante ci sono forse una o due recensioni dell’album, che forse indico meglio nel vecchio post. Nello stesso post un lettore, che sembra un profondo conoscitore del cantante, mi regala precise informazioni e personali impressioni sull’album. Io mi fermo qui: non tornerò su questo tema neppure per sviscerare le emozioni che potrò provare ancora grazie a queste vecchie canzoni. Per me sostanzialmente la musica, la lettura, il cinema sono fatti emozionali. Devo ritrovarmi dentro una canzone, un libro, un film, me li devo sentire cuciti addosso, e la condizione perché questo accada, non è necessariamente che siano capolavori. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Mimmo è nelle mie corde, già dai suoi primi lavori, e lo seguo in tutte le strade che ha percorso e che percorrerà, fiduciosa, perché mi si adatta, sempre, e io mi adatto con grande piacere e curiosità alle sue infinite varianti che hanno però organicità e unitarietà, con quel marchio di autenticità che lo rende unico. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Inevitabile per una come me, che a una canzone, a un libro, a un film immediatamente collega un periodo della sua vita, essere scagliata prepotentemente in quel lontanissimo 1977. Di Mimmo allora non sapevo neppure l’esistenza, ne’ saprei dire se l’ascolto di quei due primi dischi che sicuramente avevano avuto poca diffusione, mi sarebbe stato a quel tempo gradito. Inutile fare supposizioni sul passato, meglio proiettarsi nell’attesa di un nuovo lavoro dell’artista. Chissà quali sorprese ci riserverà. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Mi sarebbe piaciuto mettere a corredo del post, scritto unicamente per ringraziare, se è tra i lettori, il misterioso angelo, una foto del cantante nell’anno di pubblicazione di &lt;i&gt;Quello che ci resta&lt;/i&gt;, ma non ne ho trovate di così datate, (o forse si, quella con la barba) e poi ho sempre timore di mettere foto sue, anche se talvolta l’ho fatto. Ne metto una mia, proprio di quell’anno, così non corro alcun rischio. Una foto in bianco e nero, che ci piacciono, le foto in bianco e nero, a &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;noi ragazze che chissà come viviamo quest’età&lt;/i&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nota&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;:&lt;/span&gt; Mimmo, come è noto, ha una attitudine particolare per utilizzare per le sue canzoni, titoli già utilizzati da altri, siano essi cantanti, cantautori, o romanzieri austriaci. A volte ciò avviene o è avvenuto in maniera del tutto inconsapevole.  Una particella pronominale differenzia la sua &lt;i&gt;Quello che ci resta &lt;/i&gt;da &lt;i&gt;Quello che mi resta, &lt;/i&gt;canzone contenuta nel primo album di Claudio Lolli, &lt;i&gt;Aspettando Godot,&lt;/i&gt; del 1972. Sempre a Lolli, lui dice in maniera inconsapevole - pertanto ci credo, anche se mi sembra strano che non conoscesse una canzone tanto nota - lo accomuna un altro titolo, &lt;i&gt;Anna di Francia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;i&gt;Quello che mi resta dei tuoi giorni è la smania di uscire anche se so che non c'è nessuno fuori che m'aspetta. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quello che mi resta dei tuoi giorni è la fretta di riuscire a dormire ogni notte senza ripensare a te. &lt;/i&gt;(C.L.)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-style: normal; "&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span  &gt;Quello che ti lascio/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span  &gt;È il tempo speso bene insieme/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span  &gt;E un sogno consumato forse/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;span  &gt;&lt;i&gt;Troppo in fretta  &lt;/i&gt;( M.L.)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-3701635608726634282?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/3701635608726634282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/gli-angeli-esistono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3701635608726634282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/3701635608726634282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/gli-angeli-esistono.html' title='GLI ANGELI ESISTONO'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tUj1N5vJmYs/Td52QQgTROI/AAAAAAAAA28/w26IdIC7Vhg/s72-c/1977.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-4349716324182091075</id><published>2011-05-22T21:03:00.005+02:00</published><updated>2011-05-22T21:25:04.222+02:00</updated><title type='text'>RICERCA SUI QUOTIDIANI: PAGINE INGIALLITE E ARCHIVI ONLINE.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Nel corso della mia “Indagine su Mimmo” attraverso “IL” motore di ricerca, spesso mi è capitato di essere indirizzata agli archivi online di diversi quotidiani italiani, e quindi di leggere molti articoli sull’oggetto dell’indagine. Qualche volta, avendone la possibiltà immediata, visto che, molto per obbligo, un poco anche per e con piacere, frequento quotidianamente una Biblioteca che li possiede, ho avuto il desiderio di entrare in contatto diretto con il giornale, in genere un grande volume rilegato, pesante e un po’ polveroso. Per me, che non disdegno i canali informatici di ricerca, e le nuove tecnologie in genere, entro i limiti delle mie possibiltà, capacità e dell’interesse che mi suscitano, “l’oggetto libro”, nel tradizionale &lt;span&gt; &lt;/span&gt;supporto cartaceo, e quindi anche il giornale, continua ad avere una grande importanza, e ad esercitare un potente fascino. La carta dei quotidiani, fatti per essere letti e in genere non conservati, se non, appunto, nelle biblioteche di conservazione, non è di ottima qualità, tende facilmente ad ingiallire, per cui quando mi capita di consultare un giornale di qualche decennio fa, o anche solo di qualche anno fa, ho la sensazione di andare molto più indietro nel tempo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Nel caso specifico della ricerca sul nostro “Cantante di riferimento”, mi ha certamente procurato più emozione entrare in contatto con una pagina cartacea un po’ ingiallita, magari corredata di fotografia, che non leggere un articolo degli archivi online. Non si può tuttavia negare l’enorme importanza della possibilità di usufruire di tale mezzo, che permette di accedere a un’immensa banca dati, attraverso una ricerca semplice, veloce (connessione permettendo), cronologica e per parola chiave. Desiderosa più che altro di ripercorrere il lavoro svolto, che non fiduciosa di trovare qualche nuova notizia, (anche se qualcuna l’ho trovata, e qualche altra ritrovata dopo averne smarrito la chiave d’accesso) mi sono messa di recente a consultare in maniera più sistematica gli archivi online, sui quali in passato mi ero soffermata spesso in maniera più libera e peregrina, talvolta casuale. Ho privilegiato &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;La Stampa&lt;/i&gt; (archivio storico online gratuito dal 1867 al 2005) e &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;La&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Repubblica&lt;/i&gt;, (dal 1984) e in parte anche il &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Corriere della sera&lt;/i&gt; (dal 1992) e l’&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Unità &lt;/i&gt;(dal 1924). Ho ripercorso, semplicemente digitando il nome del cantante e ponendo dei parametri temporali, la sua carriera, e ne ho trovato numerose tracce a partire dal suo primo successo di pubblico, quelle famose &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Quattro canzoni, &lt;/i&gt;due ancora vivissime e guizzanti, due un po’ dimenticate.&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt; &lt;/i&gt;Particolarmente interessante e fruttuosa, è stata la ricerca sul quotidiano torinese, che ha dedicato ampio spazio a Mimmo, alla sua musica e ai suoi numerosi concerti in Piemonte e non solo, con una stima e un affetto tangibili, a testimonianza del legame profondo tra l’artista e questa regione. Ecco Mimmo agli esordi, eccolo davanti a un grande pubblico di migliaia di persone, nella metà anni ottanta, ma anche davanti a un pubblico molto ristretto, ad esempio in uno dei primi avventurosi e innovativi concerti con Greg, alla fine del decennio. Si evidenzia, da parte di chi firma gli articoli, la stessa cura e attenzione da parte dell’artista verso il pubblico presente ai concerti, al di là del numero più o meno consistente, ma si intuisce che fin da allora trovasse la sua dimensione più autentica davanti a un gruppo magari ristretto, di veri appassionati, che non davanti a una grande folla, che tuttavia gli doveva essere familiare e gradita. Eccolo alle feste dell’Unità, da solo, o come ospite non annunciato all’interno di un concerto dell’amico Francesco, (che ricambia la cortesia) lì si davanti a una folla immensa, eccoli insieme al concerto di inaugurazione dell’Ospedale dopo i lavori di ristrutturazione e adeguamento, alla presenza di un pubblico interno; eccolo alle tante manifestazioni di connubio tra vino e musica, lui che, come ho letto anche di recente, nel mondo del vino è noto come “fine intenditore”. Eccolo nei teatri e nei piccoli esclusivi club di grandi e piccole città, come alle feste e alle manifestazioni musicali, alle tante rassegne di piccole ma interessanti e vive realtà di provincia. Mi sono soffermata sugli articoli dedicati alle sue collaborazioni, e ho ripercorso le varie tappe dei suoi &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;recital&lt;/i&gt; con Enrico, prima, (ad unirli fu il garbo, qualità in comune) poi con Greg, con Alessandro e poi ancora con Greg. Ho letto di quella volta in cui erano tutti dispiaciuti perché il suo concerto fu rinviato a causa della pioggia scrosciante, a Genova.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Cose che capitano un po’ a tutti gli artisti - davanti alle intemperie nessuno può nulla - ma Mimmo pare avere doti particolari per richiamare la pioggia, come ho già ricordato in altri scritti del passato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Ho ripercorso in lungo e in largo tutta la sua produzione musicale, attraverso le recensioni dei suoi lavori, da quelle che venivano definite le &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;canzoni pulite&lt;/i&gt; di M.L. cioè tutti gli album fino a &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Mimmo Locasciulli,&lt;/i&gt; al romanticismo (a proposito di romanticismo, nel senso di movimento culturale, lo sapete che Mimmo in una intervista, immagino con un sorriso sulle labbra, si è definito una sorta di &lt;b&gt;Lord Byron&lt;/b&gt; della canzone?) fuso nella musica elettronica di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Clandestina&lt;/i&gt;, al desiderio di svoltare pagina, da &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Adesso glielo dico&lt;/i&gt; a &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Tango dietro l’angolo&lt;/i&gt;, con dovizia di particolari sulle prime esperienze americane. L’excursus è proseguito con l’accento posto sul ritorno alle atmosfere folk dei primi album, in &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Uomini&lt;/i&gt;, continuando con i tanti articoli dedicati a &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Il Futuro&lt;/i&gt;, alla &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;summa&lt;/i&gt; di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Aria di famiglia&lt;/i&gt;,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;fino ai più recenti &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Piano piano&lt;/i&gt;, e anche qui molte parole sui recital che ne seguirono e le collaborazioni, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Sglobal&lt;/i&gt; ed infine la grande quantità di caratteri dedicati a &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Idra&lt;/i&gt;. In ultimo le non poche pagine sulla recente festa romana in quattro serate, che lo ha reso, e ci ha reso, noi irriducibili, molto felici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Non solo di musica e di progetti musicali, ho letto, nel mio immergermi, o ri-immergermi nella lettura dei quotidiani, ma ho trovato anche tracce di sue trascorse partecipazioni televisive. Un curioso, minuscolo trafiletto, di circa un decennio fa, recita: “A &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Sotto questo sole&lt;/i&gt; (vecchia trasmissione di TMC) un dietologo, M.L.(e non, come scrivono sempre, ma proprio sempre, perché l’accenno alla sua “doppia identità” è una costante, il cantante e medico M.L.) parlerà di alimentazione estiva.” Allo stesso modo ho trovato articoli in cui si faceva riferimento a tutta una serie di altri aspetti, non strettamente musicali o artistici, che lo hanno visto protagonista, in questi anni. Non vi racconto tutto, intanto per non scrivere uno di quei post spropositatamente lunghi, (credo di averlo già fatto, ahimé) che, come mi dice lo “zoccolo duro” (orrore!!!) del mio attento pubblico, mettono a dura prova pazienza&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e attenzione, ma anche per non togliere a chi lo desideri, il gusto di andare a farci delle lunghe nuotate, nel &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;mare magnum&lt;/i&gt; degli archivi dei quotidiani. Andateci davvero, al di là del nostro &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;fatto contingente&lt;/i&gt;, perché è un’opportunità alla portata di tutti, della quale tanti, anche assidui frequentatori della rete, non sono a conoscenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Un piccolo discorso a parte merita la mia incursione sui quotidiani sardi, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Unione&lt;/i&gt; e &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Nuova&lt;/i&gt;. Ci sono andata, sul cartaceo dell’&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Unione&lt;/i&gt;, dopo averci pensato tantissime volte nel corso degli anni senza aver mai concretizzato la cosa, circa un mese fa, col desiderio di trovare notizie sul famoso concerto di Francesco al Poetto, sede di una delle tantissime tappe del tour del 1982. Allora la spiaggia del Poetto era ancora più o meno quella della mia infanzia, con i casotti colorati, la sabbia bianca e fine e l’acqua limpida e azzurra. Un incauto e infelice ripascimento ne ha reso un lungo tratto quasi irriconoscibile, almeno per noi del luogo. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Al tour, e questa è cosa arcinota, in veste di pianista e artista ospite, partecipò un giovane Mimmo che cominciava a essere familiare al grande pubblico, dopo le sue &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Quattro canzoni&lt;/i&gt; e grazie al fresco successo di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Intorno a trentanni&lt;/i&gt;. Ho preso tra le mani, quasi a colpo sicuro, il volume dell’&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Unione sarda &lt;/i&gt;che racchiude il mese di settembre del 1982, e vi ho trovato diversi articoli, tra cui una lunga intervista a F., ma nemmeno una parola dedicata a Mimmo. Mi è venuta in soccorso la mia solita fantasia e, complice un riferimento del giornalista al fatto che Francesco, dopo il concerto, fosse andato in albergo a rilassarsi giocando a scacchi, me lo sono immaginato intento in una partita con Mimmo, cosa che, se non è vera, è verosimile. Questi benedetti scacchi! Io nutro somma venerazione verso gli scacchisti, ma ne conosco alcuni davvero fanatici e noiosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Ho consultato anche la &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Nuova Sardegna&lt;/i&gt; (Il tour faceva tappa anche a Sassari) dello stesso periodo, e lì, il giornalista, più generoso e attento, dà spazio all’esibizione pianistica di Mimmo, che definisce superlativa, in grado di impreziosire le canzoni di Francesco, e poi racconta, bontà sua, il suo mini-concerto all’interno del grande concerto dell’amico: proprio le canzoni (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Piccola luce&lt;/i&gt;, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Intorno a trentanni&lt;/i&gt;, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Buoni propositi…&lt;/i&gt;) che, confuse e nascoste sotto strati di altri ricordi, mi pareva di ricordare in quella lontana serata al Poetto, a conclusione di un’estate cagliaritana piena di eventi e concerti interessanti. Mi sono domandata a lungo se sia stato veramente così, o se come tutti quelli che invecchiano abbia avuto la tendenza a&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;idealizzare il passato, ma la ricerca sulle fonti mi ha messo di fronte a una serie di manifestazioni culturali e concerti di tutto rispetto, in quella estate del 1982 che ricordo, questo si con esattezza, come una delle più torride tra le nostre non certo fresche estati. Ci fu tra l’altro un acclamato concerto di De André, dopo diversi anni di assenza da Cagliari. Quanto al concerto del Poetto, si parla addirittura di settantamila persone presenti, ma, cosa strana, io non ricordo calca, disordine o di aver provato sensazioni claustrofobiche. Io allora non avevo ancora ventidue anni, credevo di aver capito un sacco di cose e non capivo niente, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;avevo una gran voglia di addentare la vita, ma ero frenata da un certo timore. Da allora è cambiato poco, ho solo la consapevolezza di non aver capito un sacco di cose e la certezza di non capirne molte altre, e mi sta tornando una gran voglia di azzannarla, la vita, con qualche timore in meno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Potevo a questo punto non andare anche nell’archivio online dell’&lt;i&gt;Unione&lt;/i&gt;? L’ho fatto. Quest’archivio è disponibile dal 1994. Ho trovato una notizia significativa, che riguarda l’ultimo concerto di Mimmo in Sardegna - prima di quello recente di Serrenti - che risale al 2000. Mimmo si esibì con Alessandro a Lanusei, bel paese dell’Ogliastra, al Teatro Primavera, divenuto poi Teatro Tonio Dei. Io non ne conservo memoria alcuna: non c’ero, o se c’ero dormivo. D’altra parte, nonostante lo seguissi e lo apprezzassi e mi facessi spesso fare compagnia da lui, durante molte mie allegre mattinate domenicali dedicate alle pulizie di fino, (povero artista, ridotto a sottofondo musicale di una modesta casalinga-lavoratrice, lui che ritiene che la musica debba arrivare a un ascoltatore ispirato e assorto, e possibilmente non dedito ad altro) non conservo tracce di sue presenze qui, neppure negli anni ottanta e novanta. Fatto curioso: è possibile che io, che all’epoca non perdevo quasi un concerto dei tanti cantautori in tour che facevano tappa a Cagliari, non abbia assistito proprio a quelli, se ci sono stati, di Mimmo? Non ero abbastanza informata? Le sue tappe erano in altre parti dell’isola e non mi era possibile spostarmi? Avevo impegni improrogabili proprio quando c’era l’attuale prediletto, allora forse &lt;i&gt;primus inter pares&lt;/i&gt;? Non so proprio darmi una risposta: una fitta, impenetrabile&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;coltre di nebbia avvolge i miei ricordi. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-4349716324182091075?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/4349716324182091075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/quotidiani-pagine-ingiallite-e-archivi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4349716324182091075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/4349716324182091075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/quotidiani-pagine-ingiallite-e-archivi.html' title='RICERCA SUI QUOTIDIANI: PAGINE INGIALLITE E ARCHIVI ONLINE.'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-8310452918018214006</id><published>2011-05-08T20:09:00.008+02:00</published><updated>2011-05-09T15:57:29.565+02:00</updated><title type='text'>NEBBIE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CzJ9D8PoNtU/Tcbtlz4T93I/AAAAAAAAA20/-lm9KESeQH8/s1600/2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-CzJ9D8PoNtU/Tcbtlz4T93I/AAAAAAAAA20/-lm9KESeQH8/s400/2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604428020146501490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sempre a seguire tracce, a fiutare indizi, nonostante momenti di stanchezza e di noia, e talvolta domandandomi non tanto l'utilità, quanto il senso di questo mio "affannarmi": alla fine prevale &lt;i&gt;Il senso di F. per lo scavo&lt;/i&gt;, e una pervicacia che sorprende anche l'autrice, ha la meglio sugli altri stati d'animo. Durante una delle mie ultime "campagne di scavo" ho trovato un riferimento a un libro, &lt;i&gt;La nebbia dentro&lt;/i&gt;, di un signore piemontese che si chiama Sergio Pent (Sergio Pent, La nebbia dentro, Milano, Rizzoli, 2007); lo conoscevo come critico letterario, non come scrittore. Al libro mi ha condotto una segnalazione: "L'autore mette in epigrafe Locasciulli" - ho letto, e tempo un giorno eccolo, il libro, sotto i miei occhi, ed eccola la citazione annunciata "Scivola pigro l'inverno e si prende la parte di me che si arrende". Due versi di &lt;i&gt;Alice è felice&lt;/i&gt;. A onor del vero anche un altro cantautore è "messo in epigrafe" dall'autore, ed è anche uno che apprezzo, ma limitiamoci a quello che conosco meglio, perchè ormai moltissime nebbie dalle quali era avvolto, si sono diradate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non mi sono limitata a leggere la citazione, che certo mi rende felice al pari di Alice, e mi offre lo spunto per scrivere, ma ho iniziato curiosa la lettura del libro, che procede veloce e presto sarà conclusa, perchè &lt;i&gt;La nebbia dentro&lt;/i&gt; è uno di quei libri che non lasci a lungo sul comodino o poggiato su un tavolo, in attesa di leggerlo prima o poi. Una storia di fratelli, uno rimasto saldamente attaccato alle radici, che per tanti anni ha fatto il maestro, con una vita modesta in un borgo di campagna della Val di Susa, una vita legata alle attività agricole e allo scorrere delle stagioni, e l'altro, invece, brillante e superficiale politico nella capitale, che si ritrovano in occasione della morte del padre, dopo una lunga lontananza e tante cose non dette. Il racconto di una generazione, quella nata nei primi anni cinquanta, dall'infanzia comune in campagna, all'adolescenza, alle scelte diverse operate fin dalla prima gioventù.  Mi viene in mente &lt;i&gt;Piano piano&lt;/i&gt; di Mimmo, che racconta sé stesso e la sua generazione in una canzone. Ciascuno lo fa per sé e per le esperienze che ha vissuto, ma ci sono  punti di contatto. Scene di vita contadina, personaggi di paese, la scuola lontana cinque chilometri da raggiungere a piedi, i riti di passaggio,  le feste dove si ballavano i lenti e nascevano gli amori, i locali, i cinema e perfino le aule scolastiche e universitarie avvolte nelle nebbie del fumo - perchè allora non c'era nessuna attenzione verso i non fumatori e tutti eravamo fumatori passivi - la contestazione studentesca... Un mondo che in parte ho conosciuto anch'io, con quasi un decennio di scarto d'età e con la differenza di essere nata e cresciuta in una città, anche se piccola. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il fratello ricco e famoso e superficiale, appena apparso nel libro, mi ha immediatamente portato alla mente un personaggio di un vecchio film di Verdone, &lt;i&gt;Compagni di scuola&lt;/i&gt;: il politico rampante e cinico interpretato da Massimo Ghini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non ve lo racconto tutto, il libro e neppure potrei, anche volendo, non avendone completato la lettura. E poi, recensire un recensore, che compito arduo... però vi dico che è pieno di riferimenti ad autori emblematici di quella generazione, e non solo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Insomma ecco Mimmo ancora una volta in un libro, seppur in epigrafe. Se uno scrittore arriva a fare una citazione di un cantante, evidentemente, come minimo, lo apprezza, lo sente "suo", magari, anche, lo conosce, magari gli è amico. Niente di strano. Chissà se c'era anche lui quella sera di dicembre al concerto di Torino... Chissà se anche lui fa parte di quello che Mimmo definisce il suo "zoccolo duro" di estimatori, e io tremo ogni volta che lo sento pronunciare questa espressione: non mi piace, non come significato, ma come sequenza di suoni, e poi, inevitabilmente, e involontariamente lo volgo al femminile, questo termine, e, insomma, va bene dura, ma il resto no! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;E il &lt;i&gt;Cantante&lt;/i&gt; il libro lo avrà letto, lui poco attratto dai romanzi? Mi pare ci siano tutte le condizioni per una eccezione, al di là della lusinga della citazione e della possibile conoscenza con l'autore: radici, un mondo contadino magico e arcaico, valori e disvalori, rapporti tra fratelli, riferimenti culturali, comunanza generazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quasi quasi mi vien voglia di chiudere con qualche verso di Mimmo. Spesso mi girano liberi i mente, alcuni versi delle sue canzoni tante volte ascoltate... Finisce il giorno e ricomincia la notte/Mi sento il cuore ammaccato di botte/ E poi la notte e dopo un'altra mattina/ Dammi la mano/ Sto già meglio di prima. M.L. &lt;i&gt;Sotto il cuscino&lt;/i&gt;. (Testo non verificato. Voglio un po' fare la cialtrona, che la prima della classe non mi porta niente di buono. Se è sbagliato non importa, io me la canto così.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-8310452918018214006?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/8310452918018214006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/nebbie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/8310452918018214006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/8310452918018214006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/05/nebbie.html' title='NEBBIE'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CzJ9D8PoNtU/Tcbtlz4T93I/AAAAAAAAA20/-lm9KESeQH8/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-1357146267486907411</id><published>2011-04-25T22:24:00.005+02:00</published><updated>2011-04-25T22:38:12.684+02:00</updated><title type='text'>CI SI DIFENDE CON GLI OCCHI DURI E LA FILOSOFIA?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NSyJkkGguzE/TbXZY-VextI/AAAAAAAAA2s/THoS8YphdlE/s1600/plato.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 257px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NSyJkkGguzE/TbXZY-VextI/AAAAAAAAA2s/THoS8YphdlE/s400/plato.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599620734778263250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Questo è un post surgelato. Scritto e poi messo nel freezer, perchè nel frattempo la mia attenzione era stata presa da fatti e temi più legati al momento, che non avrebbero resistito alla lunga conservazione: occorreva consumare subito. Nel caso specifico di oggi, spero si possa consumare il prodotto in tutta tranquillità, anche a distanza di tempo, e che il freddo abbia mantenuto inalterate le sue proprietà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Da quella famosa volta in cui Mimmo Locasciulli ha vestito i panni del professore e ha interrogato il suo pubblico (in mezzo c’ero anch’io) su alcune citazioni contenute nella sua bella, amata, articolata, semplice e complessa a seconda della lettura che se ne vuole fare, e sempre interpretata, sia nei concerti, sia quando è ospite in radio (&lt;i&gt;accendo la radio, la musica è oscena, non passa una nota di rock e di jazz&lt;/i&gt;, e qui mi fermo, perché oggi non mi posso permettere una digressione che da sola diventerebbe un post) sia in televisione - &lt;i&gt;La disciplina dell’amore -&lt;/i&gt; ha incominciato a frullarmi in testa un’idea. Ve la esterno tra poche righe, perché una trasgr-digressione piccolissima, la vorrei fare: a onor del vero, i panni del professore li ha vestiti davvero, Mimmo, non di filosofia, è evidente, ma di discipline inerenti la professione medica. La docenza non è stata la parte più significativa della sua carriera, ma l’ha esercitata, in diverse occasioni. Posso quindi affermare, che non solo Mimmo &lt;i&gt;dixit,&lt;/i&gt;ma anche che Mimmo &lt;i&gt;docuit&lt;/i&gt;. Qui mi fermo, perché così devo, ma mi concedo la licenza di affermare che io, potendo, seguirei una sua lezione con lo stesso trasporto con cui mi accosterei a un suo concerto. Anche a una lezione-concerto, che mi pare abbia tenuto anche quella.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Mimmo, che come sappiamo è un grande appassionato di filosofia, anzi per essere più precisi l’ha proprio succhiata col latte materno, ha dedicato parte dell’adolescenza, fino ai diciotto anni, alla lettura di intere collane filosofiche, fonti dirette e saggi, perché era un ragazzo animato dal desiderio di comprendere, di darsi delle risposte sui temi portanti della vita. Interessato alle dottrine filosofiche più disparate, sembrerebbe particolarmente imbevuto, tra l’altro, di filosofia platonica. Diversi sono i riferimenti alla teoria delle idee, e al celebre “mito della caverna”. Pare ci sia in lui anche un certo gusto alla discussione filosofica, al trovare argomenti validi per sostenere una tesi, ma anche il suo esatto contrario, al pari degli antichi sofisti greci, che quest’arte insegnavano alla &lt;i&gt;jeunesse dorée&lt;/i&gt; ateniese. Un ottimo esercizio per tenere allenato il cervello, il tutto in occasione di simposi con amici affascinati, ma anche estenuati, da questa sua attitudine. Lui si diverte molto, sostengono alcuni, ma non li conosco e non so se dicano il vero. Mi fido di più dei suoi versi che recitano &lt;i&gt;Ci si difende con gli occhi duri e la filosofia/ma sotto sotto spinge più forte la malinconia&lt;/i&gt;. Non so se la filosofia sia stata per lui, oltre che una difesa, anche una consolazione, come spesso è avvenuto in altri casi illustri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Tornado a Platone, la maggior parte delle sue opere  sono sotto forma di dialogo tra alcuni personaggi, uno dei quali è Socrate, del quale Platone divenne discepolo, dopo essere stato poeta, (e aver rinnegato la poesia, un bel giorno in cui decise, dopo aver dato una grande festa e aver riunito tutti i suoi amici, che da quel momento si sarebbe dedicato solo alla filosofia: era per la separazione delle carriere) e che conosciamo proprio grazie a Platone, perché come è noto di Socrate non ci è pervenuta nessuna opera diretta. Uno dei dialoghi più noti è la &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;, e proprio al suo interno, si trova "Il Mito della caverna", in cui gli interlocutori sono Socrate e Glaucone. Nella canzone di Mimmo citata prima, il riferimento è nel verso che recita &lt;i&gt;Ed un piccolo chiarore, si trasforma in una luce&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;L’idea che mi frullava nella testa era proprio quella di riportare integralmente il Mito, in omaggio al &lt;i&gt;Cantante&lt;/i&gt;, e anche perché, se qualcuno, non si sa mai, non lo conoscesse, se si affaccia qui, può trovarlo, leggerlo, e, volendo, leggere anche una possibile interpretazione, che ho affidato a un professionista. Ne ho scelto una in particolare, perchè mi pare di semplice lettura, accessibile anche a chi non abbia nel suo &lt;i&gt;curriculum&lt;/i&gt;, ne' studi, ne' letture filosofiche. Per gli altri non saranno necessarie le mie indicazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Non vedo scelta: se si abbraccia Mimmo, si abbracciano anche i suoi punti cardine, e "Il mito della caverna" è uno di questi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; " &gt;&lt;b&gt;IL MITO DELLA CAVERNA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In seguito, continuai, paragona la nostra natura, per ciò che riguarda educazione e mancanza di &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;educazione, a un’immagine come questa. Dentro una dimora sotterranea a forma di caverna, con l’entrata aperta alla luce e ampia quanto tutta la larghezza della caverna, pensa di vedere degli uomini che vi stiano dentro fin da fanciulli, incatenati gambe e collo, sí da dover restare fermi e da poter vedere soltanto in avanti, incapaci, a causa della catena, di volgere attorno il capo. Alta e lontana brilli alle loro spalle la luce d’un fuoco e tra il fuoco e i prigionieri corra rialzata una strada. Lungo questa pensa di vedere costruito un muricciolo, come quegli schermi che i burattinai pongono davanti alle persone per mostrare al di sopra di essi i burattini. – Vedo, rispose. – Immagina di vedere uomini che portano lungo il muricciolo oggetti di ogni sorta sporgenti dal margine, e statue e altre figure di pietra e di legno, in qualunque modo lavorate; e, come è naturale, alcuni portatori parlano, altri tacciono. – Strana immagine è la tua, disse, e strani sono quei prigionieri. – Somigliano a noi, risposi; credi che tali persone possano vedere, anzitutto di sé e dei compagni, altro se non le ombre proiettate dal fuoco sulla parete della caverna che sta loro di fronte? – E come possono, replicò, se sono costretti a tenere immobile il capo per tutta la vita? – E per gli oggetti trasportati non è lo stesso? – Sicuramente. – Se quei prigionieri potessero conversare tra loro, non credi che penserebbero di chiamare oggetti reali le loro visioni? – Per forza. – E se la prigione avesse pure un’eco dalla parete di fronte? Ogni volta che uno dei passanti facesse sentire la sua voce, credi che la giudicherebbero diversa da quella dell’ombra che passa? – Io no, per Zeus! rispose. – Per tali persone insomma, feci io, la verità non può essere altro che le ombre degli oggetti artificiali. – Per forza, ammise. – Esamina ora, ripresi, come potrebbero sciogliersi dalle catene e guarire dall’incoscienza. Ammetti che capitasse loro naturalmente un caso come questo: che uno fosse sciolto, costretto improvvisamente ad alzarsi, a girare attorno il capo, a camminare e levare lo sguardo alla luce; e che cosí facendo provasse dolore e il barbaglio lo rendesse incapace di scorgere quegli oggetti di cui prima vedeva le ombre. Che cosa credi che risponderebbe, se gli si dicesse che prima vedeva vacuità prive di senso, ma che ora, essendo piú vicino a ciò che è ed essendo rivolto verso oggetti aventi piú essere, può vedere meglio? e se, mostrandogli anche ciascuno degli oggetti che passano, gli si domandasse e lo si costringesse a rispondere che cosa è? Non credi che rimarrebbe dubbioso e giudicherebbe piú vere le cose che vedeva prima di quelle che gli fossero mostrate adesso? – Certo, rispose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E se lo si costringesse a guardare la luce stessa, non sentirebbe male agli occhi e non fuggirebbe volgendosi verso gli oggetti di cui può sostenere la vista? e non li giudicherebbe realmente piú chiari di quelli che gli fossero mostrati? – È cosí, rispose. – Se poi, continuai, lo si trascinasse via di lí a forza, su per l’ascesa scabra ed erta, e non lo si lasciasse prima di averlo tratto alla luce del sole, non ne soffrirebbe e non s’irriterebbe di essere trascinato? E, giunto alla luce, essendo i suoi occhi abbagliati, non potrebbe vedere nemmeno una delle cose che ora sono dette vere. – Non potrebbe, certo, rispose, almeno all’improvviso. – Dovrebbe, credo, abituarvisi, se vuole vedere il mondo superiore. E prima osserverà, molto facilmente, le ombre e poi le immagini degli esseri umani e degli altri oggetti nei loro riflessi nell’acqua, e infine gli oggetti stessi; da questi poi, volgendo lo sguardo alla luce delle stelle e della luna, potrà contemplare di notte i corpi celesti e il cielo stesso piú facilmente che durante il giorno il sole e la luce del sole. – Come no? – Alla fine, credo, potrà osservare e contemplare quale è veramente il sole, non le sue immagini nelle acque o su altra superficie, ma il sole in se stesso, nella regione che gli è propria. – Per forza, disse. – Dopo di che, parlando del sole, potrebbe già concludere che è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile, e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e i suoi compagni vedevano. – È chiaro, rispose, che con simili esperienze concluderà cosí. – E ricordandosi della sua prima dimora e della sapienza che aveva colà e di quei suoi compagni di prigionia, non credi che si sentirebbe felice del mutamento e proverebbe pietà per loro? – Certo. – Quanto agli onori ed elogi che eventualmente si scambiavano allora, e ai primi riservati a chi fosse piú acuto nell’osservare gli oggetti che passavano e piú rammentasse quanti ne solevano sfilare prima e poi e insieme, indovinandone perciò il successivo, credi che li ambirebbe e che invidierebbe quelli che tra i prigionieri avessero onori e potenza? o che si troverebbe nella condizione detta da Omero e preferirebbe “altrui per salario servir da contadino, uomo sia pur senza sostanza”, e patire di tutto piuttosto che avere quelle opinioni e vivere in quel modo? – Cosí penso anch’io, rispose; accetterebbe di patire di tutto piuttosto che vivere in quel modo. – Rifletti ora anche su quest’altro punto, feci io. Se il nostro uomo ridiscendesse e si rimettesse a sedere sul medesimo sedile, non avrebbe gli occhi pieni di tenebra, venendo all’improvviso dal sole? – Sí, certo, rispose. – E se dovesse discernere nuovamente quelle ombre e contendere con coloro che sono rimasti sempre prigionieri, nel periodo in cui ha la vista offuscata, prima che gli occhi tornino allo stato normale? e se questo periodo in cui rifà l’abitudine fosse piuttosto lungo? Non sarebbe egli allora oggetto di riso? e non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo? – Certamente, rispose.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;Platone, &lt;i&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;, trad di Franco Sartori, in Opere complete, vol. 6, Laterza, Roma –Bari 1978, pag. 237-239&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Il mito della caverna rappresenta una calzante metafora della condizione umana e della via per innalzarsi verso la luce divina della verità. L’anima umana è imprigionata in un corpo materiale che la rende ottusa e sonnolenta. Un uomo sempre vissuto nell’oscurità di una caverna e obbligato a vedere solo ombre proiettate sulla parete da oggetti che – fuori dal suo campo visivo- passano davanti a un fuoco, sarà convinto che le ombre siano l’unica realtà. Analogamente, l’anima umana vive in un mondo di illusione, scambiando per realtà ciò che è soltanto ombra, proiezione concettuale, pallido riflesso della verità. La vita che tutti crediamo reale – suggerisce Platone – è una fantasmagoria di immagini illusorie che l’anima offuscata non può fare a meno di considerare vera. Il cammino verso la verità è dunque il cammino verso la liberazione da tutti quei legami che ottundono la nostra capacità di vedere le cose così come sono. Non può che essere un processo graduale: l’uomo dovrà sciogliersi dalle catene che lo tengono fermo, riconoscere che le ombre non sono oggetti reali; poi scorgere gli oggetti e il fuoco che ne proiettava le ombre; uscire quindi dalla caverna per scorgere il mondo esterno, e infine gradualmente avvicinarsi alla visione accecante dl sole, la vera fonte di ogni visione. Analogamente, il cammino verso la verità porta l’anima a liberarsi da quei legami col corpo che la offuscano (passioni, desideri, etc.) fino a scorgere l’illusorietà della ordinaria percezione della realtà: allora soltanto l’anima potrà innalzarsi verso l’ineffabile contemplazione della infinita luce divina, la fonte di ogni Verità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;Edoardo Shuré, I grandi iniziati della storia segreta delle religioni, III, Platone e Gesù, Laterza, 1987, pag.40.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-1357146267486907411?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/1357146267486907411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/ci-si-difende-con-gli-occhi-duri-e-la.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1357146267486907411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1357146267486907411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/ci-si-difende-con-gli-occhi-duri-e-la.html' title='CI SI DIFENDE CON GLI OCCHI DURI E LA FILOSOFIA?'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NSyJkkGguzE/TbXZY-VextI/AAAAAAAAA2s/THoS8YphdlE/s72-c/plato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-1962709814600411874</id><published>2011-04-14T22:03:00.009+02:00</published><updated>2011-04-15T20:09:54.746+02:00</updated><title type='text'>VAGHEGGIANDO BEVUTE ALL'OSTERIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s7i0Y7jGa30/TadTNST3OvI/AAAAAAAAA2k/VJbsrDArGqw/s1600/vecchio%2Bche%2Bbeve.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 231px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-s7i0Y7jGa30/TadTNST3OvI/AAAAAAAAA2k/VJbsrDArGqw/s400/vecchio%2Bche%2Bbeve.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595532549749684978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Alla fine, una donna sarda studiosa e diligente, l'ha intervistato, il nostro caro Mimmo, ma non sono io, gentile lettore che tanto auspicavi una eventualità del genere, cioè una mia "intervista sfolgorante". Le interviste le fanno i giornalisti, i conduttori radiofonici, gli addetti ai lavori, insomma. Qui si scrive per mero diletto, quando se ne avverte la piacevole urgenza, si segnala e si commenta e si dà luce, sempre, ad altri che lo fanno di mestiere: penso alle ormai decine di segnalazioni di libri,  interviste, dischi, video, trasmissioni televisive e radiofoniche, siti web &lt;i&gt;&lt;/i&gt;che ho messo a disposizione sia dei lettori casuali sia di quelli intenzionali, fin dall'esordio di Folgorata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La mia connazionale che ha avuto il piacere e insieme l'onore di incontrare il Cantante, si chiama Barbara e io non so chi sia, ma questo è sicuramente un limite mio, come non sapevo fino a stamattina, quando l'alba e gli avvisi del più famoso motore di ricerca al mondo, mi hanno reso piacevole il risveglio, che qualcuno lo avesse intervistato... (Inciso: gli avvisi del mio blog non arrivano più da tempo immemorabile, e ne sono pure felice: ogni volta citare il cantante con nome e cognome, perchè gli suonasse il campanello. Mi sentivo alquanto ridicola, in questo giochetto di acchiappo.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Inutile raccontarci frottole, cara Barbara, ho provato un morso di invidia pazzesco, ma proprio di quelli dolorosi che affondano i denti nella bocca dello stomaco e fanno sanguinare il mio povero esofago già danneggiato dal reflusso e dai &lt;i&gt;FANS&lt;/i&gt;, non tanto per l'intervista, che non gli proporrei mai nemmeno sotto tortura, non certo per la certezza assoluta di un diniego, ma perchè nei termini canonici mi interessa assai poco, quanto perchè ti ha accolto con un bicchiere di vino rosso in segno di amicizia, da persona semplice e umana quale mi raccontano sia. Una faccenda alquanto normale, immagino in molti abbiano goduto di questo semplice piacere con lui, senza avere un ruolo determinante nella sua vita, eppure questo per me appare come un desiderio irrealizzabile e quindi degno di essere vagheggiato e inseguito e accarezzato con preziosi guanti di seta. (Tanto per raccontare i fatti miei al prossimo, sommamente interessato: ho una vera vocazione per perdermi dietro qualsiasi cosa appaia distante e irraggiungibile, inventarmele tutte per riuscire a ottenerla, poi, una volta ottenuta, perchè talvolta accade, capire che il senso è nella corsa estenuante, non nel traguardo.) Nei miei sogni più arditi io e Mimmo siamo l'una di fronte all'altro, i gomiti appoggiati su un tavolo da osteria con la tovaglia a quadretti rossi, dal soffitto pende una squallida lampadina da 40 watt, agli altri tavoli facce losche, mentre l'unica nostra compagna è una damigiana, si una damigiana, perchè non mi basta un bicchiere e nemmeno una bottiglia e neppure un fiasco, voglio che il vino scorra a fiumi. Io in questo sogno ardito faccio la coppiera, o l'&lt;i&gt;intrattenitrice&lt;/i&gt;, nel senso che più che bere, induco a bere, ma non con il fine di fargli cacciare fuori del denaro, ne' con altri fini, ma solo per il sommo piacere di vedere cosa può raccontare, dopo essersi scolato una damigiana: quella si che sarebbe una bella intervista, non le solite domande e le solite risposte...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Abbandoniamo l'osteria, dove per un pelo abbiamo schivato la rissa, e ritorniamo sulla terra. Barbara ha dimostrato di aver studiato, perchè, rendendo sommamente felice Mimmo, ha tirato fuori dal cilindro una delle idee portanti del sistema filosofico locasciulliano, cioè come (questione peraltro vera) in Italia ci siano molti cantautori e poca musica d'autore. Mimmo quasi fa un salto sulla sedia, e si lascia andare a un &lt;i&gt;BRAVA!!!&lt;/i&gt; che, destinato a una connazionale, è come fosse destinato a me. (Faccio tanto per dire, non sono così fanatica, e neppure ho un culto così alto della sardità. La coltivo solo in quanto espressione culturale peculiare, e io sostengo che peculiarità e differenza siano ricchezza).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Una tirata d'orecchie. Non per fare la maestrina a tutti i costi, ma come si fa a dire che S&lt;i&gt;iamo noi &lt;/i&gt;è dall'album &lt;i&gt;Il meglio&lt;/i&gt; del 1999??? Sarà stata pure inserita lì, ma fa parte del citatissimo e amatissimo, dal cantante, da me, da molti altri, &lt;i&gt;Tango dietro l'angolo&lt;/i&gt;. Che figata! come ultimamente dice molto Mimmo, tutto intriso di linguaggio giovanilistico: dei miei tempi; ora i ragazzi lo diranno ancora &lt;i&gt;figo,&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;fico&lt;/i&gt;, e che &lt;i&gt;figata&lt;/i&gt;? Quando dice che figata! è troppo figo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quanto agli errori, nessuno ne è immune e io ritengo che segnalarli sia opera meritoria, e gradisco sempre quando, con garbo, qui o altrove, qualcuno segnala i miei. Peccato avvenga assai di rado.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ecco il link.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.vivalaradio.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1353:viva-la-radio--network--forma-e-poesia-nel-jazz-2011-mimmo-locasciulli--barbara-manca-serrenti&amp;amp;catid=47:musica&amp;amp;Itemid=84"&gt;http://www.vivalaradio.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1353:viva-la-radio--network--forma-e-poesia-nel-jazz-2011-mimmo-locasciulli--barbara-manca-serrenti&amp;amp;catid=47:musica&amp;amp;Itemid=84&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;Leggetevi quanto scrive brevemente Barbara sulla serata di Serrenti, e guardatevi il video della piccola intervista: Mimmo ha il dono della sintesi. Che vino mai ci sarà stato, dentro quel bicchierotto da osteria? (A osservarlo meglio pare di plastica...) E dopo, gli avranno offerto una buona cena? Mi dispiacerebbe se si fosse alzato da tavola scontento. Gliel'avranno servito &lt;i&gt;su casu marzu, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;e sa cordula? &lt;/i&gt;Con questo interrogativo che non avrà mai risposta, tutta intrisa di dolce malinconia, mi accomiato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;No, prima racconto una cosa che qui non ho mai raccontato, sono sempre stata un po' nebulosa sul vero fattore scatenante di questa folgorazione. Ecco come sono andati i fatti: dell'idea di Mimmo dormiente (l'idea, non lui) ma comunque presente,  ho parlato altre volte; del fatto che in qualche occasione avessi letto qualche articolo che lo riguardasse, di qualche pigro sporadico ingresso nel sito, anche. Dopo &lt;i&gt;Uomini&lt;/i&gt;, tuttavia, non avevo più sentito nulla di nuovo, finchè un bel giorno di giugno 2009, mi arriva un dono: un album doppio, &lt;i&gt;Aria di famiglia&lt;/i&gt;, che qualcuno che mi conosce bene e mi vuole bene trovò, per uno strana coincidenza, a un mercatino, ancora intonso. Il Cd, anzi i Cd, giacquero per circa un mese in un angolo. &lt;i&gt;Aria di famiglia&lt;/i&gt; è in massima parte una summa della produzione di Mimmo degli anni 80 e 90, proposta con nuovi arrangiamenti; molte canzoni le conoscevo e le avevo (le ho) in cassetta, ma da anni non le ascoltavo. Di alcune non sapevo neppure l'esistenza, tuttavia non mi veniva alcuna voglia di ascoltarle, e al "donatore" che mi chiedeva tutti i giorni se avessi almeno scartato il Cd, alla fine risposi, si... ma non era vero. Mi colse alla fine un timore di essere interrogata e iniziai ad ascoltare, una volta, due volte, dieci, cento, finchè l'idea addormentata si risvegliò prepotentemente e mi ritrovai incatenata, folgorata, dipendente, bulimica della scrittura ancor più del solito e totalmente asservita alla causa, una &lt;i&gt;pasionaria&lt;/i&gt; di Mimmo, un tantino maniacale, ossessivo compulsiva, che lui è medico e buon conoscitore dell'animo umano (ma basta molto meno) e quelli come me li sgama subito e dice &lt;i&gt;Aiuto!&lt;/i&gt; Glielo dico sempre, al donatore, chi è causa del suo mal pianga se stesso! forse era meglio se lo lasciavi dov'era, quel disco, ma... ci si può opporre al fato? Perfino gli dei nulla potevano, e allora tanto vale farsene una ragione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-1962709814600411874?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/1962709814600411874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/alla-fine-una-donna-sarda-studiosa-e.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1962709814600411874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1962709814600411874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/alla-fine-una-donna-sarda-studiosa-e.html' title='VAGHEGGIANDO BEVUTE ALL&apos;OSTERIA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-s7i0Y7jGa30/TadTNST3OvI/AAAAAAAAA2k/VJbsrDArGqw/s72-c/vecchio%2Bche%2Bbeve.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-2920026051260762572</id><published>2011-04-09T00:41:00.005+02:00</published><updated>2011-04-10T08:06:35.048+02:00</updated><title type='text'>PORTAMENTI DIVISTICI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa mi resta di tutta la magia della festa? Cito a memoria un verso di una poesia di Corrado Govoni studiata alle scuole elementari, &lt;i&gt;La trombettina&lt;/i&gt;. Forse la magia non è della festa, ma della fiera, e quello che resta è una trombettina di latta. Cosa è rimasto a me del terzo appuntamento dal vivo con la musica di Mimmo? Di materiale, di concreto, una dedica non proprio spontanea, diciamo pure estorta, sul frontespizio del &lt;i&gt;Giardino in-cantato&lt;/i&gt;. Io così contraria a autografi e foto col cantante (ma solo perchè non sono fotogenica) decido che voglio il cimelio. La penna utilizzata è già sotto formalina, il libro lo incornicerò. L'artista è splendido, e potrei osare con aggettivi ancora più roboanti - avrei la certezza di non esagerare - anche se, nello specifico del concerto di oggi, tecnicamente, dal punto di vista vocale e non strumentale, non è stato proprio perfetto. Era un po' emozionato e non conosceva bene quel pubblico. Si è ingarbugliato con molti testi, mi ha un po' massacrato &lt;i&gt;Una vita che scappa&lt;/i&gt;, canzone da acchiappo, e quando ha detto che "ci voleva provare" lo ha fatto con un filo di voce, e a me piace sentirglielo dire con un tono più deciso e con più grinta, da vero seduttore. Seduttore lo è, nonostante tutto, Mimmo, delle platee intendo, perchè uno così, non può lasciare indifferenti. Non so quante persone, delle, mi dispiace dirlo, non tantissime (ma neppure pochissime, tutto sommato) presenti nel bel teatro Di Serrenti conoscessero Mimmo e la sua storia. Son pronta a giurare che &lt;i&gt;Prima di chiudere&lt;/i&gt; la conoscevamo in cinque, (é stata una bella sorpresa per me, con quella lunga splendida, e ripeto l'aggettivo di prima, introduzione musicale) &lt;i&gt;Arte moderna&lt;/i&gt; pure. Osservando le facce e carpendo brandelli di discorsi, ho capito che non erano tanti gli intenditori. Però (non si mette però a principio di frase, l'hanno insegnato sia a me sia a Mimmo, ma mi concedo una licenza), però il pubblico ha gradito, era partecipe e sarebbe rimasto ancora un bel po'. Dunque ci sono le premesse per un ritorno. Prendi nota e lavora fin d'ora per i contatti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non erano in tanti neppure a conoscere le tattiche "da acchiappo" del pubblico del Nostro, il suo repertorio di frasi, aneddoti, citazioni, battute, alcune un po' fredde, che fanno tanto Mimmo, nei confronti di alcune delle quali sono un po' critica, ma che mi mancherebbero se non ci fossero. Lui è così, e io, che quando ho avuto la "vocazione" ancora non lo sapevo, ho comprato con assoluta fiducia un pacchetto incartato e infiocchettato, dal contenuto un po' misterioso, che ora lo è molto meno. Se continuerò a fare la collezionista, e chissà, magari la serialità continuerà proprio col concerto al suo paese, con la band - così potrò apprezzare anche gli altri musicisti - quel contenuto avrà forse sempre meno misteri, ma son certa che mi piacerà ancora. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dice che era dieci anni che non faceva un concerto in Sardegna, Mimmo. Chissà dove, come e con chi. Io non ne conservo memoria alcuna. Dice  che ama la Sardegna, e che è affascinato dalla lingua, della quale non capisce nulla. Niente paura caro amico, neppure io capirei quasi nulla se tu parlassi con 'Nduccio, poniamo, in abruzzese stretto. Siamo pari, ma con una differenza che tu conosci bene, perchè sei un uomo colto (e non il semi-cialtrone un po' ignorantello che non sa le lingue che hai scherzosamente un po' dipinto stasera): il sardo è una vera  e propria lingua. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornando al concerto: le canzoni eseguite son state quelle di cui ho parlato un post fa, più le due citate prima, e poi Lucy, che Mimmo dedica alle signore in sala. Lucy è una canzone particolare, che parla di una donna che rappresenta tutte le donne maltrattate, umiliate e offese. Anch'io mi sono sentita un po' umiliata e offesa, quando, avendo deciso di salutarti e ringraziarti personalmente, dopo una rapida (ma vigorosa, buon segno) stretta di mano mi hai mollato lì come una cretina per avvicinarti a comprare il tè solidale, cosa molto importante, ma per la quale avresti potuto aspettare due minuti. Una signora non si molla così, e tu che sei tanto gentiluomo dovresti saperlo, anzi lo sai, e di norma non lo fai. Ti sei fatto desiderare, e hai avuto, tu così antidivo, (&lt;i&gt;il giorno del Nobel farò l'antidivo&lt;/i&gt;, cantava un tuo collega premiato a una nota rassegna canora) un comportamento divistico. Però, però in fondo, dopo, sei stato simpatico, anzi lo sei proprio, simpatico, ed essendo magnanima ti perdono, seppure umiliata e offesa. In tutta la penisola e anche nella Svizzera tedesca sono l'unica a pensare certe cose di te. Ad esempio, la ragazza del teatro che è venuta a stanarti dietro mia indicazione, mi ha detto che non ha mai visto un artista alla mano, educato e gentile come te...  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però, però che divertimento, che passione, che cura nell'esecuzione da parte dei musicisti, compreso l'anziano pingue pianista, che se lo guardi da vicino invece sembra un pingue ragazzo: una serata davvero magica, se qualcuno dubitava che anche questa potesse non esserlo stata, una serata magica. Facendo due conti, forse è meglio quando non gli rendo omaggio diretto, al cantante, ma se non l'avessi fatto ora non avrei quella bella dedica in cui c'è almeno una bugia (scommetto due dita che non si ricorda più cosa ci ha scritto, su quel frontespizio) forse non avrei avuto l'onore di essere "aspramente redarguita" (NON SEI UNA BUONA OSSERVATRICE, lui, a ME!!!) perchè non ero riuscita a cogliere (&lt;i&gt;Caccia all'errore&lt;/i&gt; della Settimana enigmistica o era un'altra cosa, o &lt;i&gt;Aguzza l'ingegno&lt;/i&gt;, se ce l'hai...) le imprecisioni sulla immagine di copertina, che raffigura delle foto sue, e le copertine dei suoi dischi. &lt;i&gt;C'è due volte Adesso glielo dico&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;e poi&lt;/i&gt;, aggiunge, &lt;i&gt;manca la copertina di un altro mio disco.&lt;/i&gt; A me a un'osservazione attenta, effettuata con la lente una volta a casa, pare ne manchino due: &lt;i&gt;Uomini&lt;/i&gt;, e anche &lt;i&gt;Tango dietro l'angolo&lt;/i&gt;. Ci ho preso, Dottore? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I giornali sardi, tra ieri e oggi, hanno pubblicato un articoletto sul concerto di stasera. In uno dei due, quello della Nuova Sardegna, Mimmo si trova a dividere la pagina con un altro signore con il cappello, che ha cantato in Cina. Si tratta del vecchio Bob: i due sembrano un po' somigliarsi, nelle due foto utilizzate. La prossima volta mandiamo Mimmo in Cina e Bob lo portiamo a Serrenti, dove io gli faccio la posta per avere una dedica sulla sua autobiografia, vedere se se la tira, se fa il divo, o se è molto umile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho tirato tardi, e ora incomincio a sentire il bisogno di un letto. A letto senza cena, oggi, però mi sono cibata di scrittura, un po' sghemba, forse, perchè ho buttato giù di getto, senza ricontrollare, senza correggere. Ci sarà tempo, per eventuali correzioni, un po' di tempo ancora, però io, &lt;i&gt;Mimmolocasciulli, &lt;/i&gt;forse non ci vengo più, a salutarti: dopo soffro troppo&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;Ah, a proposito di Mimmolocasciulli, oggi a Cagliari, sarà anche questa una coincidenza, c'era Frankie, quello che invidio troppo perché Mimmo dice che è mostruosamente intelligente. Acc... questa l'ho già scritta dieci volte, predico bene e razzolo male, ahimé!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In conclusione, allo stato attuale della mia ancor modesta esperienza di fruitrice di concerti del suddetto cantautore dottore, mi sento di stabilire quanto segue:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Torino&lt;/b&gt;: situazione particolare, solo con il suo pianoforte, luogo d'affezione, ambiente raccolto, pubblico colto e consapevole, ruolo della sorte, grande emozione e partecipazione. Punto di forza: esternazione della emozione, apertura sincera verso il pubblico. Giudizio: ottimo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;: la sua festa, il giorno dell'esordio; se l'emozione c'è, è dominata. Più che emozionato, appare contento, di quella contentezza che lambisce la felicità. Rilassato, padrone della scena, bravo senza incertezze, gioca in casa. Amici, famiglia, origini, pubblico che non è lì per caso. Cosa desiderare di più?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Insula&lt;/b&gt;: alla fine c'è venuto, ma la gente si è un po' dimenticata di lui, dopo tanta assenza; io lo sapevo e lo sapeva pure lui. Un piccolo azzardo, ma in fondo che si perde? Un giorno fuori sede e punto, così si fa il quadro della situazione. Quando ho letto del pubblico sardo "davvero speciale", mi sono domandata che punti di riferimento avesse, a quali memorie si appigliasse.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Non è perfettamente a suo agio: forse è emozione, forse un leggero fastidio per la scarsa affluenza,  il concerto ne risente un po', in alcuni momenti dell'esecuzione, nella comunicazione con un pubblico sconosciuto, con il quale è un po' frenato. La passione per la musica prevale, lo aiutano i due sodali, e lo aiuta il mestiere, e in fondo quelli che ci sono lo sostengono con applausi caldi e sentiti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;I cinque che erano con me, gli unici che son riuscita a reclutare (alla fine ho desistito, perchè sembrava quasi ne avessi un tornaconto, da tutta questa promozione pro-Mimmo, e io non sono la sua agente) erano tutti entusiasti. Quanto conta il giudizio del pubblico, di ogni singolo spettatore, per lui?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Penne: &lt;/b&gt;qualcuno dice nemo propheta in patria, ma spero non in questo caso...&lt;b&gt; &lt;/b&gt;chi vivrà vedrà e, se possibile, racconterà. Con i compaesani, certo non avrà portamenti divistici e magari si mischierà con la folla, in piazza, e si metterà a chiacchierare in pennese estremo, tutto contento. Speriamo che ci sia, la folla, perchè avere un riscontro minimo in un terra aspra e separata dal mare, in cui effettivamente oltre la sottoscritta e i suoi stanchi (di sentirla) amici e conoscenti lo conoscono in pochi, è un conto, non averlo in patria, potrebbe risultare alquanto amaro. Agli animi sensibili vorremmo fossero risparmiate, le amarezze.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-2920026051260762572?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/2920026051260762572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/portamenti-divistici.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2920026051260762572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/2920026051260762572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/portamenti-divistici.html' title='PORTAMENTI DIVISTICI'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-6176555162533600762</id><published>2011-04-01T21:40:00.013+02:00</published><updated>2011-04-11T03:38:35.869+02:00</updated><title type='text'>LA SECONDA VOLTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WgCGNSU73-k/TZYqcweZMiI/AAAAAAAAA2U/wHdDigHit2E/s1600/GOLDEN%2BRITAGLIO.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-WgCGNSU73-k/TZYqcweZMiI/AAAAAAAAA2U/wHdDigHit2E/s400/GOLDEN%2BRITAGLIO.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590702660964135458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A quella signora che si è fatta fotografare sotto il manifesto del cantante, fuori dal teatro, qui dalle mie parti, direbbero: Cééé, cuaurì, non t'indi pari bregungia, scimpra? ***&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Io risponderei: Ehia, tenisi arrexioni, ma non d'appu potziu fai de mancu! Ci deppiada essi una prova chi narammu sa beridadi.***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Eccomi di ritorno dalla mia piccola, ma fin troppo intensa, parentesi romana. Ho quasi baciato la terra, al mio arrivo sull’isola, e ringraziato i numi perché non sono stata schiacciata, per loro intercessione, dagli indisciplinatissimi automobilisti romani, che non si fermano sulle strisce neanche col mitra puntato. Mai vivrei&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;in una grande città, io. A Roma sono andata per il concerto di Mimmo, questo tengo a sottolinearlo, cioè era quello il fine primo del piccolo viaggio, deciso e organizzato da tempo nei minimi dettagli. Mi piacerebbe, da grande, e di fatto, ho inaugurato questo nuovo corso della mia vita dopo aver oltrepassato il confine del mezzo secolo, diventare una collezionista di concerti di Mimmo Locasciulli. Beni immateriali, ma incisivi e durevoli, che non occupano spazio se non nella mente e nel cuore. A Torino c’è stata la prima volta con tutte le implicazioni del caso. Quella di Roma è stata &lt;i&gt;la seconda volta&lt;/i&gt;, come il titolo di un film di un regista che si chiama Mimmo anche lui, autore anche di un piccolo film bellissimo dal titolo &lt;i&gt;La parola amore esiste&lt;/i&gt;. Due citazioni in un colpo solo: mi riferisco alla tendenza del Nostro di “rubare” titoli, e quindi per rendergli omaggio, gli faccio concorrenza. E gli rendo omaggio anche facendo un riferimento cinematografico, ma a questo arriverò dopo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Arrivo in anticipo a Teatro, e mi fermo un po’ al bar, e un po’ all’ingresso, così posso iniziare la mia indagine. Inizia ad arrivare qualcuno, che si mette lì, ad attendere, perché in sala si prova, e non si può ancora entrare. Faccio il gioco del “chi sono questi signori che aspettano”. Questo signore è un amico medico - starà in &lt;span&gt; &lt;/span&gt;prima fila - mi dico. Questa coppia di signori, pure, ha un aspetto familiare, anche loro li metto in prima fila, e qui la medicina non c’entra, c’entrano le radici e l’amicizia. Una signora saluta e si ferma a chiacchierare con quello che io penso sia il medico, e così scopro che ho ragione, “Siamo molto amici con Mimmo - racconta lui infatti- siamo medici tutti e due”. E la signora, “E lo so, io lo apprezzo molto, seguo tutti i suoi concerti (romani) da quando ha iniziato”. Ecco trovata la collezionista, altro che Folgorata… Altri signori in attesa secondo me sono suoi conterranei, lì, sia per lui sia per l’ospite ‘Nduccio. Infine c’è un piccolo nucleo, che ha tutta l’aria di esser &lt;span&gt; &lt;/span&gt;stato richiamato lì dalla presenza di Giovanna Marini. Indovinato: poco dopo parlano di lei. Uno dei miei giochi preferiti, immaginarmi dall’attenta osservazione delle persone chi sono e che fanno. Raramente sbaglio. O sono troppo brava o le persone sono troppo intrappolate nei loro clichés. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Finalmente entriamo in questo bel piccolo teatro tutto nuovo, o rinnovato. Ho prenotato da molto, quindi i nostri posti sono centrali, perfetti per chi non vuole, ne’ deve perdersi neanche un palpito. Attendiamo l’arrivo di Mimmo e della sua formazione: si esibisce in trio, con Matteo al contrabbasso e Fabrizio al sax. Intanto continuo a guardarmi intorno e noto che ci sono ancora molti posti liberi. Le persone arrivano all’ultimo momento e io sto in trepidazione, quasi come una mamma che spera nell'arrivo di tutti gli amichetti più graditi al suo bambino, in occasione della sua festicciola di compleanno. Voglio che la sala sia piena. Meno male, ecco i ritardatari: la platea centrale si è presto riempita. Eccolo, Mimmo, in &lt;i&gt;black and white&lt;/i&gt;; nota frivola da donna che osserva i particolari: ha abbandonato la camicia nera&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;e ne indossa una bellissima, ampia, immacolata. Sarà &lt;i&gt;la veste bianca che rende l’anima innocente&lt;/i&gt;? Si siede al pianoforte e attacca con le prime note di &lt;i&gt;Un po’ di tempo ancora&lt;/i&gt;, secondo uno degli schemi classici dei concerti degli ultimi anni. Su uno schermo gigante iniziano ad essere proiettate alcune sequenze di film che hanno lasciato un segno nella vita di Mimmo. Lui si è autodefinito "ardente cinefilo". Il recital di stasera, io l’avrei chiamato &lt;i&gt;Cine days&lt;/i&gt;, non &lt;i&gt;Radio days&lt;/i&gt;. La radio, presente negli intenti, oggi non appare proprio. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Alcuni film li riconosco senza doverci pensare nemmeno un momento. &lt;i&gt;Ultimo tango a Parigi&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;La prima notte di quiete&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Moby Dick&lt;/i&gt; con il vecchio Peck, come dice Mimmo, una sequenza che mi pare da &lt;i&gt;Falling in love&lt;/i&gt;, con Meril Streep e Robert de Niro.  Il fascino sbattuto e disperato di Marlon Brando e quello tormentato di Alain Delon, bellissimi tutti e due con quei loro cappotti stazzonati, personaggi tormentati, esistenze alla ricerca, esistenze allo sbando. Vanina che torna sempre nella vita e nelle canzoni di Mimmo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Canta tre canzoni di seguito Mimmo, senza parlare. Non ricordo l’esatta sequenza. Dopo la prima mi pare &lt;i&gt;Senza un Addio&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;La disciplina dell’amore&lt;/i&gt;. Affianco a me c’è un signore che prende appunti… Io mi voglio godere il concerto. Ecco, ora ci saluta e da questo momento inizia a raccontare qualcosa, a commento delle canzoni, e non solo. Non mi sorprende, perché so già esattamente ciò che dirà. &lt;i&gt;C’era un ragazzo, circa un secolo fa, che ha scritto un romanzo &lt;/i&gt;– &lt;i&gt;lui pensava di fare altro &lt;/i&gt;- &lt;i&gt;ma era un ottimo romanziere&lt;/i&gt;… si chiamava Sigismondo &lt;i&gt;Freddo,&lt;/i&gt; attacca prima &lt;i&gt;dell’Interpretazione dei sogni.&lt;/i&gt; Lo dice sempre, ma ciascuno ha i suoi cavalli di battaglia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Una piccola parentesi che con Mimmo non c’entra niente, ma solo apparentemente. Ho avuto una grande "fascinazione" per uno scrittore israeliano, nel senso che leggendo i suoi libri sono entrata del tutto nel suo mondo e l’ho fatto mio. Completamente conquistata: con me ha fatto un sacco di affari perché ho comprato per me e per altri tutti i suoi libri. Un’ossessione, me lo sognavo pure. Nel primo periodo, non conoscendolo bene, trovavo tutto ciò che diceva sommamente interessante; un giorno la fascinazione finì di colpo. Partecipò a una trasmissione televisiva, e nell’attesa che arrivasse il suo turno, davanti alla tv, mi sentivo come una ragazzina al primo appuntamento, con tanto di batticuore. Parlava di compromesso, inevitabile per risolvere i problemi del suo paese perennemente in conflitto. "Io di compromesso me ne intendo, essendo sposato con la stessa donna da quarantasette anni." disse anche quella sera, con fare da consumato uomo di spettacolo, molto compiaciuto della sua battuta. Perfettamente d’accordo, ma l’hai detto altre cento volte. La prima volta che parlò di compromesso, gli anni del suo matrimonio erano trentacinque, ora sono cinquantuno. Ho smesso di colpo di sognarlo, lo scrittore, però  per la sua scrittura e per il suo mondo ho sempre grande ammirazione. Ho semplicemente aperto gli occhi. C'è molta passione, ma anche molto mestiere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mimmo, ti prego, dosa molto la storia del romanzo del ragazzo austriaco, e non dire più Sigismondo Freddo e Biagio Pasquale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Torniamo a noi. &lt;i&gt;Gli occhi&lt;/i&gt;, che quando la canta, si commuove ancora, Mimmo. Questa volta la lacrima c’è davvero, ma è una goccia di sudore finita dentro l’occhio, per cui è necessario interrompere, asciugare e intessere una storia sulle lacrime, sulle lacrime di sudore che sono davvero amare, sull’amare. Vedo Matteo che con un’espressione rassegnata e intenerita abbraccia il suo contrabbasso e sorridendo ascolta il padre. Sembra pensare, &lt;i&gt;ecco, fa così, lo sapevo, ci siamo, ora chi lo ferma&lt;/i&gt;… L’affetto è tangibile, tra questi due ragazzi che si somigliano molto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sarà emozionato, stasera, lui che dichiara sempre che ogni volta davanti al pubblico è come la prima. A Torino era percepibile, l’emozione, e la sua conseguenza era stata qualche minuscola &lt;i&gt;defaillance&lt;/i&gt;. Qui è strepitosamente bravo, canta e suona splendidamente, interpreta con grande coinvolgimento, tira fuori un’energia inesauribile: nessuna &lt;i&gt;defaillance&lt;/i&gt;, che sarebbe stata comunque del tutto perdonabile, o se c’è stata, non me ne sono accorta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Arriva il momento in cui tanto speravo, lo capisco che sta per accadere quando lo vedo alzarsi col bicchiere, mettersi di spalle e iniziare a ballicchiare: &lt;i&gt;Una vita che scappa!&lt;/i&gt; Non sto nella pelle dalla contentezza… Ne conoscevo una versione voce e contrabbasso, con Matteo, nuda, che mi aveva fatto impazzire quasi, ma dopo questa con l’arricchimento del sax di Fabrizio (bravissimo!!!) sento di essere pronta per la camicia di forza, anche perché vorrei tanto manifestare, urlare &lt;i&gt;bravo Mimmo&lt;/i&gt;, ma il massimo che riesco a fare è applaudire con entusiasmo. Non mi consentono di andare oltre: il mio modo di essere, il luogo, il destinatario dell’urlo e un signore seduto accanto a me che mi ha avvisato: &lt;i&gt;Cerca di contenerti, altrimenti mi alzo e torni da sola in albergo.&lt;/i&gt; Non mi resta che obbedire. Applauso sconfinato, sorrisi che lui non vedrà, ma che arrivano. Arriva il calore del pubblico, la buona disposizione, l’entusiamo, le sensazioni che invia al distinatario, "&lt;span&gt;&lt;/span&gt;l’odore", come ha detto Mimmo, che in una parola olfattiva ha racchiuso tutto quello che ho ho descritto io, e forse di più. &lt;i&gt;Mi piace il vostro odore, ha detto,&lt;/i&gt; e anche a noi piace il tuo, Mimmo, abbiamo silenziosamente risposto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A proposito di modi per manifestare il proprio assenso a un artista, c’è chi fischia, fischi di ammirazione, intendiamoci. A me non piace, e non solo perché non so fischiare…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quanto ho apprezzato &lt;i&gt;Passato presente:&lt;/i&gt; è proprio vero che l'uso sapiente degli strumenti musicali impreziosisce di vesti lussuose le canzoni. Quanto mi è piaciuta &lt;i&gt;Siamo noi&lt;/i&gt;, preceduta da un 'introduzione di Mimmo, che cita un modo di dire abruzzese che riporto, sperando di farlo nel modo giusto, e di averne colto il senso (o il non senso) in italiano, perché devo ancora prendere parecchie lezioni, di abruzzese. "Noi siamo noi, - si dice dalle sue parti,  - e quelli che passano ci guardano e dicono, quelli sono loro." Cosa vorrà dire? Un alto senso di sé da parte degli Abruzzesi? Entro certi limiti, non guasta. Mimmo mi pare ne abbia una buona dose, di autostima  e di autocompiacimento, però credo e spero anche che non gli manchi la giusta quantità di dubbi e di insicurezze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Ci manca un &lt;i&gt;tot,&lt;/i&gt; ci manca un &lt;i&gt;quid&lt;/i&gt;… Ma te lo devo proprio ripetere, Mimmo? Ma si, in fondo faccio la gratificatrice di professione: Ce l’hai quel &lt;i&gt;quid&lt;/i&gt;, eccome, e grazie a quello tutti i tuoi aspetti nella norma, da persona comune, vengono sublimati e soprattutto passano in secondo piano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Insomma, il concerto è un concerto bellissimo, ma classico, di diverso ci sono le immagini che scorrono mentre canta, (non so se in passato abbia già fatto ricorso a questo espediente) che sono spezzoni di film e non come era stato annunciato spezzoni di concerti, momenti della sua vita di artista, e, a un certo punto, le contaminazioni e le incursioni nei territori musicali di confine, in quelli amati da Mimmo, anche se lontani dal suo mondo musicale. Oggi il territorio di confine è il folk, nella sua forma più popolare con il suo grande amico, Germano noto ‘Nduccio, e nella sua espressione più alta con Giovanna Marini. Mimmo è appassionatissimo di musica folk, in tutte le sua varie anime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;‘Nduccio fa una piccola introduzione comica, che mi permette di vedere Locasciulli letteralmente sbellicarsi dalle risa. Rido anch’io. Questo signore caro amico, oltre che far ridere, canta&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;e suona la chitarra, e non è l’ultimo della classe. Inoltre colgo nel suo sguardo qualcosa di buono, e poi mi pare abbia una buona dose di autoironia, che non guasta mai. Canta una canzone che si chiama &lt;i&gt;Signorì&lt;/i&gt;, che dedica a tutte le donne in sala e a una in particolare, una ragazza di tanti anni fa, una signora di oggi, mettendo in blando imbarazzo Mimmo, che non ama questo genere di cose, ma se ‘Nduccio lo fa, sa che sarà perdonato. Agli amici si può fare qualche concessione in più.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Gli Abruzzesi in sala sono tutti contenti, accompagnano la musica battendo a ritmo le mani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dopo, insieme, anche col contributo di Giovanna Marini, canteranno la canzone in abruzzese di Mimmo, &lt;i&gt;Vola vola vola&lt;/i&gt;. Emozionante, davvero, ma un momento ancora più coinvolgente, alto, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;è quello in cui Giovanna e Mimmo intonano &lt;i&gt;Il lamento per la morte di Pasolini.&lt;/i&gt; In piedi, lui col cappello calato sugli occhi, le mani quasi giunte, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; il lamento della voce femminile cede il passo alla voce maschile. Me lo sono sentito sulla pelle, quel lamento, che si è fatto brivido.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il concerto è quasi alla fine. Non elenco tutte le canzoni, ma mi piace ricordare &lt;i&gt;Correre Baby&lt;/i&gt;, che è una di quelle che Mimmo interpreta con molta grinta&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;e mi piace sempre, anche quando la canta di mattina che cantare di mattina è bestiale, &lt;i&gt;Il giorno più difficile&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Aria di famiglia&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Tango dietro l’angolo&lt;/i&gt;, che lascia alla fine perché lo fa scatenare troppo. Questa notte è dedicata à &lt;i&gt;Toi&lt;/i&gt;, si si, questa e le altre tre che verranno, per la gioia di chi sarà presente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Finito, dopo &lt;i&gt;Tango&lt;/i&gt;, ciao, ma il pubblico vuole il bis. Siamo fortunati, un’altra che lo scatena e ci scatena, &lt;i&gt;Buoni propositi&lt;/i&gt;, con quell’urlacchietto finale che sembra il verso di un gallo e che mi farà arrivare oltre che alla camicia di forza, all’elettroshok.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Finisce e le conclusioni mi lasciano sempre un po’ di malinconia, anche se a una fine seguirà sicuramente un altro inizio, e la malinconia cederà il posto a un altro stato d’animo. Mi allontano verso l’uscita, ma prima mi fermo ad acquistare una cosa per cui lo scorso anno avrei dato oro: il famoso (per me che gli ho dedicato qui dentro ampio spazio) libretto &lt;i&gt;Il giardino incantato&lt;/i&gt;. Lo compro anche perché anche parte del ricavato della vendita dei CD e libri andrà ad Operation smile, e Mimmo lo ricorda in sala. Ora non dico che non mi interessi più possederlo (leggerlo di nuovo subito subito, no, lo so a memoria) &lt;span&gt; &lt;/span&gt;ma insomma, continua a verificarsi in questo ambito, che rappresenta un po’ l’andamento generale, questo fatto: le cose arrivano quando hai perso la speranza di poterle avere e po’ ti sei rassegnato…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non so se il Cantante si sia concesso al pubblico rimasto: in genere si fa. Molti sono andati via, anch’io questa volta non ho atteso. Mi sembrava di sentire aria di festa, e molta molta &lt;i&gt;aria di famiglia&lt;/i&gt;, e di amicizia. Era tardi, questa volta i rimbrotti di stomaco d’artista non li ho sentiti, ma li ho immaginati. Trattenerlo mi sarebbe sembrata una cosa poco opportuna, anche se fa parte del gioco che l’artista si congeda un po’, anche dopo. Io sono stata felicissima del prima, ma felice davvero. A Torino, la prima volta è stata una cosa completamente diversa, diverso il concerto, diverso il mio coinvolgimento, diverse le sensazioni. A Roma, la seconda volta, tutta un’altra storia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Meglio la prima o la seconda? Meglio mamma o papà? Meglio la medicina o la musica? Meglio cacio e pepe o ribollita toscana? Meglio andarlo a salutare o andare via? Ciascuno si dia la risposta che crede... Una sola cosa voglio confidare ai miei lettori: non so come mai, ma sia a Torino che a Roma ho trascorso una notte insonne, di quelle in cui si contano le pecore e non cambia nulla. Io ho contato tutte le pecore sarde e anche le loro sorelle abruzzesi. Erano così tante che alle sette ero ancora sveglia. Le ho mandate a pascolare, e ho lasciato il letto sconosciuto. Un’altra avventura si è conclusa, ma sento che la mia, forse, continuerà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-6176555162533600762?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/6176555162533600762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/la-seconda-volta.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6176555162533600762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/6176555162533600762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/04/la-seconda-volta.html' title='LA SECONDA VOLTA'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WgCGNSU73-k/TZYqcweZMiI/AAAAAAAAA2U/wHdDigHit2E/s72-c/GOLDEN%2BRITAGLIO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-1749317535645808076</id><published>2011-03-11T22:08:00.022+01:00</published><updated>2011-03-16T04:35:00.407+01:00</updated><title type='text'>TU QUOQUE, MIMME? A NON CAMBIARE IDEA SONO SOLO GLI IMBECILLI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-L5M2Louhac8/TXx7l6zWgdI/AAAAAAAAA2M/Je9XIYM7Ym0/s1600/cuore%2Bdi%2Bmimmo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 261px; height: 193px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-L5M2Louhac8/TXx7l6zWgdI/AAAAAAAAA2M/Je9XIYM7Ym0/s400/cuore%2Bdi%2Bmimmo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583473529402589650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;                    &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZhPp5AJtfjQ/TXs_aDJB-oI/AAAAAAAAA18/BPpzoUHXdeQ/s1600/cuore%2Bdi%2Bpietra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 218px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZhPp5AJtfjQ/TXs_aDJB-oI/AAAAAAAAA18/BPpzoUHXdeQ/s400/cuore%2Bdi%2Bpietra.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583125879808195202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;Così dice qualcuno, ma io sono rimasta alquanto sorpresa quando ho visto (molto in ritardo, solo oggi, anzi adesso) l'irriducibile, e anche in qualche caso un po' integralista, Mimmo Locasciulli (di nuovo? continuo a chiedermi se ci sia mai stato, in passato: a me pare di si, ho questo ricordo, poi all'improvviso, la scomparsa misteriosa) su facebook. Ci sono arrivata attraverso un percorso tortuoso, per sentieri secondari un po' nascosti. A dire il vero da un po' esisteva una pagina in costruzione, nella quale confluiva tutto quanto sul social network avesse a che fare con Mimmo, ma io pensavo fosse un'altra "questione di fans". Avevo pure messo il mio buon "Mi piace" perchè non posso tollerare che ci sia gente scadente che ha migliaia di consensi  e Mimmo, perchè il buon gusto non è così diffuso, perchè magari molti dei suoi fedelissimi non amano i social network, assai pochi, finchè, non avessi visto con i miei occhi non ci avrei creduto, mi trovo davanti alla solenne dichiarazione ufficiale "Sono approdato su Facebook alle 22,53... dopo aver navigato a vista: questo è il mio diario di bordo" Buon viaggio. (Era il 28 febbraio).&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;Gli dedicano un cuoricino palpitante di benvenuto, cui risponde con un "mi piace." Mimmo, sei tu? Stai bene? Devo preoccuparmi e chiamarti un dottore? Sono quasi sotto shock e non resisto all'impulso di manifestare subito subito il mio disorientamento. Molto più in linea con il tuo "sentire" che ami comunicare, non essere su FB, ma se sei approdato un motivo ci sarà. Più tempo a disposizione? Bisogna adeguarsi ai tempi? Così fan tutti, anche chi non ama strade percorse da tutti? Inviti accorati da parte dei fans? Approdo sereno o naufragio? In fondo tutto è divenire, tutto è movimento e tutto scorre, è cambiare idea non solo è umano, ma anche auspicabile, tuttavia... mi è difficile immaginarti davanti al tuo computer che "posti" e che "clicchi" su "Mi piace".  Si presenta l'occasione per scrivere, anche brevemente, qualcosa che valga la pena leggere in un luogo dove spesso impera lo &lt;i&gt;sciollorio, &lt;/i&gt;su quel nuovo diario di bordo ancora quasi del tutto intonso. Dopo il sito e l'ufficio stampa, sarà per me d'obbligo anche una visita quotidiana sulla pagina di Mimmo, d'ora in poi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;Dissento un po', ma come posso, proprio io, sempre sulle sue tracce, non dichiararmi in fondo felice di incontrarlo, dovunque sia! Siccome non  so come si mettano, i cuoricini su facebook, e non voglio neppure impararlo, (la verità  è che non resisterei e diventerei una compulsiva e molesta &lt;i&gt;postatrice&lt;/i&gt; di cuori) e l'unico posto dove mi comprometto in modo irrimediabile è questo mio felice non luogo, lo inserisco a corredo del post, un bel cuore: un bel portachiavi, o portamonete, con l'iniziale M. Il romanticismo a mio avviso non deve essere disgiunto da un sano senso pratico e un portachiavi-portamonete nuovo può tornare utile.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;Una delle mie solite poche certezze è che mai e poi mai, mi apporrà un "mi piace", Mimmo, qui dentro. Vale anche solo se lo pensa, altrimenti è proprio un cuore di pietra, quest'uomo. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;In ogni caso Mimmo Locasciulli &lt;i&gt;is on facebook.&lt;/i&gt; Ci rifletto su ancora un po' per non fare passi azzardati - la decisione deve essere ben ponderata - ma ho il sospetto che un mio "Mi piace" non tarderà a comparire, su quella pagina.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt;P.S. Domenica 13 marzo. Ho ponderato e deciso che "mi piace". Quota 12! Bisogna fare un po' di sana promozione, molti neppure se lo immaginano, questo evento epocale!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-1749317535645808076?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/1749317535645808076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/03/non-cambiare-idea-sono-solo-gli.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1749317535645808076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/1749317535645808076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/03/non-cambiare-idea-sono-solo-gli.html' title='TU QUOQUE, MIMME? A NON CAMBIARE IDEA SONO SOLO GLI IMBECILLI'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-L5M2Louhac8/TXx7l6zWgdI/AAAAAAAAA2M/Je9XIYM7Ym0/s72-c/cuore%2Bdi%2Bmimmo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-7990908987736926399</id><published>2011-03-10T19:52:00.008+01:00</published><updated>2011-03-11T15:45:40.249+01:00</updated><title type='text'>VERSIONE DEFINITIVA?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-rugXgSb5ltY/TXkeK2gC7jI/AAAAAAAAA10/yIrmQ0rsn4A/s1600/Manifesto%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 397px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582526384879889970" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-rugXgSb5ltY/TXkeK2gC7jI/AAAAAAAAA10/yIrmQ0rsn4A/s400/Manifesto%2B1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Eccola, finalmente! I fans erano in fermento, non stavano nella pelle nell'attesa che venisse finalmente pubblicata la locandina, versione definitiva - chissà - delle quattro serate che lasceranno un segno nel mondo dello spettacolo in generale, della musica d'autore in particolare e infine nel nostro sensibile cuore di appassionatissimi di Mimmo Locasciulli. Non so quando gli sia venuta in mente, l'idea di ripercorrere la parte più luminosa della sua lunga carriera, se sia stata estemporanea o maturata nel tempo, so solo che a me è sembrata bellissima. I concerti sono a sostegno di Operation Smile &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.operationsmile.it/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;http://www.operationsmile.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;e questa (a Mimmo capita spesso di devolvere parte, o anche di più, dei proventi a sostegno di importanti iniziative e associazioni, ci è già capitato di parlarne) è un'ottima cosa. Essendo io una molto curiosa e attenta, mi sono guardata gli sponsor, e senza addentrarci troppo, di due mi sono subito saputa spiegare il perchè. A quella radio Mimmo è affezionato, ci è andato ospite e si è fatto intervistare, e quelle interviste mi sono state utili per il mio lavoro (non ridacchiate sotto i baffi: di lavoro si tratta, nella sua forma più nobile, quella senza nessun tornaconto materiale, ma con un tornaconto spirituale ed emozionale immenso). Un altro sponsor temo che abbia a che fare con l'altra vita, e qui c'è commistione, ma non credo conflitto di interessi. L'ultimo, chissà, dovrei controllare qualche etichetta e temo che non sarà facilissimo. Gli sponsor servono, c'è poco da fare: senza denaro, ahimè, si fa poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Sono stata incuriosita anche dal coautore del progetto; mi sono documentata e questo giovane signore ha molto a che fare con l'ufficio stampa che io spesso scandaglio, non solo in relazione a Mimmo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Mi è stato utile per ampliare i miei orizzonti, quindi grazie. Questo signore scrive di tematiche musicali, e il protagonista di un suo libro, nel quale si dice che è un fenomeno, (in effetti etimologicamente parlando lo è: appare, si manifesta molto spesso) è un cantante toscano noto, cui mi accomuna la statura e l'amore per la sua terra.  Conduceva una trasmissione alla radio, il cantante toscano, e un bel giorno Mimmo c'è andato ospite, pensate! Si è divertito ed è stato pure coinvolto nel momento clou della trasmissione: la telefonata a sorpresa a un signore estratto a sorte dall'elenco telefonico, ignaro &lt;i&gt;non ascoltatore&lt;/i&gt; intento a masticare, perchè era ora di pranzo. Non credevo alle mie orecchie. La radio gli piace, d'altronde il suo recital si intitola &lt;em&gt;Radio Days&lt;/em&gt;. Ogni tanto qualche insonne mi dice che lo ospitano in studio, o gli telefonano, di notte, nel corso di qualche trasmissione radiofonica. Io a quelle ore tarde sono già al Cinema Bianchini (tra le lenzuola e i cuscini) che me la ronfo beata. Certo essere svegliata dalla voce di Mimmo che conversa alla radio sarebbe un'esperienza "fondante", ma mi verrebbe una forte tachicardia, come dopo aver bevuto una caffettiera da dodici tazze, per l'intensa emozione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Il 30 marzo, serata d'esordio, gli ospiti sono il cantante folk, comico, cabarettista abruzzese grande amico di Mimmo, e la Signora musicista e studiosa coltissima e impegnata. Del primo non sarei mai venuta a conoscenza se non mi fossi messa in testa di diventar &lt;i&gt;locasciullologa.&lt;/i&gt; Volevo vedere cosa facesse, questo signore che dice che già suo padre, prima di lui, faceva il CD (coltivatore diretto: ce lo ricorda sempre anche Mimmo, la professione che si intraprende è spesso scritta nel Dna) e in rete ho trovato molto materiale. Un po' mi ha fatto ridere, un po' no, un po', con rispetto parlando, l'ho trovato &lt;i&gt;becerotto&lt;/i&gt;. Vedremo quale tra queste reazioni prevarrà quando lo vedrò sul palco. So che ha partecipato a una nota trasmissione televisiva, immagino notturna, che io non ho mai visto. Sono tra quelli rimasti legati a "Quelli della notte". Dopo, tutto, è stato una copia sbiadita. Quanto mi faceva ridere Frate Antonino da Scasazza, con i &lt;i&gt;Nanetti di Sani Gesualdi. &lt;/i&gt;Dopo l'attore che lo impersonava, allora alle prime armi, non mi ha (quasi) mai più fatto ridere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Tornando al nostro argomento dopo la solita digressione: apparentemente i due ospiti della prima serata, sono agli estremi opposti, ma chi lo sa? Non sarà meglio, forse, andare più a fondo oltre la superficie? E se ci fosse una &lt;i&gt;coincidentia oppositorum? &lt;/i&gt;così ancora una volta mettiamo insieme &lt;i&gt;latinorum&lt;/i&gt; e filosofia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Certo, sentire Mimmo che canta &lt;i&gt;Aiuto!&lt;/i&gt; mentre Alex suona la chitarra, o ascoltare la musica dell'organetto di Ambrogio sarebbe una bella esperienza, ma nella vita è così, non si può avere tutto: ormai sono temprata e non punto più i piedi come facevo da bambina, quando la domenica, da buona ultima nata un po' capricciosa, facevo le bizze, perchè volevo un bambolotto, o una palla (cose piccole, capricciosa, ma di condizione modesta) e ai miei tempi, lontani, la domenica i negozi erano chiusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Mi auguro che le serate vengano tutte registrate in maniera altamente tecnologica, e che magari in futuro siano messi in vendita dei Dvd a imperitura memoria. Un altro bel cofanetto (di gemme) non mi dispiacerebbe, sarebbe per me cibo e ornamento. Dopo averli guardati, i Dvd di Mimmo, io son capace di cibarmene, o di usarli come collane...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2813468560290222851-7990908987736926399?l=folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/feeds/7990908987736926399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/03/versione-definitiva.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7990908987736926399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2813468560290222851/posts/default/7990908987736926399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://folgoratadaunapiccolaluce6.blogspot.com/2011/03/versione-definitiva.html' title='VERSIONE DEFINITIVA?'/><author><name>Sandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12037877230519563954</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ivIFhZ96yM4/TKt6spCe9bI/AAAAAAAAAxg/Z0qK9hZjYuI/S220/brigitta_1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rugXgSb5ltY/TXkeK2gC7jI/AAAAAAAAA10/yIrmQ0rsn4A/s72-c/Manifesto%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2813468560290222851.post-5227575654162957401</id><published>2011-03-04T22:19:00.007+01:00</published><updated>2011-03-05T08:26:12.724+01:00</updated><title type='text'>ABBONDANZA E CARESTIA</title><content type='html'>&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi spaventa sempre un po’ la troppa abbondanza, perché invece di permettermi di &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;godermela senza pensieri, la mia natura mi porta a pensare che ad essa, inevitabilmente, seguirà un periodo di carestia. Si, certo, ad esso, per lo stesso principio di alternanza, seguirà di nuovo un buon raccolto, ma, sempre la mia indole dalla quale tento disperatamente di dissociarmi, senza riuscirvi, mi impedisce di spingermi troppo in là nel futuro.&lt;!--?xml:namespace prefix = o /--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:130%;"&gt;Il giorno in cui ho trovato nel sito di Mimmo la notizia di un suo concerto in Sardegna, il giorno 8 aprile, ho esternato un grande entusiasmo. In realtà dentro di me, sono rimasta  attonita, e forse alquanto fredda, non perché quella notizia non fosse in grado, in sé, di rendermi sommamente felice (almeno questo era il mio pensiero, in passato, quando mi crogiolavo in un’attesa messianica…) ma perché ero ormai da tempo entrata nell’ordine di idee che, se avessi voluto assistere ancora u
