Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

venerdì 8 aprile 2016

PRIME IMPRESSIONI



Come racconta l’immagine pubblicata ieri, ho finalmente tra le mani e davanti agli occhi Serge. No, non l'ho subissato di domande, l'ho lasciato tranquillo cercando alcune risposte nel libretto accluso al disco. L'ho letto con molta cura e mi sono soffermata sui ringraziamenti, sinceri, pensati, motivati. Avrà dimenticato qualcuno? 
Non è stato, questa volta, molto complicato reperire il disco, perché dopo un tentativo andato a vuoto in un Feltrinelli point del centro della città, la ricerca è andata a buon fine in un Feltrinelli Village periferico molto grande e fornito. Grazie alla lungimiranza di un distributore illuminato, il disco é arrivato ai confini dell’impero. Mi soffermo sui dettagli perché magari qualcuno delle mie parti che legge se ne giovi e sappia che Mimmo è già tra noi e non occorre farselo spedire.




Di notte, dopo aver combattuto non poco con la pessima confezione di plastica interna che aveva intrappolato i CD e non voleva affrancarli, riesco ad ascoltare il primo. Un solo ascolto permette appena di esprimere sensazioni. Piccoli cambiamenti ha un testo che fa riflettere, alcuni versi sono molto ben riusciti, e una musica incalzante, ma è nuova, dobbiamo approfondire la conoscenza. Nel complesso il lavoro mi sembra, per usare una espressione che Mimmo usò per Tango dietro l’angolo, un disco azzardato, innovativo e sperimentale, a tratti spericolato. Dentro c’è il vecchio (mi riferisco all’utilizzo di tracce di un passato anche molto lontano, in cui sono presenti anche persone che non ci sono più, o che da tempo non collaborano più con Mimmo), ma si tratta di un vecchio in parte inedito,  e il nuovo: le canzoni dovrebbero essere state tutte ri-cantate, anche se nel caso di un duetto, ho un dubbio, non sulla voce di Mimmo, ma del sodale: non mi sembra quella di oggi. Ci sono, accanto ai vecchi, nuovi musicisti; c’è un’alternanza di lento-lentissimo dolce dolcissimo-struggente, e di veloce-velocissimo. Canzone di sera amata in egual misura dal pubblico e dal cantante, è un esempio bellissimo della prima categoria. La spericolatissima versione di Aiuto, che già di suo è spericolata e anche inconsueta come tema, per Mimmo, è un esempio di estremizzazione totale. Le chitarre di Britti richiamano il suono di una lama sul ghiaccio, o sul metallo.

Degna di nota Che fine farò, che mette insieme tre voci diverse tra loro, ma ugualmente interessanti, anche se dentro di me ho espresso una preferenza... sghemba. Ho evidentemente avuto una visione obliqua.
Chiude il primo Cd I musicisti son così, in una versione lenta e ancor più disincantata.
In mezzo le altre: Cala la luna, che si fa trina per l’occasione, e che da sola potrebbe valere l’album. Inevitabilmente ci riporta ai live, con quella lunga introduzione strumentale, qui ancora più lunga e intrigante. Ben eseguite, ma senza sorprese particolari Aria di famiglia con il coautore, e Due amiche. Sempre altamente evocativa La pioggia e l’esilio.

Del secondo CD ho ascoltato, ma in tutta fretta, Confusi…  e Come viviamo questa età. Anche Liga ha postato oggi il video di Confusi..., e mi è sembrato anche questa volta, al di là del fatto che nel disco e nel video  c’è anche lui, un bel gesto di amicizia. Ho letto alcuni commenti di giovani che ignoravano l'esistenza di Mimmo;  ringraziano L. per aver dato loro dato la possibilità di conoscerlo. Quanto a Come viviamo, questa versione molto dolce, direi struggente, ma pacata, svuotata della rabbia che la connotava, sembra quasi avvolgere di una coltre affettuosa tutti i ragazzi di provincia che un tempo sognavano spazi interni ed esterni più vasti. 

Non mi rimane da fare altro che: a) ascoltare il secondo CD; b) annotare veloci impressioni; c) ascoltare di nuovo l’album nella sua interezza; d) scrivere considerazioni più puntuali; e) raccontare alla maniera di Folgorata il video (la parte a me più gradita, perché non sono una che recensisce, ma una gioiosa, serissima cialtrona). Tabella di marcia impegnativa, ma spero di farcela.


Infine, come promesso, aprire lo Champagne. 

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